Johann Philipp Kirnberger (24 aprile 1721 - 1783): Sonata in sol maggiore per flauto e basso continuo (c1769). Frank Theuns, flauto; Richte van der Meer, violoncello; Ewald Demeyere, clavicembalo.
- Adagio
- Allegro [2:27]
- Menuet [7:01]

Johann Philipp Kirnberger (24 aprile 1721 - 1783): Sonata in sol maggiore per flauto e basso continuo (c1769). Frank Theuns, flauto; Richte van der Meer, violoncello; Ewald Demeyere, clavicembalo.

Robert Fayrfax (23 aprile 1464 - 1521): Magnificat «O bone Ihesu» a 3-5 voci (trascritto nel Lambeth Choirbook, n. 15). Ensemble The Cardinall’s Musick, dir. Andrew Carwood.
Robert Fayrfax: Magnificat «regale» a 5 voci (trascritto nell’Eton Choirbook, n. 75). Stessi interpreti.
Non è ben chiaro perché il brano abbia questo titolo; si suppone che il Magnificat sia stato composto per il King’s College di Cambridge e che da questo (in latino «Collegium regale») abbia preso nome.
Il Lambeth Choirbook e l’Eton Choirbook sono due degli unici tre libri corali inglesi (il terzo è il Caius Choirbook) dell’epoca precedente la Riforma anglicana pervenuti fino a noi. L’Eton Choirbook fu redatto fra il 1490 e il 1500 e ulteriormente ampliato presumibilmente fra il 1510 e il 1515. Il Lambeth (o Arundel) Choirbook e il Caius Choirbook vennero ultimati verso la fine degli anni 1520.

Jean-Henri d’Anglebert (1629 - 23 aprile 1691): Tombeau de Mr de Chambonnières († 1672). Marco Mencoboni, clavicembalo.

Ethel Smyth (23 aprile 1858 - 1944): Serenata in re maggiore per orchestra (1889). BBC Philharmonic Orchestra, dir. Odaline de la Martinez.


«Dove c’è musica non ci può essere cosa cattiva» (Cervantes)
Miguel de Cervantes Saavedra morì il 22 aprile 1616.
Sul suo capolavoro immortale è già stato scritto tutto, anche l’impossibile e l’inimmaginabile: ragion per cui oggi, celebrando la ricorrenza, mi limiterò a segnalare un interessante articolo di José Saramago pubblicato nel 2005 sul «País» e, in italiano, sulla «Repubblica» (leggibile online a questo indirizzo). Inoltre, com’è consuetudine in questo blog, proporrò l’ascolto di alcune composizioni musicali ispirate da Cervantes.
Alla «presenza di Don Chisciotte nella musica» dedicò una dissertazione, nel 1984, la studiosa statunitense Susan Jane Flynn: il suo lavoro è disponibile in rete (The Presence of Don Quixote in Music, University of Tennessee).
Richard Strauss (1864 - 1949): Don Quixote, poema sinfonico op. 35 in forma di phantastische Variationen über ein Thema ritterlichen Charakters (variazioni fantastiche sopra un tema cavalleresco; 1897). Mstislav Rostropovič, violoncello; Berliner Philharmoniker, dir. Herbert von Karajan. Illustrazioni di Gustave Doré.

Erich Korngold (1897 - 1957): Don Quixote, 6 pezzi per pianoforte (1907-09). Mara Jaubert.

Jules Massenet (1842 - 1912): scena finale di Don Quichotte, comédie héroïque in 5 atti, libretto di Henri Cain (1910). Don Quichotte: José van Dam; Sancho Panza: Werner van Mettelen; voce di Dulcinée: Silvia Tro Santafé. Bruxelles, Théâtre La Monnaie, 2010.

Manuel de Falla (1876 - 1946): El retablo de Maese Pedro, opera per marionette in 1 atto (6 scene) su libretto proprio (1923). Don Quijote: Justino Díaz; Pedro: Joan Cabero; narratore: Xavier Cabero; Orchestre Symphonique de Montréal, dir. Charles Dutoit.

Maurice Ravel (1875 - 1937): Don Quichotte à Dulcinée, 3 chansons per baritono e pianoforte su testo di Paul Morand (1932-33); originariamente composte per il film Don Quichotte (con Fëdor Šaljapin) di Georg Wilhelm Pabst. Dietrich Fischer-Dieskau, baritono; Karl Engel, pianoforte.

