Nicolaus Bruhns (1665 - 29 marzo 1697): Die Zeit meines Abschieds ist vorhanden, cantata per coro a 4 voci, archi e continuo. Ricercar Consort.
Testo: II Lettera a Timoteo IV:6-8
[6] Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. [7] Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. [8] Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione.
Henri Vieuxtemps (1820 - 1881): Concerto per violino e orchestra n. 6 in sol maggiore op. 47 (1865). Jolente De Maeyer, violino; Orchestre Philharmonique Royal de Liège, dir. Patrick Davin.
Allegro moderato
Pastorale: Andante con moto
Intermezzo: Siciliano
Rondo final: Allegretto
Il brano è dedicato a Wilma Neruda (1838 - 1911), celebre violinista morava che sposò in prime nozze il compositore svedese Ludvig Norman e poi il pianista e direttore d’orchestra tedesco-inglese Charles Hallé. Nel romanzo Uno studio in rosso (1887) di sir Arthur Conan Doyle, Sherlock Holmes e il dottor Watson assistono a un recital di «Madame Norman-Neruda».
Michael Nyman (23 marzo 1944): The Piano, colonna sonora del film omonimo (Lezioni di piano, 1993) di Jane Campion. Münchner Philharmoniker, dir. l’autore.
Jean-Baptiste Lully (1632 - 22 marzo 1687): Plaude laetare Gallia, mottetto a 5 voci, coro, orchestra e basso continuo su testo di Pierre Perrin, composto in occasione del battesimo di Luigi di Francia, detto il Gran Delfino, figlio primogenito del Re Sole (24 marzo 1668). Le Concert Spirituel, dir. Hervé Niquet.
Simphonie
Plaude laetare Gallia
Rore caelesti rigantur lilia,
Sacro Delphinus fonte lavatur
Et christianus Christo dicatur.
O Jesu vita precantium [2:44]
O Jesu vita precantium
O Jesu vita credentium
Exaudi vota precantium.
Vivat regnet princeps fidelis [5:24]
Vivat regnet princeps fidelis
Semper justus, semper victor, semper augustus
Triumphet in caelis
Et sempiterna luceat corona.
Georg Philipp Telemann (1681 - 1767): Concerto per flauto dolce, archi e basso continuo in do maggiore TWV 51:C1. Dorothee Oberlinger, flauto dolce; Bremer Barockorchester.
Allegretto
Allegro [3:11]
Andante [6:55]
Tempo di Minue [10:46]
Dorothee Oberlinger è Early Music Day Ambassador per il 2024
Rikard Nordraak (1842 - 20 marzo 1866): Valse-caprice, dalle musiche di scena per Maria Stuart i Skotland di Bjørnstjerne Bjørnson (1864). Geir Henning Braaten, pianoforte.
Rikard Nordraak: 2 brani dalle musiche di scena per Maria Stuart i Skotland, orchestrazione di Johan Halvorsen. Royal Philharmonic Orchestra, dir. Per Dreier.
- Purpose
- Valse-caprice [4:01]
Edvard Grieg (1843 - 1907): Sørgemarsj over Rikard Nordråk (Marcia funebre per Rikard Nordraak, 1866). Knut Erik Jensen, pianoforte.
Joseph Schmitt (18 marzo 1734 - 1791): Sinfonia in mi bemolle maggiore, De Draailier (La ghironda, c1765). New Dutch Academy Orchestra, dir. Simon Murphy.
Pablo de Sarasate (10 marzo 1844 - 1908): Zigeunerweisen per violino e orchestra op. 20 (1877). Tianwa Yang, violino; Orquesta sinfónica de Navarra, dir. Ernest Martínez Izquierdo.
Ole Schmidt (1928 - 6 marzo 2010): Concerto per tuba e orchestra op. 42 (1975). Jens Bjorn-Larsen, tuba; Aalborg Symfoniorkester, dir. Giordano Bellincampi.
Christoph Ernst Friedrich Weyse (5 marzo 1774 - 1842): Sinfonia n. 7 in mi bemolle maggiore DF 123 (1799). Det Kongelige Kapel di Copenaghen, dir. Michael Schønwandt.
Antonio Vivaldi (4 marzo 1678 - 1741): Concerto in mi bemolle maggiore per 2 violini, archi e basso continuo RV 515. Riccardo Minasi e Dmitrij Sinkovskij, violini; Il Pomo d’Oro.
Claudio Monteverdi (1567 - 1643): sezioni strumentali dell’Orfeo (1607). English Baroque Soloists, dir. John Eliot Gardiner.
