Thomas Ravenscroft (c1582 - c1633): Martin said to his man, partsong a 4 voci (da Deuteromelia, 1609, n. 16). Pro Cantione Antiqua.
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Martin said to his man
(fie, man, fie!),
Martin said to his man
(who’s the foole, now?),
Martin said to his man:
Fill thou the cup and I the can.
Thou hast well drunken, man!
Who’s the foole, now? -
I see a sheep shearing corn
And a couckold blow his horn. -
I see a man in the Moone,
Clowting of Saint Peters shoone. -
I see a hare chase a hound,
Twenty mile aboue the ground. -
I see a goose ring a hog.
And a snayle that did bite a dog. -
I see a mouse catch the cat,
And the cheese to eate the rat.
Quando la musica è puro spasso: un partsong fra i meglio riusciti di Ravenscroft magistralmente interpretato dal complesso vocale diretto da Mark Brown. Alcuni allegri ubriaconi, fra un boccale e l’altro, si divertono a spararle sempre più grosse, fino a quando uno non eccede; da ammirarsi l’arte con cui gli interpreti variano continuamente l’intonazione del testo. L’ultima fanfaronata è totalmente inverosimile: il suo autore lo sa benissimo, perciò è un po’ imbarazzato e parla/canta sottovoce: segue un attimo di silenzio che ben rappresenta lo sconcerto generale, poi l’allegra e rapida conclusione. Bravissimi tutti.




Evgenij Kirillovič Golubev (16 febbraio 1910 - 1988): Quintetto in do minore per arpa, 2 violini, viola e violoncello op. 39 (1953). Vera Dulova, arpa; Quartetto Komitas. 













Leonid Alekseevič Polovinkin (1894 - 8 febbraio 1949): Quarta Sonata per pianoforte (1927). Anait Karpova. 




Johannes Ockeghem (con gli occhiali)

Toshi Ichiyanagi (4 febbraio 1933 - 2022): Sapporo per ensemble strumentale comprendente fino a 15 esecutori (1962). Ensemble Musica Negativa, dir. Reiner Riehn. 