Ignaz Anton Ladurner (1° agosto 1766 - 1839): Sonata in do minore per pianoforte a 4 mani op. 6 (c1800). Ayami Ikeba e Marlies Nussbaumer.
Introduzione :
– Grave
– Pastorale: Andantino [0:55]
Sonata :
– Allegro brillante [1:42]
– Polac[c]a [7:12]
– Pastorale: Allegretto [12:41]
Ladurner era nato a Aldino (oggi in provincia di Bolzano) e visse a lungo in Francia, dove arrivò alla vigilia della Rivoluzione e per qualche tempo fece parte fra l’altro, come organista, dell’orchestra di corte di Napoleone. Pare che fosse un formidabile didatta, capace di tener lezione anche per quindici ore al giorno. Elaborò uno stile compositivo personale, e questa Sonata ne dà la misura.


Händel: «Lascia ch’io pianga», manoscritto autografo (1711) 

Manuel Infante (29 luglio 1883 - 1958): Sevillana per pianoforte (1922). L’esegue José Iturbi (1895 - 1980), dedicatario della composizione. 


Tadeusz Baird (26 luglio 1928 - 1981): Sinfonia n. 3 (1969). Orkiestra Filharmonii Narodowej w Warszawie (Orchestra filarmonica nazionale di Varsavia), dir. Jan Krenz. 







La Dent Blanche vista dalla Dent d’Hérens (foto dal web). 







