Dame Elizabeth Violet Maconchy Le Fanu (1907 - 11 novembre 1994): Serenata concertante per violino e orchestra (1962). Manoug Parikian, violino; London Symphony Orchestra, dir. Vernon Handley.
Julien-François Zbinden (11 novembre 1917 - 2021): Poème per viola e archi op. 84 (1993). Gwenaëlle Kobyliansky, viola; Orchestra da camera «Brixi» di Praga, dir. Christophe Meister.
Ennio Morricone (10 novembre 1928 - 2020): due brani dalla colonna sonora del film Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone. Christine Nonbo Andersen, soprano; Tuva Semmingsen, mezzosoprano; DR SymfoniOrkestret, dir. Sarah Hicks.
Jean-Xavier Lefèvre (1763 - 9 novembre 1829): Concerto n. 4 in si bemolle maggiore per clarinetto e orchestra. Eduard Brunner, clarinetto; Münchener Kammerorchester, dir. Reinhard Goebel.
Unico Wilhelm van Wassenaer Obdam (1692 - 9 novembre 1766): Concerto armonico n. 2 in si bemolle maggiore. Amsterdam Baroque Orchestra, dir. Ton Koopman.
Largo – Andante
Da cappella (Presto) [4:33]
Adagio affettuoso [6:13]
Allegro moderato [8:18]
Composti probabilmente fra il 1625 e il 1740, mai pubblicati dall’autore, i sei Concerti armonici di Wassenaer furono in passato erroneamente attribuiti a Pergolesi.
Il Castello di Twickel presso Delden (Overijssel), residenza del conte Wassenaer
David Monrad Johansen (8 novembre 1888 – 1974): Voluspaa, cantata per 3 voci soliste, coro e orchestra op. 15 (1926). Kari Frisell, soprano; Else Nedberg, contralto; Odd Wolstad, basso; Det Norske Solistkor, dir. Rolf Hovey; Filharmonisk Selskaps Orkester, dir. Øivin Fjeldstad. Registrazione del 1969.
Voluspaa o Vǫluspá (La profezia della veggente) è il primo e il più celebre dei ventinove canti che costituiscono l’Edda maggiore o Edda poetica, raccolta di poemi medievali in lingua norrena tramandati dal manoscritto islandese noto come Codex Regius ; quest’ultimo risale al Duecento, ma i testi in esso contenuti sono certamente assai più antichi.
Figura centrale della musica norvegese nel periodo compreso fra le due guerre mondiali, Johansen aderì al partito fascista Nasjonal Samling e durante l’occupazione tedesca della Norvegia appoggiò il governo collaborazionista di Vidkun Quisling; per questo motivo, dopo la guerra, nell’ambito del cosiddetto Norske landssvikoppgjøret (Purga dei traditori della patria), Johansen fu processato per tradimento e condannato a cinque anni di lavori forzati (poi ridotti a quattro).
Marianna Motroni-Andreozzi sposata Bottini (7 novembre 1802 - 1858): Concertone per pianoforte e orchestra (1822). Gianni Bicchierini, pianoforte; Orchestra dell’Istituto superiore di studi musicali «Luigi Boccherini» di Lucca, dir. GianPaolo Mazzoli.
I. Allegro
II. Tema con variazioni: Adagio – Allegro
L’attività di compositrice di Marianna Motroni-Andreozzi si colloca fra il 1815 e il 1823, anno in cui sposò il marchese Lorenzo Bottini.
Bartolomeo Campagnoli (1751 - 7 novembre 1827): Concerto in sol maggiore per flauto e orchestra op. 3 n. 3 (c1790). Mario Ancillotti, flauto; I Virtuosi Italiani.
William Alwyn (7 novembre 1905 - 1985): Lyra angelica, concerto per arpa e archi (1954). Suzanne Willison, arpa; Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, dir. David Lloyd-Jones.
