André Grétry (8 febbraio 1741 - 1813): «Ballet des Nymphes de Diane», dal I atto di Céphale et Procris, ou l’Amour conjugal, ballet héroïque su libretto di Jean-François Marmontel (1773). Les Agrémens. dir. Guy van Waas.
Mieczysław Karłowicz (1876 - 8 febbraio 1909): Sinfonia in mi minore op. 7, Odrodzenie (Rinascita, 1902). Narodowa Orkiestra Symfoniczna Polskiego Radia z siedzibą w Katowicach (Orchestra sinfonica della Radio polacca di Katowice), dir. Lukasz Borowicz.
Andante – Allegro – Meno mosso – Tempo I
Andante non troppo [14:42]
Vivace – Molto meno mosso – Tempo I [26:25]
Allegro maestoso – Allegro ben moderato – Allegro vivo [31:34]
Appassionato di alpinismo e di fotografia, Karłowicz morì travolto da una valanga durante un’escursione sui Tatra.
Helmut Eder (1916 - 8 febbraio 2005): Hommage an JSB, n. 4 dei Vier Stücke für 2 Violinen op. 73 (1980). Duo Mozartiano: Daniel Auner & Barbara de Menezes Galante Auner, violini.
Giuseppe Torelli (1658 - 8 febbraio 1709): Concerto in do minore per violino e archi op. 8 n. 8 (1709). Liz Gormley, violino solista; Sydney Camerata, dir. Mathisha Panagoda.
Aleksandr Sergeevič Taneev (1850 - 7 febbraio 1918): Suite per orchestra n. 2 in fa maggiore op. 14 (c1900). Philharmonia Hungarica, dir. Werner Andreas Albert.
Witold Lutosławski (1913 - 7 febbraio 1994): Concerto per orchestra (1950-54). Deutsche Radio-Philharmonie Saarbrücken Kaiserslautern, dir. Stanisław Skrowaczewski.
Karl Weigl (6 febbraio 1881 - 1949): Sinfonia n. 5, Apocaliptic (1945), in memoria di Franklin Delano Roosevelt. Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, dir. Thomas Sanderling.
Evocation: Moderato – Allegro moderato
The Dance around the Golden Calf: Allegro moderato [16:21]
Paradise Lost: Adagio [23:32]
The Four Horsemen: Allegro moderato – Andante [38:59]
Arnold von Bruck (c1500 - 6 febbraio 1554): Es gieng ein lantzknecht a 4 voci (pubblicato in Der ander theil Kurtzweiliger guter frischer Teutscher Liedlein zu singen vast lustig, 1540, n. 47). Convivium Musicum e Ensemble Villanella.
Un lanzichenecco se ne va qua e là, come al solito non ha né da bere né denaro, e come al solito vorrebbe molto di più…
Es gieng ein lantzknecht über feldt
In aller maß wie vor,
Er het kein beutel noch kein gelt
Und dennoch noch vil weyter mer
in aller maß wie vor.
Beyne gut Heinrich ochsen kolben
huppen beim
encian specian lor òl rûbenkreut tanzapfen
docken breyte pleter
die sein innen hol.
Er kam für eines wirtes hauß,
In aller maß wie vor,
Die wirtin schawt zum fenster auß
Und dennoch noch vil weyter mer…
Franz Curti (1854 - 6 febbraio 1898): Ouverture per l’opera (originariamente cantata dammatica) Die Gletscherjungfrau (1882). Les Musiciens d’Europe, dir. Jean-Marie Curti.
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791): «Priestermarsch» (Marcia dei sacerdoti), dal II atto, scena 1a, del Singspiel Die Zauberflöte (Il flauto magico) K 620 (1791). Academy of St Martin in the Fields, dir. sir Neville Marriner.
Christian Gottlob Neefe (5 febbraio 1748 - 1798): Veränderungen über den Priestermarsch aus Mozarts Zauberflöte (Variazioni sulla Marcia dei sacerdoti). Gabriel Isenberg all’organo della Chiesa di San Giovanni Battista in Welschen Ennest (Renania Settentrionale-Vestfalia).
Gottfried Reiche (5 febbraio 1667 - 1734) o Johann Sebastian Bach (1685-1750): Abblasen in do maggiore. Don Smithers, tromba.
Il brano, com’è evidenziato nel video di Geru, è visibile in un ritratto di Reiche eseguito intorno al 1727 da Elias Gottlob Haussmann – il quale alcuni anni dopo (1746) dipingerà anche il celebre ritratto di Bach riprodotto qui a sinistra. Reiche, virtuoso di tromba attivo a Lipsia dal 1688, compose centinaia di brani congeneri, ma solo quello del dipinto ci è noto. Alcuni ritengono tuttavia che questa breve composizione non sia di Reiche e l’attribuiscono invece a Bach: si tratterebbe di un omaggio del Kantor al fidato collaboratore in occasione del suo sessantesimo compleanno. Abblasen, di solito tradotto in italiano con il termine «fanfara», originariamente indicava, nei Paesi tedeschi, i brani eseguiti dall’alto delle torri di una città (Turmblasen, Turmmusik) da parte di musici appositamente stipendiati (Stadtpfeifer): essi suonavano i propri strumenti a fiato in varie occasioni, per esempio per segnalare lo scoccare delle ore (Stundenblasen). Iniziatasi nel Medioevo, la tradizione perdurò fino a metà Ottocento.
Graham Dixon (1977): Abblasen per quattro trombe piccole (2004), fantasia sul brano di Reiche/Bach. Jeffrey A. Shaffer esegue tutte le parti.
Johann Vierdanck (battezzato il 5 febbraio 1605 - 1646): Canzona, Passamezzo [4:33] & Capriccio [11:56]. Parnassi musici: Margaret MacDuffie, Matthias Fischer e Wolfgang Greser, violini; Stephan Schrader, violoncello; Sergio Azzolini, fagotto; France Beaudry-Wichmann, contrabbasso; Hubert Hoffmann, arciliuto; Martin Lutz, organo e clavicembalo.
Ole Bull (5 febbraio 1810 - 1880): Concerto per violino e orchestra n. 1 in la maggiore op. 4 (1834). Annar Follesø, violino; Kringkastingsorkestret, dir. Ole Kristian Ruud.
Alessandro Melani (4 febbraio 1639 - 1703): Peccantem me quotidie a 2 voci e basso continuo (pubblicato in Concerti spirituali a 2, 3 e 5 voci… opera terza, 1682). Elisabetta Vuocolo, contralto; Alessandro Ravasio, basso; I Musici del Gran Principe, dir. Samuele Lastrucci.
Peccantem me quotidie
et non poenitentem,
timor mortis conturbat me,
quia in inferno nulla est redemptio,
commissa mea pavesco et ante te erubesco
dum veneris iudicare noli me condemnare
quia peccavi nimis in vita mea.
Deus in nomine tuo salvus me fac
et in virtute tua libera me.
Miserere mei, Deus, et salva me
quia peccavi nimis in vita mea.
Giacomo Facco (4 febbraio 1676 - 16 febbraio 1753): Concerto in do minore per archi e basso continuo (pubblicato in Pensieri Adriarmonici, Libro I, 1716, n. 4). L’Arte Dell’Arco, dir. Federico Guglielmo.
Johann Ludwig Bach (4 febbraio 1677 - 1731): Das ist meine Freude, mottetto per doppio coro e basso continuo. Jeune Chœur du Limousin e ensemble Chronochromie, dir. Jean-Michel Hasler.
Das ist meine Freude,
daß ich mich zu Gott halte
und meine Zuversicht
setze auf den Herren.
Das ist meine Freude.