La gloria di Eliseo

Attilio Ariosti (5 novembre 1666 - 1729): sinfonia per l’oratorio La profezia d’Eliseo nell’assedio di Samaria (1705). Ensemble Odyssee, dir. Andrea Friggi.

«Poi Eliseo salì a Bethel. Mentre egli saliva per la strada, uscirono dalla città alcuni ragazzi e si misero a schernirlo, dicendo: “Sali, testa pelata! Sali, testa pelata!” Egli si voltò, li vide e li maledisse nel nome dell’Eterno; allora uscirono dalla foresta due orse, che fecero a pezzi quarantadue di quei fanciulli» (II Re 2:23-24).

Andante scherzando

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 - 4 novembre 1847): Quintetto n. 2 in si bemolle maggiore per 2 violini, 2 viole e violoncello op. 87 (1845) adattato per orchestra d’archi. Camerata Bern.

  1. Allegro vivace
  2. Andante scherzando [8:54]
  3. Adagio e lento [13:38]
  4. Allegro molto vivace [22:42]

L’immagine nel video è un ritratto della moglie di Mendelssohn, Cécile Jeanrenaud (1817 - 1853), eseguito da Eduard Magnus nel 1835.

Le Ebridi

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 - 4 novembre 1847): Die Hebriden (Fin­gals­höhle), ouverture per orchestra op. 26 (1830). Orchestre National de France, dir. Neeme Järvi.

Ispirata dalla visita di Mendelssohn alla grotta di Fingal sull’isola di Staffa, nell’arcipelago delle isole Ebridi, l’8 agosto 1829, l’ouverture è dedicata a Federico Guglielmo IV di Prussia (all’epoca principe ereditario).

Adagio di mezzanotte

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 - 4 novembre 1847): Sonata per vio­lon­cello e pianoforte n. 2 in re maggiore op. 58 (1843). Mischa Maisky, vio­loncello; Sergio Tiempo, pianoforte.

Particolarmente interessante il III movimento, Adagio, che testimonia l’am­mi­ra­zione di Mendels­sohn per Bach, con il suo svolgimento in forma di corale, affidato al pianoforte, sul quale il violoncello si produce in una sorta di recitativo che riporta alla mente diverse composizioni del Kantor di Lipsia: alcune arie con violoncello concertante incluse in oratori e cantate, ma anche la Fantasia cromatica BWV 903.
Nella parte finale del medesimo movimento, mentre il pianoforte riprende la melodia precedente­mente esposta dal violoncello, a quest’ultimo è affi­dato un effetto singolare: a un prolungato SOL grave eseguito con l’archetto si sovrappone lo stesso SOL ripetuto per dodici volte in pizzicato. Rite­nen­do, a torto o a ragione, che si trattasse di una rappresentazione dei dodici rintocchi della mezzanotte, analoga a quelle di molte musiche otto­cen­te­sche d’ambientazione notturna, all’inizio del XX secolo l’Adagio venne pubblicato come brano a sé stante, appunto con il titolo di Mezzanotte.

  1. Allegro assai vivace
  2. Allegretto scherzando [7:29]
  3. Adagio [13:07] – attacca:
  4. Molto allegro e vivace [18:27]

Macabre

 
Camille Saint-Saëns (1835-1921): Danse macabre op. 40, versione per violino e pianoforte. Rachel Barton, violino; Patrick Sinozich, pianoforte.
Fra i vari adattamenti e trascrizioni di questo famoso poema sinfonico, scelgo quello che mi sembra il più interessante in quanto opera dello stesso Saint-Saëns. 

Giocoso ma pesante

Vieri Tosatti (2 novembre 1920 - 1999): Quartetto per archi (1968). Quartetto Nuova Musica: Massimo Coen e Mario Buffa, violini; Fausto Anzelmo, viola; Luigi Lanzillotta, violoncello.

  1. Tranquillo – Con moto
  2. Giocoso ma pesante [6:09]
  3. Lento [9:19]

Concerto per arpa – III

Carl Ditters von Dittersdorf (2 novembre 1739 - 1799): Concerto in la maggiore per arpa e orchestra. Rosa Díaz Cotán, arpa; Neubrandenburger Philharmonie, dir. Daniel Stratievsky.

  1. Allegro molto
  2. Larghetto [7:20]
  3. Rondò: Allegretto [16:33]

Il cavalier Barbablù

Hugo Distler (1908 - 1° novembre 1942): Ritter Blaubart, musiche di scena (1940) per l’omonimo dramma fiabesco (1796) di Ludwig Tieck. Katharina Wingen, soprano; Stefan Livland, tenore; Neubrandenburger Philhar­monie, dir. Stefan Malzew.

