Georg Vierling (1820 - 1° giugno 1901): Die Hermansschlacht, ouverture op. 31 (1866) per l’omonima tragedia di Heinrich von Kleist. SWR Rundfunkorchester Kaiserslautern, dir. Klaus Arp.
Poulenc: Suite française
Francis Poulenc (1899 - 1963): Suite française d’après Claude Gervaise (1935), versione per pianoforte eseguita in concerto da Alicia de Larrocha.
- Bransle de Bourgogne
- Pavane [1:31]
- Petite Marche militaire [3:45]
- Complainte [4:43]
- Bransle de Champagne [6:04]
- Sicilienne [7:47]
- Carillon [9:15]
Poulenc, il più sottovalutato dei compositori francesi del ‘900, compose la Suite française nel 1935 affinché fosse eseguita durante la rappresentazione del II atto del dramma La reine Margot di Édouard Bourdet. La suite consiste in una rielaborazione di alcuni brani tratti dai Livres de danceries pubblicati intorno al 1550 da Claude Gervaise: si tratta dunque di una serie di danze rinascimentali (bran[s]le, pavane, sicilienne), cui si aggiungono una “piccola marcia militare”, un carillon e una complainte (n. 4) che è l’unico pezzo interamente composto da Poulenc.
La medesima Suite nella versione per piccola orchestra. New Music Studium, dir. Antonio Plotino.
- Bransle de Bourgogne
- Pavane [1:23]
- Petite marche militaire [4:05]
- Complainte [5:10]
- Bransle de Champagne [6:30]
- Sicilienne [8:19]
- Carillon [10:05]
Infine, la trascrizione per pianoforte e quintetto di fiati realizzata da Katsuhisa Ohtaki nel 1992. Ensemble Orphée.
- Bransle de Bourgogne
- Pavane [1:31]
- Petite Marche militaire [4:14]
- Complainte [5:14]
- Bransle de Champagne [6:36]
- Sicilienne [8:58]
- Carillon [10:58]

Dulcissimum
Daniele Bertotto (1947 - 31 maggio 2007): O dulcissimum puerum per coro, flauto, 2 clarinetti, fagotto, arpa, organo e archi (1995, rev. 2006). Coro e Ensemble strumentale dell’Accademia musicale «Ruggero Maghini», dir. Claudio Chiavazza.

Concerto per lire organizzate
Franz Joseph Haydn (1732 - 31 maggio 1809): Concerto n. 1 in do maggiore per due lire organizzate e orchestra Hob. VIIh:1 (c1786). Matthias Loibner e Thierry Nouat, lire organizzate; Ensemble Baroque de Limoges e Quatuor Mosaïques, dir. Christophe Coin.
- Allegro
- Andante [6:14]
- Finale: Allegro con brio

Thierry Nouat e Matthias Loibner con le lire organizzate
Andante sostenuto – II
Louise Farrenc (31 maggio 1804 - 1875): Prima Sinfonia in do minore op. 32 (1842). Orchestre Symphonique de Bretagne, dir. Stefan Sanderling.
- Andante sostenuto – Allegro
- Adagio cantabile
- Minuetto: Moderato
- Allegro assai

Adagio molto
Carl Ludwig Junker (1748 - 30 maggio 1797): Concerto in si bemolle maggiore per strumento a tastiera e orchestra op. 2 (rev. di Mark Kroll). Mark Kroll, fortepiano; Capella Weilburgensis, dir. Doris Hagel.
Junker è un fautore del cosiddetto empfindsamer Stil, ossia “stile sensibile” o “sentimentale”, una corrente sviluppatasi nella Germania settentrionale intorno a metà Settecento propugnando l’espressione di sentimenti “veri e naturali” anche per il tramite di repentini cambi di umore. Si contrappone alla “teoria degli affetti” (Affektenlehre) elaborata durante il periodo precedente, cioè in epoca barocca, secondo la quale in una stessa composizione può essere espresso un solo sentimento.
- Allegro
- Adagio molto [10:22]
- Rondò: Allegro [17:23]

Wind Horse
Pauline Oliveros (30 maggio 1932 - 2016): Wind Horse per coro (1989). Holy Cross College Choir, dir. David Harris.
Nella tradizione tibetana, il «cavallo del vento» (lung-ta) rappresenta un principio vitale affine al qi cinese e al prana indiano; raffigurato al centro delle bandiere di preghiera, porta tre gioielli in fiamme (ratna): il cavallo è il simbolo della velocità e della trasformazione della sfortuna in buona fortuna, i tre gioielli simboleggiano il Buddha, il Dharma e il Sangha, ovvero i tre pilastri della filosofia buddhista.
Pauline Oliveros usa un mandala del cavallo del vento come una sorta di mappa sulla quale il brano viene preparato e eseguito.