Roberto Gerhard (1896 - 1970): Don Quijote, balletto (1940-41, rev. 1947-49). Orquesta Sinfónica de Tenerife, dir. Victor Pablo Pérez.
Scena 1a
Scena 2a [7:28]
Scena 3a [16:41]
Scena 4a [27:32]
Scena 5a [31:17]

Litografia di Pablo Picasso, 1955
[pubblicato originariamente il 22 aprile 2016]
Alessandro Rolla (22 aprile 1757 - 1841): Concerto in fa maggiore per corno di bassetto e orchestra. Sauro Berti, corno di bassetto; Young Musicians European Orchestra, dir. Paolo Olmi.
Il corno di bassetto è un antenato del clarinetto. Corno di bassetto è anche lo pseudonimo con cui George Bernard Shaw firmava i propri articoli di critica musicale.
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791): Concerto in sol maggiore per corno di bassetto e orchestra K 584b/621b (frammento). Gilles Thomé, corno di bassetto; Ensemble 415, dir. Chiara Banchini.
Di questo Concerto rimane soltanto il primo movimento, incompiuto (199 battute), sostanzialmente identico a quello del Concerto per clarinetto e orchestra K 622, composto nel 1791.

Louis-Théodore Gouvy (1819 - 21 aprile 1898): Quarta Sinfonia in re minore op. 25 (1855). Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken Kaiserslautern, dir. Jacques Mercier.
Raffaele Manari (21 aprile 1887 - 21 aprile 1933): Studio da concerto sopra la melodia gregoriana del «Salve regina». Monica Czausz, organo.

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Bruno Maderna (21 aprile 1920 - 1973): Serenata per un satellite per gruppo da camera (1969). Ex Novo Ensemble, dir. Carlo Ambrosio.
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Aleksandr Abramovič Krejn (1883 - 21 aprile 1951): Poema in mi minore per pianoforte op. 11 n. 1 (1911). Anastasija Sejfetdinova.

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Времена года / Les Saisons op. 37a (1875-76), 4. Апрель: Подснежник / Avril: Perce-neige. Versione originale: Valentyna Lysycja, pianoforte. Trascrizione per orchestra di Aleksandr Gauk (1893 - 1963): Orchestra da camera di Mosca, dir. Constantine Orbelian.
Il curatore della rivista sanpietroburghese «Нувеллист» (Nuvellist), sulla quale il brano fu originariamente pubblicato nell’aprile 1876, lo corredò di questi versi di A. N. Majkov:
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Голубенький, чистый Подснежник – цветок; А подле сквозистый Последний снежок. Последние слезы О горе былом И первые грезы О счастьи ином… |
Azzurro e puro il bucaneve; intorno, come un fine ricamo, l’ultima neve. Ultime lacrime sulle pene passate e primi sogni di una nuova felicità… |

La famosa ballata scritta da Goethe nel 1782:
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Wer reitet so spät durch Nacht und Wind? Mein Sohn, was birgst du so bang dein Gesicht? Du liebes Kind, komm, geh mit mir! Mein Vater, mein Vater, und hörest du nicht Willst feiner Knabe du mit mir gehn? Mein Vater, mein Vater, und siehst du nicht dort Ich liebe dich, mich reizt deine schöne Gestalt Dem Vater grauset’s, er reitet geschwind, |
Chi cavalca così tardi nella notte e nel vento? Figlio mio, perché così timoroso nascondi il viso? Caro bambino, su, vieni con me! Padre mio, padre mio, e non senti Bel bambino, vuoi venire con me? Padre mio, padre mio, e non vedi là Ti amo, mi attrae il tuo bell’aspetto Spaventato, il padre cavalca veloce, |
Carl Loewe (1796 - 20 aprile 1869): Erlkönig, ballata op. 1 n. 3 (1817). Hermann Prey, baritono; Michael Endres, pianoforte.

Franz Schubert (1797 - 1828): Erlkönig, Lied op. 1 D 328 (1815). Hermann Prey, baritono; Karl Engel, pianoforte.

Johannes Brahms (1833 - 1897): Intermezzo (Andante non troppo e con molto [sic] espressione) in si bemolle minore op. 117 n. 2 (1892). Radu Lupu, pianoforte.

Radu Lupu
* 30 novembre 1945
† 17 aprile 2022
Sigismondo d’India (c1582 - 19 aprile 1629): Piangono al pianger mio, dalle Musiche da cantar solo nel clavicordo, chitarrone, arpa doppia (Milano 1609), su testo di Ottavio Rinuccini. Gloria Banditelli, mezzosoprano; Tiziano Bagnati, tiorba; Massimo Lonardi, chitarra barocca.
Piangono al pianger mio le fere, e i sassi
A’ miei caldi sospir traggon sospiri.
L’aer d’intorno nubiloso fassi,
Mosso anch’egli a pietà de’ miei martiri.
Ovunque io poso, ovunque io volgo i passi,
Par che di me si pianga e si sospiri.
Par che dica ciascun, mosso al mio duolo:
Che fai tu qui meschin, doglioso e solo?

