Henryk Górecki (1933 - 12 novembre 2010): Trzy Tańce per orchestra op. 34 (1973). Orkiestra Filharmonii Narodowej w Warszawie, dir. Antoni Wit.
- Presto, marcatissimo
- Andante cantabile – Tranquillo [3:01]
- Presto [8:16]
Henryk Górecki (1933 - 12 novembre 2010): Trzy Tańce per orchestra op. 34 (1973). Orkiestra Filharmonii Narodowej w Warszawie, dir. Antoni Wit.
Rudolf Friml (1884 - 12 novembre 1972): Concert Waltz in re bemolle maggiore per pianoforte op. 12 (1905). Marguerite Volavy.

Aleksandr Porfir’evič Borodin (12 novembre 1833 - 1887): Petite Suite per pianoforte (1884). Aldo Ciccolini.
La stessa composizione nell’orchestrazione di Glazunov. Kungliga filharmoniska orkestern (Stoccolma), dir. Gennadij Roždestvenskij.

Barbara Strozzi (1619 - 11 novembre 1677): Che si può fare?, aria per 1 voce e basso continuo (pubblicata nel volume Arie a voce sola op. 8, 1664); testo di Luigi Zorzisto (pseudonimo per anagramma di Giulio Strozzi, padre adottivo della compositrice). Céline Scheen, soprano; Ensemble Artaserse.
Che si può fare?
Le stelle rubelle
Non hanno pietà.
Che s’el cielo non dà
Un influsso di pace al mio penare,
Che si può fare?
Che si può dire?
Da gl’astri disastri
Mi piovano ogn’hor;
Che se perfido amor
Un respiro diniega al mio martire,
Che si può dire?
Così va rio destin forte tiranna,
Gl’innocenti condanna:
Così l’oro più fido
Di costanza e di fè, lasso conviene,
lo raffini d’ogn’hor fuoco di pene.
Sì, sì, penar deggio,
Sì, che darei sospiri,
Deggio trarne i respiri.
In aspri guai per eternarmi
Il ciel niega mia sorte
Al periodo vital
Punto di morte.
Voi spirti dannati
Ne sete beati
S’ogni eumenide ria
Sol’ è intenta a crucciar l’anima mia.
Se sono sparite
Le furie di Dite,
Voi ne gl’elisi eterni
I dì trahete io coverò gl’inferni.
Così avvien a chi tocca
Calcar l’orme d’un cieco,
Al fin trabbocca.

Paolo Giorza (11 novembre 1832 - 1914): Garibaldi-Polka per flauto e pianoforte op. 87 (1861). Maurizio Benedetti, flauto; Ilaria Schettini, pianoforte.
Autore della famosa canzone risorgimentale La bella Gigogin, ovvero Dàghela avanti un passo (1858), Giorza compose inoltre alcune opere teatrali, inni, marce militari e ballabili.

Andrea Teodoro Zani (11 novembre 1696 - 1757): Concerto da chiesa a 4 in la minore, dall’op. 2 (1729). Compagnia de’ Musici.

Jeanne Demessieux (1921 - 11 novembre 1968): Poème per organo e orchestra op. 9 (1949). Ulrich Meldau, organo; Symphonische Orchester Zürich, dir. Daniel Schweizer.

Dame Elizabeth Violet Maconchy Le Fanu (1907 - 11 novembre 1994): Serenata concertante per violino e orchestra (1962). Manoug Parikian, violino; London Symphony Orchestra, dir. Vernon Handley.

Julien-François Zbinden (11 novembre 1917 - 2021): Poème per viola e archi op. 84 (1993). Gwenaëlle Kobyliansky, viola; Orchestra da camera «Brixi» di Praga, dir. Christophe Meister.

Giovanni Bernardo Zucchinetti (10 novembre 1730 - 11 novembre 1801): Concerto in si bemolle maggiore per 2 organi. Grigorij Varšavskij e Galina Elšaeva.

Ennio Morricone (10 novembre 1928 - 2020): due brani dalla colonna sonora del film Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone. Christine Nonbo Andersen, soprano; Tuva Semmingsen, mezzosoprano; DR SymfoniOrkestret, dir. Sarah Hicks.

François Couperin le Grand (10 novembre 1668 - 1733): Les Ombres errantes, n. 5 dell’Ordre XXV, dal Quatrième livre de pièces de clavecin (1730). Françoise Lengellé.

Samuel Capricornus (Bockshorn; 1628 - 10 novembre 1665): Sonata a 8 in la minore per 3 violini, 2 viole, 2 viole da gamba, basso di viola, basso continuo. Ensemble ACRONYM.

Henri Rabaud (10 novembre 1873 - 1949): Sinfonia n. 2 in mi minore op. 5 (c1899). Orchestra filarmonica di Sofia, dir. Nicolas Couton.

Guido Turchi (10 novembre 1916-2010): Concerto breve per quartetto d’archi (1947). Quartetto di Venezia.

