Tourbillon

Oscar Strasnoy (12 novembre 1970): Tourbillon per pianoforte, da Georges Delerue. Alexandre Tharaud, pianoforte.


Jeanne Moreau canta le Tourbillon de la vie di Georges Delerue in Jules et Jim di François Truffaut; il testo è di Cyrus Bassiak (pseudonimo di Serge Rezvani), che nel film suona la chitarra.

Elle avait des bagues à chaque doigt,
Des tas de bracelets autour des poignets,
Et puis elle chantait avec une voix
Qui, sitôt, m’enjôla.

    Elle avait des yeux, des yeux d’opale,
    Qui me fascinaient, qui me fascinaient.
    Y avait l’ovale de son visage pâle
    De femme fatale qui m’fut fatale.

On s’est connus, on s’est reconnus,
On s’est perdus de vue, on s’est r’perdus d’vue
On s’est retrouvés, on s’est réchauffés,
Puis on s’est séparés.

    Chacun pour soi est reparti.
    Dans l’tourbillon de la vie
    Je l’ai revue un soir, aïe aïe aïe
    Ça fait déjà un fameux bail.

Au son des banjos je l’ai reconnue.
Ce curieux sourire qui m’avait tant plu.
Sa voix si fatale, son beau visage pâle
M’émurent plus que jamais.

    Je me suis soûlé en l’écoutant.
    L’alcool fait oublier le temps.
    Je me suis réveillé en sentant
    Des baisers sur mon front brûlant.

On s’est connus, on s’est reconnus.
On s’est perdus de vue, on s’est r’perdus de vue
On s’est retrouvés, on s’est séparés.
Puis on s’est réchauffés.

    Chacun pour soi est reparti.
    Dans l’tourbillon de la vie.
    Je l’ai revue un soir, ah là là
    Elle est retombée dans mes bras.

Quand on s’est connus,
Quand on s’est reconnus,
Pourquoi se perdre de vue,
Se reperdre de vue?
Quand on s’est retrouvés,
Quand on s’est réchauffés,
Pourquoi se séparer?

    Alors tous deux on est repartis
    Dans le tourbillon de la vie
    On a continué à tourner
    Tous les deux enlacés.

Petite Suite

Aleksandr Porfir’evič Borodin (12 novembre 1833 - 1887): Petite Suite per pianoforte (1884). Aldo Ciccolini.

  1. Au Couvent: Andante religioso
  2. Intermezzo: Tempo di menuetto [4:52]
  3. Mazurka I: Allegro [8:06]
  4. Mazurka II: Allegretto [10:54]
  5. Rêverie: Andante [14:32]
  6. Sérénade: Allegretto [16:33]
  7. Finale: Nocturne [18:09]

La stessa composizione nell’orchestrazione di Glazunov. Kungliga fil­har­mo­ni­ska orkestern (Stoccolma), dir. Gennadij Roždestvenskij.

  1. Au Couvent
  2. Intermezzo [4:35]
  3. Mazurka I [9:54]
  4. Mazurka II [13:33]
  5. Rêverie [17:20]
  6. Sérénade [20:23]
  7. Finale: Scherzo – Nocturne – Scherzo: Allegro vivace – Andantino – Allegretto [22:32]

Dagli astri disastri

Barbara Strozzi (1619 - 11 novembre 1677): Che si può fare?, aria per 1 voce e basso continuo (pubblicata nel volume Arie a voce sola op. 8, 1664); testo di Luigi Zorzisto (pseudonimo per anagramma di Giulio Strozzi, padre adottivo della compositrice). Céline Scheen, soprano; Ensemble Artaserse.

Che si può fare?
Le stelle rubelle
Non hanno pietà.
Che s’el cielo non dà
Un influsso di pace al mio penare,
Che si può fare?
Che si può dire?
Da gl’astri disastri
Mi piovano ogn’hor;
Che se perfido amor
Un respiro diniega al mio martire,
Che si può dire?

Così va rio destin forte tiranna,
Gl’innocenti condanna:
Così l’oro più fido
Di costanza e di fè, lasso conviene,
lo raffini d’ogn’hor fuoco di pene.

Sì, sì, penar deggio,
Sì, che darei sospiri,
Deggio trarne i respiri.
In aspri guai per eternarmi
Il ciel niega mia sorte
Al periodo vital
Punto di morte.

Voi spirti dannati
Ne sete beati
S’ogni eumenide ria
Sol’ è intenta a crucciar l’anima mia.

Se sono sparite
Le furie di Dite,
Voi ne gl’elisi eterni
I dì trahete io coverò gl’inferni.

Così avvien a chi tocca
Calcar l’orme d’un cieco,
Al fin trabbocca.

