Adagio affettuoso

Unico Wilhelm van Wassenaer Obdam (1692 - 9 novembre 1766): Concerto armonico n. 2 in si bemolle maggiore. Amsterdam Baroque Orchestra, dir. Ton Koopman.

  1. Largo – Andante
  2. Da cappella (Presto) [4:33]
  3. Adagio affettuoso [6:13]
  4. Allegro moderato [8:18]

Composti probabilmente fra il 1625 e il 1740, mai pubblicati dall’autore, i sei Concerti armonici di Wassenaer furono in passato erroneamente attribuiti a Pergolesi.

Castello di Twickel
Il Castello di Twickel presso Delden (Overijssel), residenza del conte Wassenaer

Capriccio in 5/8

Charles Bordes (1863 - 8 novembre 1909): Caprice à cinq temps per pianoforte (1891). François-René Duchâble.
L’indicazione di tempo, «Mouvement de zortzico», fa riferimento a una danza tradizionale basca (zortziko, nome dato altresì al testo poetico sul quale si evolve il canto che l’accompagna) caratterizzata appunto dal ritmo quinario. Numerosi musicisti baschi, spagnoli e francesi tra fine ‘800 e inizio ‘900 hanno tratto ispirazione dallo zortziko: fra i tanti, oltre a Bordes, Sarasate, Sorozábal, Guridi, Albéniz, Turina, Pierné, Alkan, Saint-Saëns e Ravel.

Bordes, Caprice

L’Edda in musica

David Monrad Johansen (8 novembre 1888 – 1974): Voluspaa, cantata per 3 voci soliste, coro e or­chestra op. 15 (1926). Kari Frisell, soprano; Else Nedberg, contralto; Odd Wolstad, basso; Det Norske Solistkor, dir. Rolf Hovey; Filharmonisk Selskaps Orkester, dir. Øivin Fjeldstad. Regi­stra­zione del 1969.

Voluspaa o Vǫluspá (La profezia della veggente) è il primo e il più celebre dei ventinove canti che co­stituiscono l’Edda maggiore o Edda poetica, raccolta di poemi medievali in lingua norrena tra­mandati dal manoscritto islandese noto come Codex Regius ; quest’ultimo risale al Duecento, ma i testi in esso contenuti sono certamente assai più antichi.
Figura centrale della musica norvegese nel periodo compreso fra le due guerre mondiali, Johansen aderì al partito fascista Nasjonal Samling e durante l’occupazione tedesca della Norvegia appoggiò il governo collaborazionista di Vidkun Quisling; per questo motivo, dopo la guerra, nell’ambito del cosiddetto Norske landssvikoppgjøret (Purga dei traditori della patria), Johansen fu processato per tradimento e condannato a cinque anni di lavori forzati (poi ridotti a quattro).

Voluspaa

Usquequo?

Francisco Guerrero (1528 - 8 novembre 1599): Usquequo, Domine, mottetto a 6 voci (pubblicato nel Liber primus missarum, 1566, n. 11). The Tallis Scholars, dir. Peter Phillips.

Usquequo, Domine, oblivisceris me in finem?
Usquequo avertis faciem tuam a me?
Quamdiu ponam consilia in anima mea,
dolorem in corde meo per diem?
Usquequo exaltabitur inimicus meus super me?
Respice, et exaudi me, Domine Deus meus.

Minuetto in tempo moderato

Joseph Alois Schmittbaur (8 novembre 1718 - 1809): Quartetto in la maggiore per flauto, 2 violini e violoncello op. 1 n. 4; già erroneamente attribuito a Joseph Haydn (Hob.II:A4). Linos Ensemble.

  1. Allegro brillante
  2. Adagio [4:38]
  3. Minuetto tem: moderato [10:40]
  4. Rondò: Allegro molto [14:16]

Minuetto tem: moderato

Concertone – II

Marianna Motroni-Andreozzi sposata Bottini (7 novembre 1802 - 1858): Concertone per pianoforte e orchestra (1822). Gianni Bicchierini, pianoforte; Orchestra dell’Istituto superiore di studi musicali «Luigi Boccherini» di Lucca, dir. GianPaolo Mazzoli.

