Orlando Gibbons (1583 - 5 giugno 1625): The Silver Swan, madrigale a 5 voci (pubblicato in The First Set of Madrigals and Mottets, 1612, n. 1) su testo probabilmente di sir Christopher Hatton (1581 - 1619). The Gesualdo Six.
The Silver Swan, who living had no note,
When death approached, unlocked her silent throat.
Leaning her breast against the reedy shore,
Thus sung her first and last, And sung no more:
«Farewell all joys, O death come close mine eyes.
More geese than swans now live, more fools than wise.»
Bruno Bettinelli (4 giugno 1913 - 2004): Deus creator omnium, inno IV di sant’Ambrogio per coro a cappella a 4 voci (1996). Gruppo vocale Ars Antica, dir. Marco Berrini.
Francesco Molino (4 giugno 1768 - 1847): Grand Concerto in mi minore per chitarra e orchestra. Pepe Romero, chitarra; Academy of St Martin in the Fields, dir. Iona Brown.
Johannes Schenck (o Johan Schenk; 3 giugno 1660 - p1712): Suite in la minore per viola da gamba e basso continuo op. 6 n. 6 (pubblicato nella raccolta Scherzi musicali, 1701). Bettina Hoffmann, viola da gamba; ensemble Modo Antiquo: Alfonso Fedi, clavicembalo; Luca Franco Ferrari, viola da gamba; Paolo Fanciullacci, violone; Gian Luca Lastraioli, tiorba.
Michail Ivanovič Glinka (1° giugno 1804 - 1857): Capriccio brillante sopra la «jota aragonesa», ouverture spagnola n. 1 (1845). Orchestra Sinfonica di Stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.
Glinka: Souvenir d’une nuit d’été à Madrid, ouverture spagnola n. 2 (1851). Stessi interpreti.
Marcel Dupré (3 maggio 1886 - 30 maggio 1971): Sinfonia in sol minore per organo e orchestra op. 25 (1928). Daniel Jay McKinley, organo; Columbus Indiana Philharmonic Orchestra, dir. David Bowden.
Josef Suk (1874 - 29 maggio 1935): Asrael, sinfonia funebre in do minore op. 27 (1906), in memoria di Antonín Dvořák e di sua figlia Otilka (moglie di Suk). Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, dir. Rafael Kubelík.
György Ligeti (28 maggio 1923 - 2006): Volumina (1961-66). Franz Danksagmüller all’organo grande della Chiesa di Sankt Jakobi in Lubecca. Qui Ligeti parla di questa sua composizione (la traduzione in italiano non è impeccabile).
György Ligeti (28 maggio 1923 - 2006): Lontano per orchestra (1967). Wiener Philharmoniker, dir. Claudio Abbado.
Lontano è una delle opere fondamentali di Ligeti, risale al periodo in cui decise di sperimentare procedure compositive totalmente nuove e inusitate. Il titolo (in italiano) fa riferimento a una lontananza intesa in senso non solo spaziale, ma anche “storico” e soprattutto musicale: i suoni giungono all’ascoltatore da una grande distanza, che è quella che Ligeti pone fra ciò che è stato, in ambito musicale, e la propria creazione.
L’epoca di composizione (anni ’60) è la stessa di Atmosphères, brano che è stato inserito da Kubrick, insieme con altre cose di Ligeti, nella colonna sonora di 2001: Odissea nello spazio. Di Lontano si sono serviti lo stesso Kubrick in Shining e Scorsese in Shutter Island.