Prologo: Toccata
Prologo: Ritornello [1:33]
Atto I: Ritornello [2:17]
Atto I: Ritornello [2:43]
Atto II: Sinfonia [3:24]
Atto III: Sinfonia a 7 [4:35]
Atto III: Sinfonia [6:05]
Atto III: Ritornello [6:39]
Atto III: Sinfonia a 7 [7:32]
Atto IV: Sinfonia a 7 [8:18]
Atto V: Sinfonia [9:02]
Atto V: Moresca [9:34]
Io la Musica son, ch’ai dolci accenti
So far tranquillo ogni turbato core,
Et hor di nobil ira, et hor d’Amore
Poss’infiammar le più gelate menti.
(L’Orfeo, Prologo)
Georg Friedrich Händel (1685 - 1759): Concerto in la maggiore per organo, archi e basso continuo HWV 296a. Lorenzo Ghielmi, organo e direzione; La Divina Armonia.
Largo e staccato
Organo ad libitum [4:21]
Andante [6:35]
Grave [10:26]
Allegro [11:07]
Il 1° marzo 1979 iniziai a lavorare per la Utet: quel giorno divenni ufficialmente un membro della Redazione dell’enciclopedia della musica, la quale avrebbe poi assunto la denominazione di Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti (DEUMM) e con questo titolo sarebbe stata pubblicata dalla Casa editrice torinese fra il 1983 e il 2005.
L’enciclopedia era stata concepita nel 1975 dal professor Alberto Basso, consulente della Utet per le opere musicologiche. Basso aveva chiesto e ottenuto dall’Azienda che i redattori potessero lavorare sotto la sua guida diretta: l’attività redazionale si svolgeva dunque, all’epoca, nell’abitazione del professore, in una graziosa villa sita in un’amena località della collina torinese, famosa per le sue ciliegie.
Oggi voglio fare un piccolo omaggio a Loredana Montanaro, gentile consorte del professore, ospite squisita e infinitamente paziente, nonché appassionata cultrice dei concerti per organo di Händel.
🇬🇧 On March 1, 1979 I started working for Utet (Unione tipografico-editrice torinese, an esteemed Turin publishing house): on that day I officially became a member of the editorial team of the encyclopedia of music, which was later given the title Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti (Deumm) and was published between 1983 and 2005.
The encyclopedia was conceived in 1975 by Professor Alberto Basso, Utet consultant for musicological works. Basso had requested and obtained from the Company that the editors could work under his direct guidance: the editorial activity therefore took place, at the time, in the professor’s home, in a lovely villa located in a charming town on the Turin hills, renowned for the production of cherries.
Today I want to pay a tribute to Loredana Montanaro, the professor’s kind wife, an exquisite and infinitely patient host, as well as a passionate lover of Handel’s organ concertos.
Aleksandr Porfir’evič Borodin (1833 - 27 febbraio 1887): Sinfonia n. 2 in si minore op. 5 (1869-76). Orchestra del Teatro Mariinskij, dir. Valerij Gergiev.
Una delle più belle e originali composizioni sinfoniche russe del secondo Ottocento. Secondo il critico Vladimir Stasov, amico e primo biografo di Borodin, nel I movimento il compositore intese raffigurare un raduno di bogatyri, eroici guerrieri medievali russi.
Marc-Antoine Charpentier (1643 - 24 febbraio 1704): Magnificat a 3 voci e basso continuo H. 73 (1670-71). Les Arts Florissants, dir. William Christie.
Franz Waxman (pseudonimo di Franz Wachsmann; 1906 - 24 febbraio 1967): Suite dalla colonna sonora del film Sunset Boulevard (1950) di Billy Wilder. Paramount Symphony Orchestra diretta dall’autore.
Main Title
Prelude [1:24]
Money Trouble – The Schwabadero [2:13]
Afternoon Outings – Sacrefice of Self-Respect [3:21]
Georg Friedrich Händel (23 febbraio 1685 - 1759): Concerto in sol minore per organo e archi op. 7 n. 5, HWV 310. Lorenzo Ghielmi, organo e direzione; La Divina Armonia.
Staccato ma non troppo allegro
Adagio. Organo ad libitum [2:59]
Andante larghetto e staccato [4:23]
Adagio. Organo ad libitum [8:49]
Menuet [9:27]
Gavotte [11:17]
Nel III movimento, uno dei più famosi ostinati del repertorio barocco.
Benedikt Anton Aufschnaiter (21 febbraio 1665 - 1742): Serenata a 5 in la minore, n. 4 della raccolta Concors discordia op. 2 (1695). L’Orfeo Barockorchester, dir. Michi Gaigg.
Tōru Takemitsu (1930 - 20 febbraio 1996): How slow the wind (1991). Netanya Kibbutz Orchestra, dir. Yaron Gottfried. Video art di Yael Toren.
Ancora una composizione di Takemitsu ispirata da versi di Emily Dickinson:
How slow the Wind — how slow the Sea —
how late their Feathers be!