Ferenc Erkel (7 novembre 1810 - 1893): «Palotás» dall’opera Hunyadi László (1887). Óbudai Danubia Zenekar, dir. Domonkos Héja. Palotás è il nome di una danza tradizionale dell’aristocrazia magiara, le cui origini risalgono al Quattrocento; il termine letteralmente significa «palazzo», ma all’epoca aveva una valenza differente dall’attuale, in quanto indicava una sala da cerimonie o da ballo all’interno di un castello o di una villa nobiliare. La danza era alquanto diversa dalle altre danze di corte in voga all’epoca, rispetto alle quali aveva andamento più rapido. Pressoché dimenticata nel tardo XVII secolo, quando l’Ungheria divenne parte dell’impero asburgico (1686) e la moda privilegiò le danze in uso nell’Europa occidentale, fiorì nuovamente a partire dalla fine del Settecento e in particolare nell’Ottocento, con il formarsi dell’identità nazionale e la conseguente rivalutazione delle tradizioni folkloriche.
Zygmunt Stojowski (1870 - 5 novembre 1946): Rapsodia sinfonica per pianoforte e orchestra op. 23 (1898). Jonathan Plowright, pianoforte; Polska orkiestra radiowa, dir. Łukasz Borowicz.
Attilio Ariosti (5 novembre 1666 - 1729): sinfonia per l’oratorio La profezia d’Eliseo nell’assedio di Samaria (1705). Ensemble Odyssee, dir. Andrea Friggi.
«Poi Eliseo salì a Bethel. Mentre egli saliva per la strada, uscirono dalla città alcuni ragazzi e si misero a schernirlo, dicendo: “Sali, testa pelata! Sali, testa pelata!” Egli si voltò, li vide e li maledisse nel nome dell’Eterno; allora uscirono dalla foresta due orse, che fecero a pezzi quarantadue di quei fanciulli» (II Re 2:23-24).
Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 - 4 novembre 1847): Quintetto n. 2 in si bemolle maggiore per 2 violini, 2 viole e violoncello op. 87 (1845) adattato per orchestra d’archi. Camerata Bern.
Allegro vivace
Andante scherzando [8:54]
Adagio e lento [13:38]
Allegro molto vivace [22:42]
L’immagine nel video è un ritratto della moglie di Mendelssohn, Cécile Jeanrenaud (1817 - 1853), eseguito da Eduard Magnus nel 1835.
Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 - 4 novembre 1847): Die Hebriden (Fingalshöhle), ouverture per orchestra op. 26 (1830). Orchestre National de France, dir. Neeme Järvi.
Ispirata dalla visita di Mendelssohn alla grotta di Fingal sull’isola di Staffa, nell’arcipelago delle isole Ebridi, l’8 agosto 1829, l’ouverture è dedicata a Federico Guglielmo IV di Prussia (all’epoca principe ereditario).
Vincenzo Bellini (3 novembre 1801 - 1835): Concerto in mi bemolle maggiore per oboe e orchestra (composto fra il 1819 e il 1825). Christoph Hartmann, oboe; Ensemble Berlin.
Carl Ditters von Dittersdorf (2 novembre 1739 - 1799): Concerto in la maggiore per arpa e orchestra. Rosa Díaz Cotán, arpa; Neubrandenburger Philharmonie, dir. Daniel Stratievsky.
Hugo Distler (1908 - 1° novembre 1942): Ritter Blaubart, musiche di scena (1940) per l’omonimo dramma fiabesco (1796) di Ludwig Tieck. Katharina Wingen, soprano; Stefan Livland, tenore; Neubrandenburger Philharmonie, dir. Stefan Malzew.
Ouvertüre zum 1. Akt
Agnes Lied [6:15]
Wie rauschen die Bäume
So winterlich schon;
Es fliegen die Träume
Der Liebe davon!
Und über Gefilde
Ziehn Wolkengebilde,
Die Berge stehn kahl.
Es schneidet ein Regen
Dem Wandrer entgegen,
Der Mond sieht ins Thal.
