Knudåge Riisager (1897 - 26 dicembre 1974): Serenade per flauto, violino e violoncello op. 26b (1936). Mads Johansen, flauto; Per Lund Madsen, violino; Ingemar Brantelid, violoncello.
- Allegro concertante
- Romanza [3:58]
- Vivace e giocoso [7:15]
Knudåge Riisager (1897 - 26 dicembre 1974): Serenade per flauto, violino e violoncello op. 26b (1936). Mads Johansen, flauto; Per Lund Madsen, violino; Ingemar Brantelid, violoncello.
Zoltán Kodály (16 dicembre 1882 - 1967): Duo per violino e violoncello op. 7 (1914). Stephen Waarts, violino; Pablo Ferrández, violoncello.

WAM
27 gennaio 1756 – 5 dicembre 1791
Johann Friedrich Franz Burgmüller (4 dicembre 1806 - 1874): 3 Notturni per violoncello e chitarra. Jan Vogler, violoncello; Ismo Eskelinen, chitarra.

Ludwig Thuille (30 novembre 1861 - 1907): Quintetto n. 2 in mi bemolle maggiore per quartetto d’archi e pianoforte op. 20 (1901). Gigli Quartet; Gianluca Luisi, pianoforte.

Franz Schubert (1797 - 19 novembre 1828): Trio con pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore op. 100, D 929 (1827). Trio di Trieste: Renato Zanettovich, violino; Amadeo Baldovino, violoncello; Dario de Rosa, pianoforte.

Carl Maria von Weber (18 novembre 1786 – 1826): Quintetto in si bemolle maggiore per clarinetto e archi op. 34 (J 182). Venancio Rius, clarinet; Enrique Palomares e Albert Skuratov, violini; Santiago Cantó, viola; David Barona, violoncello.

Ennio Morricone (10 novembre 1928 - 2020): Distanze per violino, violoncello e pianoforte (1958). Marco Serino, violino; Luca Pincini, violoncello; Gilda Buttà, pianoforte.
![]()
Charles Ives (1874 - 1954): Hallowe’en per quintetto con pianoforte (Three Outdoor Scenes, n. 1; 1906-07, rev. 1911). John Celentano e Millard Taylor, violini; Francis Tursi, viola; Alan Harris, violoncello; Frank Glazer, pianoforte.

Aleksandr Tichonovič Grečaninov (25 ottobre 1864 - 1956): Trio con pianoforte n. 1 op. 38 (1906). Kowál-Trio.

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791): Adagio e Rondò per Glasharmonika, flauto, oboe, viola e violoncello K 617 (23 maggio 1791). Bruno Hoffmann (15 settembre 1913 - 1991), Glasharmonika; Karl Heinz Ulrich, flauto; Helmut Hucke, oboe; Ernst Nippes, viola; Hans Plumacher, violoncello.

Arnold Schoenberg (13 settembre 1874 - 1951): Verklärte Nacht, versione originale per sestetto d’archi op. 4 (1899), ispirata dall’omonima poesia di Richard Dehmel (da Weib und Welt, 1896). Amaryllis Quartett (Gustav Frielinghaus e Lena Sandoz, violini; Mareike Hefti, viola; Yves Sandoz, violoncello) con Volker Jacobsen, viola, e Jens Peter Maintz, violoncello.
| Zwei Menschen gehn durch kahlen, kalten Hain; der Mond läuft mit, sie schaun hinein. Der Mond läuft über hohe Eichen; kein Wölkchen trübt das Himmelslicht, in das die schwarzen Zacken reichen. Die Stimme eines Weibes spricht: « Ich trag ein Kind, und nit von Dir, Sie geht mit ungelenkem Schritt. « Das Kind, das Du empfangen hast, Er faßt sie um die starken Hüften. Richard Dehmel |
Due persone vanno per un boschetto spoglio, freddo; la luna li segue, essi la guardano fissi. La luna splende sopra le alte querce, nessuna nube offusca la luce celeste, fin dove arrivano le cime nere. La voce di una donna parla: « Io porto un figlio che non è tuo, Ella cammina con passo vacillante. « Il figlio che hai concepito Egli l’avvince intorno ai fianchi forti. traduzione di Sergio Sablich |

Antonio Salieri (18 agosto 1750 - 1825): Concerto in re maggiore per oboe, violino, violoncello e orchestra (1770). Heinz Holliger, oboe; Thomas Füri, violino e direzione; Thomas Demenga, violoncello; Camerata Bern.

