George Crumb (1929 - 6 febbraio 2022): Vox Balaenae per 3 esecutori mascherati (1971). Mimi Stillman, flauto; Arlen Hlusko, violoncello; Amy Yang, pianoforte.

George Crumb (1929 - 6 febbraio 2022): Vox Balaenae per 3 esecutori mascherati (1971). Mimi Stillman, flauto; Arlen Hlusko, violoncello; Amy Yang, pianoforte.

Giovanni Battista Grazioli (1746 - 6 febbraio 1820): Sonata in fa maggiore per clavicembalo op. 2 n. 2 (c1780). Edward Smith.

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791): «Priestermarsch» (Marcia dei sacerdoti), dal II atto, scena 1a, del Singspiel Die Zauberflöte (Il flauto magico) K 620 (1791). Academy of St Martin in the Fields, dir. sir Neville Marriner.
Christian Gottlob Neefe (5 febbraio 1748 - 1798): Veränderungen über den Priestermarsch aus Mozarts Zauberflöte (Variazioni sulla Marcia dei sacerdoti). Gabriel Isenberg all’organo della Chiesa di San Giovanni Battista in Welschen Ennest (Renania Settentrionale-Vestfalia).

Gottfried Reiche (5 febbraio 1667 - 1734) o Johann Sebastian Bach (1685-1750): Abblasen in do maggiore. Don Smithers, tromba.
Il brano, com’è evidenziato nel video di Geru, è visibile in un ritratto di Reiche eseguito intorno al 1727 da Elias Gottlob Haussmann – il quale alcuni anni dopo (1746) dipingerà anche il celebre ritratto di Bach riprodotto qui a sinistra. Reiche, virtuoso di tromba attivo a Lipsia dal 1688, compose centinaia di brani congeneri, ma solo quello del dipinto ci è noto. Alcuni ritengono tuttavia che questa breve composizione non sia di Reiche e l’attribuiscono invece a Bach: si tratterebbe di un omaggio del Kantor al fidato collaboratore in occasione del suo sessantesimo compleanno.
Abblasen, di solito tradotto in italiano con il termine «fanfara», originariamente indicava, nei Paesi tedeschi, i brani eseguiti dall’alto delle torri di una città (Turmblasen, Turmmusik) da parte di musici appositamente stipendiati (Stadtpfeifer): essi suonavano i propri strumenti a fiato in varie occasioni, per esempio per segnalare lo scoccare delle ore (Stundenblasen). Iniziatasi nel Medioevo, la tradizione perdurò fino a metà Ottocento.
Graham Dixon (1977): Abblasen per quattro trombe piccole (2004), fantasia sul brano di Reiche/Bach. Jeffrey A. Shaffer esegue tutte le parti.
Johann Vierdanck (battezzato il 5 febbraio 1605 - 1646): Canzona, Passamezzo [4:33] & Capriccio [11:56]. Parnassi musici: Margaret MacDuffie, Matthias Fischer e Wolfgang Greser, violini; Stephan Schrader, violoncello; Sergio Azzolini, fagotto; France Beaudry-Wichmann, contrabbasso; Hubert Hoffmann, arciliuto; Martin Lutz, organo e clavicembalo.

Ole Bull (5 febbraio 1810 - 1880): Concerto per violino e orchestra n. 1 in la maggiore op. 4 (1834). Annar Follesø, violino; Kringkastingsorkestret, dir. Ole Kristian Ruud.

Lothar Kempter (5 febbraio 1844 - 1918): Capriccio per flauto e pianoforte op. 32 (1902). Maurice Heugen, flauto; Marianne Boer, pianoforte.

Alessandro Melani (4 febbraio 1639 - 1703): Peccantem me quotidie a 2 voci e basso continuo (pubblicato in Concerti spirituali a 2, 3 e 5 voci… opera terza, 1682). Elisabetta Vuocolo, contralto; Alessandro Ravasio, basso; I Musici del Gran Principe, dir. Samuele Lastrucci.
Peccantem me quotidie
et non poenitentem,
timor mortis conturbat me,
quia in inferno nulla est redemptio,
commissa mea pavesco et ante te erubesco
dum veneris iudicare noli me condemnare
quia peccavi nimis in vita mea.
Deus in nomine tuo salvus me fac
et in virtute tua libera me.
Miserere mei, Deus, et salva me
quia peccavi nimis in vita mea.

