Camille Saint-Saëns (9 ottobre 1835 - 1921): Settimino in mi bemolle maggiore per tromba, 2 violini, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte op. 65 (1879-80). Edward Beckett, tromba: David le Page e Amanda Smith, violini; Julie Knight, viola; Ferenc Szucs, violoncello; Robin McGee, contrabbasso; Nicholas Walker, pianoforte.
Henri Marteau (1874 - 3 ottobre 1934): Quintetto in do minore per clarinetto e archi op. 13 (1906). Klaus Hampl, clarinetto; Quartetto di Roma: Marco Fiorini e Biancamaria Rapaccini, violini; Davide Toso, viola; Alessandra Montani, violoncello.
Alessandro Cusatelli (16 settembre 1956): Noctium phantasmata per cinque strumenti, arpa, pianoforte e percussioni (2013). Ensemble Synapsis, dir. Marco Gatto.
Alessandro Rolla (1757 - 15 settembre 1841): Gran Quartetto concertante in fa minore per archi op. 2 n. 2 (c1820). Ruggero Marchesi e Roberto Ilacqua, violini; Stefano Marcocchi, viola; Jorge Daniel Rossi, violoncello.
Jean Cras (1879 - 14 settembre 1932): Quintetto per arpa, flauto, violino, viola e violoncello (1928). Catherine Michel arpa; Thomas Prévost, flauto; Marie-Christine Millière, violino; Jean-François Benatar, viola; Philippe Bary, violoncello.
Giacomo Meyerbeer (5 settembre 1791 - 1864): Quintetto in mi bemolle maggiore per clarinetto e archi (1813). Dieter Klöcker, clarinetto; Daniel Stabrawa e Christian Stadelmann, violini; Niethard Resa, viola; Jan Diesselhorst, violoncello.
Ugo Amendola (28 agosto 1917-1995): Quartetto per archi (1947). Paul Klee 4tet: Alessandro Fagiuoli e Stefano Antonello, violini; Andrea Amendola, viola; Luca Paccagnella, violincello.
Betsy Jolas (5 agosto 1926): Quatuor II per soprano, violino, viola e violoncello (1966). Mady Mesplé, soprano; Trio À Cordes Français: Gérard Jarry, violino; Serge Collot, viola; Michel Tournus, violoncello.
Arnold Schoenberg (1874 - 13 luglio 1951): Secondo Quartetto per archi, con soprano, op. 10 (1908); testi di Stefan George (da Der siebente Ring, 1907). Bethany Beardslee, soprano; The Sequoia String Quartet.
Mässig
Sehr rasch [7:00]
Litanei: Langsam [13:17]
Tief ist die trauer die mich umdüstert,
Ein tret ich wieder, Herr! in dein haus.
Lang war die reise, matt sind die glieder,
Leer sind die schreine, voll nur die qual.
Durstende zunge darbt nach dem weine.
Hart war gestritten, starr ist mein arm.
Gönne die ruhe schwankenden schritten,
Hungrigem gaume bröckle dein brot!
Schwach ist mein atem rufend dem traume,
Hohl sind die hände, fiebernd der mund.
Leih deine kühle, lösche die brände.
Tilge das hoffen, sende das licht!
Gluten im herzen lodern noch offen,
Innerst im grunde wacht noch ein schrei.
Töte das sehnen, schliesse die wunde!
Nimm mir die liebe, gib mir dein glück!
Entrückung: Sehr langsam [18:57]
Ich fühle luft von anderem planeten.
Mir blassen durch das dunkel die gesichter
Die freundlich eben noch sich zu mir drehten.
Und bäum und wege die ich liebte fahlen
Dass ich sie kaum mehr kenne und du lichter
Geliebter schatten—rufer meiner qualen—
Bist nun erloschen ganz in tiefern gluten
Um nach dem taumel streitenden getobes
Mit einem frommen schauer anzumuten.
Ich löse mich in tönen, kreisend, webend,
Ungründigen danks und unbenamten lobes
Dem grossen atem wunschlos mich ergebend.
Mich überfährt ein ungestümes wehen
Im rausch der weihe wo inbrünstige schreie
In staub geworfner beterinnen flehen:
Dann seh ich wie sich duftige nebel lüpfen
In einer sonnerfüllten klaren freie
Die nur umfängt auf fernsten bergesschlüpfen.
Der boden schüffert weiss und weich wie molke.
Ich steige über schluchten ungeheuer.
Ich fühle wie ich über letzter wolke
In einem meer kristallnen glanzes schwimme—
Ich bin ein funke nur vom heiligen feuer
Ich bin ein dröhnen nur der heiligen stimme.
Hans Huber (28 giugno 1852 - 1921): Sestetto in si bemolle maggiore per flauto, oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte (1898). Kaspar Zehnder, flauto; Christian Hommel, oboe; Stephan Siegenthaler, clarinetto; Darbellay Olivier, corno; Bühlmann Matías, fagotto; Konstantin Lifschitz, pianoforte.
Samuel Barber (1910 - 1981): Summer Music op. 31 per quintetto di fiati (1956). Katrina Penman, flauto; Sebastián Gimeno, oboe; Salvador Salvador, clarinetto; Salvador Alberola, fagotto; José Miguel Asensi, corno.
