Leonard Bernstein (1918 - 14 ottobre 1990): Halil, notturno per flauto, percussioni, arpa e archi (1981). Anita Olivieri Passeri, flauto; The Buchmann-Mehta School of Music Symphony Orchestra, dir. Eyal Ein-Habar.

Leonard Bernstein (1918 - 14 ottobre 1990): Halil, notturno per flauto, percussioni, arpa e archi (1981). Anita Olivieri Passeri, flauto; The Buchmann-Mehta School of Music Symphony Orchestra, dir. Eyal Ein-Habar.

Ralph Vaughan Williams (12 ottobre 1872 - 1958): English Folk Song Suite (1923), versione per orchestra sinfonica curata da Gordon Jacob nel 1924. Boston Pops Orchestra, dir. Arthur Fiedler.

Ralph Vaughan Williams (12 ottobre 1872 - 1958): Fantasia (quasi variazione) on the Old 104th Psalm Tune per pianoforte, coro e orchestra (1950). John Hunt, pianoforte; Cornell A Capella Chorus e The Rochester Chamber Orchestra, dir. Robert Hull.

Thomas Tallis (c1505 - 1585): Why fum’th in fight? (Salmo 2:1-2), composto per il salterio dell’arcivescovo di Canterbury, Matthew Parker (1567). Theatre of Voices, dir. Paul Hillier.
Why fum’th in fight the Gentiles spite, in fury raging stout?
Why tak’th in hand the people fond, vain things to bring about?
The Kings arise, the Lords devise, in counsels met thereto,
against the Lord with false accord, against His Christ they go.
Ralph Vaughan Williams (12 ottobre 1872 - 1958): Fantasia on a Theme by Thomas Tallis per doppia orchestra d’archi (1910).

Ralph Vaughan Williams (12 ottobre 1872 - 1958): Sinfonia n. 2 in sol maggiore, A London Symphony (1914). London Philharmonic Orchestra, dir. Bernard Haitink.

Samuel Wesley (1766 - 11 ottobre 1837): Sinfonia n. 6. Milton Keynes Chamber Orchestra, dir. Hilary Davan Wetton.

Filippo Maria Gherardeschi (11 ottobre 1738 - 1808): Concertone per violino, flauto e orchestra. Orchestra filarmonica russa, dir. Ricardo Correa.
I. Allegro comodo
II. Marcia [7:09]
III. Rondò: Allegro [8:40]

Jan Křtitel Jiří Neruda (Johann Baptist Georg Neruda; c1711 - 11 ottobre 1776): Concerto in do maggiore per fagotto e archi. Sergio Azzolini, fagotto; Parnassi Musici.

Emil Hlobil (11 ottobre 1901 - 1987): Lidová veselice (Festa popolare), suite per piccola orchestra op. 34 (1950). Orchestra sinfonica di Praga, dir. Ladislav Slovák.

Paul Creston (nome d’arte di Giuseppe Guttoveggio; 10 ottobre 1906 - 1985): Sinfonia n. 2 op. 35 (1944). Detroit Symphony Orchestra, dir. Neeme Järvi.

Romualdo Marenco (1841 - 9 ottobre 1907): il celebre «Galop» del Ballo Excelsior (1881). Allestimento del 2002 alla Teatro alla Scala di Milano, con Marta Romagna (Luce) e Isabel Seabra (Civiltà), coreografia di Ugo Dell’Ara; Corpo di ballo e Orchestra del Teatro alla Scala, dir. David Coleman.

Heinrich Picot de Peccaduc, Freiherr von Herzogenberg (1843 - 9 ottobre 1900): Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore op. 70 (1889). Sinfonieorchester Sankt Gallen, dir. Henrik Nanasi.

