Missa pastoralis

Jan Antonín Koželuh (14 dicembre 1738 - 1814): Missa pastoralis. Salome Losová, soprano; Yvona Škvárová, contralto; Miroslav Švejda, tenore; Miroslav Podskalský, basso; Coro della Radio di Praga e Orchestra sinfonica di Praga (Symfonický orchestr hlavního města Prahy FOK), dir. Bohumil Kulínský.

  1. Kyrie
  2. Gloria [2:54]
  3. Credo [7:46]
  4. Sanctus [11:13]
  5. Benedictus [12:43]
  6. Agnus Dei [16:21]

Jan Antonín Koželuh

Musica di sua maestà: Enrico VIII d’Inghilterra – II

Alcune diverse interpretazioni di Tander naken, brano composto dal re Enrico VIII d’Inghilterra sulla melodia della canzone renana quattrocentesca Tandernaken («A Andernach»).

  1. Aldo Bova e Ernst Stolz
  2. Purcell Consort Of Voices, dir. Grayston Burgess, e Musica Reservata, dir. Michael Morrow
  3. Ensemble Quintessential

Tander naken

Praga ’68

Karel Husa (1921 - 14 dicembre 2016): Music for Prague 1968, versione per orchestra (1968). The Louisville Orchestra, dir. Jorge Mester.

  1. Introduzione e Fanfare
  2. Aria [5:56]
  3. Interludio [12:16]
  4. Toccata e Corale [16:15]

«Sono tre le idee musicali che costituiscono il fondamento di questa composizione. La prima, e la più importante, è il canto hussita del XV secolo Ktož jsú Boží bojovníci (Voi che siete guerrieri di Dio), che per centinaia di anni è stato un simbolo di resistenza e di speranza ogni volta che un avverso destino incombeva sulla nazione ceca. È stato utilizzato anche da altri compositori cechi, fra i quali Smetana nel ciclo Má vlast (La mia patria). L’incipit di questo canto religioso è affidato dapprima ai timpani, con molta dolcezza, nel I movimento, poi conclude in un marcato unisono il Corale finale. Ktož jsú Boží bojovníci non è mai enunciato nella sua interezza.
«La seconda idea è il suono delle campane che ritorna continuamente, dal principio alla fine. Praga, detta anche “la città delle cento torri”, ha sovente utilizzato i rintocchi delle sue tante campane, che magnificamente risuonano, come segnali di allarme e di vittoria.
«L’ultima idea è un motivo di tre accordi enunciato per la prima volta nell’Introduzione, simul­ta­nea­mente all’assolo dell’ottavino, da flauti, clarinetti e corni. Successivamente riappare a livelli dinamici estremamente elevati, per esempio a metà dell’Aria (II movimento).
«Music for Prague 1968 adotta diverse tecniche compositive e di orchestrazione e esplora nuove sonorità, per esempio quelle affidate alle percussioni nell’Interludio e nella sezione finale. V’è anche molto simbolismo: oltre ai segnali d’allarme nel I movimento (Fanfare), alla speranza incrollabile del canto hussita, al suono delle campane e alla tragedia (Aria), v’è anche il verso dell’uccellino all’inizio, affidato all’ottavino, simbolo della libertà di cui Praga ha goduto solo per pochi momenti nel corso dei suoi mille anni di vita.»
Karel Husa

Karel Husa

Allegro assai – III

Carl Philipp Emanuel Bach (1714 - 14 dicembre 1788): Concerto in la minore per vio­lon­cello e archi H 432, Wq 170 (c1750). Peter Bruns, violoncello; Akademie für Alte Musik Berlin.

  1. Allegro assai
  2. Andante [10:18]
  3. Allegro assai [18:11]

C. Ph. E. Bach: Concerto in la minore per flauto e archi H 431, Wq 166 (trascrizione del Concerto per violoncello). Emmanuel Pahud, flauto; Kammerakadamie Potsdam, dir. Trevor Pinnock.


C. Ph. E. Bach: Concerto in la minore per strumento a tastiera e archi H 430, Wq 26 (trascrizione del Concerto per violoncello). Ana-Marija Markovina, pianoforte; Kam­mer­philharmonie Berlin-Brandenburg.

