Antonio Lotti (5 gennaio 1667 - 5 gennaio 1740): Crucifixus a 8 voci. The Cambridge Singers.
Crucifixus etiam pro nobis sub Pontio Pilato:
Passus, et sepultus est.
Et resurrexit tertia die, secundum Scripturas.
Et ascendit in coelum: sedet ad dexteram Patris.
Et iterum venturus est cum gloria judicare vivos et mortuos;
Cujus regni non erit finis.
Paolo Lorenzani (5 gennaio 1640 - 1713): O quam suavis est, mottetto a 3 voci e basso continuo (1693). Le Vaisseau d’or, dir. Martin Robidoux.
O quam suavis est Domine spiritus tuus,
Qui ut dulcedinem tuam in filios demonstares,
Pane suavissimo de cælo præstito,
esurientes reples bonis,
Fastidiosos divites dimittens inanes.
Massimo Nosetti (5 gennaio 1960 - 2013): Variazioni in la minore per organo sulla melodia tradizionale giapponese Sakura (Il ciliegio; 1994). Domenico Severin.
Thomas Schmidt-Kowalski (1949 - 5 gennaio 2013): Impressionen in sol minore per orchestra d’archi op. 101. Leipziger Symphonieorchester diretto dall’autore.
Jehan Alain (1911 - 1940): Berceuse sur deux notes qui cornent per organo JA 7bis (agosto 1929). Francine Nguyen-Savaria.
Secondo Marie-Claire Alain, questa tenera e dolcissima ninna-nanna fu ispirata a suo fratello Jehan da un guasto dell’organo di casa Alain (era stato costruito dal loro genitore, Albert): a causa del guasto, un do# e un re# risuonavano in continuazione, anche senza che ne fossero premuti i tasti corrispondenti.
Maria Rosa Coccia (4 gennaio 1759 - 1833): «Dille pur che il core amante», aria (rondeau d’Achille) dalla cantata Ifigenia (1779). Jone Martínez, soprano; Orquesta Barroca de la Universidad de Salamanca, dir. e oboe Alfredo Bernardini.
Louis Abbiate (4 gennaio1866 - 1933): Concerto per pianoforte e orchestra op. 96, detto Concerto italien (1922). Marcelle Bousquet, pianoforte; Orchestre du Théâtre National de l’Opéra de Monte-Carlo, dir. Louis Frémaux.
Giovanni Battista Draghi detto Pergolesi (4 gennaio 1710 - 1736): Concerto per 2 clavicembali, archi e basso continuo. Ignacio Prego e Daniel Oyarzabal, clavicembali; La Ritirata, dir. Josetxu Obregón.
Nikolaj Andreevič Roslavec (4 gennaio 1880 - 1944): V časy novolunija (Nelle ore di luna nuova), poema sinfonico (c1912-13); ricostruito da Marina Lobanova. Rundfunk-Sinfonieorchester Saarbrücken, dir. Heinz Holliger.
Borys Ljatošyns’kyj (Boris Ljatošinskij; 3 gennaio 1895 - 1968): Sinfonia n. 3 op. 50 (1951), La pace sconfiggerà la guerra, versione originale. Bournemouth Symphony Orchestra, dir. Kirilo Karabic.
Andante maestoso – Allegro impetuoso – Andante – Sostenuto e tranquillo – Allegro – Andante – Allegro – Molto sostenuto e tranquillo – Allegro maestoso
Andante con moto – Tranquillo – Andante con moto – Tranquillo – Lento [14:40]
Allegro feroce – Poco meno mosso – Allegro molto – Allegro feroce [28:13]
Allegro risoluto ma non troppo mosso – Poco meno mosso, ma sempre allegro – maestoso assai – Più tranquillo ma sempre allegro – Poco meno mosso, marciale assai – Maestoso – Trionfante [34:08]
Daniel Alomía Robles (3 gennaio 1871 - 1942): tre danze sinfoniche tratte dalla zarzuela El cóndor pasa (1913; YouTube offre la possibilità di ascoltarla per intero, qui).
Jacques-Nicolas Lemmens (3 gennaio 1823 - 1881): Fanfare, Cantabile [3:52] e Finale [10:13], nn. 27-29 della raccolta École d’orgue (1862). Emília Dzemjanová all’organo della Cattedrale di Košice.
Jacques-Nicolas Lemmens (3 gennaio 1823 - 1881): Prélude à cinq parties, n. 26 della raccolta École d’orgue (1862). Stephen Mann all’organo dell’English Martyrs Church, Whalley Range, Manchester.
Olivier Greif (3 gennaio 1950 - 2000): Sonate de Requiem per violoncello e pianoforte (2a versione, 1992). Anne-Elise Thouvenin, violoncello; Victoria Dmitrieva, pianoforte.
Milij Alekseevič Balakirev (2 gennaio 1837 - 1910): In Boemia, poema sinfonico su temi tradizionali boemi (1867, revisione 1905). Orchestra sinfonica accademica di stato dell’URSS, dir. Evgenij Svetlanov.
Karl Goldmark (1830 - 2 gennaio 1915): Ouvertüre zum «Gefesselten Prometheus» des Aeschylos op. 38 (1889). Gürzenich-Orchester Köln, dir. James Conlon.
Domenico Zipoli (1688 - 2 gennaio 1726): Canzona in sol minore, n. 11 delle Sonate d’intavolatura per organo e cimbalo op. 1 (1716). Lorenzo Ghielmi, organo.
Tristan Schulze (1964): Radetzkymarsch (da Johann Strauß padre) per orchestra (1998). Wiener Kammerorchester, dir. Aleksej Igudesman.
«Tutti i concerti di piazza – che avevano luogo sotto il balcone del signor capitano distrettuale – avevano inizio con la Marcia di Radetzky. Benché i membri della banda ne avessero una conoscenza tale da poterla suonare nel pieno della notte e del sonno senza ricevere indicazioni, il direttore riteneva necessario leggere ogni singola nota dello spartito. E, come se provasse la Marcia di Radetzky per la prima volta con i suoi musicisti, ogni domenica alzava con militare e musicale coscienziosità il capo, la bacchetta, lo sguardo e, di volta in volta, li rivolgeva tutti e tre contemporaneamente verso i segmenti del cerchio, di cui lui occupava il centro, che sembravano aver bisogno dei suoi comandi. I severi tamburi rullavano, i dolci flauti sibilavano e i benevoli piatti squillavano. Sui volti di tutti gli ascoltatori sbocciava un sorriso pago e assorto, mentre il sangue ribolliva nelle loro gambe. Pur stando fermi, avevano la sensazione di marciare. Le ragazze più giovani trattenevano il respiro e socchiudevano le labbra. Gli uomini più maturi lasciavano ciondolare la testa e ripensavano alle loro manovre. Le donne anziane sedevano nel vicino parco e le loro piccole testine grigie oscillavano. Ed era estate.»
(Joseph Roth, La Marcia di Radetzky, traduzione di Sara Cortesia)
Johann Strauß figlio (1825 - 1899): Kaiser-Walzer op. 437 (1889), arrangiamento di Arnold Schoenberg (1874 - 1951) per flauto, clarinetto, quartetto d’archi e pianoforte (1925). Ensemble Virama (con un contrabbasso in più).
Johann Strauß figlio (1825 - 1899): Schatz-Walzer op. 418 su melodie tratte dall’operetta Der Zigeunerbaron (1885), arrangiamento di Anton Webern (1883 - 1945) per quartetto d’archi, armonio e pianoforte (1921). Riccardo Caramella Ensemble.