Cambio della guardia in estate

Gustav Mahler (7 luglio 1860 - 1911): Ablösung im Sommer (Cambio della guardia in estate), Lied in la minore per voce e pianoforte (c1887-90); testo tratto dalla raccolta Des Knaben Wunderhorn rielaborato da Mahler. Dietrich Fischer-Dieskau, baritono; Leonard Bern­stein, pianoforte (registrazione dell’8 novembre 1968).


Lo stesso Lied nella versione orchestrale di Harold Byrns. Bernd Weikl, baritono; Philharmonia Orchestra, dir. Giuseppe Sinopoli.

Kuckuck hat sich zu Tode gefallen
An einer grünen Weiden,
Kuckuck ist tot! Kuckuck ist tot!
Hat sich zu Tod’ gefallen!
Wer soll uns denn den Sommer lang
Die Zeit und Weil vertreiben?

Ei! Das soll tun Frau Nachtigall,
Die sitzt auf grünem Zweige;
Die kleine, feine Nachtigall,
Die liebe, süße Nachtigall!
Sie singt und springt, ist allzeit froh,
Wenn andre Vögel schweigen.

Wir warten auf Frau Nachtigall,
Die wohnt im grünen Hage,
Und wenn der Kukuk zu Ende ist,
Dann fängt sie an zu schlagen!

Il cucù è caduto, morto,
ai piedi di un verde salice,
Il cucù è morto! Il cucù è morto!
È caduto, morto!
Chi mai, per tutta la lunga estate,
ci aiuterà a far passare il tempo?

Ah! Ci penserà il signor usignolo
che sta sopra un verde ramo;
il piccolo, gentile usignolo,
il caro, dolce usignolo!
Canta e saltella, sempre allegro,
quando gli altri uccelli tacciono.

Aspettiamo il signor usignolo,
che abita in mezzo al verde,
e quando il cucù se ne sarà andato
comincerà a cantare!

Ablösung im Sommer

Il mio primo Byrd

William Byrd (c1540 - 4 luglio 1623): The Earl of Salisbury Pavan (1612 o prima). Simone Stella, spinetta.

Il titolo di questo post non fa riferimento a una raccolta di pezzi facili, bensì al mio primo incontro con la musica di Byrd, che avvenne, eoni fa, appunto per il tramite di questa bella pavana. Brano assai apprezzato da diversi musicisti, britannici e no, alcuni dei quali l’hanno elaborato per organici differenti: oltre alla trascrizione di sir Barbirolli (I movimento della sua Elizabethan Suite) ne segnalo una per quartetto d’archi di John Liberatore e un’altra, piena di pathos, concepita per un ampio complesso sinfonico da Leopold Stokowski:


Da sottolineare il fatto che Stokowski ha utilizzato come sezione centrale un’altra composizione di Byrd, una giga tratta dal Fitzwilliam Virginal Book (n. CLXXXI), e non una delle due gagliarde associate alla pavana nella prima edizione a stampa (il volume antologico Parthenia, del 1612).

Fernando De Luca, clavicembalo.

Shakespeariana – XXV

Tu-whit

Thomas Augustine Arne (1710 - 1778): When icicles hang by the wall, song of winter from Shakespeare’s play Love’s Labour’s Lost, act 5, scene 2. Julia Gooding, soprano; ensemble Passacaglia.

When icicles hang by the wall
 And Dick the shepherd blows his nail
And Tom bears logs into the hall
 And milk comes frozen home in pail,
When blood is nipp’d and ways be foul,
Then nightly sings the staring owl,
   Tu-whit;
Tu-who, a merry note,
While greasy Joan doth keel the pot.

When all aloud the wind doth blow
 And coughing drowns the parson’s saw
And birds sit brooding in the snow
 And Marian’s nose looks red and raw,
When roasted crabs hiss in the bowl,
Then nightly sings the staring owl,
   Tu-whit;
Tu-who, a merry note,
While greasy Joan doth keel the pot.

Elogio della Follia – I

Antonio Martín y Coll (? - c1734): Diferencias sobre las folias. Jordi Savall e Hespèrion XXI.


Giovanni Girolamo Kapsberger (c1580 - 1651): 19 Partite sopra la Folia. Sandro Volta, chitarrone.


