Pēteris Vasks (16 aprile 1946): Vientuļais eņģelis (Angelo solitario), meditazione per violino e archi (1999). Alina Pogostkina, violino; Sinfonietta Rīga, dir. Juha Kangas.

Pēteris Vasks (16 aprile 1946): Vientuļais eņģelis (Angelo solitario), meditazione per violino e archi (1999). Alina Pogostkina, violino; Sinfonietta Rīga, dir. Juha Kangas.

Johann Friedrich Fasch (15 aprile 1688 - 1758): Concerto in re maggiore per violino e orchestra FaWV L:D3. Ryo Terakado, violino; Il Gardellino.

Georg Friedrich Händel (1685 - 14 aprile 1759): «Arrival of the Queen of Sheba», sinfonia (preludio) al III atto dell’oratorio Solomon HWV 67 (1749). The Sixteen, dir. Harry Christophers.
Gli adattamenti di questo brano per organici diversi dall’originale sono numerosi. Ve ne propongo alcuni, scegliete voi quelli che vi piacciono di più 🙂
per flauti dolci e orchestra: Lucie Horsch e Charlotte Barbour-Condini, flauti; The Academy of Ancient Music, dir. Bojan Čičić

Alberto Ginastera (11 aprile 1916 - 1983): Danzas de Estancia, suite sinfonica op. 8a (1941). hr-Sinfonieorchester Frankfurt, dir. Andrés Orozco-Estrada.

Auguste Franchomme (10 aprile 1808 - 1884): Romance in do maggiore per violoncello e archi op. 10 (c1836). Stefano Guarino, violoncello; Ensemble Zandonai – Orchestra da camera di Trento, dir. Giancarlo Guarino.
Ignaz Holzbauer (1711 - 7 aprile 1783): Simphonie à grande orchestre «La Tempête» op. 4 n. 3 (1769). KurpfäIzisches Kammerorchester, dir. Johannes SchIaefIi.

George Whitefield Chadwick (1854 - 4 aprile 1931): The Angel of Death, poema sinfonico (1918), ispirato dal Milmore Memorial di Daniel Chester French. Nashville Symphony Orchestra, dir. Kenneth Schermerhorn.

Johann Wilhelm Wilms (30 marzo 1772 - 1847): Concerto per pianoforte e orchgestra n. 5 in mi bemolle maggiore op. 55 (c1819). Diana Gul’cova, pianoforte; Orchestra filarmonica di Odessa, dir. Hobart Earle.

Krzysztof Penderecki (1933 - 29 marzo 2020): Concerto per violoncello e orchestra n. 2 (1982). Mstislav Rostropovič (dedicatario della composizione), violoncello; Philharmonia Orchestra diretta dall’autore.

Joey Roukens (28 marzo 1982): Concerto per violino e orchestra n. 2, Out of the Deep (2025). Simone Lamsma, violin; Radio Filharmonisch Orkest, dir. Markus Stenz.
Il Concerto si evolve in un unico movimento; la partitura reca però le seguenti indicazioni:
Rage and Lament
In Flux [7:45]
Sanctuary [15:00]
Upsurge [23:35]
Epilogue [27:35]

Sir Arthur Bliss (1891 - 27 marzo 1975): Checkmate, balletto in 1 scena con un prologo (1937). Royal Scottish National Orchestra, dir. David Lloyd-Jones.

Cristóbal Halffter (24 marzo 1930 - 2021): Secondo Concerto per violoncello e orchestra, No queda más que el silencio, in memoria di Federico García Lorca (1985). Mstislav Rostropovič, violoncello; Orchestre national de France diretto dall’autore.

Bernd Alois Zimmermann (20 marzo 1918 - 1970): Stille und Umkehr, schizzi per orchestra (1970). Radio-Sinfonie-Orchester des Hessischen Rundfunks, dir. Hans Zender.

Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov (18 marzo 1844 - 1908): Shahrazād (Шехерезада), suite sinfonica op. 35 (1888). Radio Filharmonisch Orkest, dir. Vasilij Petrenko.
Come disse una volta il prof. Basso, nessuno è bravo quanto i compositori russi a raccontar fiabe in musica. Da Glinka a Čajkovskij a Prokof’ev, le favole musicali più avvincenti e colorite sono nate sulle rive del Don, della Volga e della Neva. A Rimskij-Korsakov dobbiamo una vasta antologia di miti, leggende e racconti della nonna, russi e no, narrati con vivida fantasia, impreziositi da una vena melodica che pare inesauribile e da una rara maestria nella difficile arte dell’orchestrazione.
Detto questo, se vi è piaciuta Shahrazād nell’interpretazione del Radio Filharmonisch Orkest non potrete non apprezzare la versione dei fantastici Melodica Men 🙂

Nicola Conforto (1718 - 17 marzo 1793): Concerto di mandolino con 2 violini e basso in re maggiore. Ugo Orlandini, mandolino; I Solisti Aquiliani, dir. Vittorio Antonellini.

