Didone abbandonata

Giuseppe Tartini (8 aprile 1692 - 1770): Sonata in sol minore per violino e basso continuo op. 1 n. 10, Didone abbandonata (c1731). Sergio Marrini, violino; Ekachai Maskulrat, violoncello; Francesco Saverio Pedrini, clavicembalo.

  1. Affettuoso
    Mi volesti infelice, eccomi sola,
    tradita, abbandonata,
    senz’Enea, senz’amici e senza regno.
  2. Presto [8:01]
    Precipiti Cartago,
    arda la reggia e sia
    il cenere di lei la tomba mia.
  3. Allegro [10:54]
    E dell’ibere stelle
    al fausto balenar
    tutti i regni del mar
    tornino in calma.

Un dolce tormento

Clément Janequin (c1485 - 1558): Il estoit une fillette, chanson a 4 voci (pubblicata nell’antologia Le Parangon des chansons, Livre 9, 1541, n. 14). Ensemble «Clément Janequin».

Il estoit une fillette
qui voulait scavoir le jeu d’amour.
Un jour qu’elle estoit seulette,
je luy en appris deux ou trois tours.
Après avoir senty le goust
elle me dit en soubzriant:
«Le premier coup me semble lour
mais la fin me semble friant».
Je luy dit «Vous me tentez»,
elle me dit «Recommencez!»
Je l’empoigne, je l’embrasse, je la fringue fort.
Elle crie «Ne cessez!»
Je lui dis «Vous me gastez,
Laissez moy, petite garce, vous avez grant tort».
Mais quand ce vint à sentir le doulx point
vous l’eussiez veu mouvoir si doulcement
que son las cueur luy tremble fort et poingt,
mais dieu merci c’estoit un doulx tourment.


La chanson del ‘500 ha una certa importanza anche per quanto riguarda la musica… strumentale. La quale per tutto il corso del Medioevo non aveva avuto una propria autonomia: gli strumenti erano sempre utilizzati di supporto al canto, raddoppiando le voci (questo avviene quando una voce e uno strumento eseguono la stessa melodia) oppure sostituendone qualcuna in caso di necessità. Poi, in epoca rinascimentale, alcuni strumentisti particolarmente abili (oggi diciamo virtuosi), segnatamente liutisti e clavicembalisti/organisti, cominciarono a trascrivere per il proprio strumento le chansons francesi più in voga: la prassi si diffuse un po’ dovunque — in Italia grazie a maestri come Francesco da Milano, liutista, e Andrea Gabrieli — dando inizio alla storia della musica strumentale vera e propria.
Alcune chansons trascritte per ensemble strumentale si trovano poi nel famoso Terzo Libriccino di musica (Danserye) pubblicato a Anversa nel 1551 da Tielman Susato, contenente un’ampia antologia di musiche per la danza; fra queste v’è appunto Il estoit une fillette di Janequin:

Tielman Susato (c1510/15 - c1570), da Janequin: Den VII Ronde: Il estoit une fillette eseguita da un quartetto di cromorni. Membri della Camerata Hungarica, dir. László Czidra.
Il cromorno, in italiano detto anche cornomuto torto, è uno strumento a ancia doppia incapsulata: appartiene dunque alla famiglia degli oboi.

Suite fiabesca

Lino Liviabella (7 aprile 1902 - 1964): Suite fiabesca per orchestra da camera (1948). Orchestra della Radiotelevisione della Svizzera italiana, dir. Otmar Nussio (registrazione del 1963).

  1. La favola gioconda
  2. La favola triste [3:07]
  3. Girotondo [7:41]
  4. Il trombettiere [9:33]
  5. Sinfonia [11:14]

Credo – I

Joseph Ryelandt (7 aprile 1870 - 1965): Quarta Sinfonia in mi bemolle minore op. 55, Credo (1913). Koor Novecento, Musica Flandrorum, Het Symfonieorkest van Vlaan­de­ren, dir. Fabrice Bollon.

  1. Largo – Allegro
  2. Andante sostenuto [12:53]
  3. Lento – Moderato, ma con moto [24:13]
  4. Finale, Credo [30:03]

Ryelandt

Vigilate mecum

Johann Kuhnau (6 aprile 1660 - 1722): Tristis est anima mea, mottetto a 5 voci (c1705). Hodgson Singers, dir. Daniel Bara.

Tristis est anima mea usque ad mortem:
sustinete hic et vigilate mecum.
Iam videbitis turbam quæ circumdabit me.
Vos fugam capietis, et ego vadam immolari pro vobis.


Johann Sebastian Bach (1685 - 1750): Der Gerechte kömmt um, mottetto per coro e orchestra BWV C.08, rielaborazione del Tristis est di Kuhnau. English Baroque Soloists e Monteverdi Choir, dir. John Eliot Gardiner.

Der Gerechte kömmt um
und niemand ist, der es zu Herzen nehme,
und heilige Leute werden aufgerafft
und niemand achtet drauf.
Denn die Gerechten werden weggerafft
vor dem Unglück;
und die richtig vor sich gewandelt haben
kommen zum Frieden,
und ruhen in ihren Kammern.