Don Gregorio Paniagua Rodríguez: Fons vitae. Dementia praecox angelorum. Supra solfamireut (1982). Gregorio Paniagua e Atrium Musicae de Madrid.


Vangelis (Evangelos Odysseas Papathanassiou; 1943 - 2022): «Conquest of Paradise», dalla colonna sonora del film 1492 – La conquista del paradiso (1492: Conquest of Paradise) diretto nel 1992 da Ridley Scott.
Anche il brano da Vangelis, come le altre composizioni di cui propongo l’ascolto in questa pagina, si fonda sulla Follia, un antico tema musicale (si ritiene che abbia origini portoghesi risalenti al XVI secolo) che nel corso del periodo barocco fu rielaborato da numerosi compositori europei, da Frescobaldi a Corelli, da Lully a Marais, da Alessandro Scarlatti a Vivaldi, da Johann Sebastian Bach (nella Bauernkantate BWV 212) al figlio di questi Carl Philipp Emanuel.

Shakespeariana – XXIII

Romeo & Juliet & Romeo & Juliet

Pyotr Ilyich Tchaikovsky (1840 - 1893): Romeo and Juliet, overture-fantasy in B minor for orchestra, after Shakespeare’s tragedy, 1st version (1869). London Symphony Orchestra; Geoffrey Simon, conductor.


Tchaikovsky: Romeo and Juliet, definitive version (1880). London Symphony Orchestra; Valerij Gergiev, conductor.

This piece has no opus number: the reason is that Tchaikovsky honestly did not want to claim full authorship, since main themes and some elements of the structure were suggested to him by Mily Balakirev.

La Chasse fantastique

Ernest Guiraud (26 giugno 1837 - 1892): La Chasse fantastique, poema sinfonico (1887) ispirato dalla Légende du beau Pécopin et de la belle Bauldour (1842) di Victor Hugo. Louisville Orchestra, dir. Jorge Mester.

La composizione segue fedelmente la descrizione della caccia nel racconto di Hugo, un passo del quale è citato da Guiraud in esergo sulla partitura:

« Al suono del corno, la foresta s’illumina, nei recessi più remoti, di mille luci straordinarie, di ombre che passano nella boscaglia, di voci lontane che gridano: a caccia! La muta abbaia, i cavalli nitriscono, gli alberi fremono come scossi dal vento. »

Shakespeariana – XXI

…und Julia

Heinrich Sutermeister (1910 - 1995): Symphonic Suite from the opera Romeo und Julia (1940). Royal Philharmonic Orchestra; Rainer Held, conductor.

  1. Fanfares Summon the Guests to a Feast at the Capulets: Presto vivace
  2. Music of the Feast: Più mosso
  3. Juliet Dances with Paris: Andante con grazia
  4. Climax of the Masked Ball: Allegro molto
  5. Sarabande: Andante molto sostenuto
  6. Fairy Mab: Presto grazioso
  7. Finale: Adagio

Shakespeariana – XX

Symphonic Hamlet

Franz Liszt (1811 - 1886): Hamlet, symphonic poem no. 10 (1858). London Philharmonic Orchestra; conductor: Bernard Haitink.


Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Hamlet, ouverture op. 67a (1889). London Symphony Orchestra; conductor: Valerij Gergiev.


Heinz Tiessen (1887 - 1971): Hamlet-Suite op.30 (1922). Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin; conductor: Israel Yinon.

  1. Vorspiel
  2. Ophelias Tod [7:12]
  3. Totenmarsch [11:34]

Delacroix, Hamlet Eugène Delacroix: Hamlet et Horatio au cimetière (1839), Paris, Louvre

Shakespeariana – XIX Greensleeves – X

Falstaff in Love

Ralph Vaughan Williams (1872 - 1958): Fantasia on Greensleeves for flute, harp and strings. Philadelphia Orchestra; conductor: Eugene Ormandy.

La Fantasia on Greensleeves è in realtà un arrangiamento, realizzato nel 1934 da Ralph Greaves con l’approvazione di Vaughan Williams, di un brano dell’opera Sir John in Love (1929), basata sulla commedia di Shakespeare Le allegre comari di Windsor. Utilizza non solo il ballad cui si allude nel titolo, ma anche una melodia tradizionale intitolata Lovely Joan, che Vaughan Williams aveva ascoltato nel Suffolk.