Garibaldi-Polka

Paolo Giorza (11 novembre 1832 - 1914): Garibaldi-Polka per flauto e pianoforte op. 87 (1861). Maurizio Benedetti, flauto; Ilaria Schettini, pianoforte.

Autore della famosa canzone risorgimentale La bella Gigogin, ovvero Dàghela avanti un passo (1858), Giorza compose inoltre alcune opere teatrali, inni, marce militari e ballabili.

Paolo Giorza

Serenata – IX

Dame Elizabeth Violet Maconchy Le Fanu (1907 - 11 novembre 1994): Serenata concertante per violino e orchestra (1962). Manoug Parikian, violino; London Symphony Orchestra, dir. Vernon Handley.

  1. Lento – Andante con moto – Allegro ritmico
  2. Scherzo: Allegro molto
  3. Andante con moto
  4. Allegro vigoroso – Andante tranquillo

Ricordando Ennio Morricone

Ennio Morricone (10 novembre 1928 - 2020): due brani dalla colonna sonora del film Il buono, il brutto, il cattivo (1966) di Sergio Leone. Christine Nonbo Andersen, soprano; Tuva Semmingsen, mezzosoprano; DR SymfoniOrkestret, dir. Sarah Hicks.

  1. Il buono, il brutto, il cattivo
  2. L’estasi dell’oro [2:39]

Il buono, il brutto, il cattivo

Adagio affettuoso

Unico Wilhelm van Wassenaer Obdam (1692 - 9 novembre 1766): Concerto armonico n. 2 in si bemolle maggiore. Amsterdam Baroque Orchestra, dir. Ton Koopman.

  1. Largo – Andante
  2. Da cappella (Presto) [4:33]
  3. Adagio affettuoso [6:13]
  4. Allegro moderato [8:18]

Composti probabilmente fra il 1625 e il 1740, mai pubblicati dall’autore, i sei Concerti armonici di Wassenaer furono in passato erroneamente attribuiti a Pergolesi.

Castello di Twickel
Il Castello di Twickel presso Delden (Overijssel), residenza del conte Wassenaer

Capriccio in 5/8

Charles Bordes (1863 - 8 novembre 1909): Caprice à cinq temps per pianoforte (1891). François-René Duchâble.
L’indicazione di tempo, «Mouvement de zortzico», fa riferimento a una danza tradizionale basca (zortziko, nome dato altresì al testo poetico sul quale si evolve il canto che l’accompagna) caratterizzata appunto dal ritmo quinario. Numerosi musicisti baschi, spagnoli e francesi tra fine ‘800 e inizio ‘900 hanno tratto ispirazione dallo zortziko: fra i tanti, oltre a Bordes, Sarasate, Sorozábal, Guridi, Albéniz, Turina, Pierné, Alkan, Saint-Saëns e Ravel.

Bordes, Caprice

L’Edda in musica

David Monrad Johansen (8 novembre 1888 – 1974): Voluspaa, cantata per 3 voci soliste, coro e or­chestra op. 15 (1926). Kari Frisell, soprano; Else Nedberg, contralto; Odd Wolstad, basso; Det Norske Solistkor, dir. Rolf Hovey; Filharmonisk Selskaps Orkester, dir. Øivin Fjeldstad. Regi­stra­zione del 1969.

Voluspaa o Vǫluspá (La profezia della veggente) è il primo e il più celebre dei ventinove canti che co­stituiscono l’Edda maggiore o Edda poetica, raccolta di poemi medievali in lingua norrena tra­mandati dal manoscritto islandese noto come Codex Regius ; quest’ultimo risale al Duecento, ma i testi in esso contenuti sono certamente assai più antichi.
Figura centrale della musica norvegese nel periodo compreso fra le due guerre mondiali, Johansen aderì al partito fascista Nasjonal Samling e durante l’occupazione tedesca della Norvegia appoggiò il governo collaborazionista di Vidkun Quisling; per questo motivo, dopo la guerra, nell’ambito del cosiddetto Norske landssvikoppgjøret (Purga dei traditori della patria), Johansen fu processato per tradimento e condannato a cinque anni di lavori forzati (poi ridotti a quattro).

Voluspaa

Usquequo?

Francisco Guerrero (1528 - 8 novembre 1599): Usquequo, Domine, mottetto a 6 voci (pubblicato nel Liber primus missarum, 1566, n. 11). The Tallis Scholars, dir. Peter Phillips.

Usquequo, Domine, oblivisceris me in finem?
Usquequo avertis faciem tuam a me?
Quamdiu ponam consilia in anima mea,
dolorem in corde meo per diem?
Usquequo exaltabitur inimicus meus super me?
Respice, et exaudi me, Domine Deus meus.