La grande illusione

Joseph Kosma (1905 - 7 agosto 1969): La Grande illusion, suite dalla colonna sonora dell’omonimo film (1937) di Jean Renoir. Orchestre philharmonique de Radio France, dir. Bruno Fontaine.
La partitura originale è andata perduta durante l’occupazione nazista della Francia; Bruno Fontaine l’ha ricostruita a orecchio fra mille difficoltà.

Sonata a quattro mani

Ignaz Anton Ladurner (1° agosto 1766 - 1839): Sonata in do minore per pianoforte a 4 mani op. 6 (c1800). Ayami Ikeba e Marlies Nussbaumer.

Introduzione :

– Grave
– Pastorale: Andantino [0:55]

Sonata :

– Allegro brillante [1:42]
– Polac[c]a [7:12]
– Pastorale: Allegretto [12:41]

Ladurner era nato a Aldino (oggi in provincia di Bolzano) e visse a lungo in Francia, dove arrivò alla vigilia della Rivoluzione e per qualche tempo fece parte fra l’altro, come organista, dell’orchestra di corte di Napoleone. Pare che fosse un formidabile didatta, capace di tener lezione anche per quindici ore al giorno. Elaborò uno stile compositivo personale, e questa Sonata ne dà la misura.

Cogli la rosa – II

Georg Friedrich Händel (1685 - 1759): Sarabanda, dal III atto dell’opera Almira HWV 1 (1705). Akademie für Alte Musik Berlin, dir. Bernhard Forck.


Franz Liszt (1811 - 31 luglio 1886): Sarabande und Chaconne aus dem Singspiel «Almira» von Georg Friedrich Händel per pianoforte S 181 (1879). Joel Hastings.

S 181

Cogli la rosa – I

Georg Friedrich Händel (1685 - 1759): «Lascia la spina», dall’oratorio Il trionfo del Tempo e del Disinganno HWV 46a (1707) su testo di Benedetto Pamphili. Mary Bevan, soprano; Academy of Ancient Music, dir. Christopher Bucknall.

Lascia la spina,
cogli la rosa;
tu vai cercando
il tuo dolor.

Canuta brina
per mano ascosa
giungerà quando
nol crede il cuor.


Georg Friedrich Händel: «Lascia ch’io pianga», dal II atto dell’opera Rinaldo HWV 7 (1711) su libretto di Giacomo Rossi. Patricia Petibon, soprano; Venice Baroque Orchestra.

Lascia ch’io pianga
mia cruda sorte
e che sospiri
la libertà.

Il duolo infranga
queste ritorte
de’ miei martiri
sol per pietà.


William Babell (1689/90 - 1723): «Lascia ch’io pianga» di Händel, trascrizione per clavicembalo eseguita da Erin Helyard.

Lascia ch'io pianga Händel: «Lascia ch’io pianga», manoscritto autografo (1711)

Mottetto firmato

Antoine Busnois (1430 - 1492): Anthoni, usque limina, mottetto in onore di sant’Antonio abate. Capella Sancti Michaëlis.
Questo mottetto è celebre, oltre che per la maestria compositiva dell’autore, per il fatto che il testo contiene, nel primo e nell’ultimo verso, la «firma» di Busnois (evidenziata con inchiostro rosso nel manoscritto).

Anthoni, usque limina
Orbis terrarumque maris,
Et ultra, qui vocitaris
Providencia divina,
Quia demonum agmina
Superasti viriliter:
Audi cetum nunc omina
Psalentem tua dulciter.

Et ne post hoc exlium
Nos igneus urat Pluto,
Hunc ab orci chorum luto
Eruens, fer auxilium:
Porrigat refrigerium
Artubus gracie moys,
Ut per verbi misterium
Fiat in omnibus noys.
 

Il mottetto Anthoni, usque limina di Antoine Busnois nel MS 5557 (c1470) della Bibliothèque Royale di Bruxelles

BWV 582 e trascrizioni

Johann Sebastian Bach (1685 - 28 luglio 1750): Passacaglia e Fuga in do minore BWV 582. Karl Richter, organo.


Trascrizione per pianoforte di Igor Žukov eseguita dal trascrittore.


Trascrizione per pianoforte di Krystian Zimerman eseguita dal trascrittore.


Trascrizione per orchestra di Ottorino Respighi. Royal Philharmonic Orchestra, dir. Andrew Litton.


Trascrizione per orchestra di Leopold Stokowski. International Festival Youth Orchestra diretta dal trascrittore.

BWV 582

Ventiquattro Preludi

Ferruccio Busoni (1866 - 27 luglio 1924): 24 Preludi per pianoforte op. 37 (1880-81). Geoffrey Douglas Madge.

