Beatlecracker Suite

Arthur Wilkinson (3 settembre 1919 - 1968): Beatlecracker Suite per orchestra (1965), arran­gia­men­to di alcune canzoni dei Beatles sulla base dello Schiaccianoci di Čajkovskij. Orchestra filarmonica di Praga (Filharmonici města Prahy), dir. Gavin Sutherland.

  1. Miniature Overture (Help!)
  2. March (When I’m Sixty-Four)
  3. Dance of the Sugar Plum Fairy (Can’t Buy Me Love)
  4. Arabian Dance (It’s For You)
  5. Chinese Dance (Ticket To Ride)
  6. Dance of the Reed Flutes (She Loves You)
  7. Waltz of the Flowers (From Me To You)
  8. Pas de deux (All My Loving)

Beatles

Luan Tan

Chén Qígāng (28 agosto 1951): Luan Tan (乱弹), variazioni sinfoniche (2015). Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, dir. Alexandre Bloch.

  1. Tema
  2. Variazione n. 1 [1:45]
  3. Variazione n. 2 [4:10]
  4. Variazione n. 3 [5:55]
  5. Variazione n. 4 [7:22]
  6. Variazione n. 5 [9:21]
  7. Variazione n. 6 [11:25]
  8. Variazione n. 7 [13:37]
  9. Variazione n. 8 [15:48]
  10. Variazione n. 9 [18:00]
  11. Variazione n. 10 [18:24]
  12. Variazione n. 11 [18:52]

«Luan tan (letteralmente: musica caotica o note casuali) è uno stile musicale proprio del teatro cinese del XVII secolo, all’epoca della cosiddetta «transizione Ming–Qing» (1618-1683). Rispetto alla consolidata tradizione del teatro kūnqǔ, la musica in stile luan tan era notevolmente più audace, più brusca e tendeva a essere più virtuosistica […]. Se per gli intenditori cinesi l’opera kūnqǔ è sinonimo di eleganza e raffinatezza, luan tan è stilisticamente il suo contrario, molto radicato nelle tradizioni popolari.
«Nel corso degli anni, la mia musica è stata spesso definita “malinconica”, “sentimentale” e “raffinata”. Sicché ho voluto provare a produrre qualcosa di molto diverso dal consueto: in questo senso, la composizione di Luan Tan è stata una specie di battaglia contro me stesso. Elementi che di solito compaiono nei miei lavori, come i prolungati melismi, le melodie suadenti e le armonie sontuose, sono quasi completamente assenti, sostituiti da schemi ritmici iterati, brevi motivi assai spiccati e ripetizioni che si fanno via via più imponenti.
«Dal momento che l’ispirazione stilistica scaturisce dal luan tan, elementi musicali caratteristici del teatro tradizionale cinese sono inevitabilmente presenti nella composizione, nella quale hanno particolare risalto l’uso dei temple-blocks e il contrappunto quasi cacofonico dei piatti cinesi» (Chén Qígāng).


Temple-blocks

Concerto per contrabbasso – I

Jan Křtitel Vaňhal (Johann Baptist Wanhal; 1739 - 20 agosto 1813): Concerto in mi bemolle maggiore per contrabbasso e orchestra. Scott Pingel, contrabbasso; San Francisco Academy Orchestra, dir. Andrei Gorbatenko.

  1. Allegro moderato
  2. Adagio [7:48]
  3. Allegro [14:32]

Il «Mahler africano»

Samuel Coleridge-Taylor (15 agosto 1875 - 1912): Ouverture per The Song of Hiawatha, trilogia corale op. 30 (1901) su testi di Henry Wadsworth Longfellow. RTÉ Concert Orchestra, dir. Adrian Leaper.

Agli interessati YouTube offre la possibilità di ascoltare l’intera trilogia. Nato a Holborn, Londra, da padre creolo originario della Sierra Leone e madre inglese, Samuel Coleridge-Taylor fu così chiamato in onore del poeta Samuel Taylor Coleridge. Affermatosi quale compositore e direttore d’orchestra, nei primi anni del ‘900 si recò in tournée negli Stati Uniti, ottenendo un grandissimo successo; l’appellativo di «Mahler africano» gli fu assegnato dai membri (bianchi) di un’orchestra newyorkese da lui diretta nel 1910. Morì a 37 anni di polmonite.

