Il musicista del villaggio

Max d’Ollone (1875 - 15 maggio 1959): Le Ménétrier, poema sinfonico per violino e orchestra (1910). Mark Kaplan, violino; Orquestra sinfònica de Barcelona i nacional de Catalunya, dir. Lawrence Foster.

  1. Au pays natal: Andante molto tranquillo
  2. Chez les Bohémiens: Mouvement de valse [9:04]
  3. Le retour au pays: Modéré, large, mais avec chaleur et mouvement [13:26]

A proposito della passacaglia

Questo articolo è stato ispirato da Antartica e perciò a lei dedicato.

Passacaglia è il nome generico di una danza secentesca di origine spagnola e della forma musicale tradizionalmente associata alla danza stessa, in ritmo ternario e di andamento lento. Fra Seicento e Settecento la passacaglia si affermò nella musica d’arte assumendo la forma di variazioni sopra un tema, sopra uno schema armonico o sopra un basso ostinato; sotto il profilo musicale, la passacaglia è di fatto simile alla ciaccona, tanto che a lungo i due termini furono considerati equivalenti.
Numerosi musicisti si sono dedicati alla composizione di passacaglie; uno dei primi è Girolamo Frescobaldi:


Nell’ambito della musica teatrale, una passacaglia assai nota si trova nel V atto dell’Armide di Lully:


La Passacaglia con Fuga BWV 582 di Bach è uno dei più grandi capolavori della musica organistica d’ogni tempo:


Fra le passacaglie più celebri va annoverata quella in sol minore di Georg Friedrich Händel; fa parte di una Suite per clavicembalo (la n. 7, HWV 432) ed è una passacaglia sui generis perché ha ritmo binario anziché ternario. La versione originale suona così:


Nel 1897, quasi centoquarant’anni dopo la morte di Händel, il compositore norvegese Johan Halvorsen elaborò un adattamento per violino e viola della Passacaglia in sol minore:


Tanto della versione originale di Händel quanto della rielaborazione di Halvorsen esi­stono vari arrangiamenti per strumenti diversi. Fino a qualche anno fa, un adat­tamento per arpa (eseguito da Anna Palomba Contadino) era ben noto agli abbonati Rai:


Un’altra famosa passacaglia si trova nel IV movimento del Quintettino op. 30 n. 6 di Luigi Boccherini, noto anche come Musica notturna delle strade di Madrid:


È una passacaglia il Finale della Quarta Sinfonia di Brahms, costituito da una serie di 32 variazioni sopra il tema del coro conclusivo («Meine Tage in dem Leide») della cantata Nach dir, Herr, verlanget mich BWV 150 di Bach.


La passacaglia che costituisce il III movimento del Trio per violino, violoncello e pianoforte di Ravel è un brano di straordinaria intensità:


Troviamo una passacaglia, poi, fra i capolavori della musica del Novecento: è l’opus 1 di Anton Webern:


Allegro patetico – I

Adolf von Henselt (12 maggio 1814 - 1889): Concerto in fa minore per pianoforte e orchestra op. 16 (1847). Michael Ponti, pianoforte; Philharmonia Hungarica, dir. Othmar Mága.

  1. Allegro patetico – Religioso – Tempo I
  2. Larghetto [13:16]
  3. Allegro agitato [20:40]

op. 16

Tema (e variazioni) per un giorno di gloria

Giovanni Battista Viotti (12 maggio 1755 - 1824): Tema e variazioni in do maggiore per violino e orchestra (1781?). Camerata Ducale, dir. e solista Guido Rimonda.
Pare, ma non è certo, che questa composizione abbia poi ispirato Claude-Joseph Rouget de Lisle.

drapeaux

Cenerentola danzando

Jules Massenet (12 maggio 1842 - 1912): musica di balletto dall’opera Cendrillon (1899). Academy of St Martin in the Fields, dir. sir Neville Marriner.

