Margot, labourez les vignes

Jacques Arcadelt (1507 - 14 ottobre 1568): Margot, labourez les vignes, chanson a 4 voci (dal Tiers livre de chansons, 1554). Joculatores Upsaliensis.

Margot, labourez les vignes,
  vigne, vigne, vignolet,
Margot, labourez les vignes bientôt.

En passant par la Lorraine, Margot,
rencontrai trois capitaines.

Rencontrai trois capitaines, Margot,
Ils m’ont appelé vilaine.

Ils m’ont appelé vilaine, Margot,
Je ne suis pas si vilaine.

Je ne suis pas si vilaine,
Puisque le fils du roi m’aime.

Puisque le fils du roi m’aime,
Il m ‘a donné pour étrenne

Il m ‘a donné pour étrenne
Un bouquet de marjolaine.

Un bouquet de marjolaine,
S’il fleurit, je serais reine.

S’il fleurit, je serais reine,
S’il y meurt, je perds ma peine.

Mon las coeur s’en va mourir

Claudin de Sermisy (c1490 - 13 ottobre 1562): Secourez moy, chanson a 4 voci (pubblicata nella raccolta Trente et sept chansons musicales a quatre parties, 1531); testo di Clément Marot. Ensemble «Clément Janequin».

Secourez-moi ma dame par amours
Ou autrement la mort me vient quérir.
Autre que vous ne peut donner secours
À mon las coeur lequel s’en va mourir.
Hélas, hélas, venez tôt secourir
Celui qui vit pour vous en grand tristesse,
Car de son coeur vous êtes la maîtresse.

Passacaglia sopra un’antica melodia inglese

 
Rebecca Clarke (1886 - 13 ottobre 1979): Passacaglia on an Old English Tune per viola e piano­forte (1941). Amber Archibald, viola; Jamie Namkung, pianoforte.

La melodia sopra cui è costruita la Passacaglia è tratta dall’inno 153 (Come, Holy Ghost, our souls inspire, ossia Veni, Creator Spiritus) dell’English Hymnal del 1906 ed è attribuita a Thomas Tallis.
 


Rebecca Clarke

English Folk Song Suite

 
Ralph Vaughan Williams (12 ottobre 1872 - 1958): English Folk Song Suite (1923), versione per orchestra sinfonica curata da Gordon Jacob nel 1924. Boston Pops Orchestra, dir. Arthur Fiedler.

  1. March – Seventeen Come Sunday: Allegro
  2. Intermezzo – My Bonny Boy: Andantino [3:34]
  3. March – Folk Songs from Somerset: Allegro [7:17]

On the Old 104th Psalm Tune

 
Ralph Vaughan Williams (12 ottobre 1872 - 1958): Fantasia (quasi variazione) on the Old 104th Psalm Tune per pianoforte, coro e orchestra (1950). John Hunt, pianoforte; Cornell A Capella Chorus e The Rochester Chamber Orchestra, dir. Robert Hull.

Perché le genti sono in tumulto e i popoli cospirano invano?

 
Thomas Tallis (c1505 - 1585): Why fum’th in fight? (Salmo 2:1-2), composto per il salterio dell’arcivescovo di Canterbury, Matthew Parker (1567). Theatre of Voices, dir. Paul Hillier.

Why fum’th in fight the Gentiles spite, in fury raging stout?
Why tak’th in hand the people fond, vain things to bring about?
The Kings arise, the Lords devise, in counsels met thereto,
against the Lord with false accord, against His Christ they go.


 
Ralph Vaughan Williams (12 ottobre 1872 - 1958): Fantasia on a Theme by Thomas Tallis per doppia orchestra d’archi (1910).
 

A London Symphony

 
Ralph Vaughan Williams (12 ottobre 1872 - 1958): Sinfonia n. 2 in sol maggiore, A London Symphony (1914). London Philharmonic Orchestra, dir. Bernard Haitink.

