Maurice Ravel (7 marzo 1875 - 1937): Menuet antique per pianoforte (1895). Samson François.
Lo stesso brano nella trascrizione orchestrale completata da Ravel nel 1929. Orchestre symphonique de Montréal, dir. Charles Dutoit.

Maurice Ravel (7 marzo 1875 - 1937): Menuet antique per pianoforte (1895). Samson François.
Lo stesso brano nella trascrizione orchestrale completata da Ravel nel 1929. Orchestre symphonique de Montréal, dir. Charles Dutoit.

Moritz Moszkowski (1854 - 4 marzo 1925): Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in mi maggiore op. 59, MoszWV 162 (1898). Michael Ponti, pianoforte; Philharmonia Hungarica, dir. Hans Richard Stracke.

Sir George Macfarren (2 marzo 1813 - 1887): Sinfonia n. 7 in do diesis minore (1839-40). Queensland Symphony Orchestra, dir. Werner Andreas Albert.

Mrs H. H. A. Beach (Amy Marcy Cheney Beach, 1867 - 1944): Sinfonia in mi minore op. 32, Gaelic (1896). Detroit Symphony Orchestra, dir. Neeme Järvi.

Niels Gade (22 febbraio 1817 - 1890): Elverskud, cantata per soprano, mezzosoprano, baritono, coro e orchestra op. 30 (1851-54); testi di Hans Christian Andersen, Christian Knud, Fredrik Molbech e Gottlieb Siesbye, da una ballata tradizionale danese. La Figlia del re degli elfi (soprano): Lisbeth Balslev; la Madre di Oluf (mezzosoprano): Edith Guillaume; Oluf (baritono): Mikael Melbye; Canzone Choir & Collegium Musicum, dir. Frans Rasmussen.
Testo completo (v.o.): https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/89/Elverskud_NW_Gade_tekst.pdf

Benedikt Anton Aufschnaiter (battezzato il 21 febbraio 1665 - 1742): Serenada della pace in do maggiore per 3 oboi, fagotto, 4 trombe, timpani, archi e basso continuo.

Luigi Boccherini (19 febbraio 1843 - 1805): Concerto per per violoncello e orchestra n. 7 in sol maggiore G 480 (1769c). Mischa Maisky, violoncello; Orpheus Chamber Orchestra.
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Leevi Madetoja (17 febbraio 1887 - 1947): Shakkipeli (Partita a scacchi), musiche di scena op. 5 (1910) per l’omonimo dramma di Eino Leino. Oulu Sinfonia, dir. Arvo Volmer.

Michael Praetorius (1571 - 15 febbraio 1621): La Canarie (da Terpsichore, Musarum Aoniarum, 1612, n. 31). Capella de Ministrers, dir. Carles Magraner.
Tempo fa avevo proposto un’altra interpretazione di questo brano: potete ascoltare il simpatico Eduardo Antonello che ne esegue tutte le parti cliccando qui; nella medesima pagina troverete anche qualche notizia storica sul canario.
Jan Dismas Zelenka (1679 - 1745): dal Capriccio in la maggiore per orchestra ZWV 185 (1718): IV. In tempo di Canarie. The Bach Sinfonia, dir. Daniel E. Abraham.

Aleksandr Sergeevič Dargomyžskij (14 febbraio 1813 - 1869): Малороссійскій Козачёкъ (Kozačok piccolorusso), fantasia sopra una danza cosacca per orchestra (1868). Orchestra sinfonica di Stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.

Franz Liszt (1811-1886): Les Préludes, poema sinfonico n. 3 S 97 (1848-54), da Alphonse de Lamartine. Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, dir. Ferenc Fricsay.
Il testo di Lamartine che ha ispirato Liszt:
http://www.poetes.com/lamartine/preludes.htm
Lo stesso brano nella trascrizione (di Liszt) per due pianoforti S 638. Tami Kanazawa & Yuval Admony.

Josef Mysliveček (1737 - 4 febbraio 1781): Concertino n. 1 in mi bemolle maggiore per orchestra. Concerto Köln, dir. Werner Ehrhardt.

Erkki Melartin (2 febbraio 1875 - 14 febbraio 1937): Sinfonia n. 6 op. 100 (1918-24). Tampere Filharmonia, dir. Leonid Grin.
La partitura riporta la seguente avvertenza:
La Sinfonia n. 6 è spesso chiamata “la Sinfonia dei quattro elementi” (terra, acqua, aria e fuoco): L’autore da parte sua non desidera darle un nome, poiché non si tratta di musica a programma.

Boris Blacher (1903 - 30 gennaio 1975): Concertante Musik op. 10 (1937). Staatsorchester Frankfurt, dir. Nikos Athinäos.

Michail Michajlovič Ippolìtov-Ivànov (1859 - 28 gennaio 1935): Schizzi caucasici, suite n. 1 op. 10 (1894). Orchestra sinfonica nazionale dell’Ucraina, dir Arthur Fagen.
Sardar è un termine di origine indo-iraniana in uso presso varie popolazioni mediorientali per designare un nobile o un dignitario, o anche un capo, un comandante militare.
Ippolitov-Ivanov: Schizzi caucasici, suite n. 2 op. 42, Iveria (1896). Stessi interpreti.
Iveria è il nome dato da greci e romani all’antica regione della Cartalia, nella Georgia centro-orientale.
Ketevana (c1560-1624), martirizzata dai safavidi per non aver abiurato la fede cristiana, è la santa più venerata in Georgia.
La lezginka è una danza caratteristica delle popolazioni caucasiche.

