Roberto Lupi (28 novembre 1908 - 1971): Varianti per viola e pianoforte (1944). Bruno Giuranna, viola; Ornella Vannucci Trevese, pianoforte.
Sinfonia gotica
Havergal Brian (1876 - 28 novembre 1972): Sinfonia n. 1, Gothic Symphony (1919-27). Eva Jenisová, soprano; Dagmar Pecková, mezzosoprano; Peter Mikulas, tenore; Vladimir Dolezal, basso. Orchestra sinfonica, Orchestra filarmonica e Coro della Radio slovacca di Bratislava, dir. Ondrej Lenárd.
La Gotica di Havergal Brian è la più lunga sinfonia che sia mai stata scritta (e anche una delle più complesse e tecnicamente difficili da eseguirsi), come attesta il Guinness dei primati. Sembra inoltre che su questa composizione aleggi una sorta di maledizione: così racconta un grazioso documentario australiano di pochi anni fa. Ma noi, donne e uomini del XXI secolo, a queste cose ovviamente non crediamo 😉
Parte 1a:
- Allegro assai
- Lento espressivo e solenne [13:47]
- Allegro non troppo [26:14]
Parte 2a:
- Te Deum laudamus [39:26]
- Judex crederis esse venturus [59:17]
- Te ergo quaesumus [1:15:05]

Varianti – I
Fryderyk Chopin (1810 - 1849): Berceuse per pianoforte op. 57 (1843-44). Arturo Benedetti Michelangeli.
Non sappiamo con precisione quando Chopin cominciò a lavorare alla Berceuse, ma certo la composizione dovette essere molto tormentata: ci sono pervenuti abbozzi pieni di cancellature e correzioni, e il manoscritto in bella copia, contenente cioè la versione «definitiva», manca in realtà delle due misure iniziali, che evidentemente Chopin aggiunse all’ultimo momento, subito prima che l’opera fosse stampata. Sappiamo inoltre che originariamente il brano doveva intitolarsi Varianti, e che il nome fu mutato nell’attuale dietro suggerimento di alcuni amici del musicista; «il termine Varianti è certo il più indicato per definire la forma della Berceuse, che non consiste in un tema con variazioni ma piuttosto nel divenire di un tema» (Piero Rattalino). La Berceuse è in effetti un’opera «sperimentale», fra le più interessanti creazioni dell’ultimo periodo di Chopin. La mano sinistra — che «è il direttore d’orchestra», come diceva Fryderyk ai propri allievi — disegna al basso un «ostinato» sul quale una breve frase melodica si dissolve in sedici variazioni (o varianti) che si succedono senza soluzione di continuità, in un continuo fiorire di meravigliosi arabeschi: «ed ecco che abbiamo una ninnananna che scoraggia chiunque dall’idea di scriverne un’altra» (Arthur Hedley). L’insieme è straordinariamente dolce, di una delicatezza ineffabile (non vi sono indicazioni dinamiche che oltrepassino il piano) e fa pensare a una magica improvvisazione. Poco prima della fine, una strana dissonanza — un do♭ — aggiunge un’aura di mistero, poi il brano si chiude in un mormorio sommesso.

Capriccio – V
Francesco Bianchi (c1752 - 27 novembre 1810): Capriccio per il cembalo. Marco Ruggeri, clavicembalo.

Allegro assai – I
Gaetano Pugnani (27 novembre 1731 - 1798): Sinfonia in sol maggiore. Orchestre des Pays de Savoie, dir. Reinhard Goebel.
- Allegro assai
- Andantino [3:26]
- Allegro assai [5:00]
Nota personale. Negli anni ’70 un musicologo torinese e un musicista lombardo ma attivo da sempre a Torino ricostruirono e diedero alle stampe un melologo composto da Pugnani sul testo del Werther di Goethe. Il musicista era Ruggero Maghini, Alberto Basso il musicologo: all’uno e all’altro sono riconoscente per quanto mi hanno insegnato.

Ah, quei vini di Piccardia…
Guillaume Dufay (1397 - 27 novembre 1474): Adieu ces bons vins de Lannoys, rondeau a 3 voci (1427). The Orlando Consort.
Adieu ces bon vins de Lannoys,
Adieu dames, adieu borgois,
Adieu celle que tant amoye,
Adieu toute playssante joye,
Adieu tout compaignons galois.
Je m’en vois tout arquant des nois
Car je ne truis feves ne pois,
Dont bien souvent au cuer m’ennoye.
Adieu ces bon vins de Lannoys,
Adieu dames, adieu borgois,
Adieu celle que tant amoye.
De moy serés par plusieurs fois
Regretés par dedans les bois
Ou il n’y a sentier ne voye;
Puis ne scaray que faire doye,
Se je ne crie a haute vois:
Adieu ces bon vins de Lannoys,
Adieu dames, adieu borgois,
Adieu celle que tant amoye,
Adieu toute playssante joye,
Adieu tout compaignons galois.