  1. Lento – Allegro risoluto
  2. Lento [15:20]
  3. Scherzo (Nocturne): Allegro vivace [27:30]
  4. Andante con moto – Maestoso alla marcia – Allegro [35:06]

RVW

Inno cherubico

Dmitro Stepanovič Bortnjanskij (1751 - 10 ottobre 1825): Inno cherubico. Coro filarmonico da camera estone, dir. Paul Hillier.

Иже херувимы тайно образующе,
и Животворящей Троицѣ трисвятую пѣснь припѣвающе,
Всякое нынѣ житейское отложимъ попеченіе,
Аминь, аминь,
яко да Царя всѣхъ подъимемъ,
ангельскими невидимо дориносима чинми.
Аллилуіа, аллилуіа, аллилуіа.

(Noi che misticamente raffiguriamo i cherubini, e alla vivifica Trinità cantiamo l’inno Trisagio, deponiamo ogni mondana preoccupazione – Amen, amen – affinché possiamo accogliere il Re di tutti, invisibilmente scortato dalle schiere angeliche – Alleluia, alleluia, alleluia.)

Andante contemplativo

Arthur De Greef (10 ottobre 1862 - 1940): Trio in fa minore per violino, violoncello e pianoforte (1935). Trio Narziss und Goldmund: Wietse Beels, violino; Mieke De Laurée, violoncello; Piet Kuijken, pianoforte.

  1. Allegro
  2. Andante contemplativo [9:50]
  3. Molto appassionato [14:08]

Narciso & Boccadoro

Galop Excelsior

 
Romualdo Marenco (1841 - 9 ottobre 1907): il celebre «Galop» del Ballo Excelsior (1881). Allestimento del 2002 alla Teatro alla Scala di Milano, con Marta Romagna (Luce) e Isabel Seabra (Civiltà), coreografia di Ugo Dell’Ara; Corpo di ballo e Orchestra del Teatro alla Scala, dir. David Coleman.
 

Con tromba e contrabbasso

 
Camille Saint-Saëns (9 ottobre 1835 - 1921): Settimino in mi bemolle maggiore per tromba, 2 violini, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte op. 65 (1879-80). Edward Beckett, tromba: David le Page e Amanda Smith, violini; Julie Knight, viola; Ferenc Szucs, violoncello; Robin McGee, contrabbasso; Nicholas Walker, pianoforte.

  1. Préambule
  2. Menuet [4:49]
  3. Intermède [9:24]
  4. Gavotte et Final [13:14]

Late roses filled with early snow

 
Einojuhani Rautavaara (9 ottobre 1928 - 2016): Syksyiset puutarhat / Autumn Gardens per orchestra (1999). Helsingin kaupunginorkesteri (Orchestra filarmonica di Helsinki), dir. Vladimir Aškenazi.

    I. Poetico
   II. Tranquillo [10:39]
  III. Giocoso e leggiero [15:47]

« I have often likened the composer to a gardener: both are observers and overseers of organic growth rather than builders or assemblers of ready parts and elements. I would, furthermore, like my compositions to resemble an English garden, free-growing and organic, as opposed to a French garden, geometrically trimmed in angular shapes. These sentiments are possibly due to the fact that the work was commissioned by a British orchestra for an English festival.
« The name of the work is a quotation from the libretto of my opera The House of the Sun: “like a butterfly in a dark autumn garden”. The motif to which these words are sung is the theme for the variations in the first movement. Their texture gradually grows and quickens. Following on without a break is a slow, poetic movement of even rhythms and dynamics. The quick, lively finale begins giocoso e leggiero. But autumn is also a time of colour, and of death. At the end the music thus turns into a festive dance con grandezza. Maybe it bears the echo of a sarabande to the dying splendour of summer – or as T. S. Eliot put it: “late roses filled with early snow”. »

Einojuhani Rautavaara

EjR

Nello spirito della musica polacca

Ignacy Feliks Dobrzyński (1807 - 9 ottobre 1867) : Sinfonia n. 2 in do minore op. 15, Symfonia charakterystyczna w duchu muzyki polskiej (Sinfonia caratteristica nello spirito della musica polacca; 1831, rev. 1862). Narodowa Orkiestra Symfoniczna Polskiego Radia, dir. Łukasz Borowicz.

