Čajkovskij: Le Stagioni – 4


Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 - 1893): Времена года / Les Saisons op. 37a (1875-76), 4. Апрель: Подснежник / Avril: Perce-neige. Versione originale: Valentyna Lysycja, pianoforte. Trascrizione per orchestra di Aleksandr Gauk (1893 - 1963): Orchestra da camera di Mosca, dir. Constantine Orbelian.
Il curatore della rivista sanpietroburghese «Нувеллист» (Nuvellist), sulla quale il brano fu originariamente pubblicato nell’aprile 1876, lo corredò di questi versi di A. N. Majkov:

Голубенький, чистый
Подснежник – цветок;
А подле сквозистый
Последний снежок.
Последние слезы
О горе былом
И первые грезы
О счастьи ином…
Azzurro e puro
il bucaneve;
intorno, come un fine ricamo,
l’ultima neve.
Ultime lacrime
sulle pene passate
e primi sogni
di una nuova felicità…

Il re degli elfi

La famosa ballata scritta da Goethe nel 1782:

Wer reitet so spät durch Nacht und Wind?
Es ist der Vater mit seinem Kind:
Er hat den Knaben wohl in dem Arm,
Er fasst ihn sicher, er hält ihn warm.

Mein Sohn, was birgst du so bang dein Gesicht?
Siehst, Vater, du den Erlkönig nicht,
Den Erlenkönig mit Kron und Schweif?
Mein Sohn, es ist ein Nebelstreif.

Du liebes Kind, komm, geh mit mir!
Gar schöne Spiele, spiel ich mit dir.
Manch bunte Blumen sind an dem Strand.
Meine Mutter hat manch gülden Gewand.

Mein Vater, mein Vater, und hörest du nicht
Was Erlenkönig mir leise verspricht?
Sei ruhig, bleibe ruhig, mein Kind.
In dürren Blättern säuselt der Wind.

Willst feiner Knabe du mit mir gehn?
Meine Töchter sollen dich warten schön,
Meine Töchter führen den nächtlichen Reihn
Und wiegen und tanzen und singen dich ein.

Mein Vater, mein Vater, und siehst du nicht dort
Erlkönigs Töchter am düsteren Ort?
Mein Sohn, mein Sohn, ich seh es genau:
Es scheinen die alten Weiden so grau.

Ich liebe dich, mich reizt deine schöne Gestalt
Und bist du nicht willig, so brauch ich Gewalt!
Mein Vater, mein Vater, jetzt fasst er mich an!
Erlkönig hat mir ein Leids getan!

Dem Vater grauset’s, er reitet geschwind,
Er hält in den Armen das ächzende Kind.
Erreicht den Hof mit Mühe und Not,
In seinen Armen das Kind war tot.

Chi cavalca così tardi nella notte e nel vento?
È il padre con il suo bambino:
Tiene il piccolo fra le braccia,
Lo tiene al sicuro, lo tiene al caldo.

Figlio mio, perché così timoroso nascondi il viso?
Non vedi, padre, il re degli elfi,
Il re degli elfi con corona e mantello?
Figlio mio, è solo un po’ di nebbia.

Caro bambino, su, vieni con me!
Tanti bei giochi farò con te.
I fiori sulla riva hanno tanti colori.
Mia madre ha molte vesti d’oro.

Padre mio, padre mio, e non senti
Che cosa sottovoce il re degli elfi mi promette?
Sta’ calmo, resta calmo, bambino mio.
Fra le foglie secche il vento mormorava.

Bel bambino, vuoi venire con me?
Le mie figlie ti aspettano già.
Le mie figlie guidano la danza notturna
E danzando ti cullano e cantano per te.

Padre mio, padre mio, e non vedi là
Le figlie del re degli elfi in quel luogo tetro?
Figlio mio, figlio mio, vedo chiaramente:
Sono così grigi quei vecchi salici.

Ti amo, mi attrae il tuo bell’aspetto
E, se non vuoi, userò la forza!
Padre mio, padre mio, adesso mi afferra!
Il re degli elfi mi ha fatto male!