  1. Allegro assai
  2. Andante [10:21]
  3. Allegro assai [18:55]

CPE Bach

Musica di sua maestà: Enrico VIII d’Inghilterra – I

Enrico VIII d’Inghilterra (1491 - 1547): Pastime with good company, partsong a 3 voci. The King’s Singers.

Testo (in inglese moderno):

Pastime with good company
I love and shall until I die.
Grudge who likes, but none deny,
So God be pleased, thus live will I.
   For my pastance:
   Hunt, sing, and dance.
   My heart is set!
   All goodly sport
   For my comfort.
   Who shall me let?

Youth must have some dalliance,
Of good or ill some pastance.
Company I think then best –
All thoughts and fantasies to digest.
   For idleness
   Is chief mistress
   Of vices all.
   Then who can say
   But mirth and play
   Is best of all?

Company with honesty
Is virtue – vices to flee.
Company is good and ill,
But every man has his free will.
   The best ensue,
   The worst eschew,
   My mind shall be.
   Virtue to use,
   Vice to refuse,
   Thus shall I use me!

Uomo di vasta cultura, il secondo re della dinastia Tudor si cimentò anche nella creazione di brani musicali. Pastime with good company è la più famosa fra le sue composizioni.
Enrico VIII è anche tradizionalmente considerato l’estensore del testo di Greensleeves, che sarebbe stato scritto per Anna Bolena. L’attribuzione appare tuttavia assai poco attendibile, in quanto i più antichi documenti relativi a Greensleeves risalgono agli ultimi anni del Cinquecento, quando il presunto autore era morto da decenni. D’altra parte, è davvero curioso che al sovrano siano stati attribuiti i versi e non anche la melodia, considerato che le non irrilevanti qualità del sovrano in ambito musicale erano ben note.

Treatise

Cornelius Cardew (1936 - 13 dicembre 1981): Treatise «for any number of musicians with any instruments» (1967). Cardew Trio: Michele Selva, sassofono contralto; Nicola Baroni, violoncello e live electronics; Massimiliano Messieri, percussioni-giocattolo e live electronics. Esecuzione live (12 gennaio 2010) delle prime 14 pagine della partitura.

Una sinfonia da diecimila dollari

Kurt Magnus Atterberg (12 dicembre 1887 - 1974): Sesta Sinfonia in do maggiore op. 31 (1927-28). Sveriges Radios Symfoniorkester, dir. Stig Westerberg.

  1. Moderato
  2. Adagio [9:56]
  3. Vivace [22:21]

Nel 1928 questa Sinfonia vinse un concorso indetto dalla Casa discografica Columbia per celebrare il centenario della morte di Franz Schubert; alla composizione fu assegnato un premio di 10.000 dollari, ciò le valse il titolo di Dollarsymfonin.

Sonata da cimbalo di piano e forte

Lodovico Giustini (12 dicembre 1685 - 1743): Sonata in sol minore, n. 1 delle 12 Sonate da cimbalo di piano e forte detto volgarmente di martelletti op. 1 (1732). Andrea Coen, fortepiano.

  1. Balletto: Spiritoso, ma non presto
  2. Corrente: Allegro [3:52]
  3. Sarabanda: Grave [6:03]
  4. Giga: Presto [9:07]
  5. Minuet: Affettuoso [10:40]
  6.  
     

    Giustini, op. 1

Il re di Thule

Carl Friedrich Zelter (11 dicembre 1758 - 1832): Es war ein König in Thule, Lied (1812) su testo di Wolfgang Goethe. Bettina Pahn, soprano; Tini Mathot, Hammerklavier.

Es war ein König in Thule,
Gar treu bis an das Grab,
Dem sterbend seine Buhle
einen gold’nen Becher gab.

Es ging ihm nichts darüber,
Er leert’ ihn jeden Schmaus;
Die Augen gingen ihm über,
So oft er trank daraus.

Und als er kam zu sterben,
Zählt’ er seine Städt’ im Reich,
Ließ alles seinem Erben,
Den Becher nicht zugleich.

Er saß bei’m Königsmahle,
Die Ritter um ihn her,
In hoher Väter Saale,
Dort auf dem Schloß am Meer.

Dort stand der alte Zecher,
Trank letzte Lebensgluth,
Und warf den heil’gen Becher
Hinunter in die Flut.

