Millikan Symphony

Ann Millikan (10 giugno 1963): Millikan Symphony per orchestra (2015), dedicata alla memoria di Bob Millikan (1957-2012), fratello della compositrice. Jennifer Curtis, violino solista (nel IV movimento); Boston Modern Orchestra Project, dir. Gil Rose.

  1. Science
  2. Animals
  3. Rowing
  4. Violin

Sette pianeti

Gustav Holst (1874 - 25 maggio 1934): The Planets, suite per orchestra (1914-16). Royal Liverpool Philharmonic Orchestra & Chorus, dir. sir Charles Mackerras.

  1. Mars, the Bringer of War
  2. Venus, the Bringer of Peace
  3. Mercury, the Winged Messenger
  4. Jupiter, the Bringer of Jollity
  5. Saturn, the Bringer of Old Age
  6. Uranus, the Magician
  7. Neptune, the Mystic

Non è astronomia, è astrologia più mitologia 😉
Quale dei sette pianeti di Holst è il vostro preferito?

GH

Sinfonia commemorativa

Mikuláš Schneider-Trnavský (24 maggio 1881 - 28 maggio 1958): Sinfonia n. 1 in mi minore, Spomienková (1956). Symfonický orchester Slovenského rozhlasu v Bratislave (Orchestra sinfonica della Radio slovacca a Bratislava), dir. Ondrej Lenárd.

  1. Allegro moderato
  2. Andante sostenuto quasi adagio [11:23]
  3. Scherzo: Allegro giusto [19:40]
  4. Andante sostenuto – Allegro [23:36]

MST

Leone Sinigaglia

Composizioni di Leone Sinigaglia (1868 - 16 maggio 1944), musicista e alpinista, vittima dell’Olocausto.


Regenlied per archi op. 35 n. 1 (1910). Orchestra Città di Ferrara, dir. Marco Zuccarini.


Due Pezzi per violoncello e orchestra op. 16 (1902). Fernando Caida Greco, violoncello; Orchestra Città di Ferrara, dir. Marco Zuccarini.

  1. Romanze
  2. Humoresque [4:50]

op. 16 n. 1

Hora mystica in la maggiore per quartetto d’archi (1894). Quartetto Tamborini: Bruno Raiteri e Antonio Sacco, violini; Fabrizio Montagner viola; Marco Pasquino violoncello.


La pastora e il lupo (da Diciotto vecchie canzoni popolari del Piemonte op. 40b). Coro da Camera di Torino, dir. Dario Tabbia.

La bërgera larga ij moton [bis]
al long de la riviera;
’l sol levà l’era tant caod,
la s’è seta a l’ombrëta.

J’è sortì ’l gran lüv dël bòsc
con la boca ambajeja,
l’ha pijà ’l pi bel barbin
ch’i era ’nt la tropeja.

La bërgera ’s bota a criar:
«Ahi mi, pòvra fijeta!
Se quaidon m’agioteis,
saria soa morosëta».

Da lì passa gentil galant,
con la soa bela speja
j’à dait tre colp al lüv,
barbin l’è saotà ’n tera.

«Mi v’ ringrassio, gentil galant,
mi v’ ringrassio ’d vòstra pena.
Quand ch’i tonda ’l me barbin
’v donerai la lena.»

«Mi son pa marcant de pann
e gnianca de la lena:
un basin dël vòst bochin
’m pagherà la pena.»

(La pastora fa pascolare le pecore lungo la riva; il sole alto è molto caldo, così si è seduta all’ombra.
Il gran lupo è uscito dal bosco con la bocca spalancata, ha preso il più bell’agnello del gregge.
La pastora si mette a gridare: «Ahimè, povera ragazza! Se qualcuno mi aiutasse sarei la sua amorosa.»
Da lì passa il gentil galante: con la sua bella spada dà tre colpi al lupo, l’agnello salta a terra.
«Vi ringrazio della vostra pena, gentil galante: quando toserò il mio agnello vi regalerò la lana.»
«Non sono mercante di stoffe e neppure di lana: un bacio della vostra bocca mi ripagherà della pena.»)


Sinigaglia amava molto la montagna. In gioventù si dedicò con passione all’alpinismo, segnalandosi in particolare per le sue arrampicate sulle Dolomiti: a lui si devono fra l’altro le prime ascensioni della Croda da Lago e del Monte Cristallo. Il 25 agosto 1990 era fortunosamente scampato alla morte sul Cervino in tempesta: fu tratto in salvo dalla sua guida, il leggendario Jean-Antoine Carrel di Valtournenche, che dopo aver portato Sinigaglia al sicuro morì di sfinimento; dell’impresa compiuta dal rude e coraggioso montanaro, e del suo sacrificio, il giovane musicista lasciò una toccante testimonianza.

