Concerto da camera – II

Alban Berg (9 febbraio 1885 - 1935): Kammerkonzert per violino, pianoforte e 13 strumenti a fiato (1923-25). Christian Tetzlaff, violino; Mitsuko Uchida, pianoforte; Ensemble Intercontemporain, dir. Pierre Boulez.
 

  1. Thema scherzoso con variazioni
  2. Adagio
  3. Rondo ritmico con introduzione

Ho cercato, di notte

Johann Vierdanck (battezzato il 5 febbraio 1605 - 1646): Ich suchte des Nachts, mottetto a 5 voci, 2 violini e basso continuo (pubblicato in Geistlicher Concerten, ander Theil, 1643, n. 17). Europäisches Hanse-Ensemble, dir. Manfred Cordes.

Ich suchte des Nachts in meinem Bette, den meine Seele liebet.
Ich suchte, aber ich fand ihn nicht.
Ich will aufstehen und in der Stadt umgehen
auf den Gassen und Straßen und suchen, den meine Seele liebet.
Ich suchte, aber ich fand ihn nicht.
Es fanden mich die Wächter, die in der Stadt umgehen:
Habt ihr nicht gesehen, den meine Seele liebet?
Da ich ein wenig vor ihnen über kam, da fand ich, den meine Seele liebet.
Ich halte ihn und will ihn nicht lassen, bis ich ihn bringe in meiner Mutter Haus,
in meiner Mutter Kammer.
(Cantico dei cantici 3:1-4)

Sonata accademica

Francesco Maria Veracini (1° febbraio 1690 - 1768): Sonata in sol minore per violino e basso continuo, n. 5 delle 12 Sonate accademiche op. 2 (1744). Luigi Mangiocavallo, violino; Claudio Ronco, violoncello; Marco Mencoboni, clavicembalo.

  1. Capriccio con due soggetti: Allegro assai – Adagio assai
  2. Allegro assai [5:44]
  3. Giga: Allegro [8:28]

Idillio e variazioni

Frank Bridge (1879 - 10 gennaio 1941): Allegretto poco lento, n. 2 dei Three Idylls per quartetto d’archi H 67 (1906). Maggini Quartet.


Benjamin Britten (1913 - 1976): Variations on a theme of Frank Bridge per orchestra d’archi op. 10 (1937). A Far Cry.

  1. Introduction [0:07]
  2. Theme [0:56]
  3. Variation 1: Adagio [1:58]
  4. Variation 2: March [4:18]
  5. Variation 3: Romance [5:28]
  6. Variation 4: Aria italiana [6:52]
  7. Variation 5: Bourrée classique [8:17]
  8. Variation 6: Wiener Walzer [9:37]
  9. Variation 7: Moto perpetuo [12:39]
  10. Variation 8: Funeral March [13:52]
  11. Variation 9: Chant [17:44]
  12. Variation 10: Fugue and Finale [19:20]

Bridge & Britten

Allegro risoluto – III

Ludwig Thuille (30 novembre 1861 - 1907): Quintetto n. 2 in mi bemolle maggiore per quartetto d’archi e pianoforte op. 20 (1901). Gigli Quartet; Gianluca Luisi, pianoforte.

  1. Allegro con brio
  2. Adagio assai sostenuto [12:35]
  3. Allegro [28:28]
  4. Finale: Quasi cadenza (Allegro) – Maestoso – Allegro risoluto [35:07]

Andante con moto – III

Franz Schubert (1797 - 19 novembre 1828): Trio con pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore op. 100, D 929 (1827). Trio di Trieste: Renato Zanettovich, violino; Amadeo Baldovino, violoncello; Dario de Rosa, pianoforte.

  1. Allegro
  2. Andante con moto [12:30]
  3. Scherzo: Allegro moderato [23:12]
  4. Allegro moderato [30:23]

Quintetto con clarinetto – IV

Carl Maria von Weber (18 novembre 1786 – 1826): Quintetto in si bemolle maggiore per clarinetto e archi op. 34 (J 182). Venancio Rius, clarinet; Enrique Palomares e Albert Skuratov, violini; Santiago Cantó, viola; David Barona, violoncello.

