Joseph Hellmesberger junior (9 aprile 1855 – 26 aprile 1907): Danse diabolique in re minore per orchestra. Wiener Philharmoniker, dir. Seiji Ozawa.

Joseph Hellmesberger junior (9 aprile 1855 – 26 aprile 1907): Danse diabolique in re minore per orchestra. Wiener Philharmoniker, dir. Seiji Ozawa.

Edison Denisov (26 aprile 1929 - 1996): Prima Sinfonia (1987). Orchestra sinfonica di Stato del Ministero della cultura dell’URSS, dir. Gennadij Roždestvenskij.

Ernst Widmer (25 aprile 1927 - 1990): Terza Sinfonia, in un movimento, op. 145 (1984). Aargauer Sinfonieorchester, dir. János Tamás.
Augusta Read Thomas (24 aprile 1964): Brio per orchestra (2018). Curtis Symphony Orchestra, dir. Yue Bao.
« I care about craft, clarity, and passion. My works are organic and, at every level, concerned with transformations and connections. The carefully sculpted musical materials of Brio are agile and energized, and their flexibility allows a way to braid harmonic, rhythmic, and contrapuntal elements that are constantly transformed — at times whimsical and light, at times jazzy, at times layered and reverberating. Across Brio’s 11-minute duration, it unfolds a labyrinth of musical interrelationships and connections that showcase the musicians of the Des Moines Symphony in a virtuosic display of rhythmic agility, counterpoint, skill, energy, dynamic range, clarity, and majesty. Throughout the kaleidoscopic journey, the work passes through many lively and colorful episodes and, via an extended, gradual crescendo, reaches a full-throttle, sparkling intensity — imagine a coiled spring releasing its energy to continuously propel the musical discourse. Vivid, clangorous, brassy, and blazing, Brio culminates in music of enthusiastic, intrepid (almost Stravinsky-like) spirits while never losing its sense of dance, caprice, and effervescence » (Augusta Read Thomas).

Ethel Smyth (23 aprile 1858 - 1944): Serenata in re maggiore per orchestra (1889). BBC Philharmonic Orchestra, dir. Odaline de la Martinez.


«Dove c’è musica non ci può essere cosa cattiva» (Cervantes)
Miguel de Cervantes Saavedra morì il 22 aprile 1616.
Sul suo capolavoro immortale è già stato scritto tutto, anche l’impossibile e l’inimmaginabile: ragion per cui oggi, celebrando la ricorrenza, mi limiterò a segnalare un interessante articolo di José Saramago pubblicato nel 2005 sul «País» e, in italiano, sulla «Repubblica» (leggibile online a questo indirizzo). Inoltre, com’è consuetudine in questo blog, proporrò l’ascolto di alcune composizioni musicali ispirate da Cervantes.
Alla «presenza di Don Chisciotte nella musica» dedicò una dissertazione, nel 1984, la studiosa statunitense Susan Jane Flynn: il suo lavoro è disponibile in rete (The Presence of Don Quixote in Music, University of Tennessee).
Richard Strauss (1864 - 1949): Don Quixote, poema sinfonico op. 35 in forma di phantastische Variationen über ein Thema ritterlichen Charakters (variazioni fantastiche sopra un tema cavalleresco; 1897). Mstislav Rostropovič, violoncello; Berliner Philharmoniker, dir. Herbert von Karajan. Illustrazioni di Gustave Doré.

Erich Korngold (1897 - 1957): Don Quixote, 6 pezzi per pianoforte (1907-09). Mara Jaubert.

Jules Massenet (1842 - 1912): scena finale di Don Quichotte, comédie héroïque in 5 atti, libretto di Henri Cain (1910). Don Quichotte: José van Dam; Sancho Panza: Werner van Mettelen; voce di Dulcinée: Silvia Tro Santafé. Bruxelles, Théâtre La Monnaie, 2010.

