O magnum mysterium

Lucrezia Orsina Vizzana (1590 - 7 maggio 1662): O magnum mysterium, mottetto a voce sola e basso continuo. Cristina Radu, soprano; Steffen Schlandt, organo; Stefan Neagoe, violoncello.

O magnum mysterium,
O profundissima vulnera,
O passio acerbissima,
O dulcedo deitatis,
Adiuva me ad aeternam felicitatem consequendam.
Alleluia.

Nati il 7 maggio

Carl Heinrich Graun (7 maggio 1704 - 1759): Concerto in do minore per clavicembalo e orchestra. Waldemar Döling, clavicembalo; orchestra da camera Sofia Soloists, dir. Emil Tabakov.

  1. Allegro
  2. Larghetto [3:38]
  3. Allegro [7:45]

Karel Filip Stamic (Carl Philipp Stamitz; 7 maggio 1745 - 1801): Concerto in fa maggiore per pianoforte e orchestra. Felicja Blumental, pianoforte; Württembergisches Kammerorchester Heilbronn, dir. Jörg Faerber.

  1. Allegro
  2. Andante moderato [10:16]
  3. Rondò: Allegro [16:12]

Johannes Brahms (7 maggio 1833 - 1897): Secondo Concerto in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op. 83 (1881). Emil Gilels, pianoforte; Chicago Symphony Orchestra, dir. Fritz Reiner.

  1. Allegro non troppo
  2. Allegro appassionato [16:04]
  3. Andante [24:17]
  4. Allegretto grazioso [36:21]

Pëtr Il’ič Čajkovskij (7 maggio 1840 - 1893): Secondo Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra op. 44 (1880). Michail Pletnëv, pianoforte; Orchestra sinfonica della Radio di Mosca, dir. Vladimir Fedoseev.

  1. Allegro brillante e molto vivace
  2. Andante non troppo [20:00]
  3. Allegro con fuoco [33:33]

pianoforte e orchestra

…quia non sunt

Giaches de Wert (c1535 - 6 maggio 1596): Vox in Rama audita est, dal Secondo Libro de motetti a cinque voci (1581). Coro Currende, dir. Erik van Nevel.

Vox in Rama audita est,
ploratus et ululatus multus:
Rachel plorans filios suos,
noluit consolari, quia non sunt.

Un grido s’è udito in Rama, un pianto e un lamento grande: Rachele piange i suoi figli, non vuole essere consolata, perché non sono più (Matteo 2:18).

Amenissime mortelle

Giaches de Wert (c1535 - 6 maggio 1596): Vaghi boschetti di soavi allori, madrigale a 5 voci (dal Settimo libro de madrigali a cinque voci, 1581, n. 6) su testo di Ludovico Ariosto (Orlando furioso VI:21). La Compagnia del Madrigale.

Vaghi boschetti di soavi allori,
di palme e d’amenissime mortelle,
cedri et aranci ch’avean frutti e fiori
contesti in varie forme e tutte belle,
facean riparo ai fervidi calori
de’ giorni estivi con lor spesse ombrelle;
e tra quei rami con sicuri voli
cantando se ne giano i rosignuoli.

Fortunati amanti

Giaches de Wert (c1535 - 6 maggio 1596): Tirsi morir volea, madrigale a 7 voci (dal Settimo Libro de madrigali, 1581) su testo di Battista Guarini. Ensemble Voces Suaves.

Tirsi morir volea,
Gl’occhi mirando di colei ch’adora;
Quand’ella, che di lui non meno ardea,
Gli disse: «Ahimè, ben mio,
Deh, non morir ancora,
Che teco bramo di morir anch’io.»
Frenò Tirsi il desio,
Ch’ebbe di pur sua vit’allor finire;
E sentea morte,e non poter morire.
E mentr’il guardo suo fisso tenea
Ne’ begl’occhi divini
E’l nettare amoroso indi bevea,
La bella Ninfa sua, che già vicini
Sentea i messi d’Amore,
Disse, con occhi languidi e tremanti:
«Mori, cor mio, ch’io moro.»
Cui rispose il Pastore:
«Ed io, mia vita, moro.»

Così moriro i fortunati amanti
Di morte sì soave e sì gradita,
Che per anco morir tornaro in vita.

