Mildred Couper (1887 - 9 agosto 1974): Dirge per 2 pianoforti a quarti di tono (1937). Carl Witt e Anatoly Larkin.

Mildred Couper (1887 - 9 agosto 1974): Dirge per 2 pianoforti a quarti di tono (1937). Carl Witt e Anatoly Larkin.

Ignaz Anton Ladurner (1° agosto 1766 - 1839): Sonata in do minore per pianoforte a 4 mani op. 6 (c1800). Ayami Ikeba e Marlies Nussbaumer.
Introduzione :
– Grave
– Pastorale: Andantino [0:55]
Sonata :
– Allegro brillante [1:42]
– Polac[c]a [7:12]
– Pastorale: Allegretto [12:41]
Ladurner era nato a Aldino (oggi in provincia di Bolzano) e visse a lungo in Francia, dove arrivò alla vigilia della Rivoluzione e per qualche tempo fece parte fra l’altro, come organista, dell’orchestra di corte di Napoleone. Pare che fosse un formidabile didatta, capace di tener lezione anche per quindici ore al giorno. Elaborò uno stile compositivo personale, e questa Sonata ne dà la misura.

Georg Friedrich Händel (1685 - 1759): Sarabanda, dal III atto dell’opera Almira HWV 1 (1705). Akademie für Alte Musik Berlin, dir. Bernhard Forck.
Franz Liszt (1811 - 31 luglio 1886): Sarabande und Chaconne aus dem Singspiel «Almira» von Georg Friedrich Händel per pianoforte S 181 (1879). Joel Hastings.

Manuel Infante (29 luglio 1883 - 1958): Sevillana per pianoforte (1922). L’esegue José Iturbi (1895 - 1980), dedicatario della composizione.
Johann Sebastian Bach (1685 - 28 luglio 1750): Passacaglia e Fuga in do minore BWV 582. Karl Richter, organo.
Trascrizione per pianoforte di Igor Žukov eseguita dal trascrittore.
Trascrizione per pianoforte di Krystian Zimerman eseguita dal trascrittore.
Trascrizione per orchestra di Ottorino Respighi. Royal Philharmonic Orchestra, dir. Andrew Litton.
Trascrizione per orchestra di Leopold Stokowski. International Festival Youth Orchestra diretta dal trascrittore.
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Ferruccio Busoni (1866 - 27 luglio 1924): 24 Preludi per pianoforte op. 37 (1880-81). Geoffrey Douglas Madge.

John Field (26 luglio 1782 - 1837): Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in do maggiore, L’Incendie par l’orage (1817). Miceal O’Rourke, pianoforte; London Mozart Players, Matthias Bamert.
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Domenico Scarlatti (1685 - 23 luglio 1757): Sonata in mi maggiore K 380 (pubblicata postuma in Oeuvres de Clementi V, 1804, n. 5). Scott Ross, clavicembalo, e Emil Gilels, pianoforte.
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Gustav Lange (1830 - 20 luglio 1889): Dein Eigen, notturno in la bemolle maggiore per pianoforte op. 54 (1869). Gamma1734.

Ramin Djawadi (19 luglio 1974): Light of the Seven, dalla colonna sonora della serie televisiva Il trono di spade. Coro e Orchestra filarmonica di Praga, dir. Evan Jolly.
Il brano accompagna la scena iniziale («Scena del processo») del 10° episodio della 6a stagione (2016) del celebre sceneggiato prodotto da HBO.


Pauline Viardot-García (18 luglio 1821 - 1910): Haï-luli!, mélodie (1880) su testo di Xavier de Maistre. Cecilia Bartoli, mezzosoprano; Myung-Whun Chung, pianoforte.
Je suis triste, je m’inquiète,
Je ne sais plus que devenir.
Mon bon ami devait venir
Et je l’attends ici seulette.
Haï-luli! haï-luli!
Où donc peut être mon ami?
Je m’assieds pour filer ma laine,
Le fil se casse dans ma main…
Allons! je filerai demain,
Aujourd’hui je suis trop en peine.
Haï-luli! haï-luli!
Qu’il fait triste sans son ami.
Si jamais il devient volage,
S’il doit un jour m’abandonner,
Le village n’a qu’à brûler
Et moi-même avec le village!
Haï-luli! haï-luli!
À quoi bon vivre sans ami?

Carl Czerny (1791 - 15 luglio 1857): Variations brillantes sopra un tema di valzer op. 14 (c1815). Stephen Hough.

Ernest Bloch (24 luglio 1880 - 15 luglio 1959): Baal Shem, «Three Pictures of Chassidic Life» per violino e pianoforte (1923). Isaac Stern, violino; Alexander Zakin, pianoforte.
Trae ispirazione dal chassidismo, movimento mistico ebraico che riconosce quale maestro il rabbino polacco Israel ben Eljezer, noto come Baal Shem Tov (c1700 - 1760), e che vede nell’espressione musicale, nel canto e nella danza un modo di avvicinarsi a Dio.

