Domenico Cimarosa (17 dicembre 1749 - 1801): Concerto in si bemolle maggiore per clavicembalo o fortepiano e archi. Andrea Coen, fortepiano; L’Arte dell’Arco, dir. Federico Guglielmo.
Saverio Mercadante (1795 - 17 dicembre 1870): Concerto per clarinetto e orchestra in mi bemolle maggiore op. 76. Dieter Klöcker, clarinetto; Prager Kammerorchester.
Ludwig van Beethoven (c16 dicembre 1770 - 1827): Sinfonia n. 5 in do minore-maggiore op. 67 (1808). Wiener Philharmoniker, dir. Christian Thielemann.
Allegro con brio
Andante con moto [8:35]
Scherzo: Allegro [19:40]
Allegro [25:16]
Bisogna ascoltarla con attenzione perché in questa sinfonia c’è tutto Beethoven, ma non solo: ci sono anche tutta la musica che era venuta prima e tutta la musica che sarebbe venuta dopo.
Ludwig van Beethoven (c16 dicembre 1770 - 1827): Der Kuß (Il bacio), arietta per voce e pianoforte op. 128 (1822) su testo di Christian Felix Weisse. Fritz Wunderlich, tenore; Hubert Giesen, pianoforte (in concerto, Festival di Salisburgo 1965).
Ich war bei Chloen ganz allein,
Und küssen wollt’ ich sie;
Jedoch sie sprach,
Sie würde schrein:
Es sei vergebne Müh’.
Ich wagt’ es doch und küßte sie,
Trotz ihrer Gegenwehr.
Und schrie sie nicht?
Jawohl, sie schrie,
Doch lange hinterher.
(Ero tutto solo con Cloe e volevo baciarla; ma lei disse che avrebbe gridato: fatica sprecata.
Osai ugualmente e la baciai, nonostante la sua riluttanza. E non gridò? Ma certo, gridò, però molto tempo dopo.)
Harald Genzmer (1909 - 16 dicembre 2007): Concerto per organo e orchestra (1970). Edgar Krapp, organo; Bamberger Symphoniker, dir. Werner Andreas Albert.
François-Adrien Boieldieu (16 dicembre 1775 - 1834): Concerto in do maggiore per arpa e orchestra (1800). Anaïs Gaudemard, arpa; Orchestre de l’Opéra de Rouen Normandie, dir. Leo Hussain.
Michel-Richard Delalande (15 dicembre 1657 - 1726): Concert de Trompettes (dalla raccolta di Symphonies pour les Soupers du Roy, c1736). La Simphonie du Marais, dir. Hugo Reyne.
Prélude avec les trompettes – Rondeau
Deuxième Air pour les mesmes – Air de Échos [2:05]
Chaconne avec les trompettes [3:03]
Menuet avec les trompettes [5:07]
Deuxième Menuet pour les hautbois (alternativement) [5:54]
Floriano Arresti (15 dicembre 1667 - 1717): Ricercare in sol maggiore. Luca Raggi all’organo Tonoli della Chiesa parrocchiale di san Bernardino da Siena in Casto (Brescia).
Christoph Demantius (15 dicembre 1567 - 1643): Weissagung des Leidens und Sterbens Jesu Christi aus dem 53. Kapitel des Propheten Esajae a 6 voci a cappella. Laurens Collegium, dir. Wiecher Mandemaker.
Jan Antonín Koželuh (14 dicembre 1738 - 1814): Missa pastoralis. Salome Losová, soprano; Yvona Škvárová, contralto; Miroslav Švejda, tenore; Miroslav Podskalský, basso; Coro della Radio di Praga e Orchestra sinfonica di Praga (Symfonický orchestr hlavního města Prahy FOK), dir. Bohumil Kulínský.
Giuseppe Valentini (14 dicembre 1681 - 1753): Concerto grosso in la maggiore (pubblicato in Concerti grossi a quattro e sei strumenti op. 7, Roma c1710, Libro I n. 1). Ensemble 415, dir. Chiara Banchini.
Alcune diverse interpretazioni di Tander naken, brano composto dal re Enrico VIII d’Inghilterra sulla melodia della canzone renana quattrocentesca Tandernaken («A Andernach»).
Aldo Bova e Ernst Stolz
Purcell Consort Of Voices, dir. Grayston Burgess, e Musica Reservata, dir. Michael Morrow
Karel Husa (1921 - 14 dicembre 2016): Music for Prague 1968, versione per orchestra (1968). The Louisville Orchestra, dir. Jorge Mester.
Introduzione e Fanfare
Aria [5:56]
Interludio [12:16]
Toccata e Corale [16:15]
«Sono tre le idee musicali che costituiscono il fondamento di questa composizione. La prima, e la più importante, è il canto hussita del XV secolo Ktož jsú Boží bojovníci (Voi che siete guerrieri di Dio), che per centinaia di anni è stato un simbolo di resistenza e di speranza ogni volta che un avverso destino incombeva sulla nazione ceca. È stato utilizzato anche da altri compositori cechi, fra i quali Smetana nel ciclo Má vlast (La mia patria). L’incipit di questo canto religioso è affidato dapprima ai timpani, con molta dolcezza, nel I movimento, poi conclude in un marcato unisono il Corale finale. Ktož jsú Boží bojovníci non è mai enunciato nella sua interezza.