Barocco colossale

Heinrich Ignaz Franz von Biber (12 agosto 1644 - 1704): Missa salisburgensis a 53 voci (1682). Musica Antiqua Köln, dir. Reinhard Goebel; Gabrieli Consort & Players, dir. Paul McCreesh.

  1. Kyrie
  2. Gloria
  3. Credo
  4. Sanctus – Benedictus
  5. Agnus Dei

Sinfonia polacca

Krzysztof Meyer (11 agosto 1943): Sinfonia n. 6 op. 57, Symfonia polska (1982). Polska Orkiestra Radiowa Kraków, dir. Antoni Wit.

  1. Adagio
  2. Allegro molto [18:55]
  3. Andante con moto [26:15]
  4. Allegro – Largo [36:32]

Meyer iniziò a comporre la Sesta Sinfonia subito dopo la proclamazione della legge marziale in Polonia (13 dicembre 1981) e la completò nell’aprile successivo. Il titolo di Sinfonia polacca è dovuto alle numerose citazioni di melodie tradizionali polacche in essa contenute, ma anche al desiderio di attirare l’attenzione sulle circostanze storiche e politiche che l’hanno ispirata.

Dal Medioevo

Aleksandr Konstantinovič Glazunov (10 agosto 1865 - 1936): Из средних веков (Dal Medioevo), suite sinfonica op. 79 (1902). Orchestra sinfonica della Radio di Mosca, dir. Vladimir Fedoseev.

  1. Preludio: Allegro
  2. Scherzo: Allegro assai [9:24]
  3. Serenata di un trovatore: Andantino [13:03]
  4. Finale: Allegro [16:43]

Photoptosis

Bernd Alois Zimmermann (1918 - 10 agosto 1970): Photoptosis, preludio per grande orchestra (1968). WDR Sinfonieorchester Köln, dir. Jukka-Pekka Saraste.

Il titolo è composto dai termini greci phòtos = luce e ptòsis = caduta: si riferisce alla luce incidente e ai cambiamenti cromatici che essa comporta, qui relativi ai “colori” strumentali, cioè ai timbri. Nella composizione sono presenti varie citazioni, in particolare della Nona Sinfonia di Beethoven.

Concerto pour la harpe principale

Nicolas Bochsa (9 agosto 1789 - 1856): Concerto pour la harpe principale in re minore op. 15 n. 1 (c1813). Lily Laskine (1893-1988), arpa; Orchestre de l’Association des Concerts Lamourex, dir. Jean-Baptiste Mari (registrazione del 1964).

  1. Allegro moderato
  2. Bolero [13:04]

The Banks of Green Willow

George Sainton Kaye Butterworth (1885 - 5 agosto 1916): The Banks of Green Willow, idillio per piccola orchestra (1913). Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, dir. Grant Llewellyn.

La composizione si fonda su due melodie desunte da altrettanti ballad tradizionali: quello che dà nome al brano è noto anche come Bonnie Annie e The Green Banks of Yarrow; l’altro si intitola Green Bushes.

Butterworth, The Banks of Green Willow

George Szell

George Szell (1897 - 30 luglio 1970): Variazioni per orchestra sopra un tema originale op. 4 (1915). The Cleveland Orchestra, dir. Carl Topilow.


Leoš Janáček (1854 - 1928): Sinfonietta (1926). The Cleveland Orchestra, dir. George Szell.

