Christoph Willibald Gluck (2 luglio 1714 - 1787): Sinfonia in la maggiore Chen A1, Regensburger. L’Orfeo Barockorchester, dir. Michi Gaigg.
- Allegro
- Andante [3:52]
- Allegro [6:12]

Christoph Willibald Gluck (2 luglio 1714 - 1787): Sinfonia in la maggiore Chen A1, Regensburger. L’Orfeo Barockorchester, dir. Michi Gaigg.

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791): Concerto in do maggiore per pianoforte e orchestra K 467 (1785). Fazıl Say, pianoforte; hr-Sinfonieorchester, dir. Peter Oundjian.
Oggi, per cambiare un po’, ecco qualcosa di ben noto 🙂

Louis Andriessen (1939 - 1° luglio 2021): Contra tempus per fiati, percussione e ensemble che improvvisa (1968). Membri del Balletorkest, dir. Howard Williams.

Giovanni Maria Sabino (battezzato il 30 giugno 1588 – 1649): Vespro a 5 voci e stumenti (con due mottetti di Antonino e Francesco Sabino, nipoti Giovanni Maria). Ensemble barocco «Giovanni Maria Sabino», dir. Paolo Valerio.
Jean-Philippe Rameau (1683 - 1764): « Rigaudon » dalla tragédie lyrique Dardanus (1739). Tafelmusik, dir. Jeanne Lamon.

Esa-Pekka Salonen (30 giugno 1958): Nyx per orchestra (2011). Radion sinfoniaorkesteri diretta dall’autore.

Nicolas Bernier (28 giugno 1644 - 1734): Laudate Dominum, grand motet. Les Pages & Les Chantres du Centre de Musique Baroque de Versailles; The English Concert, dir. Olivier Schneebeli.

Magnus Lindberg (27 giugno 1958): Seht die Sonne per orchestra (2007). Radion sinfoniaorkesteri (Orchestra sinfonica della Radio finlandese), dir. Sakari Oramo.

Ewald Sträßer (27 giugno 1867 - 1933): Prima Sinfonia in sol maggiore op. 22 (1909). Nordwestdeutsche Philharmonie, dir. Werner Andreas Albert.

Hans Rott (1858 - 25 giugno 1884): Sinfonia in la bemolle maggiore per orchestra d’archi (1874-75). Philharmonisches Orchester des Staatstheaters Mainz, dir. Enrico Delamboye.

Hugo Distler (24 giugno 1908 - 1942): Concerto per clavicembalo e orchestra d’archi op. 14 (1935-36). Huguette Dreyfus, clavicembalo; Deutsche Bachsolisten, dir. Martin Stephani.

Modést Petròvič Mùsorgskij (1839 - 1881): Una notte sul Monte Calvo (Ночь на лысой горе), poema sinfonico, rielaborazione (1886) di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov (1844 - 1908). New York Philharmonic Orchestra, dir. Leonard Bernstein.
E questa è la versione più nota.
Musorgskij: La notte di san Giovanni sul Monte Calvo (versione originale, 1866-67). Berliner Philharmoniker, dir. Claudio Abbado.

Carl Reinecke (23 giugno 1824 - 1910): Sinfonia n. 2 in do minore op. 134, Håkon Jarl (1874). Tasmanian Symphony Orchestra, dir. Howard Shelley.

Gerald Levinson (22 giugno 1951): Two Poems per orchestra (1976, rev. 1977). New Jersey Symphony Orchestra, dir. Hugh Wolff.

Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov (1844 - 21 giugno 1908): interludio sinfonico dal 1° quadro del III atto dell’opera La fiaba dello zar Saltan (1900), noto con il titolo Il volo del calabrone. Royal Scottish National Orchestra, dir. Neeme Järvi.

«Tout d’abord poussé par ce qui se fait en aviation, j’ai appliqué aux insectes les lois de la résistance de l’air, et je suis arrivé avec M. Sainte-Laguë à cette conclusion que leur vol est impossible» (Antoine Magnan, Le Vol des insectes, 1934).
Sembra che la parola cancan (o can-can) abbia origini coltissime: sarebbe nata nell’ambito di un’accesa discussione fra accademici francesi sull’esatta pronuncia del vocabolo latino quamquam 🙂
Comunque sia, quello che oggi, in un contesto musicale, tutti chiamano cancan è in realtà un galop, ossia una danza veloce in tempo binario che originariamente faceva parte della quadriglia, costituendone la sezione conclusiva.
Così cantano in coro, entusiasti, gli dèi dell’Olimpo, al culmine di una festa organizzata da Plutone sulle rive dello Stige, nell’ultimo atto di Orphée aux enfers:
Ce bal
Est original,
D’un galop infernal
Donnons tous le signal.
Vive le galop infernal!
Donnons le signal
D’un galop infernal!
Amis, vive le bal!
Offenbach nacque il 20 giugno 1819 (ma credeva di essere venuto al mondo due anni dopo): era un genio, uno di quelli che sanno come rendere la vita, se non migliore, almeno più allegra – molto più allegra 😀

Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Времена года / Les Saisons op. 37a (1875-76), 6. Июнь: Баркарола / Juin: Barcarolle. Versione originale: Valentyna Lysycja, pianoforte. Trascrizione per orchestra di Aleksandr Gauk (1893 - 1963): Orchestra da camera di Mosca, dir. Constantine Orbelian.
Originariamente il brano fu pubblicato sul periodico sanpietroburghese «Нувеллист» (Nuvellist) nel giugno 1876, associato a una quartina di Aleksej Nikolaevič Pleščeev:
|
Выйдем на берег, там волны Ноги нам будут лобзать. Звезды с таинственной грустью Будут над нами сиять. |
Andiamo a riva, dove le onde baceranno i nostri piedi. Le stelle, con misteriosa tristezza, brilleranno su di noi. |

Joseph Martin Kraus (20 giugno 1756 - 1792): Sinfonia in do minore VB 142. Orchestre de l’Alliance, dir. Pejman Memarzadeh.

Stevan Hristić (19 giugno 1885 - 1958): Rapsodia per pianoforte e orchestra (1942). Marina Arsenijević, pianoforte; Orchestra sinfonica della Radiotelevisione serba, dir. Bojan Suđić.

Alfredo Catalani (19 giugno 1854 - 1893): Contemplazione (1878). Orchestra Sinfonica di Roma, dir. Francesco La Vecchia.
Eseguito per la prima volta a Parigi, al Palais du Trocadero, il 19 giugno 1878 (giorno del 24° compleanno di Catalani), Contemplazione è un notturno sinfonico fondato sopra una di quelle melodie lunghe lunghe «che per l’amplissimo respiro Verdi elogiava caldamente nel Bellini» (Guido M. Gatti, Catalani, Garzanti, Milano 1953, p. 78).

Alessandro Marcello (1673 - 19 giugno 1747): Concerto in re minore per oboe e archi (pubblicato nella raccolta antologica 12 Concerti a 5, 1716, n. 2). Andreas Helm, oboe; L’Orfeo Barockorchester, dir. Michi Gaigg.

Ignaz Joseph Pleyel (18 giugno 1757 – 1831): Sinfonia in do maggiore op. 66 (1803). London Mozart Players, dir. Matthias Bamert.
Georgs Pelēcis (18 giugno 1947): Concertino bianco in do maggiore per pianoforte e orchestra da camera (1983). Aleksej Ljubimov, pianoforte; Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, dir. Heinrich Schiff.

Charles Gounod (17 giugno 1818 - 1893): Marche funèbre d’une marionnette, versione originale per pianoforte (1872). David Dekker.
(Fra i tanti, ho scelto questo video per i suoi bellissimi disegni.)
La partitura contiene le seguenti didascalie:

Lo stesso brano nella versione per orchestra che Gounod realizzò nel 1879. The Boston Pops Orchestra, dir. Arthur Fiedler.

Einar Englund (17 giugno 1916 - 1999): Sinfonia n. 4, Nostalginen (Nostalgica) per archi e percussioni (1976). Turun filharmoninen orkesteri (Orchestra filarmonica di Turku), dir. Jorma Panula.

Georg Friedrich Händel (1685 – 1759): Concerto in si bemolle maggiore per arpa, archi e continuo op. 4 n. 6 HWV 294 (1736). Maxime Eilander, arpa; Tafelmusik Baroque Orchestra, dir. Jeanne Lamon.
![]()
Autori vari: L’éventail de Jeanne, balletto per bambini in 1 atto (1927). Philharmonia Orchestra, dir. Geoffrey Simon.
Il titolo del balletto fa riferimento a Jeanne Dubost, una dama parigina assai nota ai suoi tempi per il suo mecenatismo. Madame Dubost, che fra l’altro dirigeva una scuola di danza, all’inizio del 1927 fece dono a dieci musicisti di un pregiato ventaglio, una palmetta a testa, chiedendo a ognuno di comporre una breve danza per gli allievi della sua scuola. Dopo una rappresentazione privata in casa Dubost, il 16 giugno 1927, per la quale Ravel eseguì una riduzione per pianoforte della partitura, il balletto andò in scena all’Opéra di Parigi il 4 marzo 1929 con coreografia di Alice Bourgat e Yvonne Franck, protagonista Tamara Toumanova, che all’epoca aveva 10 anni.
Da rilevare che Milhaud boicottò la rappresentazione: era la prima volta che un suo lavoro veniva eseguito in pubblico, e il compositore non sopportava l’idea di iniziare la propria carriera con un brano così «insignificante».

Sir John Blackwood McEwen (1868 - 14 giugno 1948): Quinta Sinfonia in do diesis minore, A Solway Symphony (1911). London Philharmonic Orchestra, dir. Alasdair Mitchell.

Giovanni Simone Mayr (14 giugno 1763 - 1845): Concerto n. 1 in do maggiore per pianoforte e orchestra. Piero Barbareschi, pianoforte; Orchestra da camera dell’Etruria, dir. Paolo Ponziano Ciardi.

David Diamond (1915 - 13 giugno 2005): Quarta Sinfonia (1945). Seattle Symphony Orchestra, dir. Gerard Schwarz.

Have a WordPress.com account? Log in now.