Per far tranquillo ogni turbato core

Claudio Monteverdi (1567 - 1643): sezioni strumentali dell’Orfeo (1607). English Baroque Soloists, dir. John Eliot Gardiner.

  1. Prologo: Toccata
  2. Prologo: Ritornello [1:33]
  3. Atto I: Ritornello [2:17]
  4. Atto I: Ritornello [2:43]
  5. Atto II: Sinfonia [3:24]
  6. Atto III: Sinfonia a 7 [4:35]
  7. Atto III: Sinfonia [6:05]
  8. Atto III: Ritornello [6:39]
  9. Atto III: Sinfonia a 7 [7:32]
  10. Atto IV: Sinfonia a 7 [8:18]
  11. Atto V: Sinfonia [9:02]
  12. Atto V: Moresca [9:34]

Io la Musica son, ch’ai dolci accenti
So far tranquillo ogni turbato core,
Et hor di nobil ira, et hor d’Amore
Poss’infiammar le più gelate menti.
(L’Orfeo, Prologo)

Monteverdi

Concerto per organo e orchestra – XIV

 
Georg Friedrich Händel (1685 - 1759): Concerto in la maggiore per organo, archi e basso continuo HWV 296a. Lorenzo Ghielmi, organo e direzione; La Divina Armonia.

  1. Largo e staccato
  2. Organo ad libitum [4:21]
  3. Andante [6:35]
  4. Grave [10:26]
  5. Allegro [11:07]

Il 1° marzo 1979 iniziai a lavorare per la Utet: quel giorno divenni ufficialmente un membro della Redazione dell’enciclopedia della musica, la quale avrebbe poi assunto la denominazione di Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti (DEUMM) e con questo titolo sarebbe stata pubblicata dalla Casa editrice torinese fra il 1983 e il 2005.
L’enciclopedia era stata concepita nel 1975 dal professor Alberto Basso, consulente della Utet per le opere musicologiche. Basso aveva chiesto e ottenuto dall’Azienda che i redattori potessero lavorare sotto la sua guida diretta: l’attività redazionale si svolgeva dunque, all’epoca, nell’abitazione del professore, in una graziosa villa sita in un’amena località della collina torinese, famosa per le sue ciliegie.
Oggi voglio fare un piccolo omaggio a Loredana Montanaro, gentile consorte del professore, ospite squisita e infinitamente paziente, nonché appassionata cultrice dei concerti per organo di Händel.

🇬🇧 On March 1, 1979 I started working for Utet (Unione tipografico-editrice torinese, an esteemed Turin publishing house): on that day I officially became a member of the editorial team of the encyclopedia of music, which was later given the title Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti (Deumm) and was published between 1983 and 2005.
The encyclopedia was conceived in 1975 by Professor Alberto Basso, Utet consultant for musicological works. Basso had requested and obtained from the Company that the editors could work under his direct guidance: the editorial activity therefore took place, at the time, in the professor’s home, in a lovely villa located in a charming town on the Turin hills, renowned for the production of cherries.
Today I want to pay a tribute to Loredana Montanaro, the professor’s kind wife, an exquisite and infinitely patient host, as well as a passionate lover of Handel’s organ concertos.


Senza un attimo di tregua

Steve Reich (1936): Clapping Music (1972) eseguita dall’autore stesso in collaborazione con Wolfram Winkel.


Il brano del celebre compositore minimalista americano è presente su YouTube in numerose altre clip. Vi segnalo l’interessante animazione proposta da gerubach:

V’è poi, molto coinvolgente, questa… interpretazione di Angie Dickinson e Lee Marvin (dal film Point Blank, diretto nel 1967 da John Boorman e distribuito in Italia con il titolo Senza un attimo di tregua):


Clapping Music

Composte a 12 anni

Gioachino Rossini (29 febbraio 1792-1868): Sonata a quattro (2 violini, violoncello e contrabbasso) n. 1 in sol maggiore (1804). Membri dello Slovenský komorný orchester (Orchestra da camera slovacca), dir. Bohdan Warchal.

  1. Moderato
  2. Andantino [8:59]
  3. Allegro [13:35]

Gioachino Rossini: Sonata a quattro n. 6 in re maggiore, La tempesta. Stessi interpreti.

  1. Allegro spiritoso
  2. Andante assai [12:23]
  3. Tempesta: Allegro [15:05]

Rossini - La tempesta

Bogatyri – II

Aleksandr Porfir’evič Borodin (1833 - 27 febbraio 1887): Sinfonia n. 2 in si minore op. 5 (1869-76). Orchestra del Teatro Mariinskij, dir. Valerij Gergiev.