  1. Le Sommeil de Cendrillon (atto I)
  2. Les Filles de noblesse (atto II) [3:47]
  3. Menuet de Cendrillon (atto II) [5:58]
  4. Les Tendres fiancés (atto II) [9:32]
  5. Les Mandores (atto II) [12:25]
  6. La Florentine (atto II) [14:25]
  7. Marche des princesses (atto IV) [16:11]

From the Lessons of Domenico Scarlatti

Charles Avison (1709 - 10 maggio 1770): Concerto grosso in re minore per archi e basso continuo, n. 3 dei Concertos in Seven Parts Done from the Lessons of Domenico Scarlatti. Café Zimmermann, dir. Pablo Valetti.

  1. Largo Andante (dalla Sonata K 89b di Scarlatti)
  2. Allegro spiritoso (dalla Sonata K 37) [1:27]
  3. Amoroso (dalla Sonata K 38) [4:39]
  4. Allegro (dalla Sonata K 1) [7:58]

Nati il 7 maggio

Carl Heinrich Graun (7 maggio 1704 - 1759): Concerto in do minore per clavicembalo e orchestra. Waldemar Döling, clavicembalo; orchestra da camera Sofia Soloists, dir. Emil Tabakov.

  1. Allegro
  2. Larghetto [3:38]
  3. Allegro [7:45]

Karel Filip Stamic (Carl Philipp Stamitz; 7 maggio 1745 - 1801): Concerto in fa maggiore per pianoforte e orchestra. Felicja Blumental, pianoforte; Württembergisches Kammerorchester Heilbronn, dir. Jörg Faerber.

  1. Allegro
  2. Andante moderato [10:16]
  3. Rondò: Allegro [16:12]

Johannes Brahms (7 maggio 1833 - 1897): Secondo Concerto in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op. 83 (1881). Emil Gilels, pianoforte; Chicago Symphony Orchestra, dir. Fritz Reiner.

  1. Allegro non troppo
  2. Allegro appassionato [16:04]
  3. Andante [24:17]
  4. Allegretto grazioso [36:21]

Pëtr Il’ič Čajkovskij (7 maggio 1840 - 1893): Secondo Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra op. 44 (1880). Michail Pletnëv, pianoforte; Orchestra sinfonica della Radio di Mosca, dir. Vladimir Fedoseev.

  1. Allegro brillante e molto vivace
  2. Andante non troppo [20:00]
  3. Allegro con fuoco [33:33]

pianoforte e orchestra

La Daugava

Evgenij Svetlanov (1928 - 3 maggio 2002): La Daugava, poema sinfonico (1952). Orchestra sinfonica di Stato dell’URSS diretta dall’autore (in concerto, 1976).
La Daugava o Dvina occidentale è un fiume lungo 1020 km: nasce nel Rialto del Valdaj, attraversa Russia, Bielorussia e Lettonia, e infine sfocia nel golfo di Riga, nel Mar Baltico.

Il poema del Rodano

Maurice Emmanuel (2 maggio 1862 - 1938): Le Poème du Rhône, poema sinfonico op. 30 ispirato da Frédéric Mistral (1938); rimasta incompiuta alla morte del compositore, l’orchestrazione è stata ultimata da Marguerite Béclard d’Harcourt. Staatsorchester Rheinische Philharmonie, dir. Gilles Nopre.

  1. Trés que lent
  2. Allant [7:14]
  3. Sans trainer [11:18]

Quasi valzer

 
Milij Alekseevič Balakirev (1837 - 1910): Quasi Valse, II movimento della Suite in si minore per orchestra (1901-08). Orchestra Sinfonica Accademica di Stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.
 


 
Giulio Ricordi (1840 - 1912): Quasi valzer, n. 12 (Dicembre) dell’Almanacco musicale per pianoforte (1885). Roberto Piana.
 


 
Aleksandr Nikolaevič Skrjabin (1872 - 1915): Quasi-valse op. 47 (1905). Joseph Moog, pianoforte.
 


 
Nikolaj Metner (o Medtner; 1880 - 1951): Allegro con grazia (quasi valse), ultimo degli 8 Stimmungsbilder op. 1 (1896-97). Ekaterina Deržavina, pianoforte.
 