Gino Contilli (19 aprile 1907 - 1978): 8 Studietti dodecafonici per pianoforte (1949-50). Franco Trabucco.
Dag Wirén (1905 - 19 aprile 1986): Serenata per archi op. 11 (1937). English Chamber Orchestra, dir. Johannes Somary.

Francesco Ezechiele Ermenegildo, cavaliere di Suppé-Demelli ovvero Franz von Suppé (18 aprile 1819 - 1895): Ouverture per l’operetta Leichte Kavallerie (1866). The Cleveland Orchestra, dir. Franz Welser-Möst.

Keiko Abe (18 aprile 1937): Frogs (1958) e Dream of the Cherry Blossoms (1983) per marimba, eseguiti rispettivamente da Kevin Bobo e Hiromi Shigeno.

Orlando di Lasso (1530/32 - 1594): Surrexit pastor bonus, mottetto a 5 voci (pubblicato in Sacrae cantiones quinque vocum, 1562, n. 19); responsorio del Mattutino del lunedì di Pasqua. Good Shepherd Choir, dir. Kris Rizzotto.
Surrexit pastor bonus,
qui animam suam posuit pro ovibus suis,
et pro grege suo mori dignatus est, alleluia.

Jean Roger-Ducasse (18 aprile 1873 - 1954): Nocturne de printemps per orchestra (1915-18). Deutsche Staatsphilharmonie Rheinland-Pfalz, dir. Leif Segerstam.

Hans Leo Hassler von Roseneck (1564 - 1612): Mein Gmüth ist mir verwirret, Lied a 5 voci (pubblicato con il n. 24 nella raccolta Lustgarten Neuer Teutscher Gesäng, Balletti, Galliarden und Intraden mit 4. 5. 6. und 8. Stimmen, 1601). Ensemble Diapason.
Mein Gmüth ist mir verwirret,
das macht ein Jungfrau zart,
bin ganz und gar verirret,
mein Herz das kränckt sich hart,
hab tag und nacht kein Ruh,
führ allzeit grosse klag,
thu stets seufftzen und weinen,
in trauren schier verzag.
Ach daß sie mich thet fragen,
was doch die uersach sei,
warum ich führ solch klagen,
ich wolt irs sagen frei,
daß sie allein die ist,
die mich so sehr verwundt,
köndt ich ir Hertz erweichen,
würd ich bald wider g’sund.
Reichlich ist sie gezieret,
mit schön thugend ohn Ziel,
höflich wie sie gebüret,
ihrs gleichen ist nicht viel,
für andern Jungfraun zart
führt sie allzeit den Preiß,
wann ichs anschau, vermeine,
ich sei im Paradeiß.
Ich kann nicht ganz erzehlen,
Ihr schon und tugend viel,
Fur all’n wollt ich’s erwehlen,
wär es nur auch ihr will,
Dass sie ihr Herz und Lieb
geg’n mir wendet allzeit,
So wurd mein Schmerz und klagen,
verkehrt in grosse Freud.
[Aber ich muß auffgeben,
und allzeit traurig sein,
solts mir gleich kosten Leben,
das ist mein gröste Pein,
dann ich bin ir zu schlecht,
darumb sie mein nicht acht,
Gott wolts für leid bewahren,
durch sein Göttliche macht.]
Ed ecco il Lied di Hassler che ha fornito la melodia ad alcuni fra i più famosi e amati corali luterani. Il testo, ascrivibile forse allo stesso compositore, racconta le sofferenze patite da un giovanotto un po’ svenevole, innamorato cotto di una fanciulla carina assai: la mente m’è confusa — dice il nostro amico — per via di « ein Jungfrau zart », una dolce verginella. A confronto con la versione adattata ai testi spirituali, noterete sicuramente che la melodia originale è spiccatamente più vivace e saltellante, grazie a un arguto e ben dosato uso dell’emiolia, cioè dell’alternarsi di ritmo binario e ternario.
Per concludere, si segnala che al novero dei brani musicali costruiti sopra la melodia di Hassler va aggiunta, fra varie altre cose, una canzone di Paul Simon. Il cantautore statunitense dichiarò di averla composta traendo spunto dal corale inserito nella Matthäus-Passion. « Non scrivo canzoni apertamente politiche », aggiunse Simon, « ma questa si avvicina molto al genere, poiché è stata scritta subito dopo l’elezione di Nixon »; vi si racconta di com’è difficile la vita negli States, del duro lavoro, della stanchezza e, guarda un po’, della confusione: il titolo è American Tune, Melodia americana…