Wolfgang Amadeus Mozart (27 gennaio 1756 - 1791): Concerto n. 17 in sol maggiore per pianoforte e orchestra K 453 (1784). Géza Anda, solista e direttore; Camerata Academica des Mozarteums Salzburg.
Con i suoi chiaroscuri, il movimento iniziale trasmette all’ascoltatore attento un sottile ma persistente senso di inquietudine. Non di rado dalla musica di Mozart, anche nei brani apparentemente leggeri e spensierati, traspare una profonda malinconia.
Sono particolarmente affezionato a questa interpretazione di Géza Anda poiché si trova in un disco donatomi da mio padre nel 1970, poco prima della sua prematura scomparsa.

Daniele Zanettovich (26 gennaio 1950): Concerto per flauto e archi detto Il Casanova (2004). Enzo Caroli, flauto; Orchestra Sinfonica Adriatica, dir. Paolo Pessina.
Vítězslava Kaprálová (24 gennaio 1915 - 1940): Vojenská symfonieta op. 11 (Sinfonietta militare, 1936-37). AUniversity of Michigan Symphony Orchestra, dir. Kenneth Kiesler.

José Gomes de Abreu, meglio noto come Zequinha de Abreu (1880 - 22 gennaio 1935): Tico tico no fubá (ossia «Il passero nella farina di mais»), chôro (1917), versione per orchestra. Göteborgs Symfoniker, dir. Gustavo Dudamel.
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Ferdinand Hérold (1791 - 19 gennaio 1833): Sinfonia n. 2 in la maggiore (1814). Orchestra della Svizzera Italiana, dir. Wolf-Dieter Hauschild.

Emmanuel Chabrier (18 gennaio 1841 - 1894): España, rapsodia sinfonica (1883). Orchestre de la Suisse Romande, dir. Ernest Ansermet.

Giovanni Battista Sammartini (1700 o 1701 - 17 gennaio 1775): Sinfonia in sol maggiore J-C 39. Cappella Accademica, dir. Norihiko Yoshikawa.
P.D.Q. Bach (Peter Schickele, 1935 - 16 gennaio 2024): Concerto for Simply Grand Piano and Orchestra. Jeffrey Biegel, pianoforte; Philharmonia Northwest, dir. Julia Tai.

Vasilij Sergeevič Kalinnikov (13 gennaio 1866 - 1901): Sinfonia n. 2 in la maggiore (1897). Scottish National Orchestra, dir. Neeme Järvi.

Elfrida Andrée (1841 - 11 gennaio 1929): Sinfonia n. 2 in la minore-maggiore (1879). Stockholm Symfoniorkester, dir. Gustaf Sjökvist.

Frank Bridge (1879 - 10 gennaio 1941): Allegretto poco lento, n. 2 dei Three Idylls per quartetto d’archi H 67 (1906). Maggini Quartet.
Benjamin Britten (1913 - 1976): Variations on a theme of Frank Bridge per orchestra d’archi op. 10 (1937). A Far Cry.

Julius Bittner (1874 - 9 gennaio 1939): 3 brani sinfonici dall’opera Der Bergsee (1911, rev. 1938). Wiener Rundfunkorchester, dir. Felix Prohaska (registrazione del 1953).

Kevin Puts (3 gennaio 1972): Concerto per flauto e orchestra (2007). Adam Walker, flauto; Peabody Symphony Orchestra, dir. Marin Alsop.

Péter Eötvös (2 gennaio 1944 - 2024): Multiversum per organo, organo hammond e orchestra (2017), in memoriam Pierre Boulez († 5 gennaio 2016). Iveta Apkalna, organo; László Fassang, organo hammond; Koninklijk Concertgebouworkest diretto dall’autore (1a esecuzione, Amburgo, 10 ottobre 2017).
«Since Yuri Gagarin’s journey into space in 1961, technological advancements have caused us to marvel at the miracle of the cosmos. Research like Witten’s theory of the eleven dimensions and string theory has astounded us with its speculation on the nature of outer space, and has spurred me on in my compositional fantasy. My work consists of three movements: Expansion, Multiversum and Time and Space. It surrounds the audience with sound from all sides. The concert organ is played at the front of the hall and, although also played onstage, the rotating tone of the Hammond organ will sound from the back. The orchestral seating will reinforce the spatial impression of a tonal universe with the strings on the left, the woodwinds on the right and brass and percussion dispersed across the entire width of the stage» (Peter Eötvös).

Dmitrij Kabalevskij (30 dicembre 1904 - 1987): Suite dall’opera in 3 atti Colas Breugnon op. 24 (1938), composta su libretto tratto dall’omonimo romanzo di Romain Rolland. Orchestra filarmonica armena, dir. Loris Čknavorjan.