Manuel de Falla (1876 - 1946): El retablo de Maese Pedro, opera per marionette in 1 atto (6 scene) su libretto proprio (1923). Don Quijote: Justino Díaz; Pedro: Joan Cabero; narratore: Xavier Cabero; Orchestre Symphonique de Montréal, dir. Charles Dutoit.

Maurice Ravel (1875 - 1937): Don Quichotte à Dulcinée, 3 chansons per baritono e pianoforte su testo di Paul Morand (1932-33); originariamente composte per il film Don Quichotte (con Fëdor Šaljapin) di Georg Wilhelm Pabst. Dietrich Fischer-Dieskau, baritono; Karl Engel, pianoforte.

Roberto Gerhard (1896 - 1970): Don Quijote, balletto (1940-41, rev. 1947-49). Orquesta Sinfónica de Tenerife, dir. Victor Pablo Pérez.
Scena 1a
Scena 2a [7:28]
Scena 3a [16:41]
Scena 4a [27:32]
Scena 5a [31:17]

Litografia di Pablo Picasso, 1955
[pubblicato originariamente il 22 aprile 2016]
Alessandro Rolla (22 aprile 1757 - 1841): Concerto in fa maggiore per corno di bassetto e orchestra. Sauro Berti, corno di bassetto; Young Musicians European Orchestra, dir. Paolo Olmi.
Il corno di bassetto è un antenato del clarinetto. Corno di bassetto è anche lo pseudonimo con cui George Bernard Shaw firmava i propri articoli di critica musicale.
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791): Concerto in sol maggiore per corno di bassetto e orchestra K 584b/621b (frammento). Gilles Thomé, corno di bassetto; Ensemble 415, dir. Chiara Banchini.
Di questo Concerto rimane soltanto il primo movimento, incompiuto (199 battute), sostanzialmente identico a quello del Concerto per clarinetto e orchestra K 622, composto nel 1791.

Louis-Théodore Gouvy (1819 - 21 aprile 1898): Quarta Sinfonia in re minore op. 25 (1855). Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken Kaiserslautern, dir. Jacques Mercier.
Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Времена года / Les Saisons op. 37a (1875-76), 4. Апрель: Подснежник / Avril: Perce-neige. Versione originale: Valentyna Lysycja, pianoforte. Trascrizione per orchestra di Aleksandr Gauk (1893 - 1963): Orchestra da camera di Mosca, dir. Constantine Orbelian.
Il curatore della rivista sanpietroburghese «Нувеллист» (Nuvellist), sulla quale il brano fu originariamente pubblicato nell’aprile 1876, lo corredò di questi versi di A. N. Majkov:
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Голубенький, чистый Подснежник – цветок; А подле сквозистый Последний снежок. Последние слезы О горе былом И первые грезы О счастьи ином… |
Azzurro e puro il bucaneve; intorno, come un fine ricamo, l’ultima neve. Ultime lacrime sulle pene passate e primi sogni di una nuova felicità… |

Dag Wirén (1905 - 19 aprile 1986): Serenata per archi op. 11 (1937). English Chamber Orchestra, dir. Johannes Somary.

Francesco Ezechiele Ermenegildo, cavaliere di Suppé-Demelli ovvero Franz von Suppé (18 aprile 1819 - 1895): Ouverture per l’operetta Leichte Kavallerie (1866). The Cleveland Orchestra, dir. Franz Welser-Möst.

Jean Roger-Ducasse (18 aprile 1873 - 1954): Nocturne de printemps per orchestra (1915-18). Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz, dir. Leif Segerstam.

Johann Gottlieb Naumann (17 aprile 1741 - 1801): Te Deum per coro e orchestra. Coro dell’Opera di Dresda; Staatskapelle Dresden, dir. Herbert Blomstedt.

Leó Weiner (16 aprile 1885 - 1960): Serenata in fa minore per piccola orchestra op. 3 (1906). London Philharmonic Orchestra, dir. sir Georg Solti.