Cervino, parete sud, visto da Cervinia

Il regno incantato

Nikolaj Nikolaevič Čerepnin (15 maggio 1873 - 1945): Il regno incantato (Зачарованное царство), schizzo sinfonico op. 39 (1904), ispirato dall’antica fiaba russa L’uccello di fuoco e il principe Ivan. Orchestra sinfonica accademica di San Pietroburgo, dir. Viktor Fedotov.

Mentre il tempo passa

Max Steiner (10 maggio 1888 - 1971): Suite sinfonica dalla colonna sonora del film di Michael Curtiz Casablanca (1942). The John Wilson Orchestra.
Com’è noto, Mentre il tempo passa, cioè As Time Goes By, non è opera di Max Steiner: il brano era stato composto, testo e musica, diversi anni prima da Herman Hupfeld (1894 - 1951) per il musical Everybody’s Welcome, andato in scena a Broadway nel 1931. Qui è interpretato da Dooley Wilson, che è Sam nel film di Curtiz:


Mentre il tempo passa

La strega di mezzodì

Antonín Dvořák (1841 - 1° maggio 1904): Polednice (La strega di mezzodì), poema sinfonico op. 108, B 196 (1896), ispirato dall’omonima poesia di Karel Erben. Česká filharmonie, dir. Václav Talich.

U lavice dítě stálo,
z plna hrdla křičelo.
„Bodejž jsi jen trochu málo,
ty cikáně, mlčelo!

Poledne v tom okamžení,
táta přijde z roboty:
a mně hasne u vaření
pro tebe, ty zlobo, ty!

Mlč, hle husar a kočárek –
hrej si – tu máš kohouta!“ –
Než kohout, vůz i husárek
bouch, bác! letí do kouta.

A zas do hrozného křiku –
„I bodejž tě sršeň sám! –
že na tebe, nezvedníku,
polednici zavolám!

Pojď si proň, ty polednice,
pojď, vem si ho, zlostníka!“
A hle, tu kdos u světnice
dvéře zlehka odmyká.

Malá, hnědá, tváři divé
pod plachetkou osoba;
o berličce, hnáty křivé,
hlas – vichřice podoba!

„Dej sem dítě!“ – „Kriste Pane,
odpusť hříchy hříšnici!“
Div že smrt jí neovane,
ejhle tuť – polednici!

Ke stolu se plíží tiše
polednice jako stín:
matka hrůzou sotva dýše,
dítě chopíc na svůj klín.

A vinouc je, zpět pohlíží –
běda, běda dítěti!
Polednice blíž se plíží,
blíž – a již je v zápětí.

Již vztahuje po něm ruku –
matka tisknouc ramena:
„Pro Kristovu drahou muku!“
klesá smyslů zbavena.

Tu slyš: jedna – druhá – třetí –
poledne zvon udeří;
klika cvakla, dvéře letí –
táta vchází do dveří.

Ve mdlobách tu matka leží,
k ňadrám dítě přimknuté;
matku vzkřísil ještě stěží,
avšak dítě – zalknuté.

Karel Erben          

 

Vicino al banco il bambino
urlava a squarciagola.
„Smettila una buona volta,
almeno un’ora sola!

Tra poco è mezzogiorno,
papà ritorna ed io
non riesco a cucinare,
sei un castigo di Dio!

Zitto! hai i soldatini –
Gioca! – qui hai il galletto!“
ma ciò che ha sottomano,
getta via con dispetto.

La madre allora esclama:
„Che strazio, basta così!
Adesso ti porterà via
la strega di mezzodì!

Vieni a prenderlo, o strega,
portalo via lontano!“
Ed ecco che nella stanza
la porta s’apre pian piano.

Un fazzoletto in testa,
bassa e di pelle scura,
Le gambe storte e la gruccia –
entra questa figura!

„Dammi il bambino!“ – „O Cristo!
Grazia una peccatrice!“
La morte è già nell’aria
e la strega è felice.

La strega come un’ombra
è sempre più vicino;
la madre, terrorizzata,
afferra il suo bambino.

Lo stringe a sé, indietreggia –
oh, guai al bambino, guai!
La strega è vicina al bimbo,
quasi lo tocca ormai.

Già allunga la sua mano,
stringe le braccia la madre:
„Per la passione di Cristo!“ –
grida ma sviene e cade.

Ora suona la campana
la dodicesima volta,
la maniglia ha cigolato,
il padre varca la porta.

La madre giace svenuta,
il bimbo al petto è serrato:
la madre riprende i sensi,
ma il bimbo – è soffocato.

traduzione di Paolo Statuti          

Via dalla pazza folla

Craig Armstrong (29 aprile 1959) e altri: Far from the Madding Crowd, musiche per il film diretto nel 2015 da Thomas Vinterberg, 4° adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Thomas Hardy.

