Bohuslav Martinů (1890 - 28 agosto 1959): Paraboly per orchestra (1958). Orchestra filarmonica ceca, dir. Jiří Bělohlávek.
- Andante pastorale
- Poco moderato [6:06]
- Poco allegro [13:04]

Bohuslav Martinů (1890 - 28 agosto 1959): Paraboly per orchestra (1958). Orchestra filarmonica ceca, dir. Jiří Bělohlávek.

Nikolaj Andreevič Roslavec (1880 - 23 agosto 1944): Sinfonia da camera n. 1 (1926). Orchestra da camera del Teatro Bol’šoj, dir. Aleksandr Lazarev.

Jan Křtitel Vaňhal (1739 - 20 agosto 1813): Concerto in fa maggiore per due fagotti e orchestra. Lumír Vaněk e Svatopluk Čech, fagotti; Virtuosi di Praga, dir. Oldřich Vlček.
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George Enescu (19 agosto 1881 - 1955): Sinfonia n. 2 in la maggiore op. 17 (1914). Tampere Filharmonia, dir. Hannu Lintu.

Antonio Salieri (18 agosto 1750 - 1825): Concerto in re maggiore per oboe, violino, violoncello e orchestra (1770). Heinz Holliger, oboe; Thomas Füri, violino e direzione; Thomas Demenga, violoncello; Camerata Bern.

Jules Massenet (1842 - 13 agosto 1912): Ouverture per l’opera Roma (1912). Orchestra Internazionale d’Italia, dir. Marco Guidarini.

Aleksandr Vasil’evič Mosolov (11 agosto 1900 - 1973): Fonderia d’acciaio, poema sinfonico op. 19 (dal balletto Acciaio, 1926–27). Los Angeles Philharmonic Orchestra, dir. Esa-Pekka Salonen.

Laurent Bellissen (8 agosto 1693 - 1762): Magnificat en simphonie per soli, coro e orchestra. Les Festes d’Orphée, dir. Guy Laurent.

Joseph Kosma (1905 - 7 agosto 1969): La Grande illusion, suite dalla colonna sonora dell’omonimo film (1937) di Jean Renoir. Orchestre philharmonique de Radio France, dir. Bruno Fontaine.
La partitura originale è andata perduta durante l’occupazione nazista della Francia; Bruno Fontaine l’ha ricostruita a orecchio fra mille difficoltà.

Antonín Vranický ovvero Anton Wranitzky (1761 - 6 agosto 1820): Concerto in do maggiore per 2 viole e orchestra. Lubomír Malý, viole; Dvořákův komorní orchestr, dir. Miloš Konvalinka.

William Schuman (4 agosto 1910 - 1992): Sinfonia n. 3 (1941). New York Philharmonic Orchestra, dir. Leonard Bernstein.

Fernand de La Tombelle (3 agosto 1854 - 13 agosto 1928): Livre d’images, suite sinfonica n. 2. Brussels Philharmonic, dir. Hervé Niquet.

Georg Friedrich Händel (1685 - 1759): Sarabanda, dal III atto dell’opera Almira HWV 1 (1705). Akademie für Alte Musik Berlin, dir. Bernhard Forck.
Franz Liszt (1811 - 31 luglio 1886): Sarabande und Chaconne aus dem Singspiel «Almira» von Georg Friedrich Händel per pianoforte S 181 (1879). Joel Hastings.

Georg Friedrich Händel (1685 - 1759): «Lascia la spina», dall’oratorio Il trionfo del Tempo e del Disinganno HWV 46a (1707) su testo di Benedetto Pamphili. Mary Bevan, soprano; Academy of Ancient Music, dir. Christopher Bucknall.
Lascia la spina,
cogli la rosa;
tu vai cercando
il tuo dolor.
Canuta brina
per mano ascosa
giungerà quando
nol crede il cuor.
Georg Friedrich Händel: «Lascia ch’io pianga», dal II atto dell’opera Rinaldo HWV 7 (1711) su libretto di Giacomo Rossi. Patricia Petibon, soprano; Venice Baroque Orchestra.
Lascia ch’io pianga
mia cruda sorte
e che sospiri
la libertà.
Il duolo infranga
queste ritorte
de’ miei martiri
sol per pietà.
William Babell (1689/90 - 1723): «Lascia ch’io pianga» di Händel, trascrizione per clavicembalo eseguita da Erin Helyard.
Händel: «Lascia ch’io pianga», manoscritto autografo (1711)
Jón Leifs (propriamente Jón Þorleifsson; 1899 - 30 luglio 1968): Hughreysting (Consolazione), intermezzo per archi op. 66 (1968). Sinfóníuhljómsveit Íslands, dir. Osmo Vänskä.

Johann Sebastian Bach (1685 - 28 luglio 1750): Passacaglia e Fuga in do minore BWV 582. Karl Richter, organo.
Trascrizione per pianoforte di Igor Žukov eseguita dal trascrittore.
Trascrizione per pianoforte di Krystian Zimerman eseguita dal trascrittore.
Trascrizione per orchestra di Ottorino Respighi. Royal Philharmonic Orchestra, dir. Andrew Litton.
Trascrizione per orchestra di Leopold Stokowski. International Festival Youth Orchestra diretta dal trascrittore.
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Ferruccio Busoni (1866 - 27 luglio 1924): Berceuse élégiaque (Des Mannes Wiegenlied am Sarge seiner Mutter) op. 42, Kind. 252a (1909), versione per orchestra; «In memoriam Anna Busoni, n. Weiss, m. 3.Oct.MCMIX». Radio-Symphonie-Orchester Berlin, dir. Arturo Tamayo.

