Nikolaj Andreevič Roslavec (4 gennaio 1880 - 1944): V časy novolunija (Nelle ore di luna nuova), poema sinfonico (c1912-13); ricostruito da Marina Lobanova. Rundfunk-Sinfonieorchester Saarbrücken, dir. Heinz Holliger.

Nikolaj Andreevič Roslavec (4 gennaio 1880 - 1944): V časy novolunija (Nelle ore di luna nuova), poema sinfonico (c1912-13); ricostruito da Marina Lobanova. Rundfunk-Sinfonieorchester Saarbrücken, dir. Heinz Holliger.

Flavio Testi (4 gennaio 1923 - 2014): Jubilus I op. 30 (1974). László Szabados-Tóth, clarinetto.

Flavio Testi (4 gennaio 1923 - 2014): Cielo op. 29 (1974). Paola Fre, flauto.

Josef Suk (4 gennaio 1874 - 1935): Fantastické Scherzo per orchestra op. 25 (1903). Česká filharmonie, dir. sir Charles Mackerras.
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Borys Ljatošyns’kyj (Boris Ljatošinskij; 3 gennaio 1895 - 1968): Sinfonia n. 3 op. 50 (1951), La pace sconfiggerà la guerra, versione originale. Bournemouth Symphony Orchestra, dir. Kirilo Karabic.
Andante maestoso – Allegro impetuoso – Andante – Sostenuto e tranquillo – Allegro – Andante – Allegro – Molto sostenuto e tranquillo – Allegro maestoso
Andante con moto – Tranquillo – Andante con moto – Tranquillo – Lento [14:40]
Allegro feroce – Poco meno mosso – Allegro molto – Allegro feroce [28:13]
Allegro risoluto ma non troppo mosso – Poco meno mosso, ma sempre allegro – maestoso assai – Più tranquillo ma sempre allegro – Poco meno mosso, marciale assai – Maestoso – Trionfante [34:08]

Daniel Alomía Robles (3 gennaio 1871 - 1942): tre danze sinfoniche tratte dalla zarzuela El cóndor pasa (1913; YouTube offre la possibilità di ascoltarla per intero, qui).

Jacques-Nicolas Lemmens (3 gennaio 1823 - 1881): Fanfare, Cantabile [3:52] e Finale [10:13], nn. 27-29 della raccolta École d’orgue (1862). Emília Dzemjanová all’organo della Cattedrale di Košice.

Jacques-Nicolas Lemmens (3 gennaio 1823 - 1881): Prélude à cinq parties, n. 26 della raccolta École d’orgue (1862). Stephen Mann all’organo dell’English Martyrs Church, Whalley Range, Manchester.

Olivier Greif (3 gennaio 1950 - 2000): Sonate de Requiem per violoncello e pianoforte (2a versione, 1992). Anne-Elise Thouvenin, violoncello; Victoria Dmitrieva, pianoforte.
Willem de Fesch (1687 - 3 gennaio 1761): Concerto in la minore per 3 violini e basso continuo. Concerto Grosso Berlin.

Milij Alekseevič Balakirev (2 gennaio 1837 - 1910): In Boemia, poema sinfonico su temi tradizionali boemi (1867, revisione 1905). Orchestra sinfonica accademica di stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.

Sir Michael Tippett (2 gennaio 1905 - 1998): Concerto per orchestra (1963). London Symphony Orchestra, dir. sir Colin Davis.

John Dowland (2 gennaio 1563 - 1626): Forlorn Hope Fancy. Julian Bream, chitarra.

Jan Pieterszoon Sweelinck (1562 - 1621): Fantasia cromatica SwWV 258. Glen Wilson, clavicembalo.
Il brano di Sweelinck nella trascrizione per quartetto d’archi di Bernhard van den Sigtenhorst Meyer (1888 - 1953). Utrecht String Quartet.
Rolf Liebermann (1910 - 2 gennaio 1999): Furioso per orchestra (1947). RIAS Symphonie-Orchester Berlin, dir. Ferenc Fricsay.

Karl Goldmark (1830 - 2 gennaio 1915): Ouvertüre zum «Gefesselten Prometheus» des Aeschylos op. 38 (1889). Gürzenich-Orchester Köln, dir. James Conlon.

Domenico Zipoli (1688 - 2 gennaio 1726): Canzona in sol minore, n. 11 delle Sonate d’intavolatura per organo e cimbalo op. 1 (1716). Lorenzo Ghielmi, organo.