  1. Allegro
  2. Fantasia: Adagio ma non troppo [11:42]
  3. Menuetto: Capriccio presto [18:02]
  4. Rondò: Allegro giocoso [23:38]

Weber op. 34

À la clochette

Niccolò Paganini (27 ottobre 1782 - 1840): Concerto per violino e orchestra n. 2 in si minore op. 7, La campanella (1826). Salvatore Accardo, violino; London Philharmonic Orchestra, dir. Charles Dutoit.

  1. Allegro maestoso (cadenza [12:05] di S. Accardo)
  2. Adagio
  3. Rondo à la clochette

In Breath of Time

Johanna Doderer (18 settembre 1969): Concerto per violino e orchestra n. 2, In Breath of Time, DWV62b (2012). Yuri Revich, violino; Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz, dir. Ariane Matiakh.

  1. Allegro
  2. Moderato – Adagio – Allegro [5:02]
  3. Adagio – Moderato – Allegro – Adagio [11:45]

Notte trasfigurata

Arnold Schoenberg (13 settembre 1874 - 1951): Verklärte Nacht, versione originale per se­stetto d’archi op. 4 (1899), ispirata dall’omonima poesia di Richard Dehmel (da Weib und Welt, 1896). Amaryllis Quartett (Gustav Frielinghaus e Lena Sandoz, violini; Mareike Hefti, viola; Yves Sandoz, violoncello) con Volker Jacobsen, viola, e Jens Peter Maintz, violoncello.

Zwei Menschen gehn durch kahlen, kalten Hain;
der Mond läuft mit, sie schaun hinein.
Der Mond läuft über hohe Eichen;
kein Wölkchen trübt das Himmelslicht,
in das die schwarzen Zacken reichen.
Die Stimme eines Weibes spricht:

« Ich trag ein Kind, und nit von Dir,
ich geh in Sünde neben Dir.
Ich hab mich schwer an mir vergangen.
Ich glaubte nicht mehr an ein Glück
und hatte doch ein schwer Verlangen
nach Lebensinhalt, nach Mutterglück
und Pflicht; da hab ich mich erfrecht,
da ließ ich schaudernd mein Geschlecht
von einem fremden Mann umfangen,
und hab mich noch dafür gesegnet.
Nun hat das Leben sich gerächt:
nun bin ich Dir, o Dir, begegnet. »

Sie geht mit ungelenkem Schritt.
Sie schaut empor; der Mond läuft mit.
Ihr dunkler Blick ertrinkt in Licht.
Die Stimme eines Mannes spricht:

« Das Kind, das Du empfangen hast,
sei Deiner Seele keine Last,
o sieh, wie klar das Weltall schimmert!
Es ist ein Glanz um alles her;
Du treibst mit mir auf kaltem Meer,
doch eine eigne Wärme flimmert
von Dir in mich, von mir in Dich.
Die wird das fremde Kind verklären,
Du wirst es mir, von mir gebären;
Du hast den Glanz in mich gebracht,
Du hast mich selbst zum Kind gemacht. »

Er faßt sie um die starken Hüften.
Ihr Atem küßt sich in den Lüften.
Zwei Menschen gehn durch hohe, helle Nacht.

Richard Dehmel

Due persone vanno per un boschetto spoglio, freddo;
la luna li segue, essi la guardano fissi.
La luna splende sopra le alte querce,
nessuna nube offusca la luce celeste,
fin dove arrivano le cime nere.
La voce di una donna parla:

« Io porto un figlio che non è tuo,
cammino nel peccato accanto a te.
Contro me stessa ho gravemente peccato.
Non credevo più alla felicità,
e tuttavia desideravo ardentemente
uno scopo nella vita, la gioia d’esser madre
e una mèta; così mi son fatta sfrontata,
e rabbrividendo ho lasciato che il mio sesso
fosse avvolto in un amplesso da un estraneo,
e me ne sono sentita benedetta.
Ora la vita si è vendicata:
ora ho incontrato te, ho incontrato te. »

