Rolande Falcinelli (18 febbraio 1920 - 2006): Épure e Méandres per organo (1983). Luca Massaglia.

Rolande Falcinelli (18 febbraio 1920 - 2006): Épure e Méandres per organo (1983). Luca Massaglia.

Gaspard Fritz (18 febbraio 1716 - 1783): Sinfonia in sol maggiore op. 6 n. 3 (c1770). Orchestre baroque de la Haute école de musique de Genève, dir. Florence Malgoire.
![]()
Louis Marchand (1669 - 17 febbraio 1732): Allemande e Chaconne [3:38]. Lorenzo Ghielmi, clavicembalo.

Henri Vieuxtemps (17 febbraio 1820 - 1881): Concerto per violino e orchestra n. 1 in mi maggiore op. 10 (1840). Misha Keylin, violino; Janáčkova filharmonie Ostrava, dir. Dennis Burkh.

Arcangelo Corelli (17 febbraio 1653 - 1713): Sonata in re minore, n. 7 delle 12 Sonate a violino e violone o cimbalo op. 5 (1700) dedicate a Sofia Carlotta di Hannover, regina di Prussia. Samuele Galeano, violino; Massimo Gabba, organo.

Sir Edward German (17 febbraio 1862 - 1936): Sinfonia n. 2 in la minore, Norwich (1893). National Symphony Orchestra of Ireland, dir. Andrew Penny.

Leevi Madetoja (17 febbraio 1887 - 1947): Sinfonia n. 3 in la maggiore op. 55 (1922-26). Orchestra sinfonica islandese, dir. Petri Sakari.
L’uomo senza passato è il titolo di un film diretto da Aki Kaurismäki nel 2002: la colonna sonora comprende brani tratti dal III e dal IV movimento della Terza Sinfonia di Madetoja.
Vincenzo Ferroni (17 febbraio 1858 - 1934): Trio in re maggiore per violino, violoncello e pianoforte op. 54 (1906). Trio Vannucci.
Józef Hofmann (1876 - 16 febbraio 1957): Tema con variazioni e Fuga [12:41] per pianoforte op. 14. Artem Yasynskyy.

Pierre Rode (16 febbraio 1774 - 1830): Concerto n. 10 in si minore per violino e orchestra op. 19 (c1811). Friedemann Eichhorn, violino; Südwestrundfunk-Orchester Kaiserslautern, dir. Nicolás Pasquet.

Fryderyk Chopin (1810 - 1849): Sonata in sol minore per violoncello e pianoforte op. 65 (1845-46). Pavel Gomzjakov, violoncello; Maria João Pires, pianoforte.
L’ultima opera pubblicata da Chopin è dedicata all’amico Auguste-Joseph Franchomme, all’epoca il più famoso violoncellista francese, insieme con il quale il compositore eseguì più volte questa Sonata – fra l’altro, nel corso dell’ultimo concerto tenuto da Chopin, alla Salle Pleyel di Parigi il 16 febbraio 1848.
«Il primo movimento, il capolavoro, non fu compreso. Agli ascoltatori apparve oscuro, involuto, appesantito da troppe idee […] La Sonata è una delle composizioni più vaste, più complesse, più difficili e meno apprezzate dell’intero repertorio chopiniano» (G. Belotti).
![]()
Evgenij Kirillovič Golubev (16 febbraio 1910 - 1988): Sinfonia n. 5 in la minore op. 45 (1960). Orchestra sinfonica della Radio di Mosca, dir. Gennadij Provatorov.
John Corigliano (16 febbraio 1938):
I. Of Rage and Remembrance, ciaccona (composta sulla base del III movimento della Sinfonia n. 1) per voci e orchestra su testo di William M. Hoffman (1991).
II. Sinfonia n. 1 (1988-89):
1. Apologue: Of Rage and Remembrance (Ferocious) [13:07]
2. Tarantella [26:46]
3. Chaconne: Giulio’s Song (Adagio) [35:00] – attacca:
4. Epilogue (Adagio) [48:50]
Michelle DeYoung, mezzosoprano; Michael Accinno, voce bianca; Robert P. Baker e Michael Forest, tenori; Jason Stearns e James Shaffran, baritoni; National Symphony Orchestra, dir. Leonard Slatkin.
Ispirata, in parte, dal NAMES Project AIDS Memorial Quilt, la Sinfonia è dedicata alla memoria di amici del compositore morti di AIDS. Alcune annotazioni di John Corigliano e la partitura completa si trovano qui.