  1. Allegro
  2. Scherzo: Prestissimo (ritmo: 1/1 !) – Trio: Allegretto [7:50]
  3. Andante [13:07]
  4. Finale: Allegro [23:42]

Una delle più belle e originali composizioni sinfoniche russe del secondo Ottocento. Secondo il critico Vladimir Stasov, amico e primo biografo di Borodin, nel I movimento il compositore intese raffigurare un raduno di bogatyri, eroici guerrieri medievali russi.

Borodin, Sinfonia 2, II
I tre bogatyri

Bogatyri – I

Reinhold Glier (o Glière; 1875 - 1956): Terza Sinfonia op. 42, Il'ja Muromec′ (1912). BBC Philharmonic Orchestra, dir. sir Edward Downes.

  1. Pellegrini in viaggio. Il'ja Muromec′ e Svjatogor′: Andante sostenuto – Allegro risoluto – Tranquillo misterioso – Tempo I

  2. Il brigante Solovej: Andante [22:59]
  3. Alla corte di Vladimiro il Santo: Allegro – Andante – Allegro [44:40]
  4. Le eroiche gesta e la pietrificazione di Il'ja Muromec′: Allegro tumultuoso – Tranquillo – Maestoso solenne – Andante sostenuto [51:55]

Allegro poco vivo

Antonín Reicha (26 febbraio 1770 - 1836): Quintetto in mi mag­gio­re per corno e quartetto d’archi op. 106 (1807). Vladimira Klánská, corno; membri del České noneto.

  1. Allegro ma non troppo
  2. Air: Lento [11:26]
  3. Menuetto: Allegro poco vivo [17:36]
  4. Finale: Allegro assai [21:51]

Viale del Tramonto

Franz Waxman (pseudonimo di Franz Wachsmann; 1906 - 24 febbraio 1967): Suite dalla colonna sonora del film Sunset Boulevard (1950) di Billy Wilder. Paramount Symphony Orchestra diretta dall’autore.

  1. Main Title
  2. Prelude [1:24]
  3. Money Trouble – The Schwabadero [2:13]
  4. Afternoon Outings – Sacrefice of Self-Respect [3:21]
  5. After Auld Lang Syne – The Pampered Prince [7:06]
  6. Interview With Demille [7:51]
  7. Farewell – Joe Walks Out [9:03]
  8. The Comeback [12:02]
  9. Sunset Boulevard Cast [14:17]

Swanson

Piacevole (poco andante)

Edward Elgar (1857 - 23 febbraio 1934): Quartetto in mi minore per 2 violini, viola e violoncello op. 83 (1918). Ruysdael Kwartet: Joris van Rijn e Emi Ohi Resnick, violini; Gijs Kramers, viola; Jeroen den Herder, violoncello.

  1. Allegro moderato
  2. Piacevole (poco andante) [9:36]
  3. Finale: Allegro molto [21:29]

Quartetto di Elgar

Concerto per organo e orchestra – XIII

Georg Friedrich Händel (23 febbraio 1685 - 1759): Concerto in sol minore per organo e archi op. 7 n. 5, HWV 310. Lorenzo Ghielmi, organo e direzione; La Divina Armonia.

  1. Staccato ma non troppo allegro
  2. Adagio. Organo ad libitum [2:59]
  3. Andante larghetto e staccato [4:23]
  4. Adagio. Organo ad libitum [8:49]
  5. Menuet [9:27]
  6. Gavotte [11:17]

Nel III movimento, uno dei più famosi ostinati del repertorio barocco.

Widor, opus 80

Charles-Marie Widor (21 febbraio 1844 - 1937): Sonata in la maggiore per violoncello e pianoforte op. 80 (1907). Peter Bruns, violoncello; Annegret Kuttner, pianoforte.

  1. Allegro moderato – Lento e poco a poco accelerando
  2. Andante con moto – Cantabile – Poco più vivo
  3. Allegro vivace – Meno vivo

Mi fa morire

John Dowland (1563 - 20 febbraio 1626): Lasso vita mia (da A Pilgrimes Solace, 1612, n. 11). Michael Chance, controtenore; Monica Huggett, violino; Bruce Dickey, cornetto; Paul Beyer, liuto e direzione.

Lasso vita mia, mi fa morire,
Crudel amor mio cor consume,
Da mille ferite, che mi fa morir.
Ahi me, deh, che non mi fa morire.
Crudel amor mi fa sofrir mille martire.

