Anonimo (sec. XVIII): Concerto in sol maggiore per violoncello e archi. Roel Dieltiens, violoncello; Ensemble Explorations.
Allegro
Siciliana [3:04]
Alla breve [6:51]
Fino a relativamente poco tempo fa questo concerto era attribuito a Vivaldi e perciò inserito nel Répertoire Vivaldi (RV), il catalogo delle composizioni del maestro veneziano compilato da Peter Ryom, con il numero 415; studi recenti hanno appurato che si tratta di un’opera spuria, ragion per cui oggi nel RV figura come Anh. 146.
Dent d’Hérens (4173m), versante sud visto dai pressi di Losanche (Valtournenche)
La montagna prende nome dal Val d’Hérens, nel Vallese (Svizzera), benché non sia compresa nel distretto omonimo. In passato era chiamata Dent Blanche, nome attuale della bella piramide di ghiaccio e roccia che domina il Val d’Hérens: sembra che lo scambio di denominazione sia dovuto a una svista dei cartografi incaricati di mappare la zona negli anni 1850.
La Dent Blanche vista dalla Dent d’Hérens (foto dal web).
Jerry Goldsmith (1929 - 21 luglio 2004): Suite dalla colonna sonora del film The Wind and the Lion (1975) di John Milius. Münchner Symphoniker diretti dall’autore.
Main Title
The Riff – The Well [1:23]
The Camp [2:34]
The Palace [4:11]
Raisuli Attacks – Guests of Raisuli (True Feelings) [5:22]
Lord of the Riff [8:36]
A Bid for Freedom (Something of Value) [10:11]
End Title [13:36]
Un buon film, probabilmente il migliore di un regista a volte discusso per via delle idee politiche ultraconservatrici.
La sceneggiatura prende spunto da un fatto storico per raccontare i primi passi degli Stati Uniti quale potenza mondiale, subito dopo la guerra con la Spagna. Il film ha un buon ritmo e diverse scene spettacolari; quella (del tutto inventata rispetto alla realtà storica) con i marines che sbarcano a passo di corsa e sbaragliano in pochi secondi le forze del pascià di Tangeri ha una coreografia perfetta. Di pura fantasia è anche la vicenda quasi-sentimentale fra il capo berbero (Sean Connery) e la giovane vedova americana (Candice Bergen), ma è scritta molto bene. Quella che mi è rimasta più impressa è però la prestazione di Brian Keith nei panni di Teddy Roosevelt, secondo me da Oscar. John Huston ha un piccolo ruolo (il segretario di Stato), ma ovviamente si fa notare. Colonna sonora di Goldsmith candidata all’Academy Award, ma quell’anno la statuetta andò a John Williams per Lo squalo.
You are like the Wind and I like the Lion.
You form the tempest.
The sand stings my eyes and the ground is parched.
I roar in defiance but you do not hear.
But between us there is a difference.
I, like the lion, must remain in my place.
While you, like the wind, will never know yours.
Cipriano de Rore (1515 o 1516 - 1565): Cantai mentre ch’i arsi del mio foco, madrigale a 5 voci (pubblicato nel Primo Libro de madrigali a cinque voci, 1542, n. 1) su testo di Giovanni Brevio. Ensemble Blue Heron, dir. Scott Metcalfe.
Cantai, mentre ch’i arsi del mio foco,
La viva fiamma ov’io morendo vissi,
Ben che quant’io cantai e quant’io scrissi
Di madonna e d’amor fu nulla o poco.
Ma se i begli occhi ond’il mio cor s’accese,
Del lor chiaro divin almo splendore
Non m’havessero a torto fatto indegno,
Col canto havrei l’interno e grave ardore
A gl’orecchi di tal fatto palese
Che pietà fora ov’alberga ira e sdegno.
A gl’amorosi strali fermo segno sarei,
Pieno di dolce aspro martiro
Ov’hora in libertà piagno e sospiro:
Ahi, pace in cor d’amanti non ha loco.
Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 - 1594): Expurgate vetus fermentum, mottetto per doppio coro a 8 voci; testo da I Corinzi V:7-8 e Romani IV:24-25. La Grande Chapelle.
Expurgate vetus fermentum et sitis nova conspersio,
etenim Pascha nostrum immolatus est Christus,
itaque epulemur in Domino.
Alleluja.
Mortuus est propter delicta nostra
et resurrexit propter justificationem nostram,
itaque epulemur in Domino.