L’AIDS Memorial Quilt
Bohuslav Matěj Černohorský (battezzato il 16 febbraio 1684 - 1742): Fuga in la minore; Fuga in re maggiore. Neva Krysteva, organo.

John Adams (15 febbraio 1947): Lollapalooza (1995); composto come regalo per il 40° compleanno del direttore d’orchestra Simon Rattle. Hallé Orchestra, dir. Kent Nagano.
Lollapalooza: a slang term meaning something or someone striking or unusual (Urban Dictionary ).

Leopold Damrosch (1832 - 15 febbraio 1885): Sinfonia in la maggiore (1878). Azusa Pacific University Symphony Orchestra, dir. Christopher Russell.
Michael Praetorius (ovvero Schultheiß; 1571 - 15 febbraio 1621): sei danze da Terpsichore, Musarum Aoniarum (1612). Collegium Terpsichore, dir. Fritz Neumeyer.

Thomas Åberg (15 febbraio 1952): Festival Voluntary per organo (1994). Carson Cooman.

Ernst Eichner (15 febbraio 1740 - 1777): Concerto in do maggiore per oboe e orchestra (c1770). Kurt Meier, oboe; Royal Northern Sinfonia, dir. Howard Griffiths.

Thomas Tomkins (1572 - 1656): A Sad Paven for these Distracted Tymes (14 febbraio 1649); adattamento per quartetto d’archi di David Byers. Badke Quartet: Lana Trotovsek e Emma Parker, violini; Jon Thorne, viola; Jonny Byers, violoncello.
![]()
Edgar Bainton (14 febbraio 1880 - 1956): Pavane, Idyll and Bacchanal per archi, con flauto e tamburo basco ad libitum (1925). BBC Philharmonic Orchestra, dir. Paul Daniel.

Domenico Ferrabosco (14 febbraio 1513 - febbraio 1574): Io mi son giovinetta, madrigale a 4 voci (pubblicato nel Primo Libro di madrigali de diversi eccellentissimi autori a misura di breve, 1542, n. 26) su testo di Giovanni Boccaccio. Gesualdo Consort Amsterdam, dir. Harry van der Kamp.
Io mi son giovinetta, e volentieri
M’allegro e canto in la stagion novella,
Merzè d’Amore e de’ dolci pensieri.
Io vo pe’ verdi prati riguardando
I bianchi fiori e’ gialli et i vermigli,
Le rose in su le spine e i bianchi gigli;
E tutti quanti gli vo somigliando
Al viso di colui che me amando
Ha presa e terrà sempre.
Andrea Gabrieli (1510 - 1585): Io mi son giovinetta di Domenico Ferrabosco intavolato per strumento a tastiera (pubblicazione postuma nel Terzo Libro de ricercari di Andrea Gabrieli, 1596, n. 11). Filippo Pantieri, clavicembalo.
Scipione Stella (1558 o 1559 - 1622): Io mi son giovinetta del Ferrabosco. Paola Erdas, clavicembalo.
Il madrigale di Domenico Ferrabosco eseguito su strumenti a percussioni da Tore Jamne (1966-).

Thoinot Arbeau (pseudonimo di Jehan Tabourot, 1519 - 1595): Belle, qui tiens ma vie, chanson ovvero pavana. La Capella Reial de Catalunya e Hespèrion XXI, dir. Jordi Savall.
Belle, qui tiens ma vie
captive dans tes yeulx,
qui m’as l’âme ravie
d’un soubzris gracieux,
viens tost me secourir
ou me fauldra mourir.
Pourquoy fuis-tu mignarde
si je suis près de toy,
quand tes yeulx je regarde
je me perds dedans moy
car tes perfections
changent mes actions.
Approche donc, ma belle,
approche toy mon bien,
ne me sois plus rebelle
puis que mon coeur est tien,
pour mon mal appaiser,
donne-moy un baiser.
Clément Janequin (c1485 - 1558): Petite nymphe folastre, chanson a 4 voci (pubblicata negli Amours de Pierre de Ronsard, 1552). The Montreal Bach Choir Society, dir. George Little (sopra) e Promusica.
Petite nymphe folastre,
nymphette que j’idolatre,
ma mignonne dont les yeulx
logent mon pis et mon mieux;
ma doucette, ma sucrée,
ma grâce, ma cytherée,
tu me doibs pour m’appaiser
mille fois le jour baiser.
Era il 1970 o giù di lì, avevo 14 anni (o giù di lì) e mi capitò quasi per caso di ascoltare due chansons di Janequin (le Chant des oyseaulx e, appunto, Petite nymphe folastre) interpretate dal coro di Montreal: fu un colpo di fulmine.
Buona festa di san Valentino 🙂

