Fryderyk Chopin (1810 - 17 ottobre 1849): Preludio in la minore op. 28 n. 2 (1831). Evgenij Kisin, pianoforte.
Questo Preludio è stato a lungo considerato la più problematica composizione di Chopin: per le arditezze armoniche dell’accompagnamento, per la staticità della melodia (quattro volte ripetuta con varianti quasi inavvertibili), per la sconsolata mestizia dell’insieme. «Nel Preludio in la minore Chopin supera la sua epoca di intere decine d’anni», osserva Józef Chomiński; e Casella vi scorge appunto un’impressionante analogia con il preludio alla seconda parte del Sacre du printemps di Stravinskij.
Si è riconosciuta nella desolata melodia del secondo Preludio la citazione di un canto rituale di nozze polacco, intitolato Chmiel (Il luppolo), sul quale Chopin improvvisò più volte in pubblico.

NB: salvo diversa indicazione, i testi inseriti negli articoli dedicati a Chopin nel presente blog sono tratti dal volume Chopin: Signori il catalogo è questo di C. C. e Giorgio Dolza, Einaudi, Torino 2001.
Adolphe Biarent (16 ottobre 1871 - 1916): Contes d’Orient, suite sinfonica (1909). Orchestre philharmonique de Liège, dir. Pierre Bartholomée. 




Walter Niemann (10 ottobre 1876 - 1953): Concerto da camera n. 1 per pianoforte e archi op. 153 (1941). Joseph Müller-Mayen, pianoforte; Rundfunkorchester des Südwestfunks, dir. Emmerich Smola. 













George Frederick Pinto (25 settembre 1785 - 1806): Sonata per pianoforte in mi bemolle minore op. 3 n. 2 (1803). Míceál O’Rourke. 
Giovanni Maria Bononcini (23 settembre 1642 - 1678): Sonata a tre in sol minore (da Primi frutti del giardino musicale a due violini, Venezia 1666). Ensemble Musica Antiqua Latina. 