  1. in do maggiore: Moderato
  2. in la minore: Andantino sostenuto [2:59]
  3. in sol maggiore: Andante con moto [6:01]
  4. in mi minore Allegretto [9:14]
  5. in re maggiore: Vivace assai quasi presto [12:00]
  6. in si minore: Moderato [13:48]
  7. in la maggiore: Allegro vivace [16:11]
  8. in fa diesis minore: Allegro moderato [17:59]
  9. in mi maggiore: Allegretto vivace e con brio [19:51]
  10. in do diesis minore: Vivace ed energico [21:18]
  11. in si maggiore: Allegretto piacevole «alla danza» [23:29]
  12. in sol diesis minore: Andantino [25:41]
  13. in fa diesis maggiore: Allegretto scherzando [28:35]
  14. in mi bemolle minore: Lento funebre [30:21]
  15. in re bemolle maggiore: Andantino sostenuto [33:18]
  16. in si bemolle minore: Maestoso ed energico [36:18]
  17. in la bemolle maggiore: Allegretto vivace [37:11]
  18. in fa minore: Allegretto con moto [38:39]
  19. in mi bemolle maggiore: Allegro vivo [41:11]
  20. in do minore: Allegro moderato [42:21]
  21. in si bemolle maggiore: Andantino sostenuto [44:24]
  22. in sol minore: Vivace e scherzoso [47:19]
  23. in fa maggiore: Allegro vivace [48:10]
  24. in re minore: Presto [49:25]

Ferruccio Busoni

Moderato ma grave

Tadeusz Baird (26 luglio 1928 - 1981): Sinfonia n. 3 (1969). Orkiestra Filharmonii Narodowej w Warszawie (Orchestra filarmonica nazionale di Varsavia), dir. Jan Krenz.

  1. Evocation: Poco andante improvvisando
  2. Andante moderato [4:23]
  3. Non troppo allegro [9:02]
  4. Epilogos: Moderato ma grave [11:17]

Axa e Fátima e Marién


Anonimo (dal Cancionero de Palacio, sec. XV-XVI): Tres morillas m’ enamoran, villancico (CMP 24). Ensemble Accentus, dir. Thomas Wimmer (sopra); Hespèrion XX, dir. Jordi Savall.

Tres morillas me enamoran
en Jaén,
Axa y Fátima y Marién.

Tres morillas tan garridas
iban a coger olivas,
y hallábanlas cogidas
en Jaén,
Axa y Fátima y Marién.

Y hallábanlas cogidas,
y tornaban desmaídas
y las colores perdidasv
en Jaén,
Axa y Fátima y Marién.

Tres moricas tan lozanas,
iban a coger manzanas,
y hallábanlas cogidas
a Jaén:
Axa y Fátima y Marién.

Tres morillas
Qui un articolo interessante (in spagnolo) sull’argomento.

Ogni core può sperar

Agostino Steffani (25 luglio 1654 - 1728): «Ogni core può sperar», aria per soprano (Tanaquil), dal dramma per musica Servio Tullio (1686), atto II, scena 7ª. Cecilia Bartoli, soprano; I Barocchisti, dir. Diego Fasolis.

Ogni core può sperar,
solo il mio dee lagrimar.
La fortuna, ch’è tiranna,
mi condanna
a mai sempre sospirar.

Un sogno apocalittico

Alisa Firsova (24 luglio 1986): Bergen’s Bonfire – an apocalyptic dream per orchestra op. 31 (2015). Orchestra filarmonica di Bergen, dir. Andrew Litton.
Il brano è stato composto per celebrare il 250enario della compagine norvegese, che fra le orchestre in attività è una delle più antiche.

la prima

Non è di Vivaldi

Anonimo (sec. XVIII): Concerto in sol maggiore per violoncello e archi. Roel Dieltiens, violoncello; Ensemble Explorations.

  1. Allegro
  2. Siciliana [3:04]
  3. Alla breve [6:51]

Fino a relativamente poco tempo fa questo concerto era attribuito a Vivaldi e perciò inserito nel Répertoire Vivaldi (RV), il catalogo delle composizioni del maestro veneziano compilato da Peter Ryom, con il numero 415; studi recenti hanno appurato che si tratta di un’opera spuria, ragion per cui oggi nel RV figura come Anh. 146.

Non è di Vivaldi

Valtournenche – IX

Dent d’Hérens (4173m), versante sud visto dai pressi di Losanche (Valtournenche)

La montagna prende nome dal Val d’Hérens, nel Vallese (Svizzera), benché non sia compresa nel distretto omonimo. In passato era chiamata Dent Blanche, nome attuale della bella piramide di ghiaccio e roccia che domina il Val d’Hérens: sembra che lo scambio di denominazione sia dovuto a una svista dei cartografi incaricati di mappare la zona negli anni 1850.

Dent Blanche La Dent Blanche vista dalla Dent d’Hérens (foto dal web).