Capriccio – VIII

 
Igor’ Stravinskij (1882 - 6 aprile 1971): Capriccio per pianoforte e orchestra (1929). Carlos Roque Alsina, pianoforte; Orchestre Philharmonique de France, dir. Ernest Bour.

  1. Presto
  2. Andante rapsodico [6:20]
  3. Allegro capriccioso ma tempo giusto [11:05]

IFS

Bacco e Arianna

Albert Roussel (5 aprile 1869 - 1937): Bacchus et Ariane, suite n. 2 dal balletto op.43 (1931). Orchestre Lamoureux, dir. Igor Markevitch.

  1. Prélude. Ariane dort: Andante
  2. Elle regarde avec étonnement de tous côtés: Lento
  3. Bacchus danse seul: Allegro
  4. Le Baiser: Andante
  5. Le Thiase défile: Allegro deciso
  6. Danse de Ariane: Andante
  7. Danse d’Ariane et de Bacchus: Moderato e pesante
  8. Bacchanale: Allegro brillante
  9. Allegro molto

Albert Rousssel, 1913

Per il duca di Ferrara

Josquin des Prez (c1450 - 1521): Missa Hercules dux Ferrarie a 4 voci (pubblicata nel 1505); dedicata a Ercole I d’Este, duca di Ferrara. The Hilliard Ensemble, dir. Paul Hillier.

  1. Kyrie
    Christe [0:58]
    Kyrie II [1:59]
  2. Gloria [2:58]
    Qui tollis [4:49]
  3. Credo [6:45]
    Et incarnatus [9:27]
    Et in Spiritum [11:21]
  4. Sanctus [13:39]
    Pleni sunt [14:52]
    Hosanna [16:15]
    Benedictus [17:21]
    Hosanna ut supra [18:26]
  5. Agnus Dei I [19:32]
    Agnus Dei II [21:35]
    Agnus Dei III [23:53]

Questa messa è ricordata come il pri­mo (e il più ce­le­bre) e­sem­pio di com­po­si­zio­ne su sog­get­to ca­va­to : Jos­quin ne ha ot­te­nu­to il tema prin­ci­pa­le as­so­cian­do il nome di una nota della sol­mi­sa­zio­ne gui­do­nia­na a cia­scu­na delle vocali comprese nel titolo/dedica:
HEr–cU–lEs dUx FEr–rA–rIE = rEUt–rEUt–rE–fA–mI–rE.

Barmotin, Preludi opus 12

Semën’ Alekseevič Barmotin (1877 - 5 aprile 1939): 20 Preludi per pianoforte op. 12 (prima del 1910). Christopher Williams.

  1. Adagietto con dolore
  2. Allegretto con dolce maniera
  3. Moderato con morbidezza
  4. Andantino
  5. Moderato con spirito
  6. Allegro ma non tanto
  7. Andante affettuoso
  8. Allegro con grazia
  9. Andantino cantabile
  10. Allegro moderato con spirito
  11. Adagietto con anima
  12. Vivace con impeto
  13. Andante religioso
  14. Allegro con agilità
  15. Andante con molta espressione
  16. Allegro assai
  17. Andante cantabile
  18. Moderato – Allegro moderato
  19. Larghetto con tristezza
  20. Tempo di marcia

Di notte

Eugène Bozza (4 aprile 1905 - 1991): Trois Pièces pour une musique de nuit per flauto, oboe, clarinetto e fagotto (1954). Ensemble Corrélatif: Christian Strube, flauto; Marion Klotz, oboe; Matthias Beltz, clarinetto; Anne Weber-Krüger, fagotto.

  1. Andantino [0:26]
  2. Allegro vivo [2:07]
  3. Moderato [4:25]

L’infinito

L'infinito

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s’annega il pensier mio:
E il naufragar m’è dolce in questo mare.


Gaetano Braga (1829 - 1907): L’infinito per voce, violoncello e pianoforte. Amor Lilia Perez, mezzosoprano; Galileo Di Ilio, violoncello; Giuseppe Sabatini, pianoforte.


Mario Castelnuovo-Tedesco (3 aprile 1895 - 1968): L’infinito per voce e pianoforte op. 22 (1921). Leonardo De Lisi, tenore; Anna Toccafondi, pianoforte.

Un altro gatto sulla tastiera

Zez Confrey (3 aprile 1895 - 1971): Kitten on the Keys, shimmy per pianoforte (1921). Cory Hall.


Erwin Schulhoff (1894 - 1942): 5 Études de jazz per pianoforte (1926). Markus Schlemmer.

  1. Charleston (pour Zez Confrey)
  2. Blues (pour Paul Whiteman) [1:27]
  3. Chanson (pour Robert Stolz) [4:37]
  4. Tango (pour Eduard Künnecke) [8:00]
  5. Toccata sur le shimmy Kitten on the Keys de Zez Confrey (pour Alfred Baresel) [9:54]

Schuloff - Études de jazz

Allegro con brio – III

 
Václav Jan Křtitel Tomášek (1774 – 3 aprile 1850): Concerto n. 1 in do maggiore per pianoforte e orchestra op. 18 (1805). Jan Simon, pianoforte; Orchestra sinfonica di Praga, dir. Vladimir Válek.

  1. Allegro con brio
  2. Tranquillo [10:36]
  3. Rondò [16:50]

VJKT