Alleluja.
Ramin Djawadi (19 luglio 1974): Light of the Seven, dalla colonna sonora della serie televisiva Il trono di spade. Coro e Orchestra filarmonica di Praga, dir. Evan Jolly.
Il brano accompagna la scena iniziale («Scena del processo») del 10° episodio della 6a stagione (2016) del celebre sceneggiato prodotto da HBO.
Luca Marenzio (1553 o 1554 - 1599): Così nel mio parlar voglio esser aspro, madrigale a 5 voci (dal Nono Libro de madrigali a cinque voci, 1599, n. 1) su testo di Dante Alighieri (Rime XLVI). La Venexiana, dir. Claudio Cavina.
Così nel mio parlar voglio esser aspro
com’è ne li atti questa bella petra,
la quale ognora impetra
maggior durezza e più natura cruda,
e veste sua persona d’un diaspro
tal che per lui, o perch’ella s’arretra,
non esce di faretra
saetta che già mai la colga ignuda;
ed ella ancide, e non val ch’om si chiuda
né si dilunghi da’ colpi mortali,
che, com’avesser ali,
giungono altrui e spezzan ciascun’arme:
sì ch’io non so da lei né posso atarme.
Pauline Viardot-García (18 luglio 1821 - 1910): Haï-luli!, mélodie (1880) su testo di Xavier de Maistre. Cecilia Bartoli, mezzosoprano; Myung-Whun Chung, pianoforte.
Je suis triste, je m’inquiète,
Je ne sais plus que devenir.
Mon bon ami devait venir
Et je l’attends ici seulette.
Haï-luli! haï-luli!
Où donc peut être mon ami?
Je m’assieds pour filer ma laine,
Le fil se casse dans ma main…
Allons! je filerai demain,
Aujourd’hui je suis trop en peine.
Haï-luli! haï-luli!
Qu’il fait triste sans son ami.
Si jamais il devient volage,
S’il doit un jour m’abandonner,
Le village n’a qu’à brûler
Et moi-même avec le village!
Haï-luli! haï-luli!
À quoi bon vivre sans ami?
William Byrd (c1540 - 1623): Prevent us, O Lord, anthem a 5 voci (manoscritto nei Dow Partbooks, c1580, n. 58). The Tallis Scholars, dir. Peter Phillips.
Prevent us, O Lord, in all our doings with thy most gracious favour,
and further us with thy continual help;
that in all our works begun, continued, and ended in thee,
we may glorify thy holy Name.
And finally by thy mercy, obtain everlasting life;
through Jesus Christ our Lord. Amen.
Gabriel Pierné (1863 - 17 luglio 1937): Paysages franciscains, suite per orchestra (1920). Orchestre philharmonique des Pays de Loire, dir. Pierre Dervaux.
Au jardin de sainte Claire (Couvent de Saint-Damien)
Les Olivaies de la plaine d’Assise (Crépuscule d’automne) [5:35]
Sur la route de Poggio Bustone (La Procession) [12:20]
Tobias Hume (c1569 - 1645): Loves Farewell (pubblicato in The First Part of Ayres, French, Pollish and Others, 1605, n. 48). Shirley Edith Hunt, viola da gamba.
Ernest Bloch (24 luglio 1880 - 15 luglio 1959): Baal Shem, «Three Pictures of Chassidic Life» per violino e pianoforte (1923). Isaac Stern, violino; Alexander Zakin, pianoforte.
Trae ispirazione dal chassidismo, movimento mistico ebraico che riconosce quale maestro il rabbino polacco Israel ben Eljezer, noto come Baal Shem Tov (c1700 - 1760), e che vede nell’espressione musicale, nel canto e nella danza un modo di avvicinarsi a Dio.
Vidui (Confessione)
Nigun (Melodia: nello specifico, canto senza parole caratteristico del chassidismo) [3:17]
Simchas Torah (Gioia della Legge: danza per la festa in onore delle Sacre Scritture) [9:36]
Lorin Maazel (1930 - 13 luglio 2014): Ouverture per l’opera 1984 (2005). Coro e orchestra del Royal Opera House diretti dall’autore. 1984 di Maazel è un’opera in due atti il cui libretto (di J.D. McClatchy e Thomas Meehan) prende spunto dall’omonimo romanzo di George Orwell; fu rappresentata per la prima volta a Londra, Royal Opera House, il 3 maggio 2005.