I giorni oscuri e le dogliose notti

Giaches de Wert (c1535 - 6 maggio 1596): Mia benigna fortuna, madrigale 5 voci (pubblicato nel Nono Libro de madrigali a cinque et sei voci, 1588, n. 7) su testo di Francesco Petrarca (Canzoniere CCCXXXII). Huelgas Ensemble, dir. Paul van Nevel.

Mia benigna fortuna e ‘l viver lieto,
i chiari giorni et le tranquille notti
e i soavi sospiri e ‘l dolce stile
che solea resonare in versi e ‘n rime,
vòlti subitamente in doglia e ‘n pianto,
odiar vita mi fanno, et bramar morte.

Crudel, acerba, inexorabil Morte,
cagion mi dài di mai non esser lieto,
ma di menar tutta mia vita in pianto,
e i giorni oscuri et le dogliose notti.
I mei gravi sospir’ non vanno in rime,
e ‘l mio duro martir vince ogni stile.

O primavera

Giaches de Wert (c1535 - 6 maggio 1596): O primavera, gioventù de l’anno, madrigale a 5 voci (dall’Undecimo libro de madrigali a cinque voci, 1595, n. 2) su testo di Battista Guarini (Il pastor fido, atto III), parte 1a. Francesca Benetti, tiorba e direzione; Tanja Vogrin, arpa; Giovanna Baviera, viola da gamba; Rui Staehelin, liuto; Ricardo Leitão Pedro, chitarra barocca.

O primavera, gioventù de l’anno,
Bella madre de’ fiori,
D’herbe novelle e di novelli amori,
Tu torni ben, ma teco
Non tornano i sereni
E fortunati dì de le mie gioie;
Tu torni ben, tu torni,
Ma teco altro non torna
Che del perduto mio caro tesoro
La rimembranza misera, e dolente.
Tu quella se’, tu quella
Ch’eri pur dianzi sì vezzosa e bella;
Ma non son io già quel ch’un tempo fui
Sì caro à gli occhi altrui.

Libera e gioconda

Pier Adolfo Tirindelli (5 maggio 1858 - 1937): O Primavera!, romanza per voce e pianoforte (1906) su testo di Olga Bonetti. Carlo Bergonzi, tenore; John Wustman, pianoforte.

O Primavera, libera e gioconda,
Primavera che ridi sulla Terra,
i germi schiudi, il cantico disserra,
d’amore e gioia l’anima m’inonda!

O Primavera, cantano i virgulti
le nozze ardenti della Terra e il Sole;
dammi i tuoi raggi, dammi le viole;
di nova vita l’anima sussulti!

Sotto la neve, inaridito, il core
gemeva afflitto in un’eterna sera,
O Primavera, fonde il tuo bacio il gel.
O Primavera, dammi l’amore!

Balli a quattro voci

Giorgio Mainerio (c1535 - 4 maggio 1582): cinque danze dal Primo Libro de balli a quatro voci accommodati per cantar et sonar d’ogni sorte de instromenti (1578). Early Music Consort of London, dir. David Munrow.

  1. Pass’e mezzo della paganina
  2. Ballo francese [1:38]
  3. La lavandara [2:32]
  4. L’arboscello, ballo furlano [3:49]
  5. La zanetta [5:15]

Mainerio: Schiarazula marazula, ballo a 4 voci (op. cit.). Ensemble Trictilla e Lucia Sciannimanico.
Si tratta di un ballo friulano le cui origini si perdono nel Medioevo. Era cantato sopra un testo di cui, a parte le due parole che ne costituiscono il titolo, si è persa ogni traccia, ma in documento del 1624 si attesta che il ballo e il canto erano eseguiti per evocare la pioggia.

La Daugava

Evgenij Svetlanov (1928 - 3 maggio 2002): La Daugava, poema sinfonico (1952). Orchestra sinfonica di Stato dell’URSS diretta dall’autore (in concerto, 1976).
La Daugava o Dvina occidentale è un fiume lungo 1020 km: nasce nel Rialto del Valdaj, attraversa Russia, Bielorussia e Lettonia, e infine sfocia nel golfo di Riga, nel Mar Baltico.

Apparve, e li rimproverò

Leonhard Paminger (1495 - 3 maggio 1567): Discumbentibus illis, mottetto a 4 voci (pubblicato in Novum et insigne opus musicum II, 1538, n. 41). Paminger-Ensemble.

