Maurice Ravel (1875 - 28 dicembre 1937): Rapsodie espagnole per orchestra (1907). Queensland Symphony Orchestra, dir. Alondra de la Parra.
- Prélude à la nuit [0:18]
- Malagueña [4:20]
- Habanera [6:41]
- Feria [9:12]
« Mentre in Debussy gli sviluppi musicali si sciolgono in continue fluttuazioni di macchie sonore che si innestano e si sfrangiano liberamente per creare mobilissime atmosfere, in Ravel le immagini sonore sono sempre circoscritte da contorni taglienti, da una netta e quasi razionale precisazione melodica. Alle eleganze evanescenti di Debussy, Ravel oppone cadenze armoniche elementari che semplificano al massimo la struttura compositiva, un dinamismo ritmico ben definito, dure insistenze timbriche che squadrano gli sviluppi musicali con razionale geometria, spesso accentuata dall’adozione di certi schemi crudi e ossessivi della musica iberica » (Francis Poulenc).


Vincenzo Tommasini (1878 - 23 dicembre 1950): Le donne di buon umore, balletto su musiche di Domenico Scarlatti (1917). Cleveland Orchestra, dir. Louis Lane. 








Frank Martin (1890 – 21 novembre 1974): Petite Symphonie concertante per arpa, clavicembalo, pianoforte e doppia orchestra d’archi (1944-45). Taylor Ann Fleshman, arpa; Renée Anne Louprette, clavicembalo; Frank Corliss, pianoforte; The Orchestra Now, dir. Zachary Schwartzman. 














Adolphe Biarent (16 ottobre 1871 - 1916): Contes d’Orient, suite sinfonica (1909). Orchestre philharmonique de Liège, dir. Pierre Bartholomée. 