Tadeusz Baird (26 luglio 1928 - 1981): Sinfonia n. 3 (1969). Orkiestra Filharmonii Narodowej w Warszawie (Orchestra filarmonica nazionale di Varsavia), dir. Jan Krenz.
John Field (26 luglio 1782 - 1837): Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in do maggiore, L’Incendie par l’orage (1817). Miceal O’Rourke, pianoforte; London Mozart Players, Matthias Bamert.
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Agostino Steffani (25 luglio 1654 - 1728): «Ogni core può sperar», aria per soprano (Tanaquil), dal dramma per musica Servio Tullio (1686), atto II, scena 7ª. Cecilia Bartoli, soprano; I Barocchisti, dir. Diego Fasolis.
Ogni core può sperar,
solo il mio dee lagrimar.
La fortuna, ch’è tiranna,
mi condanna
a mai sempre sospirar.

Alisa Firsova (24 luglio 1986): Bergen’s Bonfire – an apocalyptic dream per orchestra op. 31 (2015). Orchestra filarmonica di Bergen, dir. Andrew Litton.
Il brano è stato composto per celebrare il 250enario della compagine norvegese, che fra le orchestre in attività è una delle più antiche.

Anonimo (sec. XVIII): Concerto in sol maggiore per violoncello e archi. Roel Dieltiens, violoncello; Ensemble Explorations.
Fino a relativamente poco tempo fa questo concerto era attribuito a Vivaldi e perciò inserito nel Répertoire Vivaldi (RV), il catalogo delle composizioni del maestro veneziano compilato da Peter Ryom, con il numero 415; studi recenti hanno appurato che si tratta di un’opera spuria, ragion per cui oggi nel RV figura come Anh. 146.

Otmar Nussio (1902 - 22 luglio 1990): Folklore d’Engadine, suite sinfonica (1949). Philharmonia Promenade Orchestra, dir. Henry Krips.

Jerry Goldsmith (1929 - 21 luglio 2004): Suite dalla colonna sonora del film The Wind and the Lion (1975) di John Milius. Münchner Symphoniker diretti dall’autore.
Un buon film, probabilmente il migliore di un regista a volte discusso per via delle idee politiche ultraconservatrici.
La sceneggiatura prende spunto da un fatto storico per raccontare i primi passi degli Stati Uniti quale potenza mondiale, subito dopo la guerra con la Spagna. Il film ha un buon ritmo e diverse scene spettacolari; quella (del tutto inventata rispetto alla realtà storica) con i marines che sbarcano a passo di corsa e sbaragliano in pochi secondi le forze del pascià di Tangeri ha una coreografia perfetta. Di pura fantasia è anche la vicenda quasi-sentimentale fra il capo berbero (Sean Connery) e la giovane vedova americana (Candice Bergen), ma è scritta molto bene. Quella che mi è rimasta più impressa è però la prestazione di Brian Keith nei panni di Teddy Roosevelt, secondo me da Oscar. John Huston ha un piccolo ruolo (il segretario di Stato), ma ovviamente si fa notare. Colonna sonora di Goldsmith candidata all’Academy Award, ma quell’anno la statuetta andò a John Williams per Lo squalo.

You are like the Wind and I like the Lion.
You form the tempest.
The sand stings my eyes and the ground is parched.
I roar in defiance but you do not hear.
But between us there is a difference.
I, like the lion, must remain in my place.
While you, like the wind, will never know yours.
Ramin Djawadi (19 luglio 1974): Light of the Seven, dalla colonna sonora della serie televisiva Il trono di spade. Coro e Orchestra filarmonica di Praga, dir. Evan Jolly.
Il brano accompagna la scena iniziale («Scena del processo») del 10° episodio della 6a stagione (2016) del celebre sceneggiato prodotto da HBO.


Gabriel Pierné (1863 - 17 luglio 1937): Paysages franciscains, suite per orchestra (1920). Orchestre philharmonique des Pays de Loire, dir. Pierre Dervaux.

Goffredo Petrassi (16 luglio 1904 - 2003): Concerto per orchestra n. 1 (1933-34). Radio Filharmonisch Orkest, dir. Arturo Tamayo.

Georges Bizet (1838 - 1875): Patrie!, «ouverture dramatique» op. 19 (1873). Orchestre national du Capitole de Toulouse, dir. Michel Plasson.

Alla Pàvlova (13 luglio 1952): Elegia per pianoforte e archi (1998). Orchestra sinfonica internazionale «Globalis», dir. Konstantin Krimec.

Lorin Maazel (1930 - 13 luglio 2014): Ouverture per l’opera 1984 (2005). Coro e orchestra del Royal Opera House diretti dall’autore.
1984 di Maazel è un’opera in due atti il cui libretto (di J.D. McClatchy e Thomas Meehan) prende spunto dall’omonimo romanzo di George Orwell; fu rappresentata per la prima volta a Londra, Royal Opera House, il 3 maggio 2005.