Giacomo Facco (4 febbraio 1676 - 16 febbraio 1753): Concerto in do minore per archi e basso continuo (pubblicato in Pensieri Adriarmonici, Libro I, 1716, n. 4). L’Arte Dell’Arco, dir. Federico Guglielmo.
Gioseffo Zarlino (1517 - 4 febbraio 1590): Bicinium II. Paolo Tognon, dulciana tenore; Claudio Sartorato, cervellato.
Zarlino: Bicinium V. Paolo Tognon, dulciana soprano; Claudio Sartorato, dulciana tenore.
Zarlino: Bicinium VIII. Paolo Tognon, dulciana basso; Claudio Sartorato, cervellato.

Johann Ludwig Bach (4 febbraio 1677 - 1731): Das ist meine Freude, mottetto per doppio coro e basso continuo. Jeune Chœur du Limousin e ensemble Chronochromie, dir. Jean-Michel Hasler.
Das ist meine Freude,
daß ich mich zu Gott halte
und meine Zuversicht
setze auf den Herren.
Das ist meine Freude.

Aldo Finzi (4 febbraio 1897 - 7 febbraio 1945): Toccata per pianoforte (1931-37). Simonetta Heger.
Josef Mysliveček (1737 - 4 febbraio 1781): Sinfonia n. 3 in si bemolle maggiore (c1780). Virtuosi di Praga, dir. Oldřich Vlček.

Jehan Alain (3 febbraio 1911 - 1940): Litanies per organo JA 119 (agosto 1937). Matthew Atherton all’organo dell’Adelaide Town Hall.

Jehan Alain (3 febbraio 1911 - 1940): Trois Danses per organo JA 120 (1937). Christophe Mantoux.

Jan Antonín Koželuh (1738 - 3 febbraio 1814): Concerto in fa maggiore per oboe e orchestra (1794). Albrecht Mayer, oboe; Kammerakademie Potsdam.

Radamés Gnattali (1906 - 3 febbraio 1988): Prima Sinfonia, Sinfonia popular (1956). Orquestra sinfônica da Universidade estadual de Londrina, dir. Norton Morozowicz.

Josef Puschmann (1738 - ?3 febbraio 1794): Sinfonia in si bemolle maggiore. Musica Figuralis, dir. Marek Čermák.

Louis Marchand (2 febbraio 1669 - 1732): dodici composizioni per organo. Michel Chapuis all’organo Clicquot (1783) della Chiesa del Priorato Saint-Pierre-et-Saint-Paul in Souvigny (Allier); registrazione del 1962.
I dodici brani furono pubblicati dopo la morte dell’autore in una raccolta che si ritiene essere una copia del I Livre d’orgue di Marchand, stampato nel gennaio del 1700, del quale non ci è pervenuto alcun esemplare.
Hans Neusidler (1508 - 2 febbraio 1563): Wascha Mesa (passamezzo) per liuto (pubblicato in Ein newgeordent künstlich Lautenbuch, 1536). Valéry Sauvage.

Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 - 2 febbraio 1594): Vergine bella, madrigale spirituale a 5 voci (1581) su testo di Francesco Petrarca (1ª strofe). Ensemble Officium, dir. Wilfried Rombach.
Vergine bella, che di sol vestita,
coronata di stelle, al sommo Sole
piacesti sí, che ’n te Sua luce ascose,
amor mi spinge a dir di te parole:
ma non so ’ncominciar senza tu’ aita,
et di Colui ch’amando in te si pose.
Invoco lei che ben sempre rispose,
chi la chiamò con fede:
Vergine, s’a mercede
miseria extrema de l’humane cose
già mai ti volse, al mio prego t’inchina,
soccorri a la mia guerra,
bench’i’ sia terra, et tu del ciel regina.

Leo Fall (2 febbraio 1873 - 1925): Ouverture per l’operetta Die geschiedene Frau (1908). Grosses Wiener Rundfunkorchester, dir. Max Schönherr.