La quinta stagione
Marco Tutino (30 maggio 1954): La Quinta Stagione per orchestra d’archi (1998). I Solisti di Pavia, dir. Enrico Dindo.

In Bretagna
Marcel Dupré (1886 - 30 maggio 1971): Suite bretonne per organo op. 21 (1924). Thomas Trotter.
- Berceuse: Lento
- Fileuse: Vif
- Les cloches de Perros-Guirec: Très modéré

Iannis Xenakis: À l’Île de Gorée
Iannis Xenakis (29 maggio 1922 - 2001): À l’Île de Gorée per clavicembalo e 12 strumenti (1986). Elisabeth Chojnacka, clavicembalo; Ensemble Xenakis.
Il brano nasce da una commissione dell’Ensemble Xenakis, il gruppo olandese specializzatosi nell’esecuzione della musica del compositore. Il clavicembalo, amplificato elettronicamente, ha funzione concertante.
Il titolo fa riferimento all’isola di Gorea, al largo del Senegal, un tempo centro del mercato degli schiavi, ed è così commentato da Xenakis: « Questo brano è un omaggio ai neri che, strappati a forza dalla loro terra e avviati all’atroce schiavitù, in certi Paesi “civilizzati” hanno saputo conquistare un posto di primo piano. In omaggio anche agli eroi e alle vittime nere dell’apartheid del Sud Africa, ultimo bastione del razzismo isterico ».

Il ricordo di te
Clément Janequin (c1485 - 1558): Quand contremont verras retourner Loyre, chanson a 4 voci (pubblicata nell’antologia Livre 6: XXV chansons nouvelles, 1550, n. 1). Ensemble «Clément Janequin».
Quand contremont verras retourner Loyre
Et ses poissons en l’air prendre pasture,
Les corbeaux blancs laissant noire vesture,
Alors de toy n’aurai plus de mémoire.

Iannis Xenakis: Achorripsis
Iannis Xenakis (29 maggio 1922 - 2001): Achorripsis per orchestra (1957). Orchestre philharmonique du Luxembourg, dir. Arturo Tamayo.
Esempio di musica stocastica, in cui le strutture compositive (strumentazione, modalità di emissione, altezze, durate) sono predeterminate in base al calcolo delle probabilità (legge di Poisson). Il brano, il cui titolo letteralmente significa “getto di suono”, si articola in ventotto episodi, caratterizzati ciascuno da combinazioni diverse in sette strati sonori caratterizzati da tre strumenti timbricamente affini.

Iannis Xenakis: Pléïades
Iannis Xenakis (29 maggio 1922 - 2001): Pléïades per percussioni (1979). Les Percussions de Strasbourg.
- Mélanges
- Métaux [8:30]
- Claviers [21:58]
- Peaux [32:00]
Il titolo è da intendersi nell’accezione di «pluralità». Commissionata dal Théâtre de l’Opéra du Rhin per le Percussions de Strasbourg, la composizione venne presentata in uno spettacolo intitolato Concile musical nell’ambito del quale le quattro parti di Pléïades vennero alternate a dodici brani antifonici di Giovanni Gabrieli.
Métaux è scritto per sei strumenti inventati dal compositore e battezzati complessivamente sixxen, da six = sei e Xen(akis): formati da pezzi di metalli diversi, comprendono diciannove altezze di suono distribuite secondo una scala non equalizzata che comprende intervalli di terzi e quarti di tono e loro multipli, il cui effetto timbrico è molto simile a quello del gamelan balinese.

Iannis Xenakis: Dmaathen
Oggi, nel giorno del suo centesimo compleanno, ricordiamo Iannis Xenakis, compositore, ingegnere e architetto greco naturalizzato francese, uno dei musicisti più significativi del secondo Novecento.
Iannis Xenakis (29 maggio 1922 - 2001): Dmaathen per oboe e percussione (1976). Maxime Le Minter, oboe; Yves Popow, percussione.
Δμάαθεν δὲ κεραυνῷ τόξοισί τ’ Ἀπόλλωνος
Essi furono annientati dal fulmine e dalle frecce di Apollo
(Pindaro, Pitica VIII, vv. 17-18)
«L’artista gioca con le forme proprio come lo scienziato o il credente. Il musicista lo fa in modo ancor più sistematico, poiché vive simultaneamente nel microcosmo del suono e nel macrocosmo delle architetture più vaste, come se si trovasse in una millefoglie fatta di strati trasparenti in tutti i sensi» (Iannis Xenakis).

