Leó Weiner (16 aprile 1885 - 1960): Ballata per clarinetto e pianoforte op. 8 (1911). Márton Egri, clarinetto; Boglárka Orgován, pianoforte.

Leó Weiner (16 aprile 1885 - 1960): Ballata per clarinetto e pianoforte op. 8 (1911). Márton Egri, clarinetto; Boglárka Orgován, pianoforte.

Borys Ljatošyns’kyj (Boris Ljatošinskij; 1895 - 15 aprile 1968): Concerto slavo per pianoforte e orchestra op. 54 (1953). Evgenij Ržanov, pianoforte; Orchestra sinfonica della Radiotelevisione di Kiev, dir. Vadim Gnedaš.

Denis ApIvor (14 aprile 1916 - 2004): Six Songs per voce e pianoforte. Moira Harris, soprano; Wills Morgan, tenore; Richard Black, pianoforte.

Un’impresa editoriale di genere alquanto insolito è Torino – Il grande libro della città (Edizioni del Capricorno), una sorta di enciclopedia del capoluogo subalpino, curata da Bruno Gambarotta e altri, pubblicata giusto vent’anni fa, nel 2004.

In verità, ha avuto scarso successo; contiene però numerose notizie interessanti e curiose. Come, per esempio, quelle che seguono.
Non tutti sanno che Torino è il fulcro della cosiddetta “scuola” violinistica piemontese, un gruppo di musicisti che nel Settecento diedero un’impronta caratteristica alla musica europea. Primo di questi violinisti virtuosi e compositori fu Giovanni Battista Somis; fra i suoi allievi e epigoni si annoverano Felice Giardini, Gaetano Pugnani e Giovanni Battista Viotti. Di quest’ultimo (1755 - 1824) sono ancora nel repertorio dei violinisti d’oggi alcuni concerti per violino e orchestra, dei quali il più famoso è il numero 22.
Pugnani (1731-1798) compose fra l’altro un melologo per voce recitante e orchestra su testo tratto dal Werther di Goethe; il brano è stato pubblicato in edizione critica a cura di Ruggero Maghini e Alberto Basso.
Una famosa incisione di William Hogarth (lo straordinario artista inglese noto per la serie La carriera del libertino), intitolata The enraged musician, ritrae un violinista severamente disturbato da musicisti di strada: il poveretto ha le fattezze di Pugnani.
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Giardini (1716 - 1796) compose opere teatrali e molta musica da camera (in particolare trii per violino, viola e violoncello), molto apprezzata ai suoi tempi. Morì in miseria a Mosca.
Di Somis (1686-1763) oggi viene raramente eseguito qualcosa; compose circa 150 concerti e musica da camera, e inoltre il mottetto Mundi splendidae, l’unica sua opera vocale che ci sia pervenuta.
In compenso si ricorda la parentela di Somis con Désirée Clary, che fu per breve tempo fidanzata con il giovane Napoleone Bonaparte (l’episodio è liberamente raccontato in un film del 1954, famoso ma inconsistente, con Jean Simmons e Marlon Brando) e in seguito sposò uno dei suoi generali: quel Bernadotte che poi abbandonò la causa napoleonica e finì per diventare re di Svezia — e lei regina con il nome di Desideria.
I violinisti della scuola piemontese gravitarono prevalentemente in area francese e influenzarono fortemente lo stile musicale europeo di fine ‘700.
Gloria d’altri tempi – che non sono mai più tornati…
Louis-Emmanuel Jadin (1768 - 11 aprile 1853): Fantasia concertante in sol minore per arpa, pianoforte e orchestra. Lily Laskine, arpa; Robert Veyron-Lacroix, pianoforte; Orchestre de chambre «Jean-François Paillard», dir. Jean-François Paillard.
Rediscoveries: Old & New Music of Ireland. Joanne Quigley-McParland, violino; David Quigley, pianoforte.

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Berta Alves de Sousa (8 aprile 1906 - 1997): Preludio I per pianoforte. Sofia Lourenço.

Berta Alves de Sousa (al pianoforte)
Eugène Bozza (4 aprile 1905 - 1991): Aria per sassofono contralto e pianoforte (1936). Otis Murphy, sassofono; Haruko Murphy, piano

Henryk Wieniawski (1835 - 31 marzo 1880): Originalthema mit Variationen per violino e pianoforte op. 15. Leonid Kogan, violino; Arnold Kaplan, pianoforte.

Sonia Bo (27 marzo 1960): Come nella memoria, tre pezzi per pianoforte (1996). Francesco Conti.

Oskar Nedbal (26 marzo 1874 - 1930): Sonata in si minore per violino ne pianoforte op. 9 (1894). Ivan Ženatý, violino; Martin Kasík, pianoforte.

