Allegro giocoso – II

Henryk Wieniawski (10 luglio 1835 - 1880): Concerto per violino e orchestra n. 1 in fa diesis minore op. 14 (1852: composto a 17 anni). Ray Chen, violino; WDR Sinfonieorchester Köln, dir. Cristian Măcelaru.

  1. Allegro moderato
  2. Preghiera: Larghetto [16:15]
  3. Rondò: Allegro giocoso [21:24]

Pastorali di montagna

 
Rued Langgaard (28 luglio 1893 - 10 luglio 1952): Sinfonia n. 1, Klippepastoraler, BVN 32 (1908-11). DR SymfoniOrkestret, dir. Leif Segerstam.

  1. Brændinger og solglimt (Ondate e barbagli di sole): Maestoso
  2. Fjeldblomster (Fiori di montagna): Lento [23:09]
  3. Sagn (Leggenda): Lento misterioso [35:00]
  4. Opad Fjeldet (Ascensione): Marcato [40:45]
  5. Livsmod (Il coraggio di vivere): Maestoso allargando – Entusiastico maestoso [46:58]

Rued Langgaard

Folk songs: 5. Drunken sailor

Percy Grainger (8 luglio 1882 - 1961): Scotch Strathspey and Reel per coro e orchestra (1924). The Ambrosian Singers & English Chamber Orchestra, dir. Benjamin Britten.
Strathspey e reel sono danze tradizionali britanniche, di origine scozzese, in ritmo binario (2/2 o 4/4), la prima leggermente più lenta della seconda. La composizione di Grainger, il cui titolo completo è Scotch Strathspey and Reel inlaid with Several Irish and Scotch Tunes and Sea-Chanty, si fonda sopra un celebre canto marinaresco, Drunken Sailor (ovvero What Shall We Do with a/the Drunken Sailor? ), con melodia di probabile origine irlandese. Nelle due clip che seguono potete ascoltarlo in due diverse interpretazioni: del gruppo Irish Rovers la prima, più “tradizionale” e corredata dal testo; l’altra, più fantasiosa, è dei King’s Singers.



Poco andante

Ludwig Wenzel Lachnith (7 luglio 1746 - 1820): Sinfonia in si bemolle maggiore. Kurpfälzisches Kammerorchester, dir. Hans Oskar Koch.

  1. Pastorale: Poco andante
  2. Andantino [4:40]
  3. Allemande [8:57]

Oggi Lachnith sarebbe del tutto dimenticato, se non fosse per una sua rivisitazione del Flauto magico andata in scena a Parigi nel 1801 con il titolo Les Mystères d’Isis ; si tratta di un adattamento del capolavoro mozartiano al gusto francese dell’epoca: nell’immediato ebbe un grande successo di pubblico, ma suscitò molte critiche anche postume, fra cui quella di Berlioz, feroce e al tempo stesso assai spassosa.

Il flebile usignolo

Pietro Torri (c1650 - 6 luglio 1737): «Quando il flebile usignolo», aria per soprano dal II atto dell’opera L’Ippolito (1731). Ann Hallenberg, mezzosoprano; Baroque Ensemble Musikdorf Ernen, dir. e violino principale Ada Pesch.

Quando il flebile usignolo
Lasciar deve a forza il nido
Si rivolge in altro lido
E spiegando afflitto il volo
Va sfogando il suo dolor.

Voci dal silenzio

Ennio Morricone (1928 - 6 luglio 2020): Voci dal silenzio per voce recitante, voci registrate, coro e orchestra (2002). The Canticum Novum Singers e Roma Sinfonietta diretti dall’autore.

« L’ho composta sull’onda dell’emozione per la tragedia dell’11 settembre. Poi si è trasformata con il passare del tempo, è diventata un canto per tutte le tragedie, per tutte le stragi del mondo » (Ennio Morricone).

I goti

Stefano Gobatti (5 luglio 1852 - 1913): Preludio sinfonico all’opera I goti (versione 1898). I Musici dell’Accademia, dir. Luigi Verdi.

SG

Ecco un caso alquanto curioso di compositore acclamatissimo quando era in vita e oggi com­ple­ta­mente dimenticato.

«Salute e trionfo al giorno in cui Stefano Gobatti segnerà dell’impronta sua la prossima evoluzione dell’arte musicale in Italia» (Giosue Carducci).

Stelle e strisce in quattro quadri

Quadro I: In full glee
 

 
John Stafford Smith (1750 - 1836): The Anacreontic Song, or To Anacreon in Heav’n, canto bacchico su testo di Ralph Tomlinson composto a Londra intorno al 1775. Jacob Wright, voce solista; Jerry Blackstone, direttore.