We will survive!
Uno spassoso pastiche realizzato da Igudesman & Joo con la collaborazione (e la complicità) del buon Gidon Kremer e la sua Kremerata Baltica 😀
Aleksej Igudesman ha fra l’altro preso parte alla realizzazione della colonna sonora (di Hans Zimmer) del film Sherlock Holmes con Robert Downey jr e Jude Law, diretto da Guy Ritchie nel 2009; v’è in circolazione un buffo video dedicato al tema principale del film, con Igudesman che suona il violino in groppa a un elefante:
Visto quant’è dolce il cagnetto seduto presso il suonatore di Zither?

Sgambati: Prima Sinfonia
Giovanni Sgambati (28 maggio 1841 - 1914): Sinfonia n. 1 in re maggiore op. 11 (1880-81). Orchestra sinfonica di Roma, dir. Francesco La Vecchia.
- Allegro vivace, non troppo
- Andante mesto [10:23]
- Scherzo: Presto [21:36]
- Serenata: Andante [27:24]
- Finale: Allegro con fuoco [35:13]

Sgambati: Preludio e Fuga
Giovanni Sgambati (28 maggio 1841 - 1914): Preludio e Fuga in mi bemolle minore-maggiore per pianoforte op. 6 (1876). Pietro Spada.
La Fuga ha inizio a 5:30. A 9:27 la fuga è interrotta da un corale elaborato sulla melodia dell’inno gregoriano a san Giovanni Battista, Ut queant laxis — inno dal quale, com’è noto, Guidone d’Arezzo ricavò i nomi delle note musicali.

Raff 200 – IV
Joachim Raff (27 maggio 1822 - 1882): Sonata n. 1 in mi minore per violino e pienoforte op. 73 (1874). Ingolf Turban, violino; Jaša Nemcov, pianoforte.
- Bewegt, mit elegischem Pathos
- Sehr rasch und fein [7:44]
- Nicht zu langsam [11:47]
- Bewegt, sehr bestimmt [19:47]

Raff 200 – III
Joachim Raff (27 maggio 1822 - 1882): Sinfonia n. 7 in si bemolle maggiore op. 201, In den Alpen (1875). Štátna filharmónia Košice (Orchestra filarmonica di Stato slovacca di Košice), dir. Urs Schneider.
- Wanderung im Hochgebirge (Escursione in alta montagna): Andante – Allegro
- In der Herberge (Nella locanda): Andante quasi allegro [18:06]
- Am See (Al lago): Larghetto [27:30]
- Beim Schwingfest (*) – Abschied (Allo Schwingfest – Commiato): Allegro [38:12]
(*) Lo Schwingfest è la Festa della lotta svizzera (Schwingen), una variante della lotta praticata in varie località della Svizzera germanofona; il vincitore è proclamato re (Schwingerkönig) e riceve in premio un Muni, ossia un toro.

Raff 200 – II
Joachim Raff (27 maggio 1822 - 1882): Italienische Suite per grande orchestra WoO 35 (1871). Štátna filharmónia Košice (Orchestra filarmonica di Stato slovacca di Košice), dir. Richard Edlinger.
- Ouverture: Allegro molto
- Barcarole: Andantino [7:10]
- Intermezzo (Pulcinella): Presto [14:31]
- Notturno: Andante, non troppo lento [20:00]
- Tarantelle: Molto vivace [26:22]

Raff 200 – I
Nell’occorrenza del secondo centenario della nascita di Joachim Raff, compositore tedesco nato in Svizzera, oggi non molto conosciuto, oggi il blog è interamente dedicato a lui.
Joachim Raff (27 maggio 1822 - 1882): Concerto n. 1 in re minore per violoncello e orchestra op. 193 (1874). Christoph Croisé, violoncello; Berner Symphonie-Orchester, dir. Mario Venzago.
- Allegro [0:28]
- Larghetto [11:09]
- Finale: Vivace [17:48]

La Prima Sinfonia di William Bolcom
William Bolcom (26 maggio 1938): Prima Sinfonia (1957). The Louisville Orchestra, dir. Lawrence Leighton Smith.
- Allegro molto
- Adagio [4:47]
- Tempo di menuetto [11:18]
- Allegro [13:34]