  1. Opening
  2. Alexander Ewing (1830-1895): Jerusalem the Golden. The Dorset Singers
  3. Corn Exchange
  4. The Great Misunderstanding
  5. Spring Sheep Dip
  6. Oak Returns
  7. Tradizionale: Let No Man Steal Your Thyme, arrangiamento di Neil MacColl e Kate St John. Cantato da Carey Mulligan e Michael Sheen
  8. Never Been Kissed
  9. Hollow in the Ferns
  10. Bathsheba and Troy Wedding
  11. Tradizionale: Dribbles of Brandy, arrangiamento di Eliza Carthy e altri
  12. Tradizionale: Swiss Boy, arrangiamento di Eliza Carthy e altri
  13. Fanny and Troy
  14. Troy Swims Out
  15. Tradizionale: O come, O come, Emmanuel. The Dorset Singers
  16. Boldwood Variation
  17. Tradizionale: Michael Turner’s Waltz, arrangiamento di Eliza Carthy e altri
  18. Tradizionale: Jenny Lind Polka, arrangiamento di Eliza Carthy e altri
  19. Time Moves On
  20. Oak Leaves
  21. Bathsheba and Oak Unite
  22. End Credits
  23. Tradizionale: Let No Man Steal Your Thyme (c.s.)
  24. Far from the Madding Crowd Love Theme

Sinfonia a fumetti

Michael Daugherty (28 aprile 1954): Metropolis Symphony (1988–93). Nashville Sym­phony Orchestra, dir. Giancarlo Guerrero.

  1. Lex (1991)
  2. Krypton (1993) [10:03]
  3. MXYZPTLK (1988) [16:53]
  4. Oh, Lois! (1989) [23:55]
  5. Red Cape Tango (1993) [29:03]

I began composing my Metropolis Symphony in 1988, inspired by the celebration in Cleveland of the fiftieth anniversary of Superman’s first appearance in the comics. When I completed the score in 1993, I dedicated it to the conductor David Zinman, who had encouraged me to compose the work, and to the Baltimore Symphony Orchestra. The Metropolis Symphony evokes an American mythology that I discovered as an avid reader of comic books in the fifties and sixties. Each movement of the symphony — which may be performed separately — is a musical response to the myth of Superman. I have used Superman as a compositional metaphor in order to create an independent musical world that appeals to the imagination. The symphony is a rigorously structured, non-programmatic work, expressing the energies, ambiguities, paradoxes, and wit of American popular culture. Like Charles Ives, whose music recalls small-town America early in our century, I draw on my eclectic musical background to reflect on late-twentieth-century urban America. Through complex orchestration, timbral exploration, and rhythmic polyphony, I combine the idioms of jazz, rock, and funk with symphonic and avant-garde composition.

I. Lex
« Lex » derives its title from one of Superman’s most vexing foes, the supervillain and business tycoon Lex Luthor. Marked “Diabolical” in the score, this movement features a virtuoso violin soloist (Lex) who plays a fiendishly difficult fast triplet motive in perpetual motion, pursued by the orchestration and a percussion section that includes four referee whistles placed quadraphonically on stage.

II. Krypton
« Krypton » refers to the exploding planet from which the infant Superman escaped. A dark, microtonal soundworld is created by glissandi in the strings, trombone, and siren. Two percussionists play antiphonal fire bells throughout the movement, as it evolves from a recurring solo motive in the cellos into ominous calls from the brass section. Gradually the movement builds toward an apocalyptic conclusion.

III. Mxyzptlk
« Mxyzptlk » is named after a mischievous imp from the fifth dimension who regularly wreaks havoc on Metropolis. This brightly orchestrated movement is the scherzo of the symphony, emphasizing the upper register of the orchestra. It features two dueling flute soloists who are positioned stereophonically on either side of the conductor. Rapidly descending and ascending flute runs are echoed throughout the orchestra, while open-stringed pizzicato patterns, moving strobe-like throughout the orchestra, are precisely choreographed to create a spatial effect.

IV. Oh, Lois!
« Oh, Lois! » invokes Lois Lane, news reporter at the Daily Planet alongside Clark Kent (alias Superman). Marked with the tempo “faster than a speeding bullet,” this five-minute concerto for the orchestra uses flexatone and whip to provide a lively polyrhythmic counterpoint that suggests a cartoon history of mishaps, screams, dialogue, crashes, and disasters, all in rapid motion.

V. Red Cape Tango
« Red Cape Tango » was composed after Superman’s fight to the death with Doomsday, and is my final musical work based on the Superman mythology. The principal melody, first heard in the bassoon, is derived from the medieval Latin death chant “Dies irae.” This dance of death is conceived as a tango, presented at times like a concertino comprising string quintet, brass trio, bassoon, chimes, and castanets. The tango rhythm, introduced by the castanets and heard later in the finger cymbals, undergoes a gradual timbral transformation, concluding dramatically with crash cymbals, brake drum, and timpani. The orchestra alternates between legato and staccato sections to suggest a musical bullfight.

Michael Daugherty