Carlo Andreoli (8 gennaio 1840 - 1908): Studio elegiaco per pianoforte, composto per l’album Alla memoria di Vincenzo Bellini (1884). Francesco Nicolosi.

Carlo Andreoli (8 gennaio 1840 - 1908): Studio elegiaco per pianoforte, composto per l’album Alla memoria di Vincenzo Bellini (1884). Francesco Nicolosi.

Michael Tippett (2 gennaio 1905 - 8 gennaio 1998): Over the sea to Skye per coro a cappella (1956). BBC Singers, dir. Stephen Cleobury.
Rielaborazione di una delle più belle melodie scozzesi di ogni tempo, il brano di Tippett si dipana su parte del testo che sir Harold Boulton (1859-1935) adattò alla melodia tradizionale e pubblicò nel 1884 con il titolo The Skye Boat Song; i versi fanno riferimento a un episodio semileggendario della vita di Carlo Edoardo Stuart, risalente a poco più di due mesi dopo la battaglia di Culloden, cioè a fine giugno 1746, quando Bonnie Prince Charlie, accompagnato da Flora MacDonald e altri giacobiti, attraversò in barca il Mar delle Ebridi, da South Uist a Skye.
Speed, bonnie boat, like a bird on the wing,
Onward! the sailors cry;
Carry the lad that’s born to be King
Over the sea to Skye.
Loud the winds howl, loud the waves roar,
Thunderclouds rend the air;
Baffled, our foes stand by the shore,
Follow they will not dare.
Speed, bonnie boat, like a bird on the wing…
Though the waves leap, soft shall ye sleep,
Ocean’s a royal bed.
Rocked in the deep, Flora will keep
Watch by your weary head.
Speed, bonnie boat, like a bird on the wing…
Many’s the lad fought on that day,
Well the Claymore could wield,
When the night came, silently lay
Dead on Culloden’s field.
Speed, bonnie boat, like a bird on the wing…
Burned are their homes, exile and death
Scatter the loyal men;
Yet ere the sword cool in the sheath
Charlie will come again.
The Skye Boat Song viene frequentemente cantato sui versi dedicati al medesimo soggetto da Robert Louis Stevenson (n. 42 della raccolta Songs of Travel, 1892):
Sing me a song of a lad that is gone,
Say, could that lad be I?
Merry of soul he sailed on a day
Over the sea to Skye.
Mull was astern, Rùm on the port,
Eigg on the starboard bow;
Glory of youth glowed in his soul;
Where is that glory now?
Sing me a song of a lad that is gone…
Give me again all that was there,
Give me the sun that shone!
Give me the eyes, give me the soul,
Give me the lad that’s gone!
Sing me a song of a lad that is gone…
Billow and breeze, islands and seas,
Mountains of rain and sun,
All that was good, all that was fair,
All that was me is gone.
Sing me a song of a lad that is gone…
Con il testo di Stevenson leggermente modificato, in relazione alla storia narrata («a lad» diventa così «a lass»), The Skye Boat Song è parte fondamentale della colonna sonora di una recente serie televisiva di successo. L’elaborazione musicale è di Dominik Hauser, la voce di Kathryn Jones.
Fra le interpretazioni esclusivamente strumentali, la più nota è certo quella di sir James Galway accompagnato da The Chieftains.

Carlo Edoardo Stuart ritratto da Allan Ramsay (1745)
František Kramář (alias Franz Krommer; 1759 - 8 gennaio 1831): Quarta Sinfonia in do minore op. 102 (c1819). London Mozart Players. dir. Matthias Bambert.

Arcangelo Corelli (1653 - 8 gennaio 1713): Concerto grosso in re maggiore op. 6 n. 4. Voices of Music.
![]()
Ernesto Cavallini (1807 - 7 gennaio 1874): Élégie in si bemolle minore-maggiore per clarinetto e pianoforte (c1850). Sergio Bosi, clarinetto; Riccardo Bartoli, pianoforte.

Heinrich Lichner (1829 - 7 gennaio 1898): Sonatina in do maggiore per pianoforte op. 66 n. 1. Hans Boepple.

Jacobus de Kerle (c1531 - 7 gennaio 1591): Media vita in morte sumus, mottetto a 6 voci (pubblicato in Selectae quaedam cantiones sacrae, Norimberga 1571). Huelgas Ensemble, dir. Paul van Nevel.
Media vita in morte sumus
Quem quaerimus adjutorem nisi te, Domine?
Qui pro peccatis nostris juste irasceris.
Sancte Deus, Sancte fortis,
Sancte et misericors Salvator,
Amaræ morti ne tradas nos.

Ulysses Kay (7 gennaio 1917 - 1995): Fantasy Variations per orchestra (1963). Oslo-Filharmonien, dir. Arthur Bennett Lipkin.

John Joubert (1927 - 7 gennaio 2019): Concerto per pianoforte e orchestra op. 25 (1958). Martin Jones, pianoforte; BBC National Orchestra of Wales, dir. William Boughton.

Les Six: Les mariés de la tour Eiffel, balletto poetico-burlesco in 1 atto (1921) su libretto di Jean Cocteau. Philharmonia Orchestra, dir. Geoffrey Simon.
Ai nomi dei Six bisognerebbe aggiungere quello di Charles Gounod (1818 - 1893), in quanto la «Marche funèbre» di Honegger utilizza, oltre alla «Marche nuptiale» di Milhaud, un tema della celebre «Valse» del I atto del Faust (1859), che potete ascoltare qui nell’interpretazione dei Wiener Philharmoniker diretti da Rudolf Kempe:

Max Bruch (6 gennaio 1838 - 1920): Doppio concerto in mi minore per clarinetto, viola e orchestra op. 88 (1911). Ludmila Peterkova, clarinetto; Alexander Besa, viola; Orchestra filarmonica di Praga, dir. Jiří Bělohlávek.