«La seconda idea è il suono delle campane che ritorna continuamente, dal principio alla fine. Praga, detta anche “la città delle cento torri”, ha sovente utilizzato i rintocchi delle sue tante campane, che magnificamente risuonano, come segnali di allarme e di vittoria.
«L’ultima idea è un motivo di tre accordi enunciato per la prima volta nell’Introduzione, simultaneamente all’assolo dell’ottavino, da flauti, clarinetti e corni. Successivamente riappare a livelli dinamici estremamente elevati, per esempio a metà dell’Aria (II movimento).
«Music for Prague 1968 adotta diverse tecniche compositive e di orchestrazione e esplora nuove sonorità, per esempio quelle affidate alle percussioni nell’Interludio e nella sezione finale. V’è anche molto simbolismo: oltre ai segnali d’allarme nel I movimento (Fanfare), alla speranza incrollabile del canto hussita, al suono delle campane e alla tragedia (Aria), v’è anche il verso dell’uccellino all’inizio, affidato all’ottavino, simbolo della libertà di cui Praga ha goduto solo per pochi momenti nel corso dei suoi mille anni di vita.»
Karel Husa
Carl Philipp Emanuel Bach (1714 - 14 dicembre 1788): Concerto in la minore per violoncello e archi H 432, Wq 170 (c1750). Peter Bruns, violoncello; Akademie für Alte Musik Berlin.
Allegro assai
Andante [10:18]
Allegro assai [18:11]
C. Ph. E. Bach: Concerto in la minore per flauto e archi H 431, Wq 166 (trascrizione del Concerto per violoncello). Emmanuel Pahud, flauto; Kammerakadamie Potsdam, dir. Trevor Pinnock.
C. Ph. E. Bach: Concerto in la minore per strumento a tastiera e archi H 430, Wq 26 (trascrizione del Concerto per violoncello). Ana-Marija Markovina, pianoforte; Kammerphilharmonie Berlin-Brandenburg.
Enrico VIII d’Inghilterra (1491 - 1547): Pastime with good company, partsong a 3 voci. The King’s Singers.
Testo (in inglese moderno):
Pastime with good company
I love and shall until I die.
Grudge who likes, but none deny,
So God be pleased, thus live will I.
For my pastance:
Hunt, sing, and dance.
My heart is set!
All goodly sport
For my comfort.
Who shall me let?
Youth must have some dalliance,
Of good or ill some pastance.
Company I think then best –
All thoughts and fantasies to digest.
For idleness
Is chief mistress
Of vices all.
Then who can say
But mirth and play
Is best of all?
Company with honesty
Is virtue – vices to flee.
Company is good and ill,
But every man has his free will.
The best ensue,
The worst eschew,
My mind shall be.
Virtue to use,
Vice to refuse,
Thus shall I use me!
Uomo di vasta cultura, il secondo re della dinastia Tudor si cimentò anche nella creazione di brani musicali. Pastime with good company è la più famosa fra le sue composizioni.
Enrico VIII è anche tradizionalmente considerato l’estensore del testo di Greensleeves, che sarebbe stato scritto per Anna Bolena. L’attribuzione appare tuttavia assai poco attendibile, in quanto i più antichi documenti relativi a Greensleeves risalgono agli ultimi anni del Cinquecento, quando il presunto autore era morto da decenni. D’altra parte, è davvero curioso che al sovrano siano stati attribuiti i versi e non anche la melodia, considerato che le non irrilevanti qualità del sovrano in ambito musicale erano ben note.
Cornelius Cardew (1936 - 13 dicembre 1981): Treatise «for any number of musicians with any instruments» (1967). Cardew Trio: Michele Selva, sassofono contralto; Nicola Baroni, violoncello e live electronics; Massimiliano Messieri, percussioni-giocattolo e live electronics. Esecuzione live (12 gennaio 2010) delle prime 14 pagine della partitura.
August Eberhard Müller (13 dicembre 1767 - 3 dicembre 1817): Gran Sonata in do maggiore per flauto e pianoforte op. 38. Francesca Pagnini, flauto; Paolo Bidoli, pianoforte.
Kurt Magnus Atterberg (12 dicembre 1887 - 1974): Sesta Sinfonia in do maggiore op. 31 (1927-28). Sveriges Radios Symfoniorkester, dir. Stig Westerberg.
Moderato
Adagio [9:56]
Vivace [22:21]
Nel 1928 questa Sinfonia vinse un concorso indetto dalla Casa discografica Columbia per celebrare il centenario della morte di Franz Schubert; alla composizione fu assegnato un premio di 10.000 dollari, ciò le valse il titolo di Dollarsymfonin.
Joseph Suder (12 dicembre 1892 - 1980): Kammersinfonie in la maggiore per quintetto d’archi, 2 clarinetti, 2 corni, timpano e orchestra d’archi (1925, rev. 1935). Bamberger Symphoniker, dir. Uwe Mund.
Lodovico Giustini (12 dicembre 1685 - 1743): Sonata in sol minore, n. 1 delle 12 Sonate da cimbalo di piano e forte detto volgarmente di martelletti op. 1 (1732). Andrea Coen, fortepiano.