Girolamo Crescentini (2 febbraio 1762 - 1846): Sei Ariette composte per la Regina d’Olanda (1800). Marina Comparato, mezzosoprano; Gianni Fabbrini, fortepiano.
1. Sino all’ultimo momento
Sino all’ultimo momento
sarà tuo questo mio core.
Non temer mio dolce amore,
t’amerò fra l’ombre ancor.
2. Alma dell’alma mia [2:30]
Alma dell’alma mia,
mio solo nume amato,
a te m’unisce il fato,
non so che più bramar.
Pieno di gioia e amore,
pieno di dolce speme,
a te sarò mio bene
fido e costante ognor.
3. Povero core [4:59]
Quando sarà quel dì
ch’io non ti senta in seno
sempre tremar così
povero core
stelle che crudeltà,
un sol piacer non v’è
che quando mio si fa
non sia dolore.
4. Mi lagnerò tacendo [7:18]
Mi lagnerò tacendo
della mia sorte amara
ma ch’io non t’ami o cara
non lo sperar da me.
Crudel in che t’offendo
se resta in questo petto
il misero diletto
di sospirar per te?
5. Deh frena le lagrime [10:22]
Deh frena le lagrime
mia vita, mio bene,
partir mi conviene,
mi sento morir.
Se il fiero destino
mi vuole infelice,
almen la mia Nice
mi serbi la fè.
6. Che chiedi, che brami [12:53]
Che chiedi, che brami,
ti spiega se m’ami
mio dolce tesor,
mio solo pensier.
Se l’idol che adoro
non vedo contento,
mi sembra tormento
l’istesso piacer.
Sir William Sterndale Bennett (1816 - 1º febbraio 1875): Sinfonia in sol minore op. 43 (1864). Milton Keynes Chamber Orchestra, dir. Hilary Davan Wetton.

Claudio Monteverdi (1567 - 1643): Lamento della Ninfa, da Madrigali guerrieri et amorosi (VIII Libro di madrigali, 1638, n. 22), su testo di Ottavio Rinuccini. Emma Kirkby, soprano; Paul Agnew e Andrew King, tenori; Alan Ewing, basso; The Consort of Musicke, dir. Anthony Rooley.
Lo stesso testo messo in musica da Antonio Brunelli, ma Monteverdi ne dà un’interpretazione completamente diversa.
Non havea Febo ancora
recato al mondo il dì,
che del suo albergo fuora
una donzella uscì.
Miserella, ah più no, no,
tanto gel soffrir non può.
Sul pallidetto volto
scorgeasi il suo dolor,
spesso gli venia sciolto
un gran sospir dal cor.
Si calpestando i fiori
errava hor qua, hor là,
e i suoi perduti amori
così piangendo va.
Amor, dicea, e il pie’
mirando il ciel fermò,
dove, dov’ è la fe’
che ‘l traditor giurò?
Se il ciglio ha più sereno
colei che ‘l mio non è,
già non gli alberga in seno
amor si nobil fè.
Fa’ ch’ei ritorni mio
Amor com’ei pur fu,
o tu m’ancidi, ch’io
non mi tormenti più.
Né mai più dolci baci
da quella bocca havrà,
né più soavi, ah taci,
taci, che troppo il sa.
Poiché di lui mi struggo,
dove stima non fa,
che sì, che sì ch’io ‘l fuggo
ch’ancor mi pregherà?
Sì tra sdegnosi pianti
sfogava il suo dolor;
sì dei gentili amanti
misto è col gelo amor.

Antonio Brunelli (1577 - 1630): Non havea Febo ancora su testo di Ottavio Rinuccini (pubblicato in Scherzi, arie, canzonette, e madrigali a una, due e tre voci… libro secondo op. 10, 1614). Furio Zanasi, baritono; Ensemble La Chimera, dir. Eduardo Egüez.
Non havea Febo ancora
recato al mondo il dì,
che del suo albergo fuora
una donzella uscì.
Miserella, ah più no, no,
tanto gel soffrir non può.
Sul pallidetto volto
scorgeasi il suo dolor,
spesso gli venia sciolto
un gran sospir dal cor.
Si calpestando i fiori
errava hor qua, hor là,
e i suoi perduti amori
così piangendo va.
Amor, dicea, e il pie’
mirando il ciel fermò,
dove, dov’ è la fe’
che ‘l traditor giurò?
Se il ciglio ha più sereno
colei che ‘l mio non è,
già non gli alberga in seno
amor si nobil fè.
Fa’ ch’ei ritorni mio
Amor com’ei pur fu,
o tu m’ancidi, ch’io
non mi tormenti più.
Né mai più dolci baci
da quella bocca havrà,
né più soavi, ah taci,
taci, che troppo il sa.
Poiché di lui mi struggo,
dove stima non fa,
che sì, che sì ch’io ‘l fuggo
ch’ancor mi pregherà?
Sì tra sdegnosi pianti
sfogava il suo dolor;
sì dei gentili amanti
misto è col gelo amor.