Béla Bartók (25 marzo 1881 - 1945): Contrasts per violino, clarinetto e pianoforte Sz. 111, BB 116 (1938); composti per e dedicati a József Szigeti e Benny Goodman. Eseguito da dedicatari e compositore — registrazione del 13 maggio 1940.

Claude Debussy (1862 - 25 marzo 1918): Clair de Lune, III movimento della Suite bergamasque per pianoforte (1890-1905). Il brano, ispirato da una poesia di Paul Verlaine, è qui eseguito dall’autore (incisione su rullo per pianoforte automatico, risalente al 1913).
Votre âme est un paysage choisi
Que vont charmant masques et bergamasques
Jouant du luth et dansant et quasi
Tristes sous leurs déguisements fantasques.
Tout en chantant sur le mode mineur
L’amour vainqueur et la vie opportune,
Ils n’ont pas l’air de croire à leur bonheur
Et leur chanson se mêle au clair de lune,
Au calme clair de lune triste et beau,
Qui fait rêver les oiseaux dans les arbres
Et sangloter d’extase les jets d’eau,
Les grands jets d’eau sveltes parmi les marbres.
(Paul Verlaine)

Déodat de Séverac (1872 - 24 marzo 1921): Les naïades et le faune indiscret, «danse nocturne» per pianoforte (1908, rev. 1919). Nicolas Chevereau.

Maurizio Pollini (5 gennaio 1942 - 23 marzo 2024)
Michael Nyman (23 marzo 1944): The Piano, colonna sonora del film omonimo (Lezioni di piano, 1993) di Jane Campion. Münchner Philharmoniker, dir. l’autore.

Teresa Procaccini (23 marzo 1934): Sonata rapsodica per violoncello e pianoforte op. 8 (1957). Gianluca Giganti, violoncello; Desirée Scuccuglia, pianoforte.

Rikard Nordraak (1842 - 20 marzo 1866): Valse-caprice, dalle musiche di scena per Maria Stuart i Skotland di Bjørnstjerne Bjørnson (1864). Geir Henning Braaten, pianoforte.
Rikard Nordraak: 2 brani dalle musiche di scena per Maria Stuart i Skotland, orchestrazione di Johan Halvorsen. Royal Philharmonic Orchestra, dir. Per Dreier.
- Purpose
- Valse-caprice [4:01]
Edvard Grieg (1843 - 1907): Sørgemarsj over Rikard Nordråk (Marcia funebre per Rikard Nordraak, 1866). Knut Erik Jensen, pianoforte.

Abel Decaux (1869 - 19 marzo 1943): Clairs de Lune per pianoforte (1900-07). Frederic Chiu.

David Del Tredici (16 marzo 1937 - 2023): Ode to Music per pianoforte (2015). Marc Peloquin.

Lamberto Caffarelli (1880 - 13 marzo 1963): Immagini della Bellezza morente per pianoforte (1917). Tullia Melandri.

Benjamin Dale (1885 - 1943): Sonata per pianoforte in re minore op. 1 (1902-05). Gordon Fergus-Thompson.

Muzio Clementi (1752 - 10 marzo 1832): Sonatina in sol maggiore per pianoforte op. 36 n. 5. Cory Hall.
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John McLeod (8 marzo 1934 - 22 marzo 2022): Sonata per pianoforte n. 5 (2013). Eseguita da Murray McLachlan, dedicatario della composizione.

Paul Juon (6 marzo 1872 - 1940): Sonata in re maggiore per viola e pianoforte op. 15 (1901). Andràs von Tòszeghi, viola; Hedy Salquin, pianoforte.

Christoph Ernst Friedrich Weyse (5 marzo 1774 - 1842): Sonata per pianoforte n. 8 in sol minore (c1794). Thomas Trondhjem.

Giulio Briccialdi (2 marzo 1818 - 1881): Il vento, capriccio per flauto e pianoforte op. 112. Carmen Caballero, flauto; Toon Bierman, pianoforte.

Paolo Castaldi (1930 - 22 febbraio 2021): Canoni armonici per 2 pianoforti (1997-99). Antonella Moretti e Mauro Ravelli.

Charles-Marie Widor (21 febbraio 1844 - 1937): Sonata in la maggiore per violoncello e pianoforte op. 80 (1907). Peter Bruns, violoncello; Annegret Kuttner, pianoforte.

André Mathieu (18 febbraio 1929 - 1968): Concerto romantique (ovvero Concerto de Québec) per pianoforte e orchestra (1943). Philippe Entremont, pianoforte; Orchestre du Capitole de Toulouse, dir. Michel Plasson.

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