André Campra (1660 - 29 giugno 1744): « Rigaudon » dalla tragédie en musique Idoménée (1712); arrangiamento per organo, ottoni e percussione. Michael Murray, organo; Empire Brass.

André Campra (1660 - 29 giugno 1744): « Rigaudon » dalla tragédie en musique Idoménée (1712); arrangiamento per organo, ottoni e percussione. Michael Murray, organo; Empire Brass.

Georg Philipp Telemann (1681 - 25 giugno 1767): Helden-Music bestehend aus 12. Marchen / 12 Marches héroiques TWV 55:a1, versione per tromba e organo (l’originale è per due oboi e basso continuo). Ole Edvard Antonsen, tromba; Wayne Marshall, organo.

Pablo Bruna (1611 – 25 giugno 1679): Tiento de secondo tono por gesolreut sobre la Letanía de la Virgen. Santiago Banda, organo.
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Samuel Scheidt (1587 - 1654): Niederländisches Lied, Cantio Belgica ovvero Ach, du feiner Reiter , tema e 7 variazioni per strumento a tastiera SSWV 111 (pubblicate in Tabulatura nova continens variationes aliquot psalmorum, fantasiarum, cantilenarum, passamezo, et canones aliquot in gratiam organistarum adornata, 1624, Parte I, n. 10). Klaus Eichhorn, organo.

Jehan Alain (1911 - 20 giugno 1940): Trois Mouvements pour flûte et piano JA 74 (1934-35). Daniela Dottori, flauto; Luca Moscardi, piano.
La medesima composizione trascritta per flauto e organo da Marie-Claire Alain (1975). Sofija Lubjanceva, flauto; Il’ja Kudrjavcev, organo.

Jan Pieterszoon Sweelinck (1562 - 1621): Mein junges Leben hat ein End, Lied spirituale a 4 voci. Nederlands Kamerkoor, dir. Paul van Nevel.
Mein junges leben hat ein end,
mein freud und auch mein leid,
Mein arme seele soll behend
Scheiden von meinem leib.
Mein leben kan nicht länger stehn,
Es ist sehr schwach, es muß vergehn,
Es fährt dahin mein freud.
Es fährt dahin ein weiten weg
Die seel, mit grossem leid,
Den leib man traurig ins grab legt,
Wie aschen er zerstäubt,
Als wenn er nie gewesen wär,
Auch nimmermehr wär kommen her,
Aus meine mutterleid.
Ich scheide, arme welt, von dir,
Verlassen muß ich dich!
Ich habe keine freude hier,
Von dir muß scheiden ich:
Es bleibet mir hier keine ruh,
Man drück mir dann die augen zu:
Das muß ich klagen dir.
Ich klag nicht, das ich scheiden soll
Von dir, du scnöde welt,
Allein mein herz ist traurens voll,
Daß mich mein sünd üb’rfällt,
Die ich mein tag begangen hab,
Die hilft mir von dem leben ab,
Und bringt den leib ins grab.
O Jesu Christ, du höchster Gott!
Was hab ich doch gethan!
All meine sünd und missethat
Klagen mich heftig an:
Dennoch will ich verzagen nicht
Vor dein’m göttlichen angesicht,
Um gnad ruf ich dich an.
Ach Herre Gott! mein creutz und noth
Ertrag ich mit geduld,
Und bitte dich, Herr Jesu Christ!
Wollst mir verzeihn mein schuld,
Hilf das ich dich recht fassen kan,
Ach nim dich eine gnädig an
Und ewiglich nicht laß.
Sweelinck: 6 Variazioni sul Lied Mein junges Leben hat ein End SwWV 324. Monica Czausz all’organo Hildebrandt (1723) della chiesa di Störmthal (Sassonia).
Exquisite variations he was now describing on an air Youth here has End by Jans Pieter Sweelinck, a Dutchman of Amsterdam where the frows come from.
Si diffondeva ora sulle deliziose variazioni sull’aria Qui gioventù finisce di Jans Pieter Sweelinck, un olandese di Amsterdam dove fanno le frau.
(James Joyce, Ulisse ; traduzione di Giulio de Angelis)
Chiel Meijering (15 giugno 1954): Mein junges Leben hat (k)ein End per quartetto d’archi (2007), rielaborazione delle variazioni di Sweelinck. Utrecht Stringquartet.

Carson Cooman (12 giugno 1982): Toccata, Aria, and Finale per organo op. 1184 (2017). Erik Simmons.

Jean-Baptiste Barrière (1707 - 6 giugno 1747): Sonata II in sol minore dal Livre I de sonates pour violoncelle et basse continue (1733). Jelena Očić Flaksman, violoncello; Ljerka Očić, organo.

Johann Kuhnau (1660 - 5 giugno 1722): Toccata in la maggiore. Felix Bräuer, organo.