Einojuhani Rautavaara (9 ottobre 1928 - 2016): Syksyiset puutarhat / Autumn Gardens per orchestra (1999). Helsingin kaupunginorkesteri (Orchestra filarmonica di Helsinki), dir. Vladimir Aškenazi.
I. Poetico
II. Tranquillo [10:39]
III. Giocoso e leggiero [15:47]
« I have often likened the composer to a gardener: both are observers and overseers of organic growth rather than builders or assemblers of ready parts and elements. I would, furthermore, like my compositions to resemble an English garden, free-growing and organic, as opposed to a French garden, geometrically trimmed in angular shapes. These sentiments are possibly due to the fact that the work was commissioned by a British orchestra for an English festival.
« The name of the work is a quotation from the libretto of my opera The House of the Sun: “like a butterfly in a dark autumn garden”. The motif to which these words are sung is the theme for the variations in the first movement. Their texture gradually grows and quickens. Following on without a break is a slow, poetic movement of even rhythms and dynamics. The quick, lively finale begins giocoso e leggiero. But autumn is also a time of colour, and of death. At the end the music thus turns into a festive dance con grandezza. Maybe it bears the echo of a sarabande to the dying splendour of summer – or as T. S. Eliot put it: “late roses filled with early snow”. »
Einojuhani Rautavaara

Ignacy Feliks Dobrzyński (1807 - 9 ottobre 1867) : Sinfonia n. 2 in do minore op. 15, Symfonia charakterystyczna w duchu muzyki polskiej (Sinfonia caratteristica nello spirito della musica polacca; 1831, rev. 1862). Narodowa Orkiestra Symfoniczna Polskiego Radia, dir. Łukasz Borowicz.
I. Andante sostenuto – Allegro vivace
II. Elegia: Andante doloroso ma non troppo lento [13:35]
III. Minuetto alla Mazovienna: Allegro ma non troppo [19:32]
IV. Finale alla Cracovienna: Vivace assai – Presto – Prestissimo [28:15]
François-Adrien Boieldieu (1775 - 8 ottobre 1834): Ouverture per l’opéra-comique La Dame blanche (1825). Symfonický orchester Slovenského rozhlasu, dir. Ondrej Lenárd.
Il libretto, di Eugène Scribe, si fonda su episodi tratti da non meno di cinque opere di Walter Scott, fra cui i romanzi Guy Mannering (1815), The Monastery e The Abbott (1820).
La vicenda si svolge in Scozia nel 1759. ― ATTO I: il conte e la contessa Avenel sono morti in esilio, lasciando la curatela dei loro averi all’avido Gaveston; l’eredità spetterebbe al figlio dei conti, Julien, ma questi è scomparso senza lasciare traccia. Nelle terre degli Avenel, il fittavolo Dickson e sua moglie Jenny vorrebbero battezzare il loro figlio neonato, ma non hanno nessuno che possa fare da padrino; si offre di assumersi questo compito un giovane di passaggio, George Brown, ufficiale dell’esercito inglese che, a seguito di una ferita rimediata in guerra, ha perso la memoria. Dickson informa George sulle vicende del castello di Avenel, che presto sarà messo all’asta da Gaveston, il quale conta di acquistare il maniero e con esso il titolo nobiliare. Jenny canta una ballata che narra della Dama bianca, il misterioso fantasma che si aggira fra le mura del castello. A sua volta, George racconta di essere alla ricerca della giovane sconosciuta che si era presa cura di lui a Hannover, quando era ferito. ― ATTO II: al castello Anna, un’orfanella che i conti avevano preso sotto la propria tutela, racconta alla governante Marguerite di essersi presa cura di un ignoto soldato ferito che le ricordava molto Julien, del quale era innamorata fin da bambina. George giunge nella dimora degli Avenel e chiede ospitalità per la notte; rimasto solo, intona la cavatina « Viens, gentille dame ». Subito dopo appare Anna nelle vesti del fantasma, un lungo velo bianco che la copre interamente; riconosce immediatamente in George il soldato che aveva curato a Hannover, e gli impone di partecipare all’asta, che si terrà il giorno successivo, insieme con Dickson: i due dovranno fare un’offerta superiore a quella di Gaveston; la somma verrà poi pagata grazie al tesoro degli Avenel, nascosto in un luogo noto solo a Anna. Così avviene: le proprietà degli Avenel sono assegnate a Dickson, il quale ha tempo fino a mezzogiorno per onorare il debito, altrimenti finirà in carcere. ― ATTO III: Anna e Marguerite vanno alla ricerca della statua della Dama bianca, nella quale sono nascoste le ricchezze degli Avenel. Nel frattempo, Gaveston apprende che George Brown è in realtà lo scomparso Julien Avenel, cosa di cui il giovane è tuttora ignaro. Anche Anna apprende la notizia, e elabora un piano. Allo scoccare delle 12, la Dama bianca appare recando lo scrigno del tesoro e salda il debito di Dickson. Contrariato, Gaveston strappa il velo e smaschera Anna; ma questa rivela a tutti che Brown è in realtà Julien, il legittimo erede degli Avenel. I due giovani si sposeranno con grande soddisfazione di tutti, tranne ovviamente Gaveston.