Luigi Tomasini (22 giugno 1741 - 1808): Trio in do maggiore per Baryton, viola e violoncello Kor.19. Maddalena Del Gobbo, Baryton; Robert Bauerstatter, viola; David Pennetzdorfer, violoncello.
Allegro spiritoso
Minuetto
Rondò: Allegretto
Baryton è il nome tedesco della viola di bordone: si tratta di uno strumento ad arco di dimensioni analoghe a quelle di un violoncello, solitamente dotato di sei corde principali e di nove corde di risonanza, tese sotto la tastiera.
Luigi Tomasini lavorò per circa trent’anni al servizio del principe Nicola I Esterházy, che era un ottimo musicista dilettante, gran virtuoso di Baryton: Joseph Haydn e Tomasini composero per lui e il suo strumento una gran quantità di brani, perlopiù trii.
Wikipedia dice che il Baryton cadde in disuso “per l’elevata difficoltà che comportava il suonarlo”. In realtà, la ragione per cui l’interesse per questo tipo di strumenti a un certo punto cessò è l’esilità del loro suono; la famiglia dei violini prevalse infine su quella delle viole proprio grazie alla robustezza del suono.
Antonín Vranický ovvero Anton Wranitzky (13 giugno 1761 - 1820): Trio in do maggiore per 2 oboi e corno inglese. John Abberger e Marc Schachman, oboi; Lani Spahr, corno inglese.
Friedrich Ernst Fesca (1789 - 24 maggio 1826): Quartetto brillante in sol maggiore per flauto, violino, viola e violoncello op. 38 (c1825). Lions Ensemble: Kersten McCall, flauto; Winfried Rademacher, violino; Matthias Buchholz, viola; Mario Blaumer, violoncello.
Questo articolo è stato ispirato da Antartica e perciò a lei dedicato.
Passacaglia è il nome generico di una danza secentesca di origine spagnola e della forma musicale tradizionalmente associata alla danza stessa, in ritmo ternario e di andamento lento. Fra Seicento e Settecento la passacaglia si affermò nella musica d’arte assumendo la forma di variazioni sopra un tema, sopra uno schema armonico o sopra un basso ostinato; sotto il profilo musicale, la passacaglia è di fatto simile alla ciaccona, tanto che a lungo i due termini furono considerati equivalenti.
Numerosi musicisti si sono dedicati alla composizione di passacaglie; uno dei primi è Girolamo Frescobaldi:
Nell’ambito della musica teatrale, una passacaglia assai nota si trova nel V atto dell’Armide di Lully:
La Passacaglia con Fuga BWV 582 di Bach è uno dei più grandi capolavori della musica organistica d’ogni tempo:
Fra le passacaglie più celebri va annoverata quella in sol minore di Georg Friedrich Händel; fa parte di una Suite per clavicembalo (la n. 7, HWV 432) ed è una passacaglia sui generis perché ha ritmo binario anziché ternario. La versione originale suona così:
Nel 1897, quasi centoquarant’anni dopo la morte di Händel, il compositore norvegese Johan Halvorsen elaborò un adattamento per violino e viola della Passacaglia in sol minore:
Tanto della versione originale di Händel quanto della rielaborazione di Halvorsen esistono vari arrangiamenti per strumenti diversi. Fino a qualche anno fa, un adattamento per arpa (eseguito da Anna Palomba Contadino) era ben noto agli abbonati Rai:
Un’altra famosa passacaglia si trova nel IV movimento del Quintettino op. 30 n. 6 di Luigi Boccherini, noto anche come Musica notturna delle strade di Madrid:
È una passacaglia il Finale della Quarta Sinfonia di Brahms, costituito da una serie di 32 variazioni sopra il tema del coro conclusivo («Meine Tage in dem Leide») della cantata Nach dir, Herr, verlanget mich BWV 150 di Bach.
La passacaglia che costituisce il III movimento del Trio per violino, violoncello e pianoforte di Ravel è un brano di straordinaria intensità:
Troviamo una passacaglia, poi, fra i capolavori della musica del Novecento: è l’opus 1 di Anton Webern:
Anna Weesner (13 maggio 1965): Light and Stone per clarinetto, violino e pianoforte (1999). Benjamin Fingland, clarinetto; Asmira Woodward-Page, violino; Blair McMillen, pianoforte.
Johann Philipp Kirnberger (24 aprile 1721 - 1783): Sonata in sol maggiore per flauto e basso continuo (c1769). Frank Theuns, flauto; Richte van der Meer, violoncello; Ewald Demeyere, clavicembalo.
Jakub Jan Ryba (1765 - 8 aprile 1815): Quartetto per archi in re minore (1801). Quartetto Nostitz: Petr Bernásek e Václav Vacek, violini; Pavel Horejsi, viola; Petr Sporcl, violoncello.
Achille Longo (28 marzo 1900 - 1954): Quintetto con pianoforte (1934). Circolo Artistico Ensemble: Giuseppe Carotenuto e Nicola Marino, violini; Giuseppe Navelli, viola; Manuela Albano, violoncello; Aldo Ciccolini, pianoforte.
Domenico Porretti (1709 - 23 gennaio 1784): Sonata (Trio) in sol maggiore per violino, violoncello e clavicembalo. Capitol Chamber Artists: Mary Lou Saetta, violino; André Laurent O’Neil, violoncello; Alfred V. Fedak, clavicembalo.