Julius Reubke (1834 - 3 giugno 1858): Der 94. Psalm, sonata in do minore per organo (1857). Dame Gillian Weir all’organo Aeolian-Skinner della First Church of Christ, Scientist in Boston, Massachusetts.
I. [Introduzione:] Grave
1. Dio che fai giustizia, o Signore,
Dio che fai giustizia: mostrati!
2. Alzati, giudice della terra,
rendi la ricompensa ai superbi.
II. Larghetto – Allegro con fuoco [3:25]
3. Fino a quando gli empi, Signore,
fino a quando gli empi trionferanno?
6. Uccidono la vedova e il forestiero,
danno la morte agli orfani.
7. Dicono: «Il Signore non vede,
il Dio di Giacobbe non se ne cura».
III. Adagio – Lento [10:45]
17. Se il Signore non fosse il mio aiuto,
in breve io abiterei nel regno del silenzio.
19. Quand’ero oppresso dall’angoscia,
il Tuo conforto mi ha consolato.
IV. [Fuga:] Allegro – Allegro assai [16:53]
22. Ma il Signore è la mia difesa,
roccia del mio rifugio è il mio Dio.
23. Egli ritorcerà contro di essi la loro malizia,
per la loro perfidia li farà perire,
li farà perire il Signore, nostro Dio.
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Daniele Bertotto (1947 - 31 maggio 2007): O dulcissimum puerum per coro, flauto, 2 clarinetti, fagotto, arpa, organo e archi (1995, rev. 2006). Coro e Ensemble strumentale dell’Accademia musicale «Ruggero Maghini», dir. Claudio Chiavazza.

Jean Françaix (23 maggio 1912-1997): Suite profane per organo (1984). Randall Mullin (organo a campionamento digitale).

Francis Poulenc (1899 - 1963): Trois Mouvements perpétuels per pianoforte (1918). Gabriel Tacchino.
Arvo Pärt (1935): Perpetuum mobile per orchestra op. 10 (1963). Governor’s School Orchestra di Winston-Salem (North Carolina), dir. Orlando Cela.
Wilhelm Middelschulte (1863 - 1943): Perpetuum mobile per pedaliera sola (1903). Brink Bush, organo.

Wilhelm Middelschulte
Questo articolo è stato ispirato da Antartica e perciò a lei dedicato.
Passacaglia è il nome generico di una danza secentesca di origine spagnola e della forma musicale tradizionalmente associata alla danza stessa, in ritmo ternario e di andamento lento. Fra Seicento e Settecento la passacaglia si affermò nella musica d’arte assumendo la forma di variazioni sopra un tema, sopra uno schema armonico o sopra un basso ostinato; sotto il profilo musicale, la passacaglia è di fatto simile alla ciaccona, tanto che a lungo i due termini furono considerati equivalenti.
Numerosi musicisti si sono dedicati alla composizione di passacaglie; uno dei primi è Girolamo Frescobaldi:
Nell’ambito della musica teatrale, una passacaglia assai nota si trova nel V atto dell’Armide di Lully:
La Passacaglia con Fuga BWV 582 di Bach è uno dei più grandi capolavori della musica organistica d’ogni tempo:
Fra le passacaglie più celebri va annoverata quella in sol minore di Georg Friedrich Händel; fa parte di una Suite per clavicembalo (la n. 7, HWV 432) ed è una passacaglia sui generis perché ha ritmo binario anziché ternario. La versione originale suona così:
Nel 1897, quasi centoquarant’anni dopo la morte di Händel, il compositore norvegese Johan Halvorsen elaborò un adattamento per violino e viola della Passacaglia in sol minore:
Tanto della versione originale di Händel quanto della rielaborazione di Halvorsen esistono vari arrangiamenti per strumenti diversi. Fino a qualche anno fa, un adattamento per arpa (eseguito da Anna Palomba Contadino) era ben noto agli abbonati Rai:
Un’altra famosa passacaglia si trova nel IV movimento del Quintettino op. 30 n. 6 di Luigi Boccherini, noto anche come Musica notturna delle strade di Madrid:
È una passacaglia il Finale della Quarta Sinfonia di Brahms, costituito da una serie di 32 variazioni sopra il tema del coro conclusivo («Meine Tage in dem Leide») della cantata Nach dir, Herr, verlanget mich BWV 150 di Bach.
La passacaglia che costituisce il III movimento del Trio per violino, violoncello e pianoforte di Ravel è un brano di straordinaria intensità:
Troviamo una passacaglia, poi, fra i capolavori della musica del Novecento: è l’opus 1 di Anton Webern:
Ruggero Manna (1808 - 13 maggio 1864): Capriccio in forma di toccata per organo (pubblicato postumo, c1870). Alberto Pozzaglio.

Max Reger (1873 - 11 maggio 1916): Introduction und Passacaglia in re minore (1899). Stefano Faggioni all’organo della Cattedrale di Losanna.

Dietrich Buxtehude (1637 - 9 maggio 1707): Preludio e fuga in re minore BuxWV 140. Ton Koopman all’organo Schnitger (1689-93) della Sankt-Jacobi-Kirche in Amburgo.
Lo stesso brano nella trascrizione per pianoforte di Prokof’ev (1923). Boris Berman.

Franz Xaver Schnizer (o Schnitzer; 1740 - 9 maggio 1785); Sonata in re maggiore op. 1 n. 4 (1773). Franz Lehrndorfer allo Heilig Geist-Orgel dell’Abbazia di Ottobeuren.


