Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791): Concerto in do maggiore per pianoforte e orchestra K 467 (1785). Fazıl Say, pianoforte; hr-Sinfonieorchester, dir. Peter Oundjian.
Allegro maestoso
Andante [14:57]
Allegro vivace assai [22:52]
Oggi, per cambiare un po’, ecco qualcosa di ben noto 🙂
Georg Daniel Speer (2 luglio 1636 - 1707): Sonata a 5 in la minore e Sonata a 4 in do maggiore. Corelli Consort: Julia Fritz e Raivo Tarum, cornetti; Esa Fagerholm e Vairis Nartiss, tromboni; Peeter Sarapuu, dulciana; Lembit Orgse, organo.
Claudio Saracini detto il Palusi (1° luglio 1586 - 1630): Da te parto, cor mio, aria a 1 voce e basso continuo (pubblicata nella raccolta Le seconde musiche, 1620, n. 7). Nigel Rogers, tenore; Colin Tilney, clavicembalo; Jordi Savall, viola da gamba.
Da te parto, cor mio.
Io vado, anima mia.
Peregrin sconosciuto
d’ignoti lidi ad habitar l’arene,
erme campagne, abbandonati horrori
saran delle mie pene de miei passati ardori!
Dell’idol mio perduto
ecco misera e flebil’e dolente
del mio duol dal mio ardir memori ardente.
Louis Andriessen (1939 - 1° luglio 2021): Contra tempus per fiati, percussione e ensemble che improvvisa (1968). Membri del Balletorkest, dir. Howard Williams.
Giovanni Maria Sabino (battezzato il 30 giugno 1588 – 1649): Vespro a 5 voci e stumenti (con due mottetti di Antonino e Francesco Sabino, nipoti Giovanni Maria). Ensemble barocco «Giovanni Maria Sabino», dir. Paolo Valerio.
Jacques Boyvin (c1650 - 30 giugno 1706): alcuni brani en taille tratti dalle sue due raccolte di composizioni organistiche (1669 e 1700). Michel Chapuis all’organo maggiore della Cattedrale di Santa Maria in Auch (Gers).
Le pièces en taille hanno generalmente carattere intimo e meditativo. En taille significa che la melodia si evolve nella tessitura della voce di tenore, detta appunto taille nella nomenclatura francese dell’epoca barocca.
Michel Lambert (1610 - 29 giugno 1696): Vos mespris chaque jour, air de cour (pubblicato in Airs à une, II. III. et IV. parties avec la basse-continue, 1689, p. 186). Stephan van Dyck, tenore; ensemble Musica Favola.
Vos mespris chaque jour me causent mille alarmes,
Mais je chéris mon sort, bien qu’il soit rigoureux,
Hélas! si dans mes maux je trouve tant de charmes,
Je mourrois de plaisir si j’estois plus heureux.
André Campra (1660 - 29 giugno 1744): « Rigaudon » dalla tragédie en musique Idoménée (1712); arrangiamento per organo, ottoni e percussione. Michael Murray, organo; Empire Brass.
Ignacy Paderewski (1860 - 29 giugno 1941): Minuetto in sol maggiore, n. 1 delle 6 Humoresques de concert op. 14 (1887). Esegue l’autore in un curioso filmato del 1937.
Louis Couperin (c1626 - 1661): Rigaudon et double sul noël Votre bonté, grand Dieu. Blandine Verlet, clavicembalo.
Il rigaudon è una danza in ritmo binario, propria del periodo barocco, originaria della Francia meridionale.
Antoine Forqueray (1672 - 28 giugno 1745): Suite in do minore per viola da gamba e basso continuo, n. 5 della raccolta di Pièces de viole pubblicata postuma dal figlio Jean-Baptiste nel 1747. Sigiswald Kuijken, viola da gamba principale; Wieland Kuijken (viola da gamba) e Gustav Leonhardt (clavicembalo), basso continuo.
Hans Huber (28 giugno 1852 - 1921): Sestetto in si bemolle maggiore per flauto, oboe, clarinetto, corno, fagotto e pianoforte (1898). Kaspar Zehnder, flauto; Christian Hommel, oboe; Stephan Siegenthaler, clarinetto; Darbellay Olivier, corno; Bühlmann Matías, fagotto; Konstantin Lifschitz, pianoforte.
Nicolas Bernier (28 giugno 1644 - 1734): Laudate Dominum, grand motet. Les Pages & Les Chantres du Centre de Musique Baroque de Versailles; The English Concert, dir. Olivier Schneebeli.
Robert Stolz (1880 - 27 giugno 1975): Salome, «orientalisches Lied und Foxtrot» op. 355 (1920), testo di Arthur Rebner. Una sontuosa interpretazione di Max Raabe.
Still durch den Sand der Sahara dahin
Die Karawane sich zieht,
Welche der Forscher, der junge, aus Wien,
Führt in ein neues Gebiet.
Plötzlich am Rand der Oase erspäht,
Was er geschaut nie zuvor.
Er sieht ein Weib, das jauchzend sich dreht
Zu der Araber Chor:
Salome, schönste Blume des Morgenlands.
Salome, wirst zur Göttin der Lust im Tanz!
Salome, reich den Mund mir wie Blut so rot.
Salome, deine Küsse sind süßer Tod!
Lo stesso brano in una versione solo strumentale. Berliner Symphoniker diretti da Robert Stolz.
La languida melodia romantica è nota in Italia con il titolo di Abat-jour; la rielaborazione del brano di Stolz, su testo di Ennio Neri, negli anni 1962-63 fu riproposta da vari cantanti: Milva, Emilio Pericoli, Harry Wright. La versione di quest’ultmo fa da accompagnamento allo spogliarello di Sophia Loren in una celebre scena del film di Vittorio De Sica Ieri, oggi, domani (1963).
Da sottolineare che Carmelo Bene sardonicamente utilizzò Abat-jour, sempre cantato da Harry Wright, nella propria versione cinematografica (1972) della Salome di Oscar Wilde.
Una versione con testo inglese, intitolata Romeo, ebbe un certo successo nell’interpretazione di Petula Clark.
Élisabeth-Claude Jacquet de La Guerre (1666 - 27 giugno 1729): Sonata n. 2 in re maggiore per violino e basso continuo (1707). Riccardo Masahide Minasi, violino; Salvatore Carchiolo, clavicembalo.
Presto
Adagio [1:25]
Presto [2:50]
Presto [4:25]
Élisabeth-Claude Jacquet de La Guerre ritratta da François de Troy
Magnus Lindberg (27 giugno 1958): Seht die Sonne per orchestra (2007). Radion sinfoniaorkesteri (Orchestra sinfonica della Radio finlandese), dir. Sakari Oramo.
Frederic Rzewski (1938 - 26 giugno 2021): Squares n. 1 (Squall) e n. 2 (Hyenas). Esegue l’autore — il quale, formidabile improvvisatore, non di rado si discosta dalla propria partitura…