Costellazioni – II
Riccardo Malipiero (1914 - 27 novembre 2003): Costellazioni per pianoforte (1965). José Raúl López.

Ausklang
Dialogo concertato fra angeli e pastori
Chiara Margarita Cozzolani (27 novembre 1602-1678): Gloria in altissimis Deo (da Salmi a otto voci concertati… op. 3, 1650). Cappella Artemisia: Monica Piccinini e Silvia Vajente, soprani; Elena Biscuola e Candace Smith, mezzosoprani; Maria Christina Cleary, arpa barocca, Miranda Aureli, organo; dir. Candace Smith.

Allegro appassionato – II
Sir Julius Benedict (27 novembre 1804 - 1885): Sinfonia in sol minore op. 101 (1874). Ulster Orchestra, dir. Myer Fredman.
- Moderato – Allegro appassionato
- Andante con moto [12:54]
- Scherzo: Vivace assai [21:56]
- Allegro con fuoco [27:30]

In un mercato persiano
Albert Ketèlbey (1875 - 26 novembre 1959): In a Persian Market, intermezzo-scene for chorus and orchestra (1920). Orchestra sinfonica e Coro della Radio slovacca di Bratislava, dir. Adrian Leaper.

Concerto per flauto – V
Jacques-Christophe Naudot (c1690 - 26 novembre 1762): Concerto in mi minore per flauto e archi op. 11 n. 5 (1737). Pál Németh, flauto e direzione; Capella Savaria.
- Allegro
- Largo [3:37]
- Allegro [6:57]

La Romanesca secondo Servais
Adrien-François Servais (1807 - 26 novembre 1866): La Romanesca, «fameux air de danse de la fin du XVIème siècle» per violoncello e pianoforte. Yutaka Hayashi, violoncello; Yusuke Satake, pianoforte.

Durezza incredibile e infinita
Benedetto Pallavicino (1550/51 - 26 novembre 1601): Amor, i’ parto, madrigale a 5 voci (dal Sesto Libro dei Madrigali a 5 voci, 1600, n. 4) su testo di Battista Guarini. Daltrocanto, dir. Dario Tabbia.
Amor, i’ parto e sento nel partire
Al penar, al morire,
Ch’io parto da colei ch’è la mia vita.
Se ben ella gioisce
Quando il mio cor languisce?
O durezza incredibile e infinita
D’anima, che’l suo core
Può lasciar morto, e non sentir dolore.
Ben mi trafigge, Amore,
L’aspra mia pena, il mio dolor pungente;
Ma più mi duol il duol ch’ella non sente.

Biancaneve e le sette note
Earl Wild (26 novembre 1915 - 2010): Reminiscences of Snow White per pianoforte (1995). Tomomi Sato.
Si tratta di una fantasia sulle musiche composte da Frank Churchill (1901 - 1942) per il film d’animazione Biancaneve e i sette nani (Snow White and the Seven Dwarfs, 1937) di Walt Disney.
Earl Wild
Sonata-fantasia
Aleksandr Gol’denvejzer (1875 - 26 novembre 1961): Sonata-fantasia (Скорбная песнь, Canto funebre) per pianoforte op. 37 (1957-59). Jonathan Powell.
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Il dipinto nel video è Composizione VII (1913) di Vasilij Kandinskij.
Vivace, rapsodico, con spirito
Sandro Fuga (26 novembre 1906 - 1994): Sonata per violoncello e pianoforte n. 1 (1936). Massimo Macrì, violoncello; Giacomo Fuga, pianoforte.
- Calmo sereno
- Grave e sostenuto [10:51]
- Vivace, rapsodico, con spirito [19:07]

Variazioni in do minore
Sergej Ivanovič Taneev (25 novembre 1856 - 1915): Tema e variazioni in do minore per pianoforte (1874). Viktor Bunin.

Concerto in la minore – I
Pierre Rode (1774 - 25 novembre 1830): Concerto n. 7 in la minore per violino e orchestra op. 9 (c1803). Friedemann Eichhorn, violino; Südwestrundfunk-Orchester Kaiserslautern, dir. Nicolás Pasquet.
- Moderato
- Adagio [9:09]
- Rondò: Con spirito [12:46]

Up Tails All
Anonimo (XVI-XVII secolo): Up Tails All, variazioni per liuto. Paul O’Dette.
Giles Farnaby (c1563 - 25 novembre 1640): Up Tails All, dal Fitzwilliam Virginal Book (n. [CCXLII]). Ton Koopman, clavicembalo.