    I. Allegro
   II. Tema con variazioni: Adagio – Allegro

L’attività di compositrice di Marianna Motroni-Andreozzi si colloca fra il 1815 e il 1823, anno in cui sposò il marchese Lorenzo Bottini.

MB

Allegro giubiloso (Concerto per arpa – IV)

William Alwyn (7 novembre 1905 - 1985): Lyra angelica, concerto per arpa e archi (1954). Suzanne Willison, arpa; Royal Liverpool Philharmonic Orche­stra, dir. David Lloyd-Jones.

  1. Adagio
  2. Adagio, ma non troppo
  3. Moderato
  4. Allegro giubiloso – Andante con moto

William Alwyn

Palotás

Ferenc Erkel (7 novembre 1810 - 1893): «Palotás» dall’opera Hunyadi László (1887). Óbudai Danubia Zenekar, dir. Domonkos Héja.
Palotás è il nome di una danza tradizionale dell’aristocrazia magiara, le cui origini risalgono al Quattrocento; il termine letteralmente significa «palazzo», ma all’epoca aveva una valenza dif­fe­ren­te dall’attuale, in quanto indicava una sala da cerimonie o da ballo all’interno di un castello o di una villa nobiliare. La danza era alquanto diversa dalle altre danze di corte in voga all’epoca, rispetto alle quali aveva andamento più rapido. Pressoché dimenticata nel tardo XVII secolo, quando l’Ungheria divenne parte dell’impero asburgico (1686) e la moda privilegiò le danze in uso nell’Europa occi­den­tale, fiorì nuovamente a partire dalla fine del Settecento e in particolare nell’Ottocento, con il formarsi dell’identità nazionale e la conseguente rivalutazione delle tradizioni folkloriche.

Erkel Ferenc

Come uno sposo che esce dalla camera nuziale

Heinrich Schütz (1585 - 6 novembre 1672): Die Himmel erzählen die Ehre Gottes, mottetto a 6 voci SWV 386 (pubblicato in Geistliche Chor-Music op. 11, 1648, n. 18); testo: Salmo 19:1-6 e dossologia. Collegium Vocale Gent, dir. Philippe Herreweghe.

Die Himmel erzählen die Ehre Gottes,
und die Feste verkündiget seiner Hande Werk.
Ein Tage sagt’s dem andern,
und eine Nacht tut’s kund der andern.
Es ist keine Sprache noch Rede,
da man nicht ihre Stimme höre.
Ihre Schnur gehet aus in alle Lande,
und ihre Rede an der Welt Ende.
Er hat der Sonne eine Hütte in derselben gemacht;
und die selbige gehet heraus
wie ein Bräutigam aus seiner Kammer,
und freuet sich, wie ein Held
zu laufen den Weg.
Sie gehet auf an einem Ende des Himmels
und läuft um bis wieder an dasselbige Ende,
und bleibt nichts vor ihrer Hitz’ verborgen.
Ehre sei dem Vater und dem Sohn
und auch dem Heil’gen Geiste,
wie es war im Anfang, jetzt und immerdar,
und von Ewigkeit zu Ewigkeit.
Amen.

E Pietà dorme

Antoine Busnois (c1430 - 6 novembre 1492): Je ne puis vivre ainsy, bergerette a 3 voci (c1460). Ensemble Pomerium, dir. Alexander Blachly.
La bergerette è un virelai provvisto di un’unica strofe; la sua struttura è dunque refrain – strofe – refrain.
A Busnois piaceva molto giocare con le note e con le parole. Il testo di questa composizione è un acrostico che rivela il nome della persona cui è dedicata.

Je ne puis vivre ainsy toujours
Au main que j’aye en mes dolours
Quelque confort
Une seule heure ou mains ou fort
Et tou les jours
Leaument serviray amours
Jusqu’a la mort.
Noble femme de nom et d’armes,
Escript vous ay ce dittier-cy.

Des ieux plourant a chauldes larmes
Affin qu’ayes de moy merchy.
Quant a moi, je me meurs boncours
Velant les nuits, faisant cent tours
En criant fort
Vengence en a Dieu, car a grant tort
Je noye en plours
Lors qu’au besoin me fault secours
Et Pitie dort.