    I. Andante sostenuto – Allegro vivace
   II. Elegia: Andante doloroso ma non troppo lento [13:35]
  III. Minuetto alla Mazovienna: Allegro ma non troppo [19:32]
  IV. Finale alla Cracovienna: Vivace assai – Presto – Prestissimo [28:15]

Ignacy Feliks Dobrzyński

La Dame blanche

François-Adrien Boieldieu (1775 - 8 ottobre 1834): Ouverture per l’opéra-comique La Dame blanche (1825). Symfonický orchester Slovenského rozhlasu, dir. Ondrej Lenárd.

Il libretto, di Eugène Scribe, si fonda su episodi tratti da non meno di cinque opere di Walter Scott, fra cui i romanzi Guy Mannering (1815), The Monastery e The Abbott (1820).
La vicenda si svolge in Scozia nel 1759. ― ATTO I: il conte e la contessa Avenel sono morti in esilio, lasciando la curatela dei loro averi all’avido Gaveston; l’eredità spetterebbe al figlio dei conti, Julien, ma questi è scomparso senza lasciare traccia. Nelle terre degli Avenel, il fittavolo Dickson e sua moglie Jenny vorrebbero battezzare il loro figlio neonato, ma non hanno nessuno che possa fare da padrino; si offre di assumersi questo compito un giovane di passaggio, George Brown, ufficiale dell’esercito inglese che, a seguito di una ferita rimediata in guerra, ha perso la memoria. Dickson informa George sulle vicende del castello di Avenel, che presto sarà messo all’asta da Gaveston, il quale conta di acquistare il maniero e con esso il titolo nobiliare. Jenny canta una ballata che narra della Dama bianca, il misterioso fantasma che si aggira fra le mura del castello. A sua volta, George racconta di essere alla ricerca della giovane sconosciuta che si era presa cura di lui a Hannover, quando era ferito. ― ATTO II: al castello Anna, un’orfanella che i conti avevano preso sotto la propria tutela, racconta alla governante Marguerite di essersi presa cura di un ignoto soldato ferito che le ricordava molto Julien, del quale era innamorata fin da bambina. George giunge nella dimora degli Avenel e chiede ospitalità per la notte; rimasto solo, intona la cavatina « Viens, gentille dame ». Subito dopo appare Anna nelle vesti del fantasma, un lungo velo bianco che la copre interamente; riconosce immediatamente in George il soldato che aveva curato a Hannover, e gli impone di partecipare all’asta, che si terrà il giorno successivo, insieme con Dickson: i due dovranno fare un’offerta superiore a quella di Gaveston; la somma verrà poi pagata grazie al tesoro degli Avenel, nascosto in un luogo noto solo a Anna. Così avviene: le proprietà degli Avenel sono assegnate a Dickson, il quale ha tempo fino a mezzogiorno per onorare il debito, altrimenti finirà in carcere. ― ATTO III: Anna e Marguerite vanno alla ricerca della statua della Dama bianca, nella quale sono nascoste le ricchezze degli Avenel. Nel frattempo, Gaveston apprende che George Brown è in realtà lo scomparso Julien Avenel, cosa di cui il giovane è tuttora ignaro. Anche Anna apprende la notizia, e elabora un piano. Allo scoccare delle 12, la Dama bianca appare recando lo scrigno del tesoro e salda il debito di Dickson. Contrariato, Gaveston strappa il velo e smaschera Anna; ma questa rivela a tutti che Brown è in realtà Julien, il legittimo erede degli Avenel. I due giovani si sposeranno con grande soddisfazione di tutti, tranne ovviamente Gaveston.