Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov (1844 - 21 giugno 1908): interludio sinfonico dal 1° quadro del III atto dell’opera La fiaba dello zar Saltan (1900), noto con il titolo Il volo del calabrone. Royal Scottish National Orchestra, dir. Neeme Järvi.
«Tout d’abord poussé par ce qui se fait en aviation, j’ai appliqué aux insectes les lois de la résistance de l’air, et je suis arrivé avec M. Sainte-Laguë à cette conclusion que leur vol est impossible» (Antoine Magnan, Le Vol des insectes, 1934).
Sembra che la parola cancan (o can-can) abbia origini coltissime: sarebbe nata nell’ambito di un’accesa discussione fra accademici francesi sull’esatta pronuncia del vocabolo latino quamquam 🙂
Comunque sia, quello che oggi, in un contesto musicale, tutti chiamano cancan è in realtà un galop, ossia una danza veloce in tempo binario che originariamente faceva parte della quadriglia, costituendone la sezione conclusiva.
Così cantano in coro, entusiasti, gli dèi dell’Olimpo, al culmine di una festa organizzata da Plutone sulle rive dello Stige, nell’ultimo atto di Orphée aux enfers:
Ce bal
Est original,
D’un galop infernal
Donnons tous le signal.
Vive le galop infernal!
Donnons le signal
D’un galop infernal!
Amis, vive le bal!
Offenbach nacque il 20 giugno 1819 (ma credeva di essere venuto al mondo due anni dopo): era un genio, uno di quelli che sanno come rendere la vita, se non migliore, almeno più allegra – molto più allegra 😀
Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Времена года / Les Saisons op. 37a (1875-76), 6. Июнь: Баркарола / Juin: Barcarolle. Versione originale: Valentyna Lysycja, pianoforte. Trascrizione per orchestra di Aleksandr Gauk (1893 - 1963): Orchestra da camera di Mosca, dir. Constantine Orbelian.
Originariamente il brano fu pubblicato sul periodico sanpietroburghese «Нувеллист» (Nuvellist) nel giugno 1876, associato a una quartina di Aleksej Nikolaevič Pleščeev:
Выйдем на берег, там волны
Ноги нам будут лобзать.
Звезды с таинственной грустью
Будут над нами сиять.
Andiamo a riva, dove le onde
baceranno i nostri piedi.
Le stelle, con misteriosa tristezza,
brilleranno su di noi.
Stevan Hristić (19 giugno 1885 - 1958): Rapsodia per pianoforte e orchestra (1942). Marina Arsenijević, pianoforte; Orchestra sinfonica della Radiotelevisione serba, dir. Bojan Suđić.
Alfredo Catalani (19 giugno 1854 - 1893): Contemplazione (1878). Orchestra Sinfonica di Roma, dir. Francesco La Vecchia.
Eseguito per la prima volta a Parigi, al Palais du Trocadero, il 19 giugno 1878 (giorno del 24° compleanno di Catalani), Contemplazione è un notturno sinfonico fondato sopra una di quelle melodie lunghe lunghe «che per l’amplissimo respiro Verdi elogiava caldamente nel Bellini» (Guido M. Gatti, Catalani, Garzanti, Milano 1953, p. 78).
Alessandro Marcello (1673 - 19 giugno 1747): Concerto in re minore per oboe e archi (pubblicato nella raccolta antologica 12 Concerti a 5, 1716, n. 2). Andreas Helm, oboe; L’Orfeo Barockorchester, dir. Michi Gaigg.
Georgs Pelēcis (18 giugno 1947): Concertino bianco in do maggiore per pianoforte e orchestra da camera (1983). Aleksej Ljubimov, pianoforte; Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, dir. Heinrich Schiff.
Charles Gounod (17 giugno 1818 - 1893): Marche funèbre d’une marionnette, versione originale per pianoforte (1872). David Dekker.
(Fra i tanti, ho scelto questo video per i suoi bellissimi disegni.)
La partitura contiene le seguenti didascalie:
La Marionnette est cassée! [0:12]
Murmure de regrets de la troupe [0:14]
Le cortège [0:38]
Ici plusieurs des principaux personnages de la troupe s’arrêtent pour se refraîchir [2:26]
Retour à la maison [3:35]
Lo stesso brano nella versione per orchestra che Gounod realizzò nel 1879. The Boston Pops Orchestra, dir. Arthur Fiedler.
Einar Englund (17 giugno 1916 - 1999): Sinfonia n. 4, Nostalginen (Nostalgica) per archi e percussioni (1976). Turun filharmoninen orkesteri (Orchestra filarmonica di Turku), dir. Jorma Panula.
Georg Friedrich Händel (1685 – 1759): Concerto in si bemolle maggiore per arpa, archi e continuo op. 4 n. 6 HWV 294 (1736). Maxime Eilander, arpa; Tafelmusik Baroque Orchestra, dir. Jeanne Lamon.
Autori vari: L’éventail de Jeanne, balletto per bambini in 1 atto (1927). Philharmonia Orchestra, dir. Geoffrey Simon.