Discumbentibus illis undecim apostolis,
apparuit Jesus, et exprobavit illis,
quod his qui ipsum vidissent resurrexisse non credidissent,
et dicebat illis:

Ite in universum mundum, et praedicate Evangelium omni creaturae.
Qui crediderit, et baptizatus fuerit, salvus erit. Alleluia.
Qui vero non crediderit, condemnabitur.

Signa eos qui in me credunt, haec sequentur:
Per nomen meum daemonia ejicient, linguis loquent novis, serpentes tollent.
Et si quid laetale biberint, non eis nocebit,
super aegros manus imponent, et bene habebunt.
Itaque Dominus quidem postquam locutus est, assumptus est in coelum,
et sedet ad dextris Dei. llli vero egressi praedicaverunt ubique Domino.

Il poema del Rodano

Maurice Emmanuel (2 maggio 1862 - 1938): Le Poème du Rhône, poema sinfonico op. 30 ispirato da Frédéric Mistral (1938); rimasta incompiuta alla morte del compositore, l’orchestrazione è stata ultimata da Marguerite Béclard d’Harcourt. Staatsorchester Rheinische Philharmonie, dir. Gilles Nopre.

  1. Trés que lent
  2. Allant [7:14]
  3. Sans trainer [11:18]

Su melodie popolari greche

Maurice Emmanuel (2 maggio 1862 - 1938): Suite sur des airs populaires grecs per violino e pianoforte op. 10 (1907). Camille Théveneau, violino; Florent Ling, pianoforte.

  1. Khasapikos: Allegro moderato
  2. Marmaro et Amades: Allegretto [3:24]
  3. Pyrghi: Allegro ma non troppo [5:52]
  4. Boulgarikos: Allegro energico [7:53]

Quasi valzer

 
Milij Alekseevič Balakirev (1837 - 1910): Quasi Valse, II movimento della Suite in si minore per orchestra (1901-08). Orchestra Sinfonica Accademica di Stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.
 


 
Giulio Ricordi (1840 - 1912): Quasi valzer, n. 12 (Dicembre) dell’Almanacco musicale per pianoforte (1885). Roberto Piana.
 


 
Aleksandr Nikolaevič Skrjabin (1872 - 1915): Quasi-valse op. 47 (1905). Joseph Moog, pianoforte.
 


 
Nikolaj Metner (o Medtner; 1880 - 1951): Allegro con grazia (quasi valse), ultimo degli 8 Stimmungsbilder op. 1 (1896-97). Ekaterina Deržavina, pianoforte.
 


 
Iosif Jul’evič Achron (1º maggio 1886 - 1943): Quasi Valse, II movimento della Suite bizarre per violino e pianoforte op. 41 (c1917). Ingolf Turban, violino; Jaša Nemcov, pianoforte.
 

L’assedio di Philippsburg

Alessandro Poglietti (? - 1683): Toccata fatta sopra l’assedio di Filipsburgo. Fernando De Luca, clavicembalo.

La cittadina di Philippsburg, nel Baden-Württemberg, fu assediata più volte nel corso della sua storia. L’episodio cui fa riferimento la composizione di Poglietti risale al 1676: Philippsburg, occupata dai francesi fin dal 1644, il 1° maggio viene cinta d’assedio dalle truppe imperiali guidate da Carlo V di Lorena; strenuamente difesa per oltre quattro mesi dal generale Charles de Faultrier du Fay, la piazzaforte capitola il 9 settembre.

L'assedio di Philippsburg

Dumka & Furiant

Antonín Dvořák (1841 - 1° maggio 1904): Dumka e Furiant per pianoforte op. 12, B. 136-137 (1876). Inna Porošina.
La dumka (diminutivo di duma, pensiero) è un canto popolare slavo di origine ucraina: ha carattere narrativo e elegiaco, andamento lento o moderato e tonalità minore. Il furiant è una danza tradizionale boema, vivace e energica, di andamento rapido; caratteristica saliente è l’ambiguità ritmica determinata dall’innesto di elementi binari sul ritmo ternario di base (emiolia).

Suite in sol – I

Johann Ludwig Bach (1677 - 30 aprile 1731): Suite in sol mag­gio­re per archi e basso continuo JLB 20. Ensemble Continuum Wien.

  1. Ouverture
  2. Air [5:08]
  3. Menuet [7:38]
  4. Gavotte [8:56]
  5. Air [9:58]
  6. Bourrée [12:00]

Attivo presso la corte del duca Ernesto Luigi I di Sassonia-Meiningen, Johann Ludwig Bach era un cugino di secondo grado di Johann Sebastian.