György Ligeti (28 maggio 1923 - 2006): Lontano per orchestra (1967). Wiener Philharmoniker, dir. Claudio Abbado.
Lontano è una delle opere fondamentali di Ligeti, risale al periodo in cui decise di sperimentare procedure compositive totalmente nuove e inusitate. Il titolo (in italiano) fa riferimento a una lontananza intesa in senso non solo spaziale, ma anche “storico” e soprattutto musicale: i suoni giungono all’ascoltatore da una grande distanza, che è quella che Ligeti pone fra ciò che è stato, in ambito musicale, e la propria creazione.
L’epoca di composizione (anni ’60) è la stessa di Atmosphères, brano che è stato inserito da Kubrick, insieme con altre cose di Ligeti, nella colonna sonora di 2001: Odissea nello spazio. Di Lontano si sono serviti lo stesso Kubrick in Shining e Scorsese in Shutter Island.











Greensleeves è citata nell’ultimo movimento della Suite n. 2 [10:14 e 11:33], in contrappunto con la vivace melodia irlandese intitolata Dargason (parola forse derivata da un termine anglosassone che significa nano o fata); anche Dargason, come Greensleeves, risale al XVI secolo.
Greensleeves is quoted in the last movement of the Second Suite [10:14 and 11:33], in counterpoint to a lively Irish tune called Dargason (a word possibly derived from an Anglo-Saxon term meaning dwarf or fairy); both Dargason and Greensleeves date from the 16th century. 




Friedrich Ernst Fesca (1789 - 24 maggio 1826): Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 10 (c1810). NDR Radiophilharmonie, dir. Frank Beermann. 