Fanfare (Maurice Ravel, 1875 - 1937)
Marche (Pierre-Octave Ferroud, 1900 - 1936 )
Valse (Jacques Ibert, 1890 - 1962)
Canarie (Alexis Roland-Manuel, 1891 - 1966)
Bourrée (Marcel Delannoy, 1898 - 1962)
Sarabande (Albert Roussel, 1869 - 1937)
Polka (Darius Milhaud, 1892 - 1974)
Pastourelle (Francis Poulenc, 1899 - 1963)
Rondeau (Georges Auric, 1899 - 1983)
Kermesse-Valse (Florent Schmitt, 1870 - 1958)
Il titolo del balletto fa riferimento a Jeanne Dubost, una dama parigina assai nota ai suoi tempi per il suo mecenatismo. Madame Dubost, che fra l’altro dirigeva una scuola di danza, all’inizio del 1927 fece dono a dieci musicisti di un pregiato ventaglio, una palmetta a testa, chiedendo a ognuno di comporre una breve danza per gli allievi della sua scuola. Dopo una rappresentazione privata in casa Dubost, il 16 giugno 1927, per la quale Ravel eseguì una riduzione per pianoforte della partitura, il balletto andò in scena all’Opéra di Parigi il 4 marzo 1929 con coreografia di Alice Bourgat e Yvonne Franck, protagonista Tamara Toumanova, che all’epoca aveva 10 anni.
Da rilevare che Milhaud boicottò la rappresentazione: era la prima volta che un suo lavoro veniva eseguito in pubblico, e il compositore non sopportava l’idea di iniziare la propria carriera con un brano così «insignificante».
Sir John Blackwood McEwen (1868 - 14 giugno 1948): Quinta Sinfonia in do diesis minore, A Solway Symphony (1911). London Philharmonic Orchestra, dir. Alasdair Mitchell.
Giovanni Simone Mayr (14 giugno 1763 - 1845): Concerto n. 1 in do maggiore per pianoforte e orchestra. Piero Barbareschi, pianoforte; Orchestra da camera dell’Etruria, dir. Paolo Ponziano Ciardi.
Joseph Boulogne Chevalier de Saint-George (1739 o 1745 - 12 giugno 1799): Concerto per violino e orchestra op. 5 n. 1 (1775). Miroslav Vilímec, violino; Plzeňská filharmonie, dir. František Preisler jr.
Allegro
Andante moderato
Rondeau: Allegro
Questo musicista mulatto — primo compositore di ascendenza africana attivo nell’ambito della musica d’arte europea, ai suoi tempi detto appunto “il Mozart nero” — fu anche un abile spadaccino.
Johann Bernhard Bach (1676 – 11 giugno 1749): Ouverture (Suite) per orchestra n. 2 in sol maggiore. L’Achéron, dir. François Joubert-Caillet.
Ouverture
Gavotte en rondeau [3:11]
Sarabande [4:54]
Bourrée [6:48]
Air [8:03]
Menuet [13:42]
Gigue [14:33]
Organista a Erfurt, a Magdeburgo e infine a Eisenach, dove fu anche clavicembalista di corte del duca Giovanni Guglielmo di Sassonia-Eisenach, Johann Bernhard Bach era un cugino di secondo grado di Johann Sebastian.
Mark-Anthony Turnage (10 giugno 1960): Three Screaming Popes after Francis Bacon, per grande orchestra (1988–89). Birmingham Symphony Orchestra, dir. Simon Rattle.
« In 1985 I went to see a stunning exhibition of Francis Bacon’s paintings at the Tate Gallery. I was particularly taken with the three Pope paintings, based on Pope Innocent X by Velázquez, and my initial idea was to write a piece which distorted a set of Spanish dances as Bacon had distorted and restated the Velázquez. In the process of writing the piece, the dances (like a first layer of paint, or an outline) became so submerged in the other textures of the piece that only a faint trace is visible – just a hint of a tango here and there. What I hope comes across is the colouristic intensity and emotional immediacy of the paintings » (Mark-Anthony Turnage).
Laurent Petitgirard (10 giugno 1950): Les brumes de maigret, suite sinfonica. Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo diretto dall’autore.
Antologia delle musiche composte da Petitgirard per la serie televisiva Maigret (1991, protagonista Bruno Cremer), tratta dai romanzi di Simenon.
Frederick Delius (1862 - 10 giugno 1934): Spring Morning, terzo dei Three Small Tone Poems (c1898). Royal Scottish National Orchestra, dir. David Lloyd Jones.
Tichon Chrennikov (10 giugno 1913 - 2007): Sinfonia n. 1 in si bemolle minore (1935). Orchestra sinfonica accademica di stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.
Heinrich Picot de Peccaduc, Freiherr von Herzogenberg (10 giugno 1843 - 1900): Concerto in la maggiore per violino e orchestra WoO 4. Ulf Wallin, violino; Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken Kaiserslautern, dir. Frank Beermann.
Carl Nielsen (9 giugno 1865 - 1931): Sinfonia n. 4 op. 29, Det Uudslukkelige (L’inestinguibile; 1914-16). Hr-Sinfonieorchester, dir. Paavo Järvi.
Jean Wiéner (1896 - 8 giugno 1982): Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, Concerto Franco-Américain (1923). Danielle Laval, pianoforte; Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, dir. Pascal Verrot.
Tomaso Albinoni (8 giugno 1671 - 1751): Concerto a cinque in do minore per archi e basso continuo op. 10 n. 11 (1735). Collegium Musicum 90, dir. Simon Standage.
I dodici concerti dell’op. 10 sono dedicati al marchese di Castelar don Lucas Fernando Patiño Visconti, comandante di un esercito spagnolo stanziato in Italia. In queste composizioni Albinoni ha inserito vari elementi che alludono alle origini iberiche del dedicatario: nel I movimento del Concerto n. 11 abbiamo dunque un’espressiva evocazione del flamenco.