Ein Klagelied schallt
Aus Dämm’rung und Wald:
Es verwehten die Winde
Den treulosen Schwur,
Wie Blitze geschwinde
Verschüttet vom Glück sich die goldene Spur;
O dunkles Menschenleben,
Muß jeder Traum einst niederschweben?
Rosen und Nelken
Bekränzen das Haupt,
Und ach sie verwelken,
Der Baum steht entlaubt;
Der Frühling er scheidet,
Macht Winter zum Herrn,
Die Liebe vermeidet
Und fliehet so fern. –
Verworrenes Leben,
Was ist dir gegeben? –
Erinnern und Hoffen
Zur Qual und zur Lust. –
Ach! Ihnen bleibt offen
Die zitternde Brust.
Annes Lied [8:14]
Beglückt, wer an des Treuen Brust
In voller Liebe ruht,
Kein Kummer naht und stört die Lust,
Nur heller brennt die Glut.
Kein Wechsel, kein Wanken,
Zum ruhigen Glück
Fliehn alle Gedanken
Der Ferne zurück.
Und lieber und bänger
Drückt Mund sich an Mund,
So inn’ger, so länger;
Von Stunde zu Stund’
Beschränkter und enger
Der liebliche Bund.
Kriegsmusik [9:39]
Ouvertüre zum 2. Akt [11:55]
Ouvertüre zum 3. Akt [17:23]
Lied Leopold und Rezitativ Brigitte und Leopold [20:04]
LEOPOLD:
Wer klopft an die Tür? –
Ich, Liebste, bin hier.
Wo ist dein Gemach?
Erkennst du mein Ach?
Auf! Liebst du mich kühn,
So laß uns entfliehn;
Schnell schwindet die Zeit,
Und Zögern gereut.
Die Stunde vergeht,
Dann ist es zu spät.
BRIGITTE:
Lepold!
LEOPOLD:
Liebste Brigitte!
BRIGITTE:
Ich habe Euch schon lange an Eurer Stimme erkannt. – Was wollt Ihr hier?
LEOPOLD:
Ihr könnt noch fragen? – Folgt mir, wenn Ihr mich liebt. – Seht, sie schlafen alle, der Tag fängt schon an zu grauen, ich muß fort, Euer Vater kehrt zurück, dort auf dem Tisch liegen die Schlüssel der Burg.
BRIGITTE:
Ich sollte meinen alten Vater verlassen?
LEOPOLD:
Er soll nachher unsre Ehe segnen, aber erst müssen wir in Sicherheit sein. Ihr wißt ja, er ist gegen unsre Liebe.
Charles Dieupart (1676 - 1751): Menuet, n. 6 della Suite in fa minore per flauto o violino e basso continuo (1701). Il Giardino Armonico, dir. Giovanni Antonini. Coreografia: Musica et Saltatoria.
Franz Schubert (1797 - 1828): Minuetto in do diesis minore D 600 (1814), eseguito insieme con il Trio in mi maggiore D 610. Jörg Demus, pianoforte.
Scene tratte dal film di Roman Polański Per favore, non mordermi sul collo! (The Fearless Vampire Killers, 1967). La musica è di Krzysztof Komeda (pseudonimo di Krzysztof Trzciński, 1931 - 1969), il quale compose le colonne sonore di altri due film di Polański, Il coltello nell’acqua (1962) e Rosemary’s Baby (1968). Coreografia di Tutte Lemkow (1918 - 1991).
Robert Volkmann (1815 - 30 ottobre 1883): Concerto in la minore per violoncello e orchestra op. 33 (1853-55). Daniel Müller-Schott, violoncello; NDR-Sinfonieorchester, dir. Christoph Eschenbach.
Peter Warlock (pseudonimo di Philip Heseltine; 30 ottobre 1894 - 1930): An Old Song per piccola orchestra (1917). Royal Northern Sinfonia, dir. Richard Hickox.