Alla Pàvlova (13 luglio 1952): Elegia per pianoforte e archi (1998). Orchestra sinfonica internazionale «Globalis», dir. Konstantin Krimec.

Giorgio Federico Ghedini (11 luglio 1892 - 1965): Elegia per violoncello e pianoforte (1923). Francesca Villa, violoncello; Gianluca Cascioli, pianoforte.

Philippe Gaubert (5 luglio 1879 - 8 luglio 1941): Madrigal per flauto e pianoforte (1908). Fenwick Smith, flauto; Sally Pinkas, pianoforte.

Leóš Janáček (3 luglio 1854 - 1928): Pohádka (Racconto) per violoncello e pianoforte (3a versione, 1923). János Fejérvári, violoncello; Zoltán Fejérvári, pianoforte.

George Frederick Boyle (29 giugno 1886 - 20 giugno 1948): Sonata per pianoforte (1925). Timothy Young.
Albert Dietrich (1829 - 1908), Robert Schumann (1810 - 1856) e Johannes Brahms (1833 - 1897): F.A.E., sonata per violino e pianoforte (1853). Isabelle Faust, violino; Aleksandr Mel’nikov, pianoforte.
Composta sopra F - A - E, che nella nomenclatura anglosassone corrispondono a FA - LA - MI, venne dedicata al violinista, direttore e compositore Joseph Joachim (28 giugno 1831 - 1907), al quale fu chiesto di indovinare i nomi degli autori. Il titolo è costituito dall’acronimo della frase Frei aber Einsam (Libero ma solo), che Joachim aveva scelto quale motto personale.
Sveinbjörn Sveinbjörnson (28 giugno 1847 - 1927): Impromptu-nocturne per pianoforte (1873). Nína Margrét Gunnarsdóttir.
Sveinbjörnson è l’autore dell’inno nazionale islandese, Lofsöngur.
Ruth Schönthal (24 giugno 1924 - 2006): By the Roadside, 6 songs su versi di Walt Whitman (1975). Berenice Bramson, soprano, accompagnata al pianoforte dall’autrice.


Teodor Leszetycki (22 giugno 1830 - 1915): Ballade vénitienne (Barcarola) per pianoforte, n. 1 dei Souvenirs d’Italie op. 39 (1889). Leo Ornstein.

Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov (1844 - 21 giugno 1908): Quintetto in si bemolle maggiore per flauto, clarinetto, fagotto, corno e pianoforte (1876). Les Vents Français: Emmanuel Pahud, flauto; Paul Meyer, clarinetto; Gilbert Audin, fagotto; Radovan Vlatković, corno; Eric Le Sage, pianoforte.
Nel repertorio di composizioni da camera per strumenti a fiato ho trovato diverse cose preziose, come l’Ottetto op. 103 di Beethoven, la Serenata op. 44 di Dvořák, quella op. 7 di Richard Strauss e molto altro. Il Quintetto di Rimskij-Korsakov non sarà forse un capolavoro, ma a me è particolarmente caro. L’autore affermò di aver composto il I movimento «nello stile classico di Beethoven»; in realtà l’omaggio al Maestro di Bonn non si limita all’imitazione dello stile beethoveniano né alla mera adozione di uno schema strutturale. Ascoltate con attenzione i due temi, adeguatamente contrastanti l’uno con l’altro, e scoprirete che sono direttamente ispirati dalla Nona Sinfonia: l’uno scaturisce da un motivo del primo tema del I movimento, l’altro è una sorta di parafrasi dell’inno Alla Gioia.

Philippe Manoury (19 giugno 1952): Toccata per pianoforte (1998). Michèle Renoul.

Riccardo Zandonai (28 maggio 1883 - 5 giugno 1944): Telefunken, marcia in fa maggiore per pianoforte (1929). Pietro Massa.
L’unica composizione per pianoforte solo data alle stampe da Zandonai è un omaggio all’industria tedesca fondata nel 1903 e specializzatasi, a partire dagli anni 1920, nella produzione di apparecchi radiofonici, commercializzati anche in Italia.

Louis-Claude Daquin (4 giugno 1694 - 1772): l’Hirondelle, rondeau, dalla 2a Suite del Premier Livre de pièces de clavecin (1735). Luc Beauséjour al clavicembalo, o altrimenti György Cziffra al pianoforte.

Georges Bizet (1838 - 3 giugno 1875): Notturno in re maggiore per pianoforte (c1868). Glenn Gould.
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Michail Ivanovič Glinka (1° giugno 1804 - 1857): Barcarola in sol maggiore per pianoforte (1847). Viktor Rjabčikov.
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Mozart Camargo Guarnieri (1907 - 1993): Danza brasileira per pianoforte (1941). Maria Miriam Di Pasquale Baumann (14 agosto 1963 - 31 maggio 2024).

Addio, amica carissima.
Giovanni Sgambati (28 maggio 1841 - 1914): Quintetto con pianoforte n. 1 in fa minore op. 4 (1866). Robert Plano, pianoforte; Quartetto Noferini.

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