Er sah ihn stürzen, trinken
Und sinken tief in das Meer,
die Augen täten ihm sinken,
Trank nie einen Tropfen mehr.

C’era un re, a Thule, fedele fino alla tomba; la sua bella, morendo, gli diede una coppa d’oro.
Niente gli era più caro: ne beveva in ogni banchetto, e alzava gli occhi quando beveva.
E quando fu sul punto di morire contò le città del regno: agli eredi lasciò ogni cosa, ma non la coppa.
Sedeva al banchetto regale, i cavalieri intorno a lui, nella sala degli avi, nel castello sul mare.
Là stava il vecchio bevitore: bevve l’ultimo ardore di vita e poi gettò la sacra coppa tra i flutti.
La vide cadere, riempirsi e affondare nel mare profondo. I suoi occhi si spensero, mai più bevve un sorso.

Juventus

Victor de Sabata (1892 - 11 dicembre 1967): Juventus, poema sinfonico (1919). Orchestra sinfonica della Rai di Torino diretta dall’autore (registrazione del 1933).

« Nel poema sinfonico Juventus il compositore vuole descrivere lo slancio e i desideri impetuosi della giovinezza: i suoi incessanti sogni di conquista, la sua marcia baldanzosa verso la luce della gioia e del dominio, e tutte le splendenti chimere che abitano il cuore di ogni uomo… Ma alla febbrile esaltazione succede la depressione, noiosa, e indifferente. Al primo impatto con le deprimenti realtà della vita di tutti i giorni, il sogno trionfante vacilla, esita e svanisce. Una tristezza mortale scende sull’anima che piange, priva di ogni speranza. I canti dell’Ideale sono ormai trasformati in beffarda risata e in funebri rintocchi. Il silenzio avvolge tutto, in un annullamento che sembra dover durare per sempre. Ma ecco, improvvisamente, il risorgere della giovinezza riportata in vita dall’ardore del suo stesso sangue, ancora pieno della sua intatta forza. Crede, spera ancora, risorto e reso più forte da tutte le avversità e le amarezze. Inebriato, vola ancora una volta alla conquista della vita » (V. de Sabata).

Lascia ch’io citi

Fortunato Chelleri (1690 - 11 dicembre 1757): Sinfonia in si bemolle maggiore (1742). Silvia Colli e Gian Andrea Guerra, violini; Valentina Soncini, viola; Gioele Gusberti, vio­loncello; Vanni Moretto, contrabbasso; Giovanni Paganelli, clavicembalo e concer­tazione.

  1. Allegro
  2. Affettuoso
  3. Allegro

Nel II movimento v’è la citazione di un famoso tema di Händel.

clavicembalo & violino

César Franck 1822-2022 – V

César Franck (10 dicembre 1822 - 1890): Quintetto in fa minore-maggiore per pianoforte e archi (1878-79). Rosanne Philippens e Lorenzo Gatto, violini; Dimitri Murrath, viola; Camille Thomas, violoncello; Julien Libeer, pianoforte.
Dedicato a Camille Saint-Saëns, che tuttavia non apprezzava molto questa composizione e ciononostante suonò il pianoforte nella prima esecuzione (Société Nationale de Musique, 17 gennaio 1880).

  1. Molto moderato, quasi lento – Allegro
  2. Lento, con molto sentimento [14:50]
  3. Allegro non troppo, ma con fuoco [25:16]

Franck, Quintette II

César Franck 1822-2022 – III

César Franck (10 dicembre 1822 - 1890): Sonata in la maggiore per violino e pianoforte (1886). David Ojstrach e Svjatoslav Richter in concerto, a Mosca, nel 1968.

  1. Allegretto ben moderato
  2. Allegro – Quasi lento – Tempo I [6:49]
  3. Recitativo-fantasia: Ben moderato – Largamente – Molto vivace [15:28]
  4. Allegretto poco mosso [23:10]

Da ascoltarsi assaporando una madeleine.

Sinfonietta giocosa

Bohuslav Martinů (8 dicembre 1890 - 1959): Sinfonietta giocosa per pianoforte e orchestra da camera (1940). Dennis Henning, pianoforte; Australian Chamber Orchestra, dir. sir Charles Mackerras.

  1. Poco allegro
  2. Allegretto poco moderato [8:17]
  3. Allegro [14:09]
  4. Andantino (moderato) – Allegro [21:35]