Blaž Arnič (31 gennaio 1901 - 1º febbraio 1970): Sinfonia n. 5 op. 22, Vojne vihre (Le tempeste della guerra; 1941). Simfonični orkester RTV Slovenija, dir. Lovrenc Arnič (figlio del compositore); registrazione dal vivo.

Fausto Romitelli (1º febbraio 1963 - 2004): Golfi d’ombra per 1 percussionista (1993); ricostruzione e esecuzione di Simone Beneventi .

Giuseppe Gazzaniga (1743 - 1º febbraio 1818): «Dell’Italia, ed Alemagna», aria di Pasquariello dal I atto del dramma giocoso Don Giovanni o sia Il convitato di pietra (1786) su libretto di Giovanni Bertati. Alfredo García, baritono; María Rodríguez, soprano; Real Orquesta Sinfónica de Sevilla, dir. Pablo González.
PASQUARIELLO
Per me… sentite… vi dirò… siccome…
DONNA ELVIRA
Non confonderti.
PASQUARIELLO
Oibò: non v’è pericolo.
Siccome io dico, che Alessandro il Grande…
DONNA ELVIRA
E che c’entra Alessandro!
PASQUARIELLO
C’entra; e statevi cheta.
Siccome, io dico, che Alessandro il Grande
non era giammai sazio
di far nuove conquiste, il mio padrone
se avesse ancora cento spose, e cento,
sazio non ne sarìa, né mai contento;
egli è il Grande Alessandro delle femmine;
onde per far le sue amorose imprese
spesso, spesso cangiar suol di paese.
DONNA ELVIRA
Dunque ha dell’altre femmine?
PASQUARIELLO
Ih, ih! Se voi volete averle in vista
ecco signora mia, quest’è la lista.
(getta una lista di alcuna braccia di carta)
Dell’Italia, ed Alemagna
ve n’ho scritte cento, e tante.
Della Francia, e della Spagna
ve ne sono non so quante:
fra madame, cittadine,
artigiane, contadine,
cameriere, cuoche, e guattere;
perché basta che sian femmine
per doverle amoreggiar.
Vi dirò ch’è un uomo tale,
se attendesse alle promesse,
che il marito universale
un dì avrebbe a diventar.
Vi dirò che egli ama tutte,
che sian belle, o che sian brutte:
delle vecchie solamente
non si sente ad infiammar.
PASQUARIELLO
Vi dirò…
DONNA ELVIRA
Tu m’hai seccata.
PASQUARIELLO
Vi dirò…
DONNA ELVIRA
Non più: va’ via.
(insieme)
PASQUARIELLO
Vi dirò che si potria
fin domani seguitar.
DONNA ELVIRA
Il mio cor da gelosia
tutto sento a lacerar.
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791): «Madamina, il catalogo è questo», aria di Leporello dal I atto del dramma giocoso in 2 atti Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni K 527 (1787) su libretto di Lorenzo Da Ponte. Ferruccio Furlanetto, basso; Orchester der Wiener Staatsoper, dir. Zubin Mehta.
Questo non picciol libro è tutto pieno
dei nomi di sue belle.
Ogni villa, ogni borgo, ogni paese
è testimon di sue donnesche imprese.
Madamina, il catalogo è questo
delle belle che amò il padron mio;
un catalogo egli è che ho fatt’io:
osservate, leggete con me.
In Italia seicento e quaranta,
in Lamagna duecento e trentuna,
cento in Francia, in Turchia novantuna,
ma in Ispagna son già mille e tre.
V’ha fra queste contadine,
cameriere, cittadine,
v’han contesse, baronesse,
marchesane, principesse,
e v’han donne d’ogni grado,
d’ogni forma, d’ogni età.
Nella bionda egli ha l’usanza
di lodar la gentilezza;
nella bruna, la costanza;
nella bianca, la dolcezza.
Vuol d’inverno la grassotta,
vuol d’estate la magrotta;
è la grande maestosa,
la piccina è ognor vezzosa.
Delle vecchie fa conquista
pe’l piacer di porle in lista:
ma passion predominante
è la giovin principiante.
Non si picca se sia ricca,
se sia brutta, se sia bella:
purché porti la gonnella,
voi sapete quel che fa.
Philip Glass (31 gennaio 1937): Songs from Liquid Days per voci e ensemble strumentale (1985) su testi di Paul Simon, Suzanne Vega, David Byrne e Laurie Anderson. Philip Glass Ensemble, dir. Michael Riesman.