Una Sonata di Alice Tegnér
Alice Tegnér (1864 - 26 maggio 1943): Sonata in la minore per violino e pianoforte (1901). Bernt Lysell, violino; Lucia Negro, pianoforte.
- Allegro
- Menuetto [8:49]
- Andante [14:00]
- Allegro [17:40]

Concerto per flauto dolce
Robert Valentine alias Roberto Valentino (c1671 - 26 maggio 1747): Concerto in si bemolle maggiore per flauto dolce, archi e basso continuo (c1725). Gudrun Heyens, flauto dolce; Musica Antiqua Köln, dir. Reinhard Goebel.
- Adagio
- Allegro
- Adagio
- Allegro

Suite giapponese
Gustav Holst (1874 - 25 maggio 1934): Japanese Suite per orchestra op. 33 (1915). Ulster Orchestra, dir. JoAnn Falletta.
- Prelude: Song of the fisherman
- Ceremonial Dance [2:30]
- Dance of the marionette [4:04]
- Interlude: Song of the fisherman [5:43]
- Dance under the cherry tree [6:30]
- Finale: Dance of the wolves [8:30]

Che pena è quest’amare
John Bedyngham (c1420 - c1460): O rosa bella, canzone su testo di Leonardo Giustinian. The Medieval Ensemble Of London, dir. Peter e Timothy Davies.
O rosa bella, o dolce anima mia,
non mi lassar morire in cortesia.
Ay lasso mi dolente, dezo finire
per ben servire e lialment’amare.
O dio d’amore, che pena è quest’amare,
vedi ch’io moro tutt’hora per ‘sta iudia.
Soccoremi ormai del mio languire,
cor del corpo mio, non mi lassar morire.

La Quinta Sinfonia di Johann Rufinatscha
Johann Rufinatscha (1812 - 25 maggio 1893): Quinta Sinfonia in re maggiore (1850). BBC Philharmonic Orchestra, dir. Gianandrea Noseda.
- Largo – Adagio – Andante – Allegro con fuoco
- Scherzo: Allegro ma non troppo – Trio [19:37]
- Largo [34:05]
- Allegro moderato – Allegro – Allegro moderato – Allegro vivace [47:08]

Come parlando
Anatolij Nikolaevič Aleksandrov (25 maggio 1888 - 1982): 4 Preludi per pianoforte op. 10 (1913-16). Jenny Lin.
- Lugubre patetico
- Vivo [1:50]
- Pensieroso. Cantabile [3:17]
- Liberamente. Come parlando [6:03]

Ripensando Medea
Jacob Druckman (1928 - 24 maggio 1996): Prism per orchestra (1980). New York Philharmonic Orchestra, dir. Zubin Mehta.
I tre movimenti di Prism utilizzano temi tratti da lavori teatrali del passato incentrati sul mito di Medea: rispettivamente la tragédie-lyrique Médée (1693) di Marc-Antoine Charpentier, il dramma per musica Il Giasone (1649) di Francesco Cavalli e l’opéra-comique Médée (1797) di Luigi Cherubini.
- After Marc-Antoine Charpentier
- After Francesco Cavalli [4:41]
- After Luigi Cherubini [14:17]

Pagine di guerra
Alfredo Casella (1883 - 1947): Pagine di guerra op. 25, «quattro films musicali per pianoforte a 4 mani» (1915). Sandro Ivo Bartoli e Marcello Guerrini.
- Nel Belgio: sfilata di artiglieria pesante tedesca. Allegro maestoso e pesante [0:58]
- In Francia: davanti alle rovine della Cattedrale di Reims. Lento, grave [3:14]
- In Russia: carica di cavalleria cosacca. Allegro molto vivace [5:39]
- In Alsazia: croci di legno… Tempo di berceuse (Andante molto moderato) [7:28]
Casella: Pagine di guerra op. 25b, versione per orchestra con l’aggiunta di un quinto brano (1917). Orchestra Sinfonica di Roma, dir. Francesco La Vecchia.
- Nel Belgio: sfilata di artiglieria pesante tedesca. Allegro maestoso e pesante
- In Francia: davanti alle rovine della Cattedrale di Reims. Lento, grave [1:58]
- In Russia: carica di cavalleria cosacca. Allegro molto vivace [4:22]
- In Alsazia: croci di legno… Tempo di berceuse (Andante molto moderato) [5:38]
- Nell’Adriatico: corazzate italiane in crociera. Allegro molto maestoso [8:29]