Erkki Melartin (2 febbraio 1875 - 14 febbraio 1937): Quarta Sinfonia in mi maggiore op. 80, Kesäsinfonia (Sinfonia d’estate, 1912). Pia Freund, soprano; Lilli Paasikivi, mezzosoprano; Laura Nykänen, contralto; Tampere Filharmonia, dir. Leonid Grin.
Aleksandr Sergeevič Dargomyžskij (14 febbraio 1813 - 1869): Baba-Jagà, ovvero Dalla Volga a Riga, scherzo-fantasia per orchestra (1862). Orchestra sinfonica di Stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.

Béla Kéler (alias Adalbert Paul von Kéler; 13 febbraio 1820 - 1882): Bártfai Emlék («Ricordo di Bártfa», ossia Bardejov, la città natale di Kéler), csárdás op. 31. NOVA filharmonija, dir. Simon Perčič.
Quando Brahms compose la quinta delle sue Danze ungheresi era convinto che questa csárdás di Kéler fosse un brano tradizionale.

Emanuele Krakamp (13 febbraio 1813 - 1883): Sei Romanze floreali per flauto e pianoforte op. 191. Maurizio Bignardelli, flauto; Claudio Curti Gialdino, pianoforte.
Ildebrando Pizzetti (1880 - 13 febbraio 1968): Sinfonia del fuoco per baritono, coro e orchestra su testo di Gabriele d’Annunzio, composta per la scena del sacrificio nel film Cabiria (1914) di Giovanni Pastrone. Boris Statsenko, baritono; Städtischer Opernchor Chemnitz, Robert-Schumann-Philharmonie, dir. Oleg Caetani.
Invocazione a Moloch
IL PONTEFICE:
Re delle due zone, t’invoco,
respiro del fuoco profondo,
gènito di te, primo nato!
IL CORO:
Eccoti i cento puri fanciulli,
inghiotti! Divora! Sii sazio!
Karthada ti dona il suo fiore.
IL PONTEFICE:
Odimi, creatore vorace,
che tutto generi e struggi,
fame insaziabile, m’odi!
IL CORO:
Eccoti la carne più pura!
Eccoti il sangue più mite!
Karthada ti dona il suo fiore.
IL PONTEFICE:
Consuma il sacrificio tu stesso
nelle tue fauci di fiamma,
o padre e madre, o tu dio e dea!
IL CORO:
O padre e madre, o padre e figlio,
o tu dio e dea! Creatore vorace!
Fame ardente, ruggente…
Giuseppe Cambini (13 febbraio 1746 - 1818 o 1825): Quartetto in si minore per 2 violini, viola e violoncello T 171 (n. 3 dei Six Quatuors pour Monsieur le Sénateur Lacépède). Quartetto «Le Ricordanze»: Carlo De Martini e Stefano Barneschi, violini; Livia Baldi, viola; Caterino Dell’Agnello, violoncello.

Thomas Campian (o Campion; 12 febbraio 1567 - 1620): Never weather-beaten saile, ayre (pubblicato nel First Book of Ayres, 1613, n. 11). Ensemble Phoenix Munich e Stile Antico.
Never weather-beaten saile more willing bent to shore.
Never tired pilgrim’s limbs affected slumber more,
Than my wearied sprite now longs to fly out of my troubled breast:
O come quickly, sweetest Lord, and take my soul to rest.
Ever blooming are the joys of Heaven’s high Paradise.
Cold age deafs not there our ears nor vapour dims our eyes:
Glory there the sun outshines whose beams the blessed only see:
O come quickly, glorious Lord, and raise my sprite to thee.