I. Changing opinion (Paul Simon)
Gradually
we became aware
of a hum in the room
an electrical hum in the room.
It went mmmmmm
We followed it from
corner to corner.
We pressed out ears
against the walls.
We crossed diagonals
and put our hands on the floor.
It went mmmmmm.
Sometimes it was
a murmur.
Sometimes it was
a pulse.
Sometimes it seemed
to disappear.
But then with a quarter-turn
of the head.
it would roll around the sofa.
A nimbus humming cloud
mmmmmm
Maybe it’s the hum
of a calm refrigerator
cooling on a big night.
Maybe it’s the hum
of our parents’ voices
long ago in a soft light
mmmmmm.
Maybe it’s the hum
of changing opinion
or a foreign language
in prayer.
Maybe it’s the mantra
of the walls and wiring.
Deep breathing
in soft air
mmmmmm
II. Lightning (Suzanne Vega)
Lightning struck a while ago
And it’s blazing much too fast
But give it rain of waiting time
And it will surely pass
Blow over
And it’s happening so quickly
As I feel the flaming time
And I grope about the embers
To relieve my stormy mind
Blow over
Shaken this has left me
And laughing and undone
With a blinding bolt of sleeplessness
That’s just begun
And a windy crazy running
Through the nights and through the days
And a crackling
Of the time burned away
Burned away
Now I feel it in my blood
All hot and sharp and white
With a whipcrack and a thunder
And a flash of flooding light
But there’ll be a thick and smoky
Silence in the air
When the fire finally dies
And I’m wondering who’ll be left there.
In the ashes of time
Burned away
Burned away
III. Freezing (Suzanne Vega)
If you had no name
If you had no history
If you have no books
If you had no family
If it were only you
Naked on the grass
Who would you be then?
This is what he asked
And I said I wasn’t really sure
But I would probably be
Cold
And now I’m freezing
Freezing
IV. Liquid Days (Part One) (David Byrne)
Oh Round Desire
Oh Red Delight
The River is Blood
The Time is Spent
Love likes me
Love takes it shoes off and sits on the couch
Love has an answer for everything
Love smiles gently…and crosses its legs well here we are well here we are
Sleep
Sleep
Sleep…Being in Air
Sleep…Turning to speak
Sleep…Losing our Way
Sleep…Pour it all Out
We are old Friends
I offer Love a Beer
Love watches Television
Love needs a bath
Love could use a shave
Love rolls out of the chair and wiggles on the floor
Jumps Up
I’m Laughing at Love
Drink Me
Drink Me
Drink Me
Drink Me
Drive…Why do You Ask?
Breaths…Still is the Night
Drive…It is much Further
Sleep…Than We Thought
In Liquid Days
Land Travel(s) Hard
Fly Home Daughter
Cover Your Ears
V. Open the Kingdom (Liquid Days, Part Two) (David Byrne)
Days of fishes
Distant roar
Turning to speak
Turning to hear
Open the Kingdom
Open the Kingdom
Open the Kingdom
Open the Kingdom…
In my way
In my way
Being most uncertain
And This Remains
Still for better
Birds of Voices
The Field of Living
I am Asking
I am Asking
I am Asking
Returning Love
Returning With Love
Then it was
Written with Love
VI. Forgetting (Laurie Anderson)
A man wakes up to the sound of rain
From a dream about his lovers
Who pass through his room.
They brush lightly by, these lovers.
They pass. Never touching.
These passing lovers move through his room.
The man is awake now
He can’t get to sleep again.
So he repeats these words
Over and over again:
Bravery. Kindness. Clarity.
Honesty. Compassion. Generosity.
Bravery. Honesty. Dignity.
Clarity. Kindness. Compassion.