Tristan Schulze (1964): Radetzkymarsch (da Johann Strauß padre) per orchestra (1998). Wiener Kammerorchester, dir. Aleksej Igudesman.
«Tutti i concerti di piazza – che avevano luogo sotto il balcone del signor capitano distrettuale – avevano inizio con la Marcia di Radetzky. Benché i membri della banda ne avessero una conoscenza tale da poterla suonare nel pieno della notte e del sonno senza ricevere indicazioni, il direttore riteneva necessario leggere ogni singola nota dello spartito. E, come se provasse la Marcia di Radetzky per la prima volta con i suoi musicisti, ogni domenica alzava con militare e musicale coscienziosità il capo, la bacchetta, lo sguardo e, di volta in volta, li rivolgeva tutti e tre contemporaneamente verso i segmenti del cerchio, di cui lui occupava il centro, che sembravano aver bisogno dei suoi comandi. I severi tamburi rullavano, i dolci flauti sibilavano e i benevoli piatti squillavano. Sui volti di tutti gli ascoltatori sbocciava un sorriso pago e assorto, mentre il sangue ribolliva nelle loro gambe. Pur stando fermi, avevano la sensazione di marciare. Le ragazze più giovani trattenevano il respiro e socchiudevano le labbra. Gli uomini più maturi lasciavano ciondolare la testa e ripensavano alle loro manovre. Le donne anziane sedevano nel vicino parco e le loro piccole testine grigie oscillavano. Ed era estate.»
(Joseph Roth, La Marcia di Radetzky, traduzione di Sara Cortesia)

Johann Strauß figlio (1825 - 1899): Kaiser-Walzer op. 437 (1889), arrangiamento di Arnold Schoenberg (1874 - 1951) per flauto, clarinetto, quartetto d’archi e pianoforte (1925). Ensemble Virama (con un contrabbasso in più).

Johann Strauß figlio (1825 - 1899): Schatz-Walzer op. 418 su melodie tratte dall’operetta Der Zigeunerbaron (1885), arrangiamento di Anton Webern (1883 - 1945) per quartetto d’archi, armonio e pianoforte (1921). Riccardo Caramella Ensemble.


Adolf Andrzej Schulz-Evler (1852 o 1854 - 1905): Arabeski na temat walca „Nad pięknym modrym Dunajem” / Arabesken über Themen des Walzers „An der schönen blauen Donau” von Johann Strauß per pianoforte (c1904). Marc-André Hamelin.

Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 - 1594): Dies sanctificatus, responsorio a 4 voci (pubblicato in Motecta festorum totius anni liber primus, 1564, n. 1). Accademia filarmonica romana.
Dies sanctificatus illuxit nobis:
Venite gentes, et adorate Dominum.
Quia hodie descendit lux magna in terris.
Alleluia.
Haec dies quam fecit Dominus:
Exultemus, et laetemur in ea.
Bellissimo canone alla 5a inferiore (do – fa), non sfugge la sua linearità all’orecchio né all’occhio che segue la partitura: do – do-re-dolasib-la canta il soprano, fa – fa-sol-faremib-re risponde il contralto a distanza di una battuta, poi all’ottava-nona battuta il gioco è ripreso da tenore e basso, che però attaccano metà misura dopo.
E com’è bravo Palestrina a suscitare una sensazione di serena leggerezza proprio là dove il contrappunto è più intricato 🙂

Johann Ludwig Krebs (1713 - 1º gennaio 1780): Fantasia in fa minore per oboe e organo Krebs-WV 604. Neil Black, oboe; Peter Hurford, organo.

Franz Waxman (pseudonimo di Franz Wachsmann; 1906 - 1967): Auld Lang Syne Variations per quartetto con pianoforte (1947). Gidon Kremer, violino; Ula Ulijona, viola; Marta Sudraba, violoncello; Louis Lortie, pianoforte.
Secondo alcuni studiosi, la melodia di Auld Lang Syne potrebbe essere stata composta da Davide Rizzio, il musicista torinese che, giunto a Edimburgo al seguito di una missione diplomatica, divenne segretario, amico e confidente di Maria Stuarda, e fu perciò brutalmente assassinato (con cinquantasette pugnalate!) dagli sgherri di Enrico Stuart, Lord Darnley, consorte della regina.
(Nel loro romanzo più famoso, La donna della domenica, Fruttero & Lucentini scrivono che dietro ogni fatto inquietante della storia c’è sempre un torinese…)
Franz Waxman è autore di celebri colonne sonore: fra le più note, quella di Viale del Tramonto.

Jean-Pierre Duport (1741 - 31 dicembre 1818): Sonata in re maggiore per violoncello e basso op. 2 n. 1 (1772). Claudio Ronco e Emanuela Vozza.
Giovanni Maria Trabaci (1575 - 31 dicembre 1647): Consonanze stravaganti (dal Secondo libro de ricercate & altri varij capricci, 1615). Accademia d’Arcadia.
Giovanni Maria Trabaci: Partite sopra Rugiero. Marco Mencoboni, clavicembalo.
Giovanni Maria Trabaci: Ancidetemi pur. Mara Galassi, arpa doppia.
Giovanni Maria Trabaci: Canzona francesa settima cromatica (da Ricercate, canzone franzese, capricci…, 1603). Basilio Timpanaro, organo.
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Ernest John Moeran (31 dicembre 1894 - 1950): Sinfonietta per orchestra (1944). Royal Northern Sinfonia, dir. Richard Hickox.

Franz Ignaz Beck (1734 – 31 dicembre 1809): Sinfonia in sol minore op. 3 n. 3, Callen 15 (1762). La Stagione Frankfurt, dir. Michael Schneider.
André Messager (30 dicembre 1853 - 1929): Sinfonia in la maggiore (1876). Orchestre Symphonique du Mans, dir. José-André Gendille.
