Mario Davidovsky (4 marzo 1934 - 2019): Synchronisms No. 6 per pianoforte e suoni elettronici (1970); Premio Pulitzer per la musica nel 1971. Rosa Lynch-Northover, pianoforte.

Mario Davidovsky (4 marzo 1934 - 2019): Synchronisms No. 6 per pianoforte e suoni elettronici (1970); Premio Pulitzer per la musica nel 1971. Rosa Lynch-Northover, pianoforte.

Antonio Vivaldi (4 marzo 1678 - 1741): Concerto in si bemolle maggiore per violino, archi e basso continuo RV 367. Concerto Italiano, dir. Rinaldo Alessandrini.

Eugen d’Albert (1864 - 3 marzo 1932): Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in si minore op. 2 (1884). Joseph Banowetz, pianoforte; Orchestra sinfonica di Mosca, dir. Dmitrij Jablonskij.
Nicolas Siret (3 marzo 1663 - 1754): Passacaille, brano conclusivo della Suite II in re minore pubblicata nel I Libro delle Pièces de clavecin (1710). Fernando De Luca, clavicembalo.

Johann Pachelbel (1653 - 3 marzo 1706): Canone e Giga [al minuto 2:57] in re maggiore per 3 violini e basso continuo (1694). Hespèrion XXI, dir. Jordi Savall.
Ecco la composizione più tartassata dell’intera storia musicale: eseguita il più delle volte con lentezza abnorme; orbata della seconda parte, la Giga, come se questa non fosse una sua componente fondamentale; per tacer di quelli che ne eseguono il solo antecedente, ossia la parte del I violino, sopra un canapè di accordi banali, come se ignorassero il significato del termine “canone” – e probabilmente l’ignorano davvero (*).
Insomma, un gioiello del repertorio musicale barocco ridotto a insipida sciacquetta romantico-sentimentale. Fortuna che ci sono Jordi Savall e il suo ensemble a ricordarci come Pachelbel l’aveva concepito.
(*) In ambito musicale il canone è, nella sua forma più semplice, una composizione polifonica costituita da un’unica idea melodica che viene enunciata da due o più “voci” (per convenzione si usa questo termine anche se si tratta di parti strumentali) diverse, le quali non attaccano simultaneamente ma in successione:
Si tratta dunque di una forma di contrappunto “a imitazione” (imitazione è detta appunto la ripetizione di una frase melodica eseguita da una voce diversa da quella che l’ha enunciata per prima).
Quello di Pachelbel che si può ascoltare in questa pagina è un canone a 3 voci (i tre violini). Siccome v’è una quarta parte (il basso continuo) che non partecipa al gioco delle imitazioni, si parla in questo caso di “canone misto”.
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Federico Moreno Torroba (3 marzo 1891 - 1982): Sonata-fantasía per chitarra (c1950-53). Pablo Sáinz-Villegas.

Kazimierz Serocki (3 marzo 1922 - 1981): Suite per quattro tromboni (1953). Elementi dell’Orchestra filarmonica di Leningrado.

Nestore Caggiano (1888 - 3 marzo 1918): Adelchi, ouverture per orchestra (1912). Dir. Massimo Pradella (registrazione del 1953).
Josef Fiala (2 marzo 1748 - 1816): Concerto in mi bemolle maggiore per 2 corni e orchestra. Ab Koster e Jan Schröder, corni; Deutsche Bachsolisten, dir. Helmut Winschermann.
Bedřich Smetana (2 marzo 1824 - 1884): Na břehu mořském – Vzpomínka (In riva al mare – Un ricordo), studio da concerto in sol diesis minore per pianoforte op. 17 (1861). Jitka Čechová.
Léon Jongen (2 marzo 1884 - 1969): Malaisie, suite sinfonica (1935). Orchestre national de Belgique diretto dall’autore.
Oggi è il compleanno di Trilce Marsh: auguri!
Siete tutti invitati visto che non lo celebro mai. Potete lasciare le condoglianze a Donna Maria.
I miei rispetti a chi ha perso qualcuno, non possiamo fare niente.
Qualcuno suoni il piano, grazie.
Ecco qua:
Bernard Rands (2 marzo 1934): …in the receding mist… per flauto, arpa, violino, viola e violoncello (1988). North-South Consonance Ensemble.

Antonio Buzzolla (2 marzo 1815 - 1871): El tropo e el tropo poco, romanza per voce e pianoforte (dalla raccolta Canzonette veneziane, 1852) su testo di Anton Maria Lamberti. Lorenzo Regazzo, basso-baritono; Dimitri Romano, pianoforte.
Ne la stagion dei bocoli,
Sul tramontar del dì,
Sentai soto una pergola
Gerimo Nina, e mi;
Mai più l’aveva vista
Quanto in quel zorno bela;
Fisso mi gera in ela
Disendoghe cussì:
«Quel che ti fa, mia cocola,
Xe tropo per scherzar,
Ma tropo poco, nonola,
Quando ti vogi amar.
Quele ochiadine tenere
Che co le mie se vien,
Fa che ’l mio cuor s’imagini
De bisegarte in sen,
Ma de sto dolce ad onta
Parlar, che ’l cuor me toca
Oh dio! che la to boca
Co quele no convien.

Sir George Macfarren (2 marzo 1813 - 1887): Ouverture per l’opera Robin Hood (1860). Victorian Opera Orchestra, dir. Ronald Corp.

