Jan Pieterszoon Sweelinck (1562 - 1621): Ballo del granduca, variazioni SwWV 319 per strumento a tastiera, alcune delle quali sono forse di Samuel Scheidt (1587 - 1654), allievo di Sweelinck. Esegue Ton Koopman all’«organo Compenius» del Castello di Frederiksborg.
Georg Friedrich Händel (1685 - 1759): Concerto in la maggiore per organo, archi e basso continuo HWV 296a. Lorenzo Ghielmi, organo e direzione; La Divina Armonia.
Largo e staccato
Organo ad libitum [4:21]
Andante [6:35]
Grave [10:26]
Allegro [11:07]
Il 1° marzo 1979 iniziai a lavorare per la Utet: quel giorno divenni ufficialmente un membro della Redazione dell’enciclopedia della musica, la quale avrebbe poi assunto la denominazione di Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti (DEUMM) e con questo titolo sarebbe stata pubblicata dalla Casa editrice torinese fra il 1983 e il 2005.
L’enciclopedia era stata concepita nel 1975 dal professor Alberto Basso, consulente della Utet per le opere musicologiche. Basso aveva chiesto e ottenuto dall’Azienda che i redattori potessero lavorare sotto la sua guida diretta: l’attività redazionale si svolgeva dunque, all’epoca, nell’abitazione del professore, in una graziosa villa sita in un’amena località della collina torinese, famosa per le sue ciliegie.
Oggi voglio fare un piccolo omaggio a Loredana Montanaro, gentile consorte del professore, ospite squisita e infinitamente paziente, nonché appassionata cultrice dei concerti per organo di Händel.
🇬🇧 On March 1, 1979 I started working for Utet (Unione tipografico-editrice torinese, an esteemed Turin publishing house): on that day I officially became a member of the editorial team of the encyclopedia of music, which was later given the title Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti (Deumm) and was published between 1983 and 2005.
The encyclopedia was conceived in 1975 by Professor Alberto Basso, Utet consultant for musicological works. Basso had requested and obtained from the Company that the editors could work under his direct guidance: the editorial activity therefore took place, at the time, in the professor’s home, in a lovely villa located in a charming town on the Turin hills, renowned for the production of cherries.
Today I want to pay a tribute to Loredana Montanaro, the professor’s kind wife, an exquisite and infinitely patient host, as well as a passionate lover of Handel’s organ concertos.
Georg Friedrich Händel (23 febbraio 1685 - 1759): Concerto in sol minore per organo e archi op. 7 n. 5, HWV 310. Lorenzo Ghielmi, organo e direzione; La Divina Armonia.
Staccato ma non troppo allegro
Adagio. Organo ad libitum [2:59]
Andante larghetto e staccato [4:23]
Adagio. Organo ad libitum [8:49]
Menuet [9:27]
Gavotte [11:17]
Nel III movimento, uno dei più famosi ostinati del repertorio barocco.
Francesco Cavalli (14 febbraio 1602 – 1676): Salve regina a 4 voci e basso continuo «con violoncino» (pubblicato in Musiche sacre, 1656, n. 21). The Choir of Westminster Cathedral, dir. Stephen Cleobury; Andrew Wright, organo.
Vincent Lübeck (1654 - 9 febbraio 1740): Preludio e Fuga [3:44] in re minore. Joseph Kelemen all’organo della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano in Stade (Bassa Sassonia).
Johann Ludwig Krebs (1713 - 1° gennaio 1780): Toccata e fuga in mi maggiore «pro organo pleno». Massimo Gabba all’organo Mascioni della Chiesa di San Giovanni Evangelista in Alessandria.
Athanasius Kircher (1602 - 1680): Tarantella napoletana, tono hypodorico (dal trattato Magnes, sive De arte magnetica, 1641). Ensemble L’Arpeggiata, diretto da Christina Pluhar.
Johann Sebastian Bach (1685 - 1750): Toccata e fuga in re minore (detta Dorica) BWV 538. Ton Koopman, organo.
Anonimo (tradizionale): Dors, ma colombe, noël. La Maîtrise de Dijon.
Dors, ma colombe,
dors, le soir tombe,
chante la vierge à l’enfant Dieu.
Dors: moi, je veille.
Quand on sommeille
on voit s’ouvrir le grand ciel bleu.
Chantez, beaux anges,
bercez l’enfant
qui, dans ses langes,
rit en rêvant.
Dors, il fait sombre
à travers l’ombre,
Souffle un grand vent qui meut le toit.
Dors tout de même,
Jésus que j’aime:
L’âne et le boeuf sont près de toi.
Chantez, beaux anges,
bercez l’enfant
qui, dans ses langes,
rit en rêvant.
Pietro Cattaneo (1998): Variations sur un noël alsacien per organo (2018). Carson Cooman.
Elvira de Gresti (1846 - 10 dicembre 1913): Tantum ergo sacramentum a 4 voci miste con accompagnamento d’organo ad libitum. Coro polifonico Castelbarco, dir. Luigi Azzolini; Stefano Rattini, organo.
Tantum ergo sacramentum
veneremur cernui
et antiquum documentum
novo cedat ritui.
Praestet fides supplementum
sensuum defectui.
Genitori genitoque
laus et jubilatio
salus, honor, virtus quoque
sit et benedictio.
Procedenti ab utroque
compar sit laudatio.
Friedrich Wilhelm Marpurg (21 novembre 1718 - 1795): Fuga in re maggiore (n. 7 della raccolta Fughe e Capricci pel Clavicembalo o per l’Organo, Opera Prima, 1777). Pastór de Lasala, organo.