Dimmi, Daphne
Giles Farnaby (1563 - 25 novembre 1640): Daphne e Tell mee, Daphne per strumento a tastiera (dal Fitzwilliam Virginal Book, n. [CXII] e [CCLXXX]). Pieter-Jan Belder, clavicembalo.
Tell mee, Daphne nell’arrangiamento per ottoni di Elgar Howarth. Brass X.


Dream & Rest
Giles Farnaby (1563 - 25 novembre 1640): Giles Farnaby’s Dreame e His Rest – Galiard (dal Fitzwilliam Virginal Book, n. [CXCIV] e [CXCV]). Ernst Stolz, virginale.

Mishima secondo Glass
Philip Glass (1937): Mishima, musiche per il film omonimo di Paul Schrader (1985), imperniato sulla figura dello scrittore giapponese Yukio Mishima (1925 - 25 novembre 1970). Artisti vari, dir. Michael Riesman; con la partecipazione del Kronos Quartet.
- Mishima / Opening
- November 25: Morning [2:47]
- 1934: Grandmother & Kimitake [6:58]
- Temple Of The Golden Pavilion (Like Some Enormous Music) [10:36]
- Osamu’s Theme: Kyoko’s House [13:37]
- 1937: Saint Sebastian [16:37]
- Kyoko’s House (Stage Blood Is Not Enough) [17:44]
- November 25: Ichigaya [22:47]
- 1957: Award Montage [25:01]
- Runaway Horses (Poetry Written With A Splash Of Blood) [28:58]
- 1962: Body Building [38:07]
- November 25: The Last Day [39:36]
- F-104: Epilogue From Sun And Steel [41:07]
- Mishima / Closing [43:06]

Sinfonia fiorentina
Joseph Gabriel Rheinberger (1839 - 25 novembre 1901): Sinfonia n. 2 in fa maggiore op. 87, Florentine (1875). Nordwestdeutsche Philharmonie, dir. Alun Francis.
- Allegro con fuoco
- Adagio [13:55]
- Menuetto pastorale: Non troppo allegro [32:18]
- Finale: Allegro non troppo [42:08]
Stramberie
Matteo Salvi? (24 novembre 1816 - 1887): Stramberie proprie. Giancarlo Simonacci, pianoforte.
Si tratta di una serie di dieci brani inediti, conservati presso il Museo degli strumenti musicali di Roma; il manoscritto reca la firma di un tal «Paolo Salvi», del quale non si ha alcuna notizia: il maestro Simonacci ritiene che possa trattarsi di composizioni scritte per il proprio esclusivo piacere da Matteo Salvi, il quale forse non volle figurare quale autore di musica così “disimpegnata”. «Comunque», scrive il maestro, «la professionalità e un certo fascino discreto emergenti da queste Stramberie proprie enunciano il prodotto di un autore di solidissima preparazione, sia esso Paolo o Matteo».
Se si esclude qualche sparuto segno dinamico, il manoscritto è del tutto privo di indicazioni; qui di seguito sono indicati titoli proposti da Giancarlo Simonacci:
- Romanza
- Romanza (Intermezzo) [6:19]
- Valzer [8:32]
- Valzer [12:42]
- Valzer [14:14]
- Polka [16:37]
- Polka [18:35]
- Polka [21:13]
- Marcia [23:39]
- Marcia [25:55]
Giancarlo Simonacci
Toccata – XV
Johann Adam Reincken (1643 - 24 novembre 1722): Toccata in sol minore. Gustav Leonhardt all’organo Benedetti nella Basilica della Beata Vergine della Ghiara a Reggio nell’Emilia.

Presso i fiumi di Babilonia
Johann Adam Reincken (1643 - 24 novembre 1722): An Wasserflüssen Babylon, fantasia-corale in fa maggiore (c1663-66). Aušra Motūzaitė, organo.

La Lusignuola
Tarquinio Merula (24 novembre 1595 - 1665): Canzon «La Lusignuola» (dal Primo Libro delle Canzoni a Quattro voci per sonare con ogni sorte de stromenti musicali op. 1, 1615, n. 2). Bux Quartet.

Capriccio – IV
Tarquinio Merula (24 novembre 1595 - 1665): Capriccio in re minore (sulla melodia della Loda). Enrico Viccardi, organo.

Tango Fantastique (Emma Lou Diemer 95)
Emma Lou Diemer (24 novembre 1927): Sonata n. 3 per pianoforte (1996-99). Jeong-In Kim.
- Serenade/toccata
- Interlude [7:34]
- Tango Fantastique [13:13]
