Paolo Giorza (11 novembre 1832 - 1914): Garibaldi-Polka per flauto e pianoforte op. 87 (1861). Maurizio Benedetti, flauto; Ilaria Schettini, pianoforte.
Autore della famosa canzone risorgimentale La bella Gigogin, ovvero Dàghela avanti un passo (1858), Giorza compose inoltre alcune opere teatrali, inni, marce militari e ballabili.
Jeanne Demessieux (1921 - 11 novembre 1968): Poème per organo e orchestra op. 9 (1949). Ulrich Meldau, organo; Symphonische Orchester Zürich, dir. Daniel Schweizer.
Dame Elizabeth Violet Maconchy Le Fanu (1907 - 11 novembre 1994): Serenata concertante per violino e orchestra (1962). Manoug Parikian, violino; London Symphony Orchestra, dir. Vernon Handley.
Julien-François Zbinden (11 novembre 1917 - 2021): Poème per viola e archi op. 84 (1993). Gwenaëlle Kobyliansky, viola; Orchestra da camera «Brixi» di Praga, dir. Christophe Meister.
Giovanni Bernardo Zucchinetti (10 novembre 1730 - 11 novembre 1801): Concerto in si bemolle maggiore per 2 organi. Grigorij Varšavskij e Galina Elšaeva.
Ennio Morricone (10 novembre 1928 - 2020): due brani dalla colonna sonora del film Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone. Christine Nonbo Andersen, soprano; Tuva Semmingsen, mezzosoprano; DR SymfoniOrkestret, dir. Sarah Hicks.
François Couperin le Grand (10 novembre 1668 - 1733): Les Ombres errantes, n. 5 dell’Ordre XXV, dal Quatrième livre de pièces de clavecin (1730). Françoise Lengellé.
Samuel Capricornus (Bockshorn; 1628 - 10 novembre 1665): Sonata a 8 in la minore per 3 violini, 2 viole, 2 viole da gamba, basso di viola, basso continuo. Ensemble ACRONYM.
Michail Evseevič Bukinik (10 novembre 1872 - 1947): Fantasia in sol minore-maggiore per violoncello e contrabbasso op. 11 (c1911). Odile Bourin, violoncello; Bernard Cazauran, contrabbasso.
Jean-Xavier Lefèvre (1763 - 9 novembre 1829): Concerto n. 4 in si bemolle maggiore per clarinetto e orchestra. Eduard Brunner, clarinetto; Münchener Kammerorchester, dir. Reinhard Goebel.
Unico Wilhelm van Wassenaer Obdam (1692 - 9 novembre 1766): Concerto armonico n. 2 in si bemolle maggiore. Amsterdam Baroque Orchestra, dir. Ton Koopman.
Largo – Andante
Da cappella (Presto) [4:33]
Adagio affettuoso [6:13]
Allegro moderato [8:18]
Composti probabilmente fra il 1625 e il 1740, mai pubblicati dall’autore, i sei Concerti armonici di Wassenaer furono in passato erroneamente attribuiti a Pergolesi.
Il Castello di Twickel presso Delden (Overijssel), residenza del conte Wassenaer
Charles Bordes (1863 - 8 novembre 1909): Caprice à cinq temps per pianoforte (1891). François-René Duchâble.
L’indicazione di tempo, «Mouvement de zortzico», fa riferimento a una danza tradizionale basca (zortziko, nome dato altresì al testo poetico sul quale si evolve il canto che l’accompagna) caratterizzata appunto dal ritmo quinario. Numerosi musicisti baschi, spagnoli e francesi tra fine ‘800 e inizio ‘900 hanno tratto ispirazione dallo zortziko: fra i tanti, oltre a Bordes, Sarasate, Sorozábal, Guridi, Albéniz, Turina, Pierné, Alkan, Saint-Saëns e Ravel.
David Monrad Johansen (8 novembre 1888 – 1974): Voluspaa, cantata per 3 voci soliste, coro e orchestra op. 15 (1926). Kari Frisell, soprano; Else Nedberg, contralto; Odd Wolstad, basso; Det Norske Solistkor, dir. Rolf Hovey; Filharmonisk Selskaps Orkester, dir. Øivin Fjeldstad. Registrazione del 1969.
Voluspaa o Vǫluspá (La profezia della veggente) è il primo e il più celebre dei ventinove canti che costituiscono l’Edda maggiore o Edda poetica, raccolta di poemi medievali in lingua norrena tramandati dal manoscritto islandese noto come Codex Regius ; quest’ultimo risale al Duecento, ma i testi in esso contenuti sono certamente assai più antichi.
Figura centrale della musica norvegese nel periodo compreso fra le due guerre mondiali, Johansen aderì al partito fascista Nasjonal Samling e durante l’occupazione tedesca della Norvegia appoggiò il governo collaborazionista di Vidkun Quisling; per questo motivo, dopo la guerra, nell’ambito del cosiddetto Norske landssvikoppgjøret (Purga dei traditori della patria), Johansen fu processato per tradimento e condannato a cinque anni di lavori forzati (poi ridotti a quattro).
Francisco Guerrero (1528 - 8 novembre 1599): Usquequo, Domine, mottetto a 6 voci (pubblicato nel Liber primus missarum, 1566, n. 11). The Tallis Scholars, dir. Peter Phillips.
Usquequo, Domine, oblivisceris me in finem?
Usquequo avertis faciem tuam a me?
Quamdiu ponam consilia in anima mea,
dolorem in corde meo per diem?
Usquequo exaltabitur inimicus meus super me?
Respice, et exaudi me, Domine Deus meus.
Joseph Alois Schmittbaur (8 novembre 1718 - 1809): Quartetto in la maggiore per flauto, 2 violini e violoncello op. 1 n. 4; già erroneamente attribuito a Joseph Haydn (Hob.II:A4). Linos Ensemble.
Marianna Motroni-Andreozzi sposata Bottini (7 novembre 1802 - 1858): Concertone per pianoforte e orchestra (1822). Gianni Bicchierini, pianoforte; Orchestra dell’Istituto superiore di studi musicali «Luigi Boccherini» di Lucca, dir. GianPaolo Mazzoli.
I. Allegro
II. Tema con variazioni: Adagio – Allegro
L’attività di compositrice di Marianna Motroni-Andreozzi si colloca fra il 1815 e il 1823, anno in cui sposò il marchese Lorenzo Bottini.
Bartolomeo Campagnoli (1751 - 7 novembre 1827): Concerto in sol maggiore per flauto e orchestra op. 3 n. 3 (c1790). Mario Ancillotti, flauto; I Virtuosi Italiani.
William Alwyn (7 novembre 1905 - 1985): Lyra angelica, concerto per arpa e archi (1954). Suzanne Willison, arpa; Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, dir. David Lloyd-Jones.