Carolus Luython (c1557 - 2 agosto 1620): Fuga suavissima in sol maggiore, adattata per quartetto d’archi e con versi e foto di Poetella. Ensemble Pro Arte Antiqua.

Nicola Francesco Haym (6 luglio 1678 - 31 luglio 1729): Sonata per violoncello e basso continuo n. 1 in la minore (c1698). Marco Ceccato, violoncello; Accademia Ottoboni.
![]()
Anonimo (sec. XVIII): Concerto in sol maggiore per violoncello e archi. Roel Dieltiens, violoncello; Ensemble Explorations.
Fino a relativamente poco tempo fa questo concerto era attribuito a Vivaldi e perciò inserito nel Répertoire Vivaldi (RV), il catalogo delle composizioni del maestro veneziano compilato da Peter Ryom, con il numero 415; studi recenti hanno appurato che si tratta di un’opera spuria, ragion per cui oggi nel RV figura come Anh. 146.

Ramin Djawadi (19 luglio 1974): Light of the Seven, dalla colonna sonora della serie televisiva Il trono di spade. Coro e Orchestra filarmonica di Praga, dir. Evan Jolly.
Il brano accompagna la scena iniziale («Scena del processo») del 10° episodio della 6a stagione (2016) del celebre sceneggiato prodotto da HBO.


Giorgio Federico Ghedini (11 luglio 1892 - 1965): Elegia per violoncello e pianoforte (1923). Francesca Villa, violoncello; Gianluca Cascioli, pianoforte.

Domenico Gabrielli (1650 - 10 luglio 1690): Sonata n. 1 in sol maggiore per violoncello e basso continuo (pubblicata in Ricercari, canoni e sonate per violoncello, 1689). Hermine Horiot Bellini, violoncello; Giovanni Bellini, tiorba.
Grave – Allegro [1:10] – Largo [3:03] – Prestissimo [4:54]

Volkmar Andreae (5 luglio 1879 - 1962): Quartetto per archi n. 1 in si bemolle maggiore op. 9 (1905). The Locrian Ensemble of London.

Leóš Janáček (3 luglio 1854 - 1928): Pohádka (Racconto) per violoncello e pianoforte (3a versione, 1923). János Fejérvári, violoncello; Zoltán Fejérvári, pianoforte.

Johann Friedrich Reichardt (1752 - 27 giugno 1814) Trio per archi in re magg. op. 4 n. 1 (1773). Trio Agora: Margarete Adorf, violino; Andreas Gerhardus, viola; Mathias Hofmann, violoncello.
Domenico Mancinelli (23 giugno 1724 - 1804): Quintetto per 2 flauti dolci, 2 violini e violoncello (1780). Janet Forbes e Nuno Atalaia, flauti dolci; Rezan Onen-Lapointe e Agnieska Papierska, violini; Paulina Ptak, violoncello.

Jacques Offenbach (20 giugno 1819 - 1880): Grand Concerto in sol maggiore per violoncello e orchestra, detto Concerto militaire (1847-48). Edgar Moreau, violoncello; Les Forces Majeures, dir. Raphaël Merlin.

Giovanni Sgambati (28 maggio 1841 - 1914): Quintetto con pianoforte n. 1 in fa minore op. 4 (1866). Robert Plano, pianoforte; Quartetto Noferini.

Franz Schubert (1797 - 1828): Adagio in mi bemolle maggiore per violino, violoncello e pianoforte op. 148, D 897 (c1828). Augustin Dumay, violino; Frédéric Lodéon, violoncello; Jean-Philippe Collard, pianoforte.
Pubblicato per la prima volta nel 1846 dall’editore viennese Diabelli con il titolo apocrifo di Notturno, probabilmente era stato concepito quale movimento intermedio di una composizione di più ampio respiro — forse il Trio in si bemolle maggiore op. 99, D 898.