To Anacreon, in Heav’n, where he sat in full glee,
A few sons of harmony sent a petition,
That he their inspirer and patron would be;
When this answer arrived from the jolly old Grecian –
Voice, fiddle and flute, no longer be mute.
I’ll lend ye my name, and inspire you to boot,
And, besides, I’ll instruct you, like me, to entwine,
The myrtle of Venus with Bacchus’s vine.

The news through Olympus immediately flew;
When Old Thunder pretended to give himself airs –
If these mortals are suffer’d their scheme to pursue,
The devil a goddess will stay above stairs.
Hark! already they cry in transports of joy.
Away to the Sons of Anacreon we’ll fly…
And there with good fellows, we’ll learn to entwine,
The myrtle of Venus with Bacchus’s vine.

The yellow-hair’d god, and his nine fusty maids,
From Helicon’s banks will incontinent flee.
Idalia will boast but of tenantless shades,
And the biforked hill a mere desert will be.
My Thunder, no fear on’t shall soon do its errand,
And dam’me! I’ll swing the ringleaders, I warrant.
I’ll trim the young dogs for thus daring to twine,
The myrtle of Venus with Bacchus’s vine.

Apollo rose up; and said, Pr’ythee ne’er quarrel,
Good King of the gods, with my vot’ries below!
Your thunder is useless – then, shewing his laurel,
Cry’d, Sic evitabile fulmen, you know!
Then over each head my laurels I’ll spread;
So my sons from your crackers no mischief shall dread,
Whilst snug in their club-room, they jovially twine,
The myrtle of Venus with Bacchus’s vine.

Next Momus got up, with his risible phiz;
And swore with Apollo he’d cheerfully join –
The full tide of harmony still shall be his,
But the song, and the catch, and the laugh shall be mine;
Then, Jove, be not jealous of these honest fellows.
Cry’d Jove, We relent, since the truth you now tell us;
And swear by Old Styx that they long shall entwine,
The myrtle of Venus with Bacchus’s vine.

Ye sons of Anacreon, then, join hand in hand;
Preserve unanimity, friendship and love.
‘Tis your’s to support what’s so happily plan’d;
You’ve the sanction of gods, and the fiat of Jove.
While thus we agree, our toast let it be.
May our club flourish happy, united, and free!
And long may the sons of Anacreon entwine,
The myrtle of Venus with Bacchus’s vine.

Sul modello dell’Anacreontic Song di Tomlinson è esemplata l’ode Defence of Fort McHenry, composta da Francis Scott Key per celebrare la vittoria dei soldati statunitensi e della popolazione di Baltimora sulla flotta inglese il 14 settembre 1814. In seguito il testo di Francis Scott Key, adattato alla musica di John Stafford Smith, divenne un canto patriottico, e nel 1931 fu ufficialmente adottato quale inno nazionale degli Stati Uniti d’America, oggi noto con il titolo The Star-Spangled Banner.


Quadro II: La versione di Igor’
 

 
The Star-Spangled Banner nella versione orchestrale curata da Igor’ Stravinskij nei primi anni 1940. National Symphony Orchestra, dir. Gianandrea Noseda.

Una pubblica esecuzione di questa versione si sarebbe dovuta tenere a Boston nel gennaio del 1944, con la Boston Symphony Orchestra diretta dal compositore stesso, ma fu depennata dal programma del concerto a causa di un curioso incidente: la polizia locale avvertì Stravinskij dell’esistenza di una legge che proibiva la manomissione, parziale o integrale, dell’inno nazionale, aggiungendo che ogni trasgressione sarebbe stata punita con un’ammenda di 100 dollari.
(La polizia di Boston era però in errore: una legge c’era davvero, ma si limitava a vietare l’uso dell’inno come musica da ballo o da intrattenimento.)
In effetti Stravinskij aveva modificato l’armonizzazione originale: perciò, per quanto dispiaciuto, rinunciò a dirigere il brano.


Quadro III: Le variazioni di Paine
 

 
John Knowles Paine (1839 - 1906): Concert Variations on «The Star-Spangled Banner» per organo op. 3 n. 2 (1861). Andrew Meagher.


Quadro IV: Lo yankee vagabondo
 

 
Giacomo Puccini (1858-1924): «Dovunque al mondo», da Madama Butterfly (1904), atto I. Luciano Pavarotti e Michel Sénéchal, tenori; Robert Kerns, baritono; Chor der Wiener Staatsoper e Wiener Philharmoniker diretti da Herbert von Karajan.