Jan Van der Roost (1° marzo 1956): Signature per banda (1985). Musikkapelle Villnöß, dir. Sonya Profanter.

Thomas Campian (o Campion; 1567 - 1° marzo 1620): I care not for these ladies, ayre (pubblicato in A Booke of Ayres, 1601). Alfred Deller, controtenore; Desmond Dupré, liuto.
I care not for these ladies
That must be wooed and prayed:
Give me kind Amaryllis,
The wanton country maid.
Nature art disdaineth,
Her beauty is her own.
Her when we court and kiss,
She cries, “Forsooth, let go!”
But when we come where comfort is,
She never will say no.
If I love Amaryllis,
She gives me fruit and flowers:
But if we love these ladies,
We must give golden showers.
Give them gold, that sell love,
Give me the nut-brown lass,
Who, when we court and kiss,
She cries, “Forsooth, let go!”
But when we come where comfort is,
She never will say no.
These ladies must have pillows,
And beds by strangers wrought;
Give me a bower of willows,
Of moss and leaves unbought,
And fresh Amaryllis,
With milk and honey fed;
Who, when we court and kiss,
She cries, “Forsooth, let go!”
But when we come where comfort is,
She never will say no.

Girolamo Frescobaldi (1583 - 1° marzo 1643): Se l´aura spira tutta vezzosa, dal Primo Libro d’arie musicali (1630). Alice Borciani, soprano; Sabine Stoffer, violino barocco; Maria Ferré, tiorba; Magdalena Hasibeder, organo.
Se l’aura spira tutta vezzosa
La fresca rosa ridente sta.
La siepe ombrosa di bei smeraldi
D’estivi caldi timor non ha.
A balli liete venite ninfe
Gradite fior di beltà
Orché sì chiaro il vago fonte
Dall’alto monte al mar s’en va.
Miei dolci versi spiega l’augello
E l’arboscello fiorito sta.
Un volto bello ha l’ombra accanto
Sol si dia vanto d’aver pietà.
Al canto ninfe ridenti
Scacciate i venti di crudeltà.
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Jacob Adolf Hägg (1850 - 1° marzo 1928): Sinfonia in mi bemolle maggiore op. 2, Nordisk Symfoni (1871). Sveriges Radios Symfoniorkester, dir. Cecilia Rydinger Alin.

Richard de Guide (1° marzo 1909 - 1962): Seconda Sinfonia per orchestra con organo principale op. 24 (1950). Orchestre symphonique de Liège, dir. Paul Straus.

Sandro Fuga (1906 - 1° marzo 1994): Sonata n. 2 per violino e pianoforte (1972). Alessandro Milani, violino; Giacomo Fuga, pianoforte.

Georg Christoph Wagenseil (1715 - 1° marzo 1777): Sinfonia in si bemolle maggiore WWV 438. L’Orfeo Barockorchester, dir. Michi Gaigg.

Camille Saint-Saëns (1835 - 1921): Africa, fantasia in sol minore per pianoforte e orchestra op. 89 (1891). Jean Philippe-Collard, pianoforte; Royal Philharmonic Orchestra, dir. André Previn (1929 - 28 febbraio 2019).
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Sergej Ėduardovič Bortkevič (28 febbraio 1877 - 1952): Dieci Preludi per pianoforte op. 33 (1926). Jouni Somero.
Eva Dell’Acqua (28 febbraio 1856 - 1930): Villanelle, mélodie per voce e orchestra (1893) su testo di Frédéric van der Elst. Natalie Dessay, soprano; Berliner Philharmoniker, dir. Michael Schonwandt.
J’ai vu passer l’hirondelle
Dans le ciel pur du matin:
Elle allait, à tire-d’aile,
Vers le pays où l’appelle
Le soleil et le jasmin.
J’ai vu passer l’hirondelle!
J’ai longtemps suivi des yeux
Le vol de la voyageuse.
Depuis, mon âme rêveuse
L’accompagne par les cieux.
Ah! ah! au pays mystérieux!
Et j’aurais voulu comme elle
Suivre le même chemin.

Artur Kapp (28 febbraio 1878 – 1952): Sinfonia n. 4, Noortesümfoonia (1948). Eesti Riiklik Sümfooniaorkester, dir. Neeme Järvi.
Carlotta Ferrari (1975): Il bacio di Hayez per organo (2017). Luca Massaglia.

Aleksandr Porfir’evič Borodin (1833 - 27 febbraio 1887): Quartetto per archi n. 2 in re maggiore (1881). Quartetto Borodin.
Il III movimento del Secondo Quartetto di Borodin trascritto per orchestra da Aleksandr Čerepnin (1899 - 1977). Philharmonia Orchestra, dir. Anatole Fistoulari.
Wilhelm Peterson-Berger (27 febbraio 1867 - 1942): Terza Sinfonia in fa minore, Same Ätnam (1913-15). Norrköpings Symfoniorkester, dir. Michail Jurovskij.

Issay Dobrowen (27 febbraio 1891 - 1953): Concerto in do diesis minore per pianoforte e orchestra op. 20 (1912-1926). Jørn Fossheim, pianoforte; Orchestra filarmonica di San Pietroburgo, dir. Aleksandr Sergeevič Dmitriev.

Nato Icchok Zorachovič Barabejčik a Nižnij Novgorod, nel 1929 Dobrowen prese la cittadinanza norvegese.