Ella cammina con passo vacillante.
Guarda in alto; la luna la segue.
Il suo sguardo buio annega nella luce.
La voce di un uomo risponde:

« Il figlio che hai concepito
non sia di peso all’anima tua:
guarda com’è chiaro e lucente l’universo!
Ovunque intorno tutto è splendore,
tu avanzi con me su un mare freddo,
ma un calore singolare sfavilla
da te entro me, da me entro te.
Esso trasfigurerà il bambino estraneo,
ma tu lo partorirai a me, da me;
tu mi hai dato questo fulgore,
tu hai trasformato anche me in un bambino. »

Egli l’avvince intorno ai fianchi forti.
I loro respiri si congiungolo in un bacio.
Due persone vanno nella notte alta, chiara.

traduzione di Sergio Sablich

Sonata a due di Rosenmüller

Johann Rosenmüller (24 agosto 1619 - 1684): Sonata in sol minore per due violini e basso continuo (pubblicata in Sonatae à 2, 3, 4 e 5 stromenti da arco et altri, 1682, n. 1). Capella Lanensis: Josef Höhn, violino e direzione; Andrea Ferroni, violino; Francesco Maria Cataldo, viola da gamba; Alessandro Baldessarini, chitarrone; Simon Brandlechner, organo.

  1. Adagio
  2. Allegro [0:32]
  3. Adagio [1:42]
  4. Prestissimo [3:21]
  5. Adagio [4:09]

Concerto triplo – I

Antonio Salieri (18 agosto 1750 - 1825): Concerto in re maggiore per oboe, violino, violoncello e orchestra (1770). Heinz Holliger, oboe; Thomas Füri, violino e direzione; Thomas Demenga, violoncello; Camerata Bern.

  1. Allegro moderato
  2. Cantabile [9:28]
  3. Andantino [17:22]

Tre quadri di vita chassidica

Ernest Bloch (24 luglio 1880 - 15 luglio 1959): Baal Shem, «Three Pictures of Chassidic Life» per violino e pianoforte (1923). Isaac Stern, violino; Alexander Zakin, pianoforte.
Trae ispirazione dal chassidismo, movimento mistico ebraico che riconosce quale maestro il rabbino polacco Israel ben Eljezer, noto come Baal Shem Tov (c1700 - 1760), e che vede nell’e­spressione musicale, nel canto e nella danza un modo di avvicinarsi a Dio.

  1. Vidui (Confessione)
  2. Nigun (Melodia: nello specifico, canto senza parole caratteristico del chassidismo) [3:17]
  3. Simchas Torah (Gioia della Legge: danza per la festa in onore delle Sacre Scritture) [9:36]

Tre per una

Albert Dietrich (1829 - 1908), Robert Schumann (1810 - 1856) e Johannes Brahms (1833 - 1897): F.A.E., sonata per violino e pianoforte (1853). Isabelle Faust, violino; Aleksandr Mel’nikov, pianoforte.
Composta sopra F - A - E, che nella nomenclatura anglosassone corrispondono a FA - LA - MI, venne dedicata al violinista, direttore e compositore Joseph Joachim (28 giugno 1831 - 1907), al quale fu chiesto di indovinare i nomi degli autori. Il titolo è costituito dall’acronimo della frase Frei aber Einsam (Libero ma solo), che Joachim aveva scelto quale motto personale.

  1. Allegro (Dietrich)
  2. Intermezzo (Schumann) [11:52]
  3. Scherzo (Brahms) [14:16]
  4. Finale (Schumann) [19:00]

Quintetto con due flauti dolci

Domenico Mancinelli (23 giugno 1724 - 1804): Quintetto per 2 flauti dolci, 2 violini e violoncello (1780). Janet Forbes e Nuno Atalaia, flauti dolci; Rezan Onen-Lapointe e Agnieska Papierska, violini; Paulina Ptak, violoncello.

flauti dolci