Samuel Scheidt (1587 - 1654): Surrexit Christus hodie, mottetto per doppio coro a 4 + 4 voci (pubblicato in Cantiones sacrae, 1620, p. 18) su testo di Albino di Angers. The Choir of Saint Thomas Church e Saint Thomas Brass, dir. John Scott.
Surrexit Christus hodie
Humano pro solamine,
Mortem qui passus pridie
Miserrimo pro homine.
Mulieres ad tumulum
Dona ferunt aromatum,
Quaerentes Iesum dominum
Qui est salvator hominum,
Album cernentes angelum
Annuntiantes gaudium:
Mulieres o tremulae,
In Galilaeam pergite,
Discipulis hoc dicite,
Quod surrexit rex gloriae.
Petro dehinc et ceteris
Apparuit apostolis.
In hoc Paschali gaudio
Benedicamus Domino.
Gloria tibi, Domine,
Qui surrexisti e morte.
Laudetur sancta Trinitas
Deo dicamus gratias.

Johann Gottlieb Naumann (17 aprile 1741 - 1801): Te Deum per coro e orchestra. Coro dell’Opera di Dresda; Staatskapelle Dresden, dir. Herbert Blomstedt.

Johann Pachelbel (1653 - 1706): Herzlich tut mich verlangen, corale con 7 Partiten (variazioni) per organo (n. 3 dei Musicalische Sterbens-Gedancken, 1683). Joseph Payne.
Anche l’inno luterano Herzlich tut mich verlangen, scritto nel 1611 da Christoph Knoll, adotta la melodia di Mein Gmüth ist mir verwirret, composizione profana di Hans Leo Hassler.
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Leó Weiner (16 aprile 1885 - 1960): Serenata in fa minore per piccola orchestra op. 3 (1906). London Philharmonic Orchestra, dir. sir Georg Solti.

Delphin Strungk (1600 o 1601 - 1694): Laß mich dein sein und bleiben, preludio-corale. David Yearsley, organo.
Il titolo fa riferimento a un testo di Nikolaus Selnecker (1572):
Laß mich dein sein und bleiben,
Du treuer Gott und Herr;
Von dir laß mich nichts treiben,
Halt mich bei reiner Lehr’;
Herr, laß mich nur nicht wanken,
Gib mir Beständigkeit!
Dafür will ich dir danken
In alle Ewigkeit.
La melodia è quella di Hans Leo Hassler (1601) che abbiamo già ascoltato più volte con testi differenti.

Johann Sebastian Bach (1685 - 1750): Ach Herr, mich armen Sünder, cantata BWV 135 (1724). Knabenchor Hannover, dir. Heinz Hennig; Collegium Vocale Gent, dir. Philippe Herreweghe; Leonhardt-Consort, dir. Gustav Leonhardt.
Il primo e l’ultimo brano sono costruiti sulla melodia di Hans Leo Hassler che già conosciamo.


Claude Vivier (14 aprile 1948 - 1983): Lettura di Dante per soprano e 7 strumenti (1973-74). Pauline Vaillancourt, soprano; Ensemble de la Société de musique contemporaine du Québec, dir. Serge Garant.
« Dédiée à Peter Eötvös, musicien du groupe de Stockhausen que j’ai connu lors de mon séjour à Cologne, cette musique tend vers une sensibilité nouvelle, sensibilité que j’ai toujours perçue chez les délaissés (à Montréal, les robineux) depuis ma naissance. Aussi cette beauté et cette pureté que les vieux et les enfants m’inspirent, ou encore ce côtoiement de la mort que mon père et ma mère m’ont toujours imposé. Vision d’un monde inaccessible dans une vie où l’argent et le pouvoir mènent tout. Une vie pleine de solitude » (Claude Vivier).

Morton Subotnick (14 aprile 1933): Silver Apples of the Moon (1967).
Uno dei grandi classici della musica elettronica 🙂

Gaetano Valeri (1760 - 13 aprile 1822): Concerto in sol maggiore per organo e orchestra (c1800). Luca Scandali, organo; Hermans Consort, dir. Fabrizio Ammetto.