Johann Sebastian Bach (1685 - 1750): Ach Herr, mich armen Sünder, cantata BWV 135 (1724). Knabenchor Hannover, dir. Heinz Hennig; Collegium Vocale Gent, dir. Philippe Herreweghe; Leonhardt-Consort, dir. Gustav Leonhardt.
Il primo e l’ultimo brano sono costruiti sulla melodia di Hans Leo Hassler che già conosciamo.


Gaetano Valeri (1760 - 13 aprile 1822): Concerto in sol maggiore per organo e orchestra (c1800). Luca Scandali, organo; Hermans Consort, dir. Fabrizio Ammetto.

Cécile Chaminade (1857 - 13 aprile 1944): Concertino per flauto e orchestra op. 107 (1902). James Galway, flauto; Royal Philharmonic Orchestra, dir. Charles Dutoit.
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Sir William Sterndale Bennett (13 aprile 1816 - 1875): Concerto n. 5 in fa minore per pianoforte e orchestra (1836). Malcolm Binns, pianoforte; London Philharmonic Orchestra, dir. Nicholas Braithwaite.

William Sterndale Bennett ritratto da James Warren Childe, c1832
Johann Sebastian Bach (1685 - 1750): « O Haupt voll Blut und Wunden », corale tratto dalla Matthäus-Passion (1729). Arnold Schoenberg Chor e Concentus Musicus Wien, dir. Nikolaus Harnoncourt.
Il corale, n. 54 della Matthäus-Passion, utilizza le prime due strofe di un testo di Paul Gerhardt (1653) che adatta in lingua tedesca il Salve caput cruentatum di Arnolfo di Lovanio (sec. XIII). La melodia è tratta da Mein Gmüth ist mir verwirret, una composizione profana di Hans Leo Hassler pubblicata in Lustgarten neuer teutscher Gesäng (1601): ne riparleremo in seguito.
O Haupt voll Blut und Wunden,
Voll Schmerz und voller Hohn!
O Haupt, zum Spott gebunden
Mit einer Dornenkron!
O Haupt, sonst schön gezieret
Mit höchster Ehr’ und Zier,
Jetzt aber höchst schimpfiret:
Gegrüsset sei’st du mir!
Du edles Angesichte,
Vor dem sonst schrickt und scheut
Das grosse Weltgerichte,
Wie bist du so bespeit!
Wie bist du so erbleichet,
Wer hat dein Augenlicht,
Dem sonst kein Licht niet gleichet,
So schändlich zugericht’t?

Alberto Ginastera (11 aprile 1916 - 1983): Concerti per pianoforte e orchestra n. 1 op. 28 (1961) e n. 2 op. 39 (1972). Dora de Marinis, pianoforte; Orchestra sinfonica della Radio slovacca di Bratislava, dir. Julio Malaval.
Fra gli ammiratori di Ginastera si annoverava Keith Emerson (1944 - 2016), che nel 1973 volle far visita al maestro argentino nella sua casa di Ginevra e gli fece ascoltare una propria rielaborazione del IV movimento del Primo Concerto per pianoforte: Ginastera ne fu favorevolmente impressionato. La rielaborazione, con il titolo di Toccata, fu poi inserita nell’album Brain Salad Surgery, inciso da Emerson insieme con Greg Lake e Carl Palmer in quello stesso 1973.

Matthias Georg Monn (9 aprile 1717 - 1750): Concerto in sol minore per violoncello e orchestra. Jaqueline Du Pré, violoncello; Valda Aveling, clavicembalo; London Symphony Orchestra, dir. sir John Barbirolli.

Gabriel Fauré (1845 - 1924): Sicilienne in sol minore per violoncello e pianoforte op. 78 (1893). David Louwerse, violoncello; François Daudet, pianoforte.
Mi è giunta voce che qualcuno, oggi, per l’ora si pranzo, avrebbe gradito un brano per violoncello: ne conoscete uno più bello? 🙂
La stessa composizione nella versione per orchestra con flauto solista (strumentazione di Charles Koechlin, 1898), inserita nelle musiche di scena per Pelléas et Mélisande di Maurice Maeterlinck. Philadelphia Orchestra, direttore Eugene Ormandy.