Anna Amalia di Prussia (9 novembre 1723 - 1787): Sonata in fa maggiore per oboe (originariamente per flauto traverso) e basso continuo H. 264. Birgit Welpmann, oboe; Anneliese Funke, organo.
César Franck (1822 - 8 novembre 1890): Offertoire in mi bemolle maggiore CFF 36B (1858). Diego Innocenzi all’organo Cavaillé-Coll dell’Église Saint-François-de-Sales in Lione.
Ein feste Burg ist unser Gott, inno su testo di Martin Lutero (ispirato dal Salmo 46) con melodia di Joseph Klug (1529).
Ein feste Burg ist unser Gott,
Ein gute Wehr und Waffen.
Er hilft uns frei aus aller Not,
Die uns jetzt hat betroffen.
Der alt böse Feind,
Mit Ernst er’s jetzt meint.
Groß Macht und viel List
Sein grausam Rüstung ist.
Auf Erd ist nicht seinsgleichen.
Mit unsrer Macht ist nichts getan,
Wir sind gar bald verloren.
Es streit’t für uns der rechte Mann,
Den Gott hat selbst erkoren.
Fragst du, wer der ist?
Er heißt Jesus Christ,
Der Herr Zebaoth,
Und ist kein ander Gott.
Das Feld muß er behalten.
Und wenn die Welt voll Teufel wär
Und wollt uns gar verschlingen,
So fürchten wir uns nicht so sehr,
Es soll uns doch gelingen.
Der Fürst dieser Welt,
Wie saur er sich stellt,
Tut er uns doch nicht.
Das macht, er ist gericht’t.
Ein Wörtlein kann ihn fällen.
Das Wort sie sollen lassen stahn
Und kein’ Dank dazu haben.
Er ist bei uns wohl auf dem Plan
Mit seinem Geist und Gaben.
Nehmen sie den Leib,
Gut, Ehr, Kind und Weib,
Laß fahren dahin.
Sie haben’s kein Gewinn.
Das Reich muß uns doch bleiben.
Stephan Mahu (c1480/90-1541?): Ein feste Burg ist unser Gott. Paula Bär-Giese, soprano (interpreta il ruolo di Katharina von Bora, moglie di Lutero); Hein Hof (nei panni di Mahu) l’accompagna al virginale.
Samuel Scheidt (1587-1654): Ein feste Burg ist unser Gott. Coro Anonymus.
Una squillante versione del celebre corale luterano, eseguita alla tromba da Timothy Moke e all’organo da Georg Masanz.
Georg Philipp Telemann (1681-1767): Ein feste Burg ist unser Gott, mottetto-corale a 4 voci, con strumenti ad libitum, e basso continuo TVWV 8:7. Magdeburger Kammerchor e Magdeburger Barockorchester, dir. Lothar Hennig.
Il 31 ottobre 1517 Martin Lutero rese pubbliche (secondo la tradizione, affiggendole sul portale della Schlosskirche di Wittenberg) le proprie 95 tesi «sulla dichiarazione del potere delle indulgenze»; per convenzione storica, questo evento è considerato l’inizio della Riforma protestante.
Veduta di Wittenberg, 1536. Sulla sinistra, la Schlosskirche
Johann Ludwig Krebs (12 ottobre 1713 - 1780): Preludio e fuga in re maggiore. Gerhard Weinberger all’organo Holzhey dell’Abbazia di Neresheim (Baden-Württemberg).
Camille Saint-Saëns (9 ottobre 1835 - 1921): Sinfonia n. 3 in do minore-maggiore op. 78 (1886). Thierry Escaich, organo; Orchestre de Paris, dir. Paavo Järvi.
Anonimo (secolo XVI): La spagnoletta. Valéry Sauvage, liuto.
Anonimo: Spagnoletta, dalla raccolta di danze Il ballarino (1581) di Marco Fabritio Caroso (1526/31 - p1605). Micrologus & Cappella de’ Turchini.
Giulio Caccini, detto Giulio Romano (1546 - 1618): Non ha ’l ciel cotanti lumi, aria a 1 voce e basso continuo (dalle Nuove musiche e nuova maniera di scriverle, 1614); testo forse di Ottavio Rinuccini (1562 - 1621). Montserrat Figueras, soprano; Hopkinson Smith, tiorba; Jordi Savall, viola da gamba; Xenia Schindler, arpa doppia.
Non ha ’l ciel cotanti lumi,
Tante still’ e mari e fiumi,
Non l’April gigli e viole,
Tanti raggi non ha il Sole,
Quant’ha doglie e pen’ogni hora
Cor gentil che s’innamora.
Penar lungo e gioir corto,
Morir vivo e viver morto,
Spem’ incerta e van desire,
Mercé poca a gran languire,
Falsi risi e veri pianti
È la vita degli amanti.
Neve al sol e nebbia al vento,
E d’Amor gioia e contento,
Degli affanni e delle pene
Ahi che ’l fin già mai non viene,
Giel di morte estingue ardore
Ch’in un’alma accende amore.
Ben soll’io che ’l morir solo
Può dar fine al mio gran duolo,
Né di voi già mi dogl’io
Del mio stato acerbo e rio;
Sol Amor tiranno accuso,
Occhi belli, e voi ne scuso.
Giles Farnaby (c1563 - 1640): The Old Spagnoletta (dal Fitzwilliam Virginal Book, n. [CCLXXXIX]). Christopher Hogwood, clavicembalo.
Bernardo Storace (c1637 - c1707): Aria sopra la Spagnoletta (da Selva di varie compositioni d’intavolatura per cimbalo et organo, 1664). Matteo Imbruno all’organo della Oude Kerk di Amsterdam.