Dowland - Lasso vita mia p. 1

How slow the wind

Tōru Takemitsu (1930 - 20 febbraio 1996): How slow the wind (1991). Netanya Kibbutz Orchestra, dir. Yaron Gottfried. Video art di Yael Toren.
Ancora una composizione di Takemitsu ispirata da versi di Emily Dickinson:

How slow the Wind — how slow the Sea —
how late their Feathers be!

Llibre vermell – IV

Anonimo (Spagna, sec. XIV): Ad mortem festinamus. La Capella Reial de Catalunya, Hespèrion XXI e Jordi Savall.
Anche questo brano, una delle più celebri danze macabre medievali, ha la forma di un virelai.

Ad mortem festinamus
peccare desistamus.

Scribere proposui
de contemptu mundano
ut degentes seculi
non mulcentur in vano;
iam est hora surgere
a sompno mortis pravo.

Ad mortem festinamus
peccare desistamus.

Vita brevis breviter
in brevi finietur,
mors venit velociter
quae neminem veretur.
Omnia mors perimit
et nulli miseretur.

Ad mortem festinamus
peccare desistamus.

Ni conversus fueris
et sicut puer factus
et vitam mutaveris
in meliores actus,
intrare non poteris
regnum Dei beatus.

Ad mortem festinamus
peccare desistamus.

Tuba cum sonuerit
dies erit extrema
et iudex advenerit
vocabit sempiterna
electos in patria
prescitos ad inferna.

Ad mortem festinamus
peccare desistamus.

Quam felices fuerint
qui cum Christo regnabunt
facie ad faciem
sic eum adspectabunt.
Sanctus, Sanctus, Dominus
Sabaoth conclamabunt.

Ad mortem festinamus
peccare desistamus.

Et quam tristes fuerint
qui eterne peribunt,
pene non deficient,
non propter has obibunt,
heu, heu, heu, miserrimi,
nunquam inde exibunt.

Ad mortem festinamus
peccare desistamus.

Cuncti reges seculi
et in mundo magnates
adventant et clerici
omnesque potestates,
fiant velut parvuli,
dimittant vanitates.

Ad mortem festinamus
peccare desistamus.

Heu, fratres karissimi,
si digne contemplemus
passionem Domini
amara et si flemus,
ut pupillam oculi
servabit, ne peccemus.

Ad mortem festinamus
peccare desistamus.

Alma Virgo virginum,
in celis coronata,
apud tuum filium
sis nobis advocata
et post hoc exilium
occurrens mediata.

Ad mortem festinamus
peccare desistamus.

Vile cadaver eris:
  cur non peccare vereris?
  cur intumescere queris?
  ut quid pecuniam queris?
  quid vestes pomposas geris?
  ut quid honores queris?
  cur non penitens confiteris?
  contra proximum non leteris?

Ad mortem festinamus
peccare desistamus.

Ad mortem festinamus

Le puntate precedenti (per accedervi, cliccare sul titolo):

Who’s the fool, now?

Thomas Ravenscroft (c1582 - c1633): Martin said to his man, partsong a 4 voci (da Deuteromelia, 1609, n. 16). Pro Cantione Antiqua.

  1. Martin said to his man
      (fie, man, fie!),
     Martin said to his man
      (who’s the foole, now?),
     Martin said to his man:
    Fill thou the cup and I the can.
     Thou hast well drunken, man!
     Who’s the foole, now?

  2. I see a sheep shearing corn
    And a couckold blow his horn.

  3. I see a man in the Moone,
    Clowting of Saint Peters shoone.

  4. I see a hare chase a hound,
    Twenty mile aboue the ground.

  5. I see a goose ring a hog.
    And a snayle that did bite a dog.

  6. I see a mouse catch the cat,
    And the cheese to eate the rat.

Quando la musica è puro spasso: un partsong fra i meglio riusciti di Ravenscroft magistralmente interpretato dal complesso vocale diretto da Mark Brown. Alcuni allegri ubriaconi, fra un boccale e l’altro, si divertono a spararle sempre più grosse, fino a quando uno non eccede; da ammirarsi l’arte con cui gli interpreti variano continuamente l’intonazione del testo. L’ultima fanfaronata è totalmente inverosimile: il suo autore lo sa benissimo, perciò è un po’ imbarazzato e parla/canta sottovoce: segue un attimo di silenzio che ben rappresenta lo sconcerto generale, poi l’allegra e rapida conclusione. Bravissimi tutti.