 
Iosif Jul’evič Achron (1º maggio 1886 - 1943): Quasi Valse, II movimento della Suite bizarre per violino e pianoforte op. 41 (c1917). Ingolf Turban, violino; Jaša Nemcov, pianoforte.
 

Suite in sol – I

Johann Ludwig Bach (1677 - 30 aprile 1731): Suite in sol mag­gio­re per archi e basso continuo JLB 20. Ensemble Continuum Wien.

  1. Ouverture
  2. Air [5:08]
  3. Menuet [7:38]
  4. Gavotte [8:56]
  5. Air [9:58]
  6. Bourrée [12:00]

Attivo presso la corte del duca Ernesto Luigi I di Sassonia-Meiningen, Johann Ludwig Bach era un cugino di secondo grado di Johann Sebastian.

Maestoso e cantabile

Ellen Taaffe Zwilich (30 aprile 1939): Sinfonia n. 3 (1992), composta per il 150° anniversario della New York Phil­harmonic Orchestra, che qui esegue la sinfonia sotto la direzione di Jahja Ling.

  1. Maestoso e cantabile – Allegro giocoso
  2. Molto vivace
  3. Largo

Zwilich ha ottenuto numerosi riconoscimenti fra cui, nel 1983, il Pulitzer Prize for Music — prima compositrice cui il prestigioso premio sia stato conferito.

La Berceuse di Yngve Sköld

Yngve Sköld (29 aprile 1899 – 1992): Berceuse (1930), versione per complesso di strumenti a fiato. GöteborgsMusiken, dir. Jerker Johansson.


Il medesimo brano nella trascrizione per violino e archi di Jerker Johansson. Jan Stigmer, violino; Camerata Romana, dir. Thord Svedlund.

La Belle Dame sans Merci – I

Sir Alexander Mackenzie (1847 - 28 aprile 1935): La Belle Dame sans Merci, ballata sinfonica op. 29 (1883) ispirata dall’omonima ballata di John Keats. Orchestra filarmonica di Malta, dir. Michael Laus.

O what can ail thee, knight-at-arms,
  Alone and palely loitering?
The sedge has withered from the lake,
  And no birds sing.

O what can ail thee, knight-at-arms,
  So haggard and so woe-begone?
The squirrel’s granary is full,
  And the harvest’s done.

I see a lily on thy brow,
  With anguish moist and fever-dew,
And on thy cheeks a fading rose
  Fast withereth too.

I met a lady in the meads,
  Full beautiful — a faery’s child,
Her hair was long, her foot was light,
  And her eyes were wild.

I made a garland for her head,
  And bracelets too, and fragrant zone;
She looked at me as she did love,
  And made sweet moan.

I set her on my pacing steed,
  And nothing else saw all day long,
For sidelong would she bend, and sing
  A faery’s song.

She found me roots of relish sweet,
  And honey wild, and manna-dew,
And sure in language strange she said —
  ‘I love thee true’.

She took me to her Elfin grot,
  And there she wept and sighed full sore,
And there I shut her wild wild eyes
  With kisses four.

And there she lullèd me asleep,
  And there I dreamed — Ah! woe betide! —
The latest dream I ever dreamt
  On the cold hill side.

I saw pale kings and princes too,
  Pale warriors, death-pale were they all;
They cried — ‘La Belle Dame sans Merci
  Thee hath in thrall!’

I saw their starved lips in the gloam,
  With horrid warning gapèd wide,
And I awoke and found me here,
  On the cold hill’s side.

And this is why I sojourn here,
  Alone and palely loitering,
Though the sedge is withered from the lake,
  And no birds sing.

La Prima Sinfonia di Denisov

Edison Denisov (26 aprile 1929 - 1996): Prima Sinfonia (1987). Orchestra sinfonica di Stato del Ministero della cultura dell’URSS, dir. Gennadij Roždestvenskij.

  1. Lento – Agitato
  2. Tranquillo [21:12]
  3. Agitato [30:04]
  4. Adagio [33:25]

Denisov