Joseph Ryelandt (7 aprile 1870-1965): Terza Sinfonia in mi minore op. 47 (1908). Nieuw Vlaams Symfonieorkest, dir. Patrick Peire.

Ignaz Holzbauer (1711 - 7 aprile 1783): Concerto in re minore per oboe e orchestra (cadenza di Kurt Meier). Kurt Meier, oboe; Royal Northern Sinfonia, dir. Howard Griffiths.
Revol Samojlovič Bunin (6 aprile 1924 - 1976): Musica per archi op. 36 (1965). Orchestra da camera di Mosca, dir. Rudolf Baršaj.

Rudolf Baršaj e Revol Bunin
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Nicola Sabatino (c1705 - 4 aprile 1796): Vola turtur de nido, mottetto a voce sola e orchestra (1729). Roberta Invernizzi, soprano; Cappella della Pietà de’ Turchini, dir. Antonio Florio.
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Sergej Sergeevič Prokof’ev (1891 - 1953): Поручик Киже (Il tenente Kižé), suite op. 60 tratta dalla colonna sonora del film omonimo di Aleksandr Fajncimmer (1934). London Symphony Orchestra, dir. André Previn.
La sceneggiatura del film è ricavata da un racconto di Jurij Tynjanov (1894-1943) in cui si mette alla berlina l’assurda burocrazia militare dell’epoca di Paolo I, alla fine del XVIII secolo. In sostanza succede questo: copiando un ordine del giorno, un cancelliere del reggimento Preobraženskij incappa in un errore di trascrizione, invece di scrivere Подпоручики же…, «Per quanto riguarda i tenenti…», gli sfugge un Подпоручик Киже che letteralmente significa «Il sottotenente Kižé»: e così dà nome a un sottufficiale che non esiste. Prima che ci si accorga dell’errore, il documento finisce nelle mani dell’imperatore, il quale vuole sapere chi sia questo militare e che cosa abbia fatto di tanto rilevante da finire per essere citato in un ordine del giorno. Prova tu a dire a uno zar che si è sbagliato, se ne hai il coraggio… Superfluo dire che nessuno osa, anzi: si decide di inventare ipso facto il curriculum di Kižé. Favorevolmente colpito, il sovrano stabilisce che il valoroso soldato venga promosso e chiede di essere poi costantemente informato su di lui e sulle sue azioni. E così gli si racconta di volta in volta che Kižé, caduto in disgrazia, è stato esiliato in Siberia, ma poi ottiene il perdono, viene reintegrato nell’esercito, è promosso capitano, poi colonnello e infine generale. A questo punto lo zar vuole conoscerlo di persona: impossibile, si è ammalato, sta tanto male e non può muoversi. Allora l’imperatore si recherà di persona al suo capezzale: troppo tardi, maestà, Kižé è morto. Sinceramente addolorato, lo zar fa predisporre grandiosi funerali di stato.
Per chi volesse vederlo, il film è disponibile su YouTube. Il racconto di Tynjanov è stato pubblicato da Sellerio con il titolo Il sottotenente Summenzionato.
Questo post è dedicato a Luisella del blog Tra Italia e Finlandia, che ha pubblicato un articolo sulla composizione di Prokof’ev, sottolineando il fatto che fra la «Romanza», II movimento della suite, e la canzone di Sting Russians vi sia una singolare somiglianza 🙂

Manolis Kalomiris (1883 - 3 aprile 1962): Trittico per orchestra (1937-40). Orchestra di Stato di Atene, dir. Byron Fidetzis.

Adolf Wiklund (1879 - 2 aprile 1950): Sommarnatt och soluppgång, poema sinfonico op. 19 (1919). Göteborgs Symfoniker, dir. Jorma Panula.
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Anne-Marie Ørbeck (1° aprile 1911 - 1996): Sinfonia in re maggiore (1944). Royal Philharmonic Orchestra, dir. Peer Dreijer.
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