Allegro non assai e Adagio tardissimo

Giovanni Battista Draghi detto Pergolesi (4 gennaio 1710 - 1736): Concerto per 2 clavicembali, archi e basso continuo. Ignacio Prego e Daniel Oyarzabal, clavicembali; La Ritirata, dir. Josetxu Obregón.

  1. Allegro non assai
  2. Adagio tardissimo [5:13]
  3. Allegro [8:30]

GBP

La pace sconfiggerà la guerra

Borys Ljatošyns’kyj (Boris Ljatošinskij; 3 gennaio 1895 - 1968): Sinfonia n. 3 op. 50 (1951), La pace sconfiggerà la guerra, versione originale. Bournemouth Symphony Orchestra, dir. Kirilo Karabic.

  1. Andante maestoso – Allegro impetuoso – Andante – Sostenuto e tranquillo – Allegro – Andante – Allegro – Molto sostenuto e tranquillo – Allegro maestoso

  2. Andante con moto – Tranquillo – Andante con moto – Tranquillo – Lento [14:40]

  3. Allegro feroce – Poco meno mosso – Allegro molto – Allegro feroce [28:13]

  4. Allegro risoluto ma non troppo mosso – Poco meno mosso, ma sempre allegro – maestoso assai – Più tranquillo ma sempre allegro – Poco meno mosso, marciale assai – Maestoso – Trionfante [34:08]

Boris Mikolajovič Ljatošinskij

La Fantasia della Vana Speranza

 
John Dowland (2 gennaio 1563 - 1626): Forlorn Hope Fancy. Julian Bream, chitarra.

Dowland, Forlorn Hope Fancy


 
Jan Pieterszoon Sweelinck (1562 - 1621): Fantasia cromatica SwWV 258. Glen Wilson, clavicembalo.


 
Il brano di Sweelinck nella trascrizione per quartetto d’archi di Bernhard van den Sigtenhorst Meyer (1888 - 1953). Utrecht String Quartet.

Feldmaresciallo da sballo

Tristan Schulze (1964): Radetzkymarsch (da Johann Strauß padre) per orchestra (1998). Wiener Kammerorchester, dir. Aleksej Igudesman.

«Tutti i concerti di piazza – che avevano luogo sotto il balcone del signor capitano distrettuale – avevano inizio con la Marcia di Radetzky. Benché i membri della banda ne avessero una conoscenza tale da po­ter­la suonare nel pieno della notte e del sonno senza ricevere indicazioni, il direttore riteneva necessario leggere ogni singola nota dello spartito. E, come se provasse la Marcia di Radetzky per la prima volta con i suoi musicisti, ogni domenica alzava con militare e musicale coscienziosità il capo, la bacchetta, lo sguardo e, di volta in volta, li rivolgeva tutti e tre contemporaneamente verso i segmenti del cerchio, di cui lui occupava il centro, che sembravano aver bisogno dei suoi comandi. I severi tamburi rullavano, i dolci flauti sibilavano e i benevoli piatti squillavano. Sui volti di tutti gli ascoltatori sbocciava un sorriso pago e assorto, mentre il sangue ribolliva nelle loro gambe. Pur stando fermi, avevano la sensazione di marciare. Le ragazze più giovani trattenevano il respiro e socchiudevano le labbra. Gli uomini più maturi lasciavano ciondolare la testa e ripensavano alle loro manovre. Le donne anziane sedevano nel vicino parco e le loro piccole testine grigie oscillavano. Ed era estate.»

(Joseph Roth, La Marcia di Radetzky, traduzione di Sara Cortesia)


Kammerkaiser

Johann Strauß figlio (1825 - 1899): Kaiser-Walzer op. 437 (1889), arrangiamento di Arnold Schoenberg (1874 - 1951) per flauto, clarinetto, quartetto d’archi e pianoforte (1925). Ensemble Virama (con un contrabbasso in più).


Hodie descendit lux magna

Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 - 1594): Dies sanctificatus, responsorio a 4 voci (pubblicato in Motecta festorum totius anni liber primus, 1564, n. 1). Accademia filarmonica romana.

Dies sanctificatus illuxit nobis:
Venite gentes, et adorate Dominum.
Quia hodie descendit lux magna in terris.
Alleluia.
Haec dies quam fecit Dominus:
Exultemus, et laetemur in ea.

Bellissimo canone alla 5a inferiore (do – fa), non sfugge la sua linearità all’orecchio né all’occhio che segue la partitura: do – do-re-dolasib-la canta il soprano, fa – fa-sol-faremib-re risponde il contralto a distanza di una battuta, poi all’ottava-nona battuta il gioco è ripreso da tenore e basso, che però attaccano metà misura dopo.
E com’è bravo Palestrina a suscitare una sensazione di serena leggerezza proprio là dove il contrappunto è più intricato 🙂

Variazioni su Auld Lang Syne

Franz Waxman (pseudonimo di Franz Wachsmann; 1906 - 1967): Auld Lang Syne Variations per quartetto con pianoforte (1947). Gidon Kremer, violino; Ula Ulijona, viola; Marta Sudraba, violoncello; Louis Lortie, pianoforte.

  1. Eine kleine Nichtmusik
  2. Moonlight Concerto
  3. Chaconne a son gout
  4. Hommage to Shostakofiev

Secondo alcuni studiosi, la melodia di Auld Lang Syne potrebbe essere stata composta da Davide Rizzio, il musicista torinese che, giunto a Edimburgo al seguito di una missione diplomatica, divenne segretario, amico e confidente di Maria Stuarda, e fu perciò brutalmente assassinato (con cinquantasette pugnalate!) dagli sgherri di Enrico Stuart, Lord Darnley, consorte della regina.
(Nel loro romanzo più famoso, La donna della domenica, Fruttero & Lucentini scrivono che dietro ogni fatto inquietante della storia c’è sempre un torinese…)
Franz Waxman è autore di celebri colonne sonore: fra le più note, quella di Viale del Tramonto.

Davide Rizzio

Consonanze stravaganti

Giovanni Maria Trabaci (1575 - 31 dicembre 1647): Consonanze stravaganti (dal Secondo libro de ricercate & altri varij capricci, 1615). Accademia d’Arcadia.


Giovanni Maria Trabaci: Partite sopra Rugiero. Marco Mencoboni, clavicembalo.


Giovanni Maria Trabaci: Ancidetemi pur. Mara Galassi, arpa doppia.


Giovanni Maria Trabaci: Canzona francesa settima cromatica (da Ricercate, canzone franzese, capricci…, 1603). Basilio Timpanaro, organo.

Trabaci, Canzona francesa settima cromatica