  1. Allegretto – Allegro maestoso
  2. Andante – Allegretto
  3. Moderato
  4. Allegretto
  5. Andante con moto

🇮🇹 Nato come György Széll a Budapest, stabilitosi negli Stati Uniti nel 1939, fu uno dei più grandi direttori d’orchestra del secolo scorso; guidò l’Orchestra di Cleveland in un cospicuo numero di interpretazioni esemplari. Pochi sanno che si era dedicato anche alla composizione.
La Sinfonietta di Janáček è una descrizione musicale della città di Brno nel giorno della conquista dell’indipendenza dal dissolto impero asburgico alla fine della grande guerra. È una delle composizioni che preferisco di uno dei musicisti che prediligo: l’ascoltai per la prima volta, molti anni fa, proprio in questa interpretazione di Szell, trasmessa da Radio3.

🇬🇧 Born as György Széll in Budapest, settled in the United States in 1939, he was one of the greatest conductors of the last century; he led the Cleveland Orchestra in a number of exemplary performances. Few know that he had also ventured into composition.
Janáček’s Sinfonietta is a musical description of the city of Brno on the day of gaining independence from the dissolved Habsburg Empire at the end of the First World War. It is one of my favorite compositions by one of my favorite musicians: I heard it for the first time, many years ago, precisely in this performance by Szell, broadcast on the radio.

RV 522 & BWV 593

Antonio Vivaldi (1678 - 28 luglio 1741): Concerto in la minore per 2 violini, archi e continuo op. 3 (L’estro armonico, 1711) n. 8, RV 522. Ensemble Tafelmusik, dir. Jeanne Lamon.

  1. Allegro
  2. Larghetto e spiritoso [3:21]
  3. Allegro [6:15]

RV 522


Johann Sebastian Bach (1685 - 28 luglio 1750): Concerto in la minore per organo BWV 593, trascrizione del Concerto RV 522 di Vivaldi. Simon Preston.

  1. (Allegro)
  2. Adagio [4:28]
  3. Allegro [8:33]

BWV 593

Shakespeariana – XXXVII

Symphonie dramatique

Hector Berlioz (1803 - 1869): Roméo et Juliette, symphonie dramatique op. 17 (1839); libretto by Émile Deschamps, based on Shakespeare’s play Romeo and Juliet. Marianne Crebassa, mezzo-soprano; Paolo Fanale, tenor; Alex Esposito, bass; Choeur de Radio France directed by Howard Arman; Orchestre national de France; Daniele Gatti, conductor.

PREMIÈRE PARTIE

  1. Introduction: Combats – Tumulte – Intervention du Prince [1:45]

  2. Prologue:

    Récitatif choral: «D’anciennes haines endormies» [6:50]
    Strophes: «Premiers transports que nul n’oublie» [12:09]
    Récitatif et Scherzetto: «Bientôt de Roméo la pâle rêverie» [19:27]

DEUXIÈME PARTIE

  1. Roméo seul – Tristesse – Bruits lontains de concert et bal [23:13]
    Grande fête chez Capulet [30:50]

  2. Nuit sereine – Le Jardin de Capulet, silencieux et désert – Les jeunes Capulets, sortant de la fête, passent en chantant des réminiscences de la musique du bal – Scène d’amour [37:30]

  3. Scherzo: La reine Mab, ou la Fée des songes [59:33]

TROISIÈME PARTIE

  1. Convoi funèbre de Juliette: «Jetez des fleurs pour la vierge expirée» [1:07:59]

  2. Roméo au tombeau des Capulets [1:18:43]

  3. Finale:

    La foule accourt au cimetière – Rixe des Capulet et des Montagus [1:26:59]
    Récitatif et Air du Père Laurence: «Pauvres enfants que je pleure» [1:31:19]
    Serment de réconciliation: «Jurez donc par l’auguste symbole» [1:40:20]

Allegro mosso

Alfredo Casella (25 luglio 1883 - 1947): Sinfonia n. 3 op. 63 (1939-40). Orchestra sinfonica di Roma, dir. Francesco La Vecchia.

  1. Allegro mosso
  2. Andante molto moderato, quasi adagio [11:25]
  3. Scherzo: Allegro alquanto pesante e sempre molto ritmico [23:50]
  4. Rondò finale: Allegro molto vivace ed animato [31:35]

Casella