Lucrezia Orsina Vizzana (1590 - 7 maggio 1662): O magnum mysterium, mottetto a voce sola e basso continuo. Cristina Radu, soprano; Steffen Schlandt, organo; Stefan Neagoe, violoncello.
O magnum mysterium,
O profundissima vulnera,
O passio acerbissima,
O dulcedo deitatis,
Adiuva me ad aeternam felicitatem consequendam.
Alleluia.

Claudio Merlotti alias Merulo (1533 - 4 maggio 1604): Canzon La Pazza a 4. Massimiliano Raschietti all’organo del Duomo del SS. Corpo di Cristo in Valvasone (Vincenzo Colombo, 1532-35).
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Marcel Dupré (3 maggio 1886 - 1971): Cortège et Litanie op. 19 n. 2 (1923). Esegue l’autore all’organo di Saint-Sulpice in Parigi.

Johann Heinrich Buttstett (25 aprile 1666 - 1727): Preludio e Capriccio in re minore (da Musicalische Clavier-Kunst und Vorraths-Kammer, 1713). Marco Lo Muscio all’organo Mascioni della Chiesa di San Gregorio VII in Roma.
Johann Heinrich Buttstett: Fuga in mi minore (dall’Andreas-Bach-Buch, n. 40). Maurizio Croci, organo.


Raffaele Manari (21 aprile 1887 - 21 aprile 1933): Studio da concerto sopra la melodia gregoriana del «Salve regina». Monica Czausz, organo.

Johann Pachelbel (1653 - 1706): Herzlich tut mich verlangen, corale con 7 Partiten (variazioni) per organo (n. 3 dei Musicalische Sterbens-Gedancken, 1683). Joseph Payne.
Anche l’inno luterano Herzlich tut mich verlangen, scritto nel 1611 da Christoph Knoll, adotta la melodia di Mein Gmüth ist mir verwirret, composizione profana di Hans Leo Hassler.
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Delphin Strungk (1600 o 1601 - 1694): Laß mich dein sein und bleiben, preludio-corale. David Yearsley, organo.
Il titolo fa riferimento a un testo di Nikolaus Selnecker (1572):
Laß mich dein sein und bleiben,
Du treuer Gott und Herr;
Von dir laß mich nichts treiben,
Halt mich bei reiner Lehr’;
Herr, laß mich nur nicht wanken,
Gib mir Beständigkeit!
Dafür will ich dir danken
In alle Ewigkeit.
La melodia è quella di Hans Leo Hassler (1601) che abbiamo già ascoltato più volte con testi differenti.

Gaetano Valeri (1760 - 13 aprile 1822): Concerto in sol maggiore per organo e orchestra (c1800). Luca Scandali, organo; Hermans Consort, dir. Fabrizio Ammetto.

Autore non identificato: Fuga a 4 voci in sol maggiore, Alla giga, già attribuita a Johann Sebastian Bach (BWV 577). Matthias Havinga all’organo van Vulpen (1966) dell’Augustanakerk in Amsterdam.
La giga (in francese gigue) è una forma di danza barocca, di andamento rapido e in ritmo doppio ternario, originatasi dalla jig irlandese. Per eseguire la Fuga alla giga gli organisti devono essere provetti ballerini: guardate infatti il nostro bravo e simpatico Matthias, qui sopra, come volteggia agile e leggero sulla pedaliera!
La Fuga BWV 577 — il cui manoscritto originale non è reperibile — non sarebbe opera di Bach: lo affermano, sulla base di considerazioni stilistiche, i più autorevoli studiosi del lascito bachiano. Ferruccio Rivoir, amico, collega e versatile organista, una volta mi confidò: «La Fuga alla giga non è di Bach. Te lo dicono le dita: quando suoni il vero Bach, le dita trasmettono sensazioni del tutto differenti.»
Troppo “facile”, dunque, per essere scaturita dal genio del Kantor di Lipsia, la Fuga in sol maggiore è tuttavia un brano assai gradevole, tant’è vero che è stata fatta oggetto di numerosi adattamenti: eccone alcuni, scelti fra i più interessanti:
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Johann Sebastian Bach (31 marzo 1685 - 1750): Toccata e fuga in re minore (detta Dorica) BWV 538. Ton Koopman all’organo Schnitger (1689-93) della Sankt-Jacobi-Kirche in Amburgo.
Se confrontate questa con altre registrazioni del medesimo brano riscontrerete la differenza di accordatura: per lo strumento di Amburgo è stato in effetti adottato un temperamento mesotonico modificato, con LA a 495,45 Hz.
Johann Sebastian Bach (31 marzo 1685 - 1750): Fantasia e fuga in sol minore BWV 542 (c1720), detta «la Grande». Marie-Claire Alain, organo.

Johann Sebastian Bach (31 marzo 1685 - 1750): Fuga in sol minore BWV 578 (c1705-07). Simone Stella, organo.
La Fuga BWV 578 è popolarmente detta «la Piccola» per distinguerla dalla Fantasia e Fuga BWV 542, anch’essa in sol minore.