Michail Evseevič Bukinik (10 novembre 1872 - 1947): Fantasia in sol minore-maggiore per violoncello e contrabbasso op. 11 (c1911). Odile Bourin, violoncello; Bernard Cazauran, contrabbasso.

Jean-Xavier Lefèvre (1763 - 9 novembre 1829): Concerto n. 4 in si bemolle maggiore per clarinetto e orchestra. Eduard Brunner, clarinetto; Münchener Kammerorchester, dir. Reinhard Goebel.

Aleksandra Pachmutova (9 novembre 1929): Concerto per orchestra (1971). Orchestra sinfonica accademica di stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.
Karel Stamic (Carl Stamitz; 1745 - 9 novembre 1801): Sinfonia in si bemolle maggiore op. 13 n. 2 (c1777). Ensemble Amadeus, dir. Normann Kästner.

Lera Auėrbach (1973): Sinfonia n. 1, Chimera (2006). Düsseldorfer Symphoniker, dir. John Fiore.

Misato Mochizuki (1969): Chimera per ensemble (2000). Klangforum Wien, dir. Johannes Kalitzke.

Yves Baudrier (1906 - 9 novembre 1988): Le Grand voilier, poema sinfonico (1939). Orchestre National de l’ORTF, dir. Manuel Rosenthal.

Unico Wilhelm van Wassenaer Obdam (1692 - 9 novembre 1766): Concerto armonico n. 2 in si bemolle maggiore. Amsterdam Baroque Orchestra, dir. Ton Koopman.
Composti probabilmente fra il 1625 e il 1740, mai pubblicati dall’autore, i sei Concerti armonici di Wassenaer furono in passato erroneamente attribuiti a Pergolesi.
Il Castello di Twickel presso Delden (Overijssel), residenza del conte Wassenaer
Charles Bordes (1863 - 8 novembre 1909): Caprice à cinq temps per pianoforte (1891). François-René Duchâble.
L’indicazione di tempo, «Mouvement de zortzico», fa riferimento a una danza tradizionale basca (zortziko, nome dato altresì al testo poetico sul quale si evolve il canto che l’accompagna) caratterizzata appunto dal ritmo quinario. Numerosi musicisti baschi, spagnoli e francesi tra fine ‘800 e inizio ‘900 hanno tratto ispirazione dallo zortziko: fra i tanti, oltre a Bordes, Sarasate, Sorozábal, Guridi, Albéniz, Turina, Pierné, Alkan, Saint-Saëns e Ravel.

David Monrad Johansen (8 novembre 1888 – 1974): Voluspaa, cantata per 3 voci soliste, coro e orchestra op. 15 (1926). Kari Frisell, soprano; Else Nedberg, contralto; Odd Wolstad, basso; Det Norske Solistkor, dir. Rolf Hovey; Filharmonisk Selskaps Orkester, dir. Øivin Fjeldstad. Registrazione del 1969.
Voluspaa o Vǫluspá (La profezia della veggente) è il primo e il più celebre dei ventinove canti che costituiscono l’Edda maggiore o Edda poetica, raccolta di poemi medievali in lingua norrena tramandati dal manoscritto islandese noto come Codex Regius ; quest’ultimo risale al Duecento, ma i testi in esso contenuti sono certamente assai più antichi.
Figura centrale della musica norvegese nel periodo compreso fra le due guerre mondiali, Johansen aderì al partito fascista Nasjonal Samling e durante l’occupazione tedesca della Norvegia appoggiò il governo collaborazionista di Vidkun Quisling; per questo motivo, dopo la guerra, nell’ambito del cosiddetto Norske landssvikoppgjøret (Purga dei traditori della patria), Johansen fu processato per tradimento e condannato a cinque anni di lavori forzati (poi ridotti a quattro).

Francisco Guerrero (1528 - 8 novembre 1599): Usquequo, Domine, mottetto a 6 voci (pubblicato nel Liber primus missarum, 1566, n. 11). The Tallis Scholars, dir. Peter Phillips.
Usquequo, Domine, oblivisceris me in finem?
Usquequo avertis faciem tuam a me?
Quamdiu ponam consilia in anima mea,
dolorem in corde meo per diem?
Usquequo exaltabitur inimicus meus super me?
Respice, et exaudi me, Domine Deus meus.

Bruno Bettinelli (1913 - 8 novembre 2004): Fantasia e fuga su temi gregoriani per archi (1947). Orchestra d’archi di Milano, dir. Primo Casale.

Sir Arnold Bax (8 novembre 1883 - 1953): November Woods, poema sinfonico (1917). Ulster Orchestra, dir. Bryden Thomson.

Joseph Alois Schmittbaur (8 novembre 1718 - 1809): Quartetto in la maggiore per flauto, 2 violini e violoncello op. 1 n. 4; già erroneamente attribuito a Joseph Haydn (Hob.II:A4). Linos Ensemble.

Ignaz Brüll (7 novembre 1846 - 1907): Sinfonia in mi minore op. 31 (1877). Orchestra sinfonica accademica bielorussa, dir. Marius Stravinsky.