Tōru Takemitsu (8 ottobre 1930 - 1996): Archipelago S. per 21 esecutori (1993). Membri dell’Orchestra Sinfonica metropolitana di Tōkyō, dir. Yūzō Toyama.

Felix Draeseke (7 ottobre 1835 - 1913); Das Leben ein Traum preludio sinfonico op. 45 (1888) al dramma omonimo (La vida es sueño) di Pedro Calderón de La Barca. BBC Concert Orchestra, dir. Simon Joly.

Sir Charles Hubert Hastings Parry (1848 - 7 ottobre 1918): Sinfonia n. 3 in do maggiore, The English (1889). London Philharmonic Orchestra, dir. Matthias Bamert.

Francesco Manfredini (1684 - 6 ottobre 1762): Concerto in si bemolle maggiore per clavicembalo e orchestra (c1769). Irina Šneerova, clavicembalo; Musica Petropolitana.

Charles O’Brien (6 ottobre 1882 - 1968): Scottish Scenes, suite op. 17 (1914-15), versione per orchestra (1929). Liepājas simfoniskais orķestris, dir. Paul Mann.

Rannoch Moor (foto dal web)
Cyril Bradley Rootham (5 ottobre 1875 - 1938): Miniature Suite per pianoforte e archi op. 61 (1920). Alan Fearon, pianoforte; Royal Northern Sinfonia, dir. Richard Hickox.

Silvestre Revueltas Sánchez (1899 - 5 ottobre 1940): La noche de los mayas, suite sinfonica tratta dalle musiche composte per il film omonimo (1939) diretto da Chano Urueta. Orquesta Juvenil Universitaria «Eduardo Mata» de la Universidad Nacional Autónoma de México, dir. Gustavo Rivero Weber.
Giuseppe Antonio Brescianello (c1690 - 4 ottobre 1758): Concerto in sol maggiore per violino, archi e basso continuo Bre9. Ensemble La Serenissima; Adrian Chandler, violino e direzione.

Georges Onslow (1784 - 3 ottobre 1853): Sinfonia n. 3 in fa minore (orchestrazione del Quintetto op. 32, 1826). Sinfonieorchester des Norddeutschen Rundfunks, dir. Johannes Goritzki.

Woldemar Bargiel (3 ottobre 1828 - 1897): Sinfonia in do maggiore op. 30 (1864). Orchestra sinfonica siberiana, dir. Dmitrij Vasil’ev.
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Gija Kančeli (1935 - 2 ottobre 2019): Ex contrario per 2 violini (o violino e violoncello), tastiera elettronica (sampler), chitarra basso, archi e compact disc (2006). Gidon Kremer, violino; Giedrė Dirvanauskaitė, violoncello; Andrej Puškarev, tastiera; Kremerata Baltica.

Paul Dukas (1º ottobre 1865 - 1935): Sinfonia in do maggiore (1896). BBC Philharmonic Orchestra, dir. Yan Pascal Tortelier.
I. Allegro non troppo vivace, ma con fuoco
II. Andante espressivo e sostenuto
III. Allegro spiritoso

Kay Johannsen (1° ottobre 1961): Concerto per organo, archi e percussione (2014). Solista è l’autore; Stuttgarter Kammerorchester, dir. Matthias Foremny.

Giovanni Battista Cirri (1º ottobre 1724 - 1808): Concerto in re maggiore per violoncello e orchestra op. 14 n. 3. Balázs Máté, violoncello; Aura Musicale, dir. László Paulik.
I. Allegro con spirito
II. Adagio [6:00]
III. Allegretto [12:10]

Sir Charles Villiers Stanford (30 settembre 1852 - 1924): Sinfonia n. 3 op. 28, Irish Symphony (1887). Ulster Orchestra, dir. Vernon Handley.