Spaventato, il padre cavalca veloce,
Tiene fra le braccia il bambino gemente,
Giunge nel cortile a stento e a fatica,
Fra le sue braccia il bambino era morto.

Carl Loewe (1796 - 20 aprile 1869): Erlkönig, ballata op. 1 n. 3 (1817). Hermann Prey, baritono; Michael Endres, pianoforte.

Loewe - Erlkönig


Franz Schubert (1797 - 1828): Erlkönig, Lied op. 1 D 328 (1815). Hermann Prey, baritono; Karl Engel, pianoforte.

Schubert - Erlkönig

Par che di me si pianga e si sospiri – I

Sigismondo d’India (c1582 - 19 aprile 1629): Piangono al pianger mio, dalle Musiche da cantar solo nel clavicordo, chitarrone, arpa doppia (Milano 1609), su testo di Ottavio Rinuccini. Gloria Banditelli, mezzosoprano; Tiziano Bagnati, tiorba; Massimo Lonardi, chitarra barocca.

Piangono al pianger mio le fere, e i sassi
A’ miei caldi sospir traggon sospiri.
L’aer d’intorno nubiloso fassi,
Mosso anch’egli a pietà de’ miei martiri.
Ovunque io poso, ovunque io volgo i passi,
Par che di me si pianga e si sospiri.
Par che dica ciascun, mosso al mio duolo:
Che fai tu qui meschin, doglioso e solo?

Piangono

Studietti dodecafonici

Gino ContilliGino Contilli (19 aprile 1907 - 1978): 8 Studietti dodecafonici per pianoforte (1949-50). Franco Trabucco.

  1. Arabesco: Lentamente ma flessuoso e morbido
  2. Danzetta: Moderato, articolato e plastico
  3. Invenzione canonica su Bach: Moderato e calmo
  4. Canzone: Un poco adagio
  5. Valzer: Molto moderato
  6. Preludio: Molto mosso e agitato
  7. Elegia: Lento con dolcezza
  8. Fanfaretta e fuga: Allegretto vigoroso

Pro ovibus et grege

Orlando di Lasso (1530/32 - 1594): Surrexit pastor bonus, mottetto a 5 voci (pubblicato in Sacrae cantiones quinque vocum, 1562, n. 19); responsorio del Mattutino del lunedì di Pasqua. Good Shepherd Choir, dir. Kris Rizzotto.

Surrexit pastor bonus,
qui animam suam posuit pro ovibus suis,
et pro grege suo mori dignatus est, alleluia.

La mente m’è confusa – VII

Hans Leo Hassler von Roseneck (1564 - 1612): Mein Gmüth ist mir verwirret, Lied a 5 voci (pub­blicato con il n. 24 nella raccolta Lustgarten Neuer Teutscher Gesäng, Balletti, Galliarden und Intraden mit 4. 5. 6. und 8. Stimmen, 1601). Ensemble Diapason.

Mein Gmüth ist mir verwirret,
das macht ein Jungfrau zart,
bin ganz und gar verirret,
mein Herz das kränckt sich hart,
hab tag und nacht kein Ruh,
führ allzeit grosse klag,
thu stets seufftzen und weinen,
in trauren schier verzag.

Ach daß sie mich thet fragen,
was doch die uersach sei,
warum ich führ solch klagen,
ich wolt irs sagen frei,
daß sie allein die ist,
die mich so sehr verwundt,
köndt ich ir Hertz erweichen,
würd ich bald wider g’sund.

Reichlich ist sie gezieret,
mit schön thugend ohn Ziel,
höflich wie sie gebüret,
ihrs gleichen ist nicht viel,
für andern Jungfraun zart
führt sie allzeit den Preiß,
wann ichs anschau, vermeine,
ich sei im Paradeiß.

Ich kann nicht ganz erzehlen,
Ihr schon und tugend viel,
Fur all’n wollt ich’s erