Petite Suite

Aleksandr Porfir’evič Borodin (12 novembre 1833 - 1887): Petite Suite per pianoforte (1884). Aldo Ciccolini.

  1. Au Couvent: Andante religioso
  2. Intermezzo: Tempo di menuetto [4:52]
  3. Mazurka I: Allegro [8:06]
  4. Mazurka II: Allegretto [10:54]
  5. Rêverie: Andante [14:32]
  6. Sérénade: Allegretto [16:33]
  7. Finale: Nocturne [18:09]

La stessa composizione nell’orchestrazione di Glazunov. Kungliga fil­har­mo­ni­ska orkestern (Stoccolma), dir. Gennadij Roždestvenskij.

  1. Au Couvent
  2. Intermezzo [4:35]
  3. Mazurka I [9:54]
  4. Mazurka II [13:33]
  5. Rêverie [17:20]
  6. Sérénade [20:23]
  7. Finale: Scherzo – Nocturne – Scherzo: Allegro vivace – Andantino – Allegretto [22:32]

Serenata – IX

Dame Elizabeth Violet Maconchy Le Fanu (1907 - 11 novembre 1994): Serenata concertante per violino e orchestra (1962). Manoug Parikian, violino; London Symphony Orchestra, dir. Vernon Handley.

  1. Lento – Andante con moto – Allegro ritmico
  2. Scherzo: Allegro molto
  3. Andante con moto
  4. Allegro vigoroso – Andante tranquillo

Ricordando Ennio Morricone

Ennio Morricone (10 novembre 1928 - 2020): due brani dalla colonna sonora del film Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone. Christine Nonbo Andersen, soprano; Tuva Semmingsen, mezzosoprano; DR SymfoniOrkestret, dir. Sarah Hicks.

  1. Il buono, il brutto, il cattivo
  2. L’estasi dell’oro [2:39]

Il buono, il brutto, il cattivo

Adagio affettuoso

Unico Wilhelm van Wassenaer Obdam (1692 - 9 novembre 1766): Concerto armonico n. 2 in si bemolle maggiore. Amsterdam Baroque Orchestra, dir. Ton Koopman.

  1. Largo – Andante
  2. Da cappella (Presto) [4:33]
  3. Adagio affettuoso [6:13]
  4. Allegro moderato [8:18]

Composti probabilmente fra il 1625 e il 1740, mai pubblicati dall’autore, i sei Concerti armonici di Wassenaer furono in passato erroneamente attribuiti a Pergolesi.

Castello di Twickel
Il Castello di Twickel presso Delden (Overijssel), residenza del conte Wassenaer

L’Edda in musica

David Monrad Johansen (8 novembre 1888 – 1974): Voluspaa, cantata per 3 voci soliste, coro e or­chestra op. 15 (1926). Kari Frisell, soprano; Else Nedberg, contralto; Odd Wolstad, basso; Det Norske Solistkor, dir. Rolf Hovey; Filharmonisk Selskaps Orkester, dir. Øivin Fjeldstad. Regi­stra­zione del 1969.

Voluspaa o Vǫluspá (La profezia della veggente) è il primo e il più celebre dei ventinove canti che co­stituiscono l’Edda maggiore o Edda poetica, raccolta di poemi medievali in lingua norrena tra­mandati dal manoscritto islandese noto come Codex Regius ; quest’ultimo risale al Duecento, ma i testi in esso contenuti sono certamente assai più antichi.
Figura centrale della musica norvegese nel periodo compreso fra le due guerre mondiali, Johansen aderì al partito fascista Nasjonal Samling e durante l’occupazione tedesca della Norvegia appoggiò il governo collaborazionista di Vidkun Quisling; per questo motivo, dopo la guerra, nell’ambito del cosiddetto Norske landssvikoppgjøret (Purga dei traditori della patria), Johansen fu processato per tradimento e condannato a cinque anni di lavori forzati (poi ridotti a quattro).

Voluspaa

Concertone – II

Marianna Motroni-Andreozzi sposata Bottini (7 novembre 1802 - 1858): Concertone per pianoforte e orchestra (1822). Gianni Bicchierini, pianoforte; Orchestra dell’Istituto superiore di studi musicali «Luigi Boccherini» di Lucca, dir. GianPaolo Mazzoli.

    I. Allegro
   II. Tema con variazioni: Adagio – Allegro

L’attività di compositrice di Marianna Motroni-Andreozzi si colloca fra il 1815 e il 1823, anno in cui sposò il marchese Lorenzo Bottini.

MB

Allegro giubiloso (Concerto per arpa – IV)

William Alwyn (7 novembre 1905 - 1985): Lyra angelica, concerto per arpa e archi (1954). Suzanne Willison, arpa; Royal Liverpool Philharmonic Orche­stra, dir. David Lloyd-Jones.

  1. Adagio
  2. Adagio, ma non troppo
  3. Moderato
  4. Allegro giubiloso – Andante con moto

William Alwyn

Palotás

Ferenc Erkel (7 novembre 1810 - 1893): «Palotás» dall’opera Hunyadi László (1887). Óbudai Danubia Zenekar, dir. Domonkos Héja.
Palotás è il nome di una danza tradizionale dell’aristocrazia magiara, le cui origini risalgono al Quattrocento; il termine letteralmente significa «palazzo», ma all’epoca aveva una valenza dif­fe­ren­te dall’attuale, in quanto indicava una sala da cerimonie o da ballo all’interno di un castello o di una villa nobiliare. La danza era alquanto diversa dalle altre danze di corte in voga all’epoca, rispetto alle quali aveva andamento più rapido. Pressoché dimenticata nel tardo XVII secolo, quando l’Ungheria divenne parte dell’impero asburgico (1686) e la moda privilegiò le danze in uso nell’Europa occi­den­tale, fiorì nuovamente a partire dalla fine del Settecento e in particolare nell’Ottocento, con il formarsi dell’identità nazionale e la conseguente rivalutazione delle tradizioni folkloriche.

Erkel Ferenc

La gloria di Eliseo

Attilio Ariosti (5 novembre 1666 - 1729): sinfonia per l’oratorio La profezia d’Eliseo nell’assedio di Samaria (1705). Ensemble Odyssee, dir. Andrea Friggi.

«Poi Eliseo salì a Bethel. Mentre egli saliva per la strada, uscirono dalla città alcuni ragazzi e si misero a schernirlo, dicendo: “Sali, testa pelata! Sali, testa pelata!” Egli si voltò, li vide e li maledisse nel nome dell’Eterno; allora uscirono dalla foresta due orse, che fecero a pezzi quarantadue di quei fanciulli» (II Re 2:23-24).

Andante scherzando

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 - 4 novembre 1847): Quintetto n. 2 in si bemolle maggiore per 2 violini, 2 viole e violoncello op. 87 (1845) adattato per orchestra d’archi. Camerata Bern.

  1. Allegro vivace
  2. Andante scherzando [8:54]
  3. Adagio e lento [13:38]
  4. Allegro molto vivace [22:42]

L’immagine nel video è un ritratto della moglie di Mendelssohn, Cécile Jeanrenaud (1817 - 1853), eseguito da Eduard Magnus nel 1835.

Le Ebridi

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 - 4 novembre 1847): Die Hebriden (Fin­gals­höhle), ouverture per orchestra op. 26 (1830). Orchestre National de France, dir. Neeme Järvi.

Ispirata dalla visita di Mendelssohn alla grotta di Fingal sull’isola di Staffa, nell’arcipelago delle isole Ebridi, l’8 agosto 1829, l’ouverture è dedicata a Federico Guglielmo IV di Prussia (all’epoca principe ereditario).

Concerto per arpa – III

Carl Ditters von Dittersdorf (2 novembre 1739 - 1799): Concerto in la maggiore per arpa e orchestra. Rosa Díaz Cotán, arpa; Neubrandenburger Philharmonie, dir. Daniel Stratievsky.

  1. Allegro molto
  2. Larghetto [7:20]
  3. Rondò: Allegretto [16:33]