Clara Schumann (1819 - 20 maggio 1896): Trio in sol minore per violino, violoncello e pianoforte op. 17 (1846). ATOS Trio: Annette von Hehn, violino; Stefan Heinemeyer, violoncello; Thomas Hoppe, pianoforte.

Composizioni di Leone Sinigaglia (1868 - 16 maggio 1944), musicista e alpinista, vittima dell’Olocausto.
Regenlied per archi op. 35 n. 1 (1910). Orchestra Città di Ferrara, dir. Marco Zuccarini.
Due Pezzi per violoncello e orchestra op. 16 (1902). Fernando Caida Greco, violoncello; Orchestra Città di Ferrara, dir. Marco Zuccarini.

Hora mystica in la maggiore per quartetto d’archi (1894). Quartetto Tamborini: Bruno Raiteri e Antonio Sacco, violini; Fabrizio Montagner viola; Marco Pasquino violoncello.
La pastora e il lupo (da Diciotto vecchie canzoni popolari del Piemonte op. 40b). Coro da Camera di Torino, dir. Dario Tabbia.
La bërgera larga ij moton [bis]
al long de la riviera;
’l sol levà l’era tant caod,
la s’è seta a l’ombrëta.
J’è sortì ’l gran lüv dël bòsc
con la boca ambajeja,
l’ha pijà ’l pi bel barbin
ch’i era ’nt la tropeja.
La bërgera ’s bota a criar:
«Ahi mi, pòvra fijeta!
Se quaidon m’agioteis,
saria soa morosëta».
Da lì passa gentil galant,
con la soa bela speja
j’à dait tre colp al lüv,
barbin l’è saotà ’n tera.
«Mi v’ ringrassio, gentil galant,
mi v’ ringrassio ’d vòstra pena.
Quand ch’i tonda ’l me barbin
’v donerai la lena.»
«Mi son pa marcant de pann
e gnianca de la lena:
un basin dël vòst bochin
’m pagherà la pena.»
(La pastora fa pascolare le pecore lungo la riva; il sole alto è molto caldo, così si è seduta all’ombra.
Il gran lupo è uscito dal bosco con la bocca spalancata, ha preso il più bell’agnello del gregge.
La pastora si mette a gridare: «Ahimè, povera ragazza! Se qualcuno mi aiutasse sarei la sua amorosa.»
Da lì passa il gentil galante: con la sua bella spada dà tre colpi al lupo, l’agnello salta a terra.
«Vi ringrazio della vostra pena, gentil galante: quando toserò il mio agnello vi regalerò la lana.»
«Non sono mercante di stoffe e neppure di lana: un bacio della vostra bocca mi ripagherà della pena.»)
Sinigaglia amava molto la montagna. In gioventù si dedicò con passione all’alpinismo, segnalandosi in particolare per le sue arrampicate sulle Dolomiti: a lui si devono fra l’altro le prime ascensioni della Croda da Lago e del Monte Cristallo. Il 25 agosto 1990 era fortunosamente scampato alla morte sul Cervino in tempesta: fu tratto in salvo dalla sua guida, il leggendario Jean-Antoine Carrel di Valtournenche, che dopo aver portato Sinigaglia al sicuro morì di sfinimento; dell’impresa compiuta dal rude e coraggioso montanaro, e del suo sacrificio, il giovane musicista lasciò una toccante testimonianza.

Hyacinthe Jadin (27 aprile 1776 - 1800): Quartetto per archi in la maggiore op. 1 n. 2 (1795). Quatuor Franz Joseph.
![]()
Andreas Jakob Romberg (27 aprile 1767 - 1821): Quintetto in fa maggiore per flauto, violino, 2 viole e violoncello op. 41 n. 3 (1811). Vladislav Brunner, flauto; Viktor Šimčisko, violino; Milan Telecký e Ján Cút, viole; Juraj Alexander, violoncello.