Heinrich Sutermeister (1910 - 16 marzo 1995): Sérénade pour Montreux (1970). Sinfonietta Schaffhausen, dir. Paul K. Haug.
Nocturne: Moderato assai e sostenuto
Carillon et Hymne: Vivo, giocoso [6:08]

Georg Philipp Telemann (14 marzo 1681 - 1767): Concerto per viola e archi in sol maggiore TWV 51:G9 (c1716-21). Liisa Randalu, viola; hr-Sinfonieorchester Frankfurt, dir. Richard Egarr.

Yoshihisa Taïra (1937 - 13 marzo 2005): Méditations per orchestra (1978). Orchestre National de France, dir. Marc Soustrot.

Andreas Hallén (1846 - 11 marzo 1925): Svensk rapsodi op. 23 (1883). Helsingborgs Symfoniorkester, dir. Hans-Peter Frank.

Johan Peter Emilius Hartmann (1805 - 10 marzo 1900): Sinfonia n. 1 in sol minore op. 17 (1835). Danmarks Radio SymfoniOrkestret, dir. Thomas Dausgaard.
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Hans Andersen Brendekilde (1857-1942)
Sentiero alberato in autunno (1902)
Samuel Barber (9 marzo 1910 - 1981): Concerto per violino e orchestra op. 14 (1940). Maria Ioudenitch, violino; hr-Sinfonieorchester Frankfurt, dir. Marta Gardolińska.

Hector Berlioz (1803 - 8 marzo 1869): Symphonie fantastique, Épisode de la vie d’un artiste, en cinq parties op. 14 (1830). DRSymfoniOrkestret, dir. Rafael Frühbeck de Burgos.

Maurice Ravel (7 marzo 1875 - 1937): Alborada del gracioso, n. 4 dei Miroirs per pianoforte (1906). Svjatoslav Richter.
L’alborada (ne abbiamo già incontrata una nel Capriccio di Rimskij-Korsakov) è una serenata che si fa alla mattina; corrisponde all’aubade francese e alla mattinata italiana, e ha forse origini medievali (l’alba dei trovatori provenzali).
Il gracioso è un personaggio comico del teatro spagnolo del Siglo de oro.
«Con Alborada del gracioso Ravel abborda un genere pittoresco d’altra specie rispetto agli episodi precedenti di Miroirs. La discorsività musicale è guidata dalla nervosa cadenza di un ritmo spagnolo; lo sviluppo della composizione è definito da una forma ben precisa, con scene di danza che si alternano al canto, a somiglianza della maggior parte dei pezzi che formano l’Iberia di Albéniz. In questa pagina, però, la valenza timbrica raveliana non ha nulla del languore sensuale o dell’evocazione nostalgica, tipici del musicista catalano, privilegiando per contro una asciuttezza di tocco, tra lo staccato e il martellato, che restituisce a meraviglia l’effetto delle strappate alle corde metalliche della chitarra, il crepitio ostinato delle nacchere, il battito cadenzato dei piedi dei ballerini. E anche l’amarezza malinconica della sezione centrale […] appare marcatamente stilizzata, prosciugata e ridotta ai suoi tratti essenziali, come un disegno a punta secca» (Alfred Cortot).
Lo stesso brano nella versione sinfonica completata da Ravel nel 1918. London Symphony Orchestra, dir. Claudio Abbado.
Un altro saggio magistrale di orchestrazione, arte in cui Ravel è impareggiabile.

Maurice Ravel (7 marzo 1875 - 1937): Menuet antique per pianoforte (1895). Samson François.
Lo stesso brano nella trascrizione orchestrale completata da Ravel nel 1929. Orchestre symphonique de Montréal, dir. Charles Dutoit.

Moritz Moszkowski (1854 - 4 marzo 1925): Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in mi maggiore op. 59, MoszWV 162 (1898). Michael Ponti, pianoforte; Philharmonia Hungarica, dir. Hans Richard Stracke.

Sir George Macfarren (2 marzo 1813 - 1887): Sinfonia n. 7 in do diesis minore (1839-40). Queensland Symphony Orchestra, dir. Werner Andreas Albert.

Mrs H. H. A. Beach (Amy Marcy Cheney Beach, 1867 - 1944): Sinfonia in mi minore op. 32, Gaelic (1896). Detroit Symphony Orchestra, dir. Neeme Järvi.

Niels Gade (22 febbraio 1817 - 1890): Elverskud, cantata per soprano, mezzosoprano, baritono, coro e orchestra op. 30 (1851-54); testi di Hans Christian Andersen, Christian Knud, Fredrik Molbech e Gottlieb Siesbye, da una ballata tradizionale danese. La Figlia del re degli elfi (soprano): Lisbeth Balslev; la Madre di Oluf (mezzosoprano): Edith Guillaume; Oluf (baritono): Mikael Melbye; Canzone Choir & Collegium Musicum, dir. Frans Rasmussen.
Testo completo (v.o.): https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/89/Elverskud_NW_Gade_tekst.pdf

Benedikt Anton Aufschnaiter (battezzato il 21 febbraio 1665 - 1742): Serenada della pace in do maggiore per 3 oboi, fagotto, 4 trombe, timpani, archi e basso continuo.

Luigi Boccherini (19 febbraio 1843 - 1805): Concerto per per violoncello e orchestra n. 7 in sol maggiore G 480 (1769c). Mischa Maisky, violoncello; Orpheus Chamber Orchestra.
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