Minimalista ante litteram

Leoš Janáček (3 luglio 1854 - 1928): Suita (o Serenada) per orchestra op. 3 (1891). Janáčkova filharmonie Ostrava, dir. Otakar Trhlík.

  1. Con moto [0:07]
  2. Adagio [3:16]
  3. Allegretto [10:05]
  4. Con moto [12:44]

Appassionato studioso delle tradizioni musicali della propria terra, Janáček ne adotta gli elementi caratteristici — come per esempio le formule ripetitive — in varie composizioni. Il delizioso Allegretto della Suita op. 3 era già stato inserito, come II movimento, con strumentazione leggermente diversa, nella serie delle Danze dei lachi (1889).

Leoš Janáček con la moglie Zdenka Schulzová nel 1881.

Danze morave

 
Leoš Janáček (3 luglio 1854 - 1928): Lašské tance (Danze dei lachi; 1889). Orchestra sinfonica della Radio slovacca di Bratislava, dir. Ondrej Lenárd.

Il titolo originale di questa suite era Valašské tance, ossia danze della Valacchia morava, la regione di cui Janáček era originario.

  1. Starodávný I (In stile antico)
  2. Požehnaný (La Benedetta) [6:28]
  3. Dymák (Danza dell’incudine) [8:45]
  4. Starodávný II [10:56]
  5. Čeladenský (Danza del villaggio di Čeladná) [15:22]
  6. Pilky (Danza della sega) [17:17]

K 467

 
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791): Concerto in do maggiore per pianoforte e orchestra K 467 (1785). Fazıl Say, pianoforte; hr-Sinfonieorchester, dir. Peter Oundjian.

  1. Allegro maestoso
  2. Andante [14:57]
  3. Allegro vivace assai [22:52]

Oggi, per cambiare un po’, ecco qualcosa di ben noto 🙂

Vespro a 5

 
Giovanni Maria Sabino (battezzato il 30 giugno 1588 – 1649): Vespro a 5 voci e stumenti (con due mottetti di Antonino e Francesco Sabino, nipoti Giovanni Maria). Ensemble barocco «Giovanni Maria Sabino», dir. Paolo Valerio.

  1. Vespro: O quam speciosa
  2. Vespro: Dixit Dominus
  3. Vespro: Confitebor
  4. Benedicam Dominum (di Antonino Sabino)
  5. Vespro: Beatus vir
  6. Vespro: Laudate pueri
  7. Ave Virgo gratiosa (di Francesco Sabino)
  8. Vespro: Magnificat
  9. Vespro: Nisi Dominus
  10. Vespro: Diligam te Domine
  11. Vespro: Laetatus sum

Il Brahms renano

Ewald Sträßer (27 giugno 1867 - 1933): Prima Sinfonia in sol maggiore op. 22 (1909). Nordwestdeutsche Phil­har­mo­nie, dir. Werner Andreas Albert.

  1. Alla breve e con anima
  2. Andante sostenuto [12:08]
  3. Scherzo: Presto [23:07]
  4. Finale: Molto con fuoco, vivacissimo. Sehr scharf rhythmisch [32:55]

Sinfonia per archi – II

Hans Rott (1858 - 25 giugno 1884): Sinfonia in la bemolle maggiore per orchestra d’archi (1874-75). Phil­har­mo­ni­sches Orchester des Staatstheaters Mainz, dir. Enrico Delamboye.

  1. Allegro con fuoco – Agitato e con brio
  2. Grave e largo – Grave [4:20]
  3. Scherzo: Prestissimo – Trio: Innig und Gemuetsvoll [10:08]

Un clavicembalo poco fa – II

Hugo Distler (24 giugno 1908 - 1942): Concerto per clavicembalo e orchestra d’archi op. 14 (1935-36). Huguette Dreyfus, clavicembalo; Deutsche Bachsolisten, dir. Martin Stephani.

  1. Allegro vivace
  2. Andante poco adagio [10:08]
  3. 13 Variazioni sopra Ach, du feiner Reiter di Samuel Scheidt [19:11]

Monte Calvo

Modést Petròvič Mùsorgskij (1839 - 1881): Una notte sul Monte Calvo (Ночь на лысой горе), poema sinfonico, rielaborazione (1886) di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov (1844 - 1908). New York Philharmonic Orchestra, dir. Leonard Bernstein.
E questa è la versione più nota.


Musorgskij: La notte di san Giovanni sul Monte Calvo (versione originale, 1866-67). Berliner Philharmoniker, dir. Claudio Abbado.


Luis Ricardo Falero, duca di Labranzano (1851 - 1896): Partenza delle streghe per il sabba (1878)