Clément Janequin (c1485 - 1558): Martin menait son porceau au marché, chanson a 4 voci (pubblicata in Vingt et six chansons musicales a quatre parties, 1535, n. 35); testo di Clément Marot. Ensemble «Clément Janequin».
Martin menait son porceau au marché,
Avec Alix qui, en la plaine grande,
Pria Martin de faire le pêché
De l’un sur l’autre.
Et Martin lui demande:
Et qui tiendra notre porceau, friande?
Qui? dit Alix. Bon remède il y a.
Lors le porceau à sa jambe lia.
Et Martin juche qui lourdement engaine
Le porc eut peur et Alix s’écria:
Serre, Martin, notre porceau m’entraîne!
Andrea Gabrieli (c1533 - 1585): Canzon francese detta Martin menoit a quattro voci di Ianequin. Fabio Bonizzoni, organo.
Il virelai monodico Je vivroie liement di Guillaume de Machaut (c1300 - 1377) interpretato da Elisabeth Pawelke.
Je vivroie liement,
Douce creature,
Se vous saviés vraiement
Qu’en vous fust parfaitement
Ma cure.
Dame de meinteing joli,
Plaisant, nette et pure,
Souvent me fait dire: aymi
Li maus que j’endure
Pour vous servir loyaument.
Et soiés seüre
Que je ne puis nullement
Vivre einsi, se longuement
Me dure.
Je vivroie liement,
Douce creature,
Se vous saviés vraiement
Qu’en vous fust parfaitement
Ma cure.
Car vous m’estes sans mercy
Et sans pité dure,
Et s’avés le cuer de mi
Mis en tel ardure
Qu’il morra certeinnement
De mort trop obscure,
Se pour son aligement
Merci n’est procheinnement
Meüre.
Je vivroie liement,
Douce creature,
Se vous saviés vraiement
Qu’en vous fust parfaitement
Ma cure.
Insieme con la ballade e il rondeau, il virelai è uno dei tre principali generi di chanson à forme fixe della lirica in lingua d’oïl. Strutturalmente è affine al rondeau, in quanto consiste nel succedersi di strofe, ciascuna delle quali ha un testo proprio, che si alternano con un refrain, il cui testo è sempre lo stesso. La differenza fra rondeau e virelai è di natura musicale: nel rondeau ci sono una melodia per il refrain e una, diversa, per le strofe; nel virelai la prima parte della strofa ha melodia propria, mentre la seconda parte riprende la melodia del refrain.
Giorgio Federico Ghedini (11 luglio 1892 - 1965): Elegia per violoncello e pianoforte (1923). Francesca Villa, violoncello; Gianluca Cascioli, pianoforte.
Anonimo (c1700): Mareta, no’m faces plorar. Montserrat Figueras e Arianna Savall, soprani; Hespèrion XXI, dir. Jordi Savall.
Mareta, mareta, no’m faces plorar,
compra’m la nineta avui qu’es el meu sant.
Que tinga la nina hermosos els ulls,
la cara molt fina i els cabells molt rull.
Marieta, Marieta, jo es cantaré
una cançoneta que ta adormiré.
Dorm-te, neneta, dorm si tens son.
Dorm-te, neneta, dorm si tens son.
Domenico Gabrielli (1650 - 10 luglio 1690): Sonata n. 1 in sol maggiore per violoncello e basso continuo (pubblicata in Ricercari, canoni e sonate per violoncello, 1689). Hermine Horiot Bellini, violoncello; Giovanni Bellini, tiorba.
Grave – Allegro [1:10] – Largo [3:03] – Prestissimo [4:54]
Johann Rudolf Ahle (1625 - 9 luglio 1673): Herr, nun lästu deinen Diener, mottetto a 1 voce (basso), 4 strumenti (viole o tromboni) e basso continuo; testo: Luca 2:29-32 (Canticum Simeonis). Paul Guttry, basso; Liza Malamut, trombone contralto; Gregory Rock e Motoaki Kashino, tromboni tenore; Garrett Lahr, trombone basso; Frances Conover Fitch, organo.
Herr, nun lästu deinen Diener in Frieden fahren, wie du gesagt hast.
Denn meine Augen haben deinen Heiland gesehen,
welchen du bereitet hast vor allen Völkern,
ein Licht zu erleuchten die Heiden, und zum Preis deines Volk Israel.