Giuseppe Sammartini (6 gennaio 1695 - 1750): Concerto in do maggiore per viola pomposa e archi. Ulrich Koch, viola; Südwestdeutsches Kammerorchester, dir. Paul Angerer.
:format(jpeg):mode_rgb():quality(90)/discogs-images/A-807322-1468966859-8179.jpeg.jpg)
Xaver Scharwenka (6 gennaio 1850 - 1924): Concerto n. 1 in si bemolle minore per pianoforte e orchestra op. 32 (1876). Aleksandr Markovič, pianoforte; Eesti Riiklik Sümfooniaorkester, dir. Neeme Järvi.

César Cui (6 gennaio 1835 - 1918): À Argenteau, suite sinfonica n. 4 op. 40 (1887). Symfonický orchestr Českého rozhlasu (Orchestra sinfonica della Radio ceca), dir. Róbert Stankovský.

Giuseppe Martucci (6 gennaio 1856 - 1909): Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in re minore op. 40 (1878). Francesco Caramiello, pianoforte; Philharmonia Orchestra, dir. Francesco D’Avalos.

Gioachino Rossini (1792 - 1868): «Non più mesta accanto al fuoco», rondò dal II atto del melodramma giocoso La Cenerentola, ossia La bontà in trionfo (1817). Cecilia Bartoli, mezzosoprano; Orchestra La Scintilla, dir. Ada Pesch.
Non più mesta accanto al fuoco
Starò sola a gorgheggiar, no.
Ah fu un lampo, un sogno, un gioco
Il mio lungo palpitar.
Henri Herz (6 gennaio 1803 - 5 gennaio 1888): Variazioni su «Non più mesta». Earl Wild, pianoforte.

Victor Bendix (1851 - 5 gennaio 1926): Sonata per pianoforte in sol minore-maggiore op. 26 (c1896). Peter Seivewright.

Antonio Lotti (5 gennaio 1667 - 5 gennaio 1740): Crucifixus a 8 voci. The Cambridge Singers.
Crucifixus etiam pro nobis sub Pontio Pilato:
Passus, et sepultus est.
Et resurrexit tertia die, secundum Scripturas.
Et ascendit in coelum: sedet ad dexteram Patris.
Et iterum venturus est cum gloria judicare vivos et mortuos;
Cujus regni non erit finis.

Paolo Lorenzani (5 gennaio 1640 - 1713): O quam suavis est, mottetto a 3 voci e basso continuo (1693). Le Vaisseau d’or, dir. Martin Robidoux.
O quam suavis est Domine spiritus tuus,
Qui ut dulcedinem tuam in filios demonstares,
Pane suavissimo de cælo præstito,
esurientes reples bonis,
Fastidiosos divites dimittens inanes.

Pietro Filippo Scarlatti (5 gennaio 1679 - 1750): Toccata per clavicembalo. Luigi Chiarizia.

Massimo Nosetti (5 gennaio 1960 - 2013): Variazioni in la minore per organo sulla melodia tradizionale giapponese Sakura (Il ciliegio; 1994). Domenico Severin.

Thomas Schmidt-Kowalski (1949 - 5 gennaio 2013): Impressionen in sol minore per orchestra d’archi op. 101. Leipziger Symphonieorchester diretto dall’autore.
Jehan Alain (1911 - 1940): Berceuse sur deux notes qui cornent per organo JA 7bis (agosto 1929). Francine Nguyen-Savaria.
Secondo Marie-Claire Alain, questa tenera e dolcissima ninna-nanna fu ispirata a suo fratello Jehan da un guasto dell’organo di casa Alain (era stato costruito dal loro genitore, Albert): a causa del guasto, un do# e un re# risuonavano in continuazione, anche senza che ne fossero premuti i tasti corrispondenti.
È per Paola 🙂

Maria Rosa Coccia (4 gennaio 1759 - 1833): «Dille pur che il core amante», aria (rondeau d’Achille) dalla cantata Ifigenia (1779). Jone Martínez, soprano; Orquesta Barroca de la Universidad de Salamanca, dir. e oboe Alfredo Bernardini.

Louis Abbiate (4 gennaio1866 - 1933): Concerto per pianoforte e orchestra op. 96, detto Concerto italien (1922). Marcelle Bousquet, pianoforte; Orchestre du Théâtre National de l’Opéra de Monte-Carlo, dir. Louis Frémaux.

Giovanni Battista Draghi detto Pergolesi (4 gennaio 1710 - 1736): Concerto per 2 clavicembali, archi e basso continuo. Ignacio Prego e Daniel Oyarzabal, clavicembali; La Ritirata, dir. Josetxu Obregón.

Nikolaj Andreevič Roslavec (4 gennaio 1880 - 1944): V časy novolunija (Nelle ore di luna nuova), poema sinfonico (c1912-13); ricostruito da Marina Lobanova. Rundfunk-Sinfonieorchester Saarbrücken, dir. Heinz Holliger.

Flavio Testi (4 gennaio 1923 - 2014): Jubilus I op. 30 (1974). László Szabados-Tóth, clarinetto.

Flavio Testi (4 gennaio 1923 - 2014): Cielo op. 29 (1974). Paola Fre, flauto.

Josef Suk (4 gennaio 1874 - 1935): Fantastické Scherzo per orchestra op. 25 (1903). Česká filharmonie, dir. sir Charles Mackerras.
![]()
Hai un account WordPress.com? Accedi ora.