  1. Ouvertüre zum 1. Akt
  2. Agnes Lied [6:15]

    Wie rauschen die Bäume
    So winterlich schon;
    Es fliegen die Träume
    Der Liebe davon!
    Und über Gefilde
    Ziehn Wolkengebilde,
    Die Berge stehn kahl.
    Es schneidet ein Regen
    Dem Wandrer entgegen,
    Der Mond sieht ins Thal.
    Ein Klagelied schallt
    Aus Dämm’rung und Wald:

    Es verwehten die Winde
    Den treulosen Schwur,
    Wie Blitze geschwinde
    Verschüttet vom Glück sich die goldene Spur;
    O dunkles Menschenleben,
    Muß jeder Traum einst niederschweben?

    Rosen und Nelken
    Bekränzen das Haupt,
    Und ach sie verwelken,
    Der Baum steht entlaubt;
    Der Frühling er scheidet,
    Macht Winter zum Herrn,
    Die Liebe vermeidet
    Und fliehet so fern. –

    Verworrenes Leben,
    Was ist dir gegeben? –
    Erinnern und Hoffen
    Zur Qual und zur Lust. –
    Ach! Ihnen bleibt offen
    Die zitternde Brust.

  3. Annes Lied [8:14]

    Beglückt, wer an des Treuen Brust
    In voller Liebe ruht,
    Kein Kummer naht und stört die Lust,
    Nur heller brennt die Glut.

    Kein Wechsel, kein Wanken,
    Zum ruhigen Glück
    Fliehn alle Gedanken
    Der Ferne zurück.

    Und lieber und bänger
    Drückt Mund sich an Mund,
    So inn’ger, so länger;
    Von Stunde zu Stund’
    Beschränkter und enger
    Der liebliche Bund.

  4. Kriegsmusik [9:39]
  5. Ouvertüre zum 2. Akt [11:55]
  6. Ouvertüre zum 3. Akt [17:23]
  7. Lied Leopold und Rezitativ Brigitte und Leopold [20:04]

    LEOPOLD:

    Wer klopft an die Tür? –
    Ich, Liebste, bin hier.
    Wo ist dein Gemach?
    Erkennst du mein Ach?
    Auf! Liebst du mich kühn,
    So laß uns entfliehn;
    Schnell schwindet die Zeit,
    Und Zögern gereut.
    Die Stunde vergeht,
    Dann ist es zu spät.

    BRIGITTE:

    Lepold!

    LEOPOLD:

    Liebste Brigitte!

    BRIGITTE:

    Ich habe Euch schon lange an Eurer Stimme erkannt. – Was wollt Ihr hier?

    LEOPOLD:

    Ihr könnt noch fragen? – Folgt mir, wenn Ihr mich liebt. – Seht, sie schlafen alle, der Tag fängt schon an zu grauen, ich muß fort, Euer Vater kehrt zurück, dort auf dem Tisch liegen die Schlüssel der Burg.

    BRIGITTE:

    Ich sollte meinen alten Vater verlassen?

    LEOPOLD:

    Er soll nachher unsre Ehe segnen, aber erst müssen wir in Sicherheit sein. Ihr wißt ja, er ist gegen unsre Liebe.

  8. Ouvertüre zum 4. Akt [22:54]
  9. Tanzfinale [26:29]

Hugo Distler

Minuetti

Charles Dieupart (1676 - 1751): Menuet, n. 6 della Suite in fa minore per flauto o violino e basso continuo (1701). Il Giardino Armonico, dir. Giovanni Antonini. Coreografia: Musica et Saltatoria.


Franz Schubert (1797 - 1828): Minuetto in do diesis minore D 600 (1814), eseguito insieme con il Trio in mi maggiore D 610. Jörg Demus, pianoforte.


Scene tratte dal film di Roman Polański Per favore, non mordermi sul collo! (The Fearless Vampire Killers, 1967). La musica è di Krzysztof Komeda (pseudonimo di Krzysztof Trzciński, 1931 - 1969), il quale compose le colonne sonore di altri due film di Polański, Il coltello nell’acqua (1962) e Rosemary’s Baby (1968). Coreografia di Tutte Lemkow (1918 - 1991).

Primo Tiento del primo tono

Francisco Correa de Arauxo (1584 - 31 ottobre 1654): I Tiento de primero tono (dal Libro de tientos y discursos de música práctica y theórica de órgano, intitulado Facultad orgánica, 1626). Ángel Montero Herrero all’organo in cornu epistolae (Pedro Liborna de Echevarría, 1702) della Cattedrale di Segovia.