The Fantasia on Greensleeves is actually an arrangement, made in 1934 by Ralph Greaves with the approval of Vaughan Williams, of a piece from the opera Sir John in Love (1929), based on Shakespeare’s play The Merry Wives of Windsor. It uses not only the ballad alluded to in the title, but also a traditional tune called Lovely Joan, which Vaughan Williams heard in Suffolk.

Dalla prima all’ultima

Jacques Offenbach (20 giugno 1819 - 1880): Die Rheinnixen, ouverture (1864). The Gulbenkian Orchestra, dir. Michel Swierczewski.

Oltre alle operette per cui è famoso, Offenbach scrisse due opere «serie». La prima, Les Fées du Rhin, composta su libretto di Charles-Louis-Étienne Nuitter, Offenbach vivente fu rappresentata solo a Vienna nel 1864 con il titolo di Die Rheinnixen e libretto tradotto in tedesco da Alfred von Wolzogen; ma fu un allestimento poco fortunato: l’opera andò in scena in forma ridotta a causa di un’indisposizione del tenore Alois Ander, che vi avrebbe dovuto sostenere uno dei ruoli principali. La prima rappresentazione integrale, con il libretto originale francese, è del 2002.
Offenbach riutilizzò due brani delle Fées nella sua seconda e ultima opera, Les contes d’Hoffmann, rappresentata postuma nel 1881. Il più famoso dei due, lo «Chant des Elfes» citato anche nell’ouverture, diventò la barcarola («Belle nuit, ô nuit d’amour») cantata da Nicklausse e Giulietta all’inizio del IV atto, ambientato a Venezia.

Dopo il «Galop infernal» di Orphée aux enfers, questa barcarola è senz’altro la più celebre composizione di Offenbach. Qui è eseguita da Elīna Garanča e Anna Netrebko accompagnate dall’Orchestra filarmonica di Praga diretta da Emmanuel Villaume.

Belle nuit, ô nuit d’amour,
Souris à nos ivresses,
Nuit plus douce que le jour,
Ô belle nuit d’amour!
Le temps fuit et sans retour
Emporte nos tendresses
Loin de cet heureux séjour.
Le temps fuit sans retour.
Zéphyrs embrasés.
Versez-nous vos caresses.
Zéphyrs embrasés,
Donnez-nous vos baisers.

JO
Jacques Offenbach
(disegno di Alexandre Laemlein, 1850. © Gallica-BnF)

Shakespeariana – XVIII

Prospero’s incantations

Egon Wellesz (1885 - 1974): Prosperos Beschwörungen, 5 symphonische Stücke nach Shake­speares „Der Sturm“ op. 53 (1934-36). Wiener Philharmoniker, dir. Bernard Haitink.

  1. Prosperos Beschwörung: Molto sostenuto
  2. Ariel und der Sturm: Leicht bewegt [5:13]
  3. Ariels Gesang: Tranquillo [10:30]
  4. Caliban: Unruhig [16:15]
  5. Ferdinand und Miranda: Sehr breit und ruhevoll – Prosperos Epilog. Misterioso [21:44]

Rondò moderato

Ignaz Joseph Pleyel (18 giugno 1757 – 1831): Sinfonia concertante in si bemolle maggiore per violino, viola e orchestra op. 35 (1791). Cornelia Loscher, violino; Johannes Flieder, viola; Camerata Pro Musica, dir. Paul Weigold.

  1. Allegro
  2. Rondò: Moderato [12:54]

Le Temps et l’écume

Gérard Grisey (17 giugno 1946 - 1998): Le Temps et l’écume per 4 percussionisti, 2 sintetizzatori e orchestra da camera (1989). Ensemble S; Paulo Alvares e Benjamin Kobler, sintetizzatori; WDR Sinfonieorchester Köln, dir. Emilio Pomarico.

Concerto per organo e orchestra – XII

 
Jan Václav Stamic (Johann Stamitz; 17 giugno 1717 - 1757): Concerto per organo e orchestra n. 4 in mi bemolle maggiore. Alena Veselá, organo; Orchestra da camera «Dvořák», dir. Vladimir Válek.

  1. Allegro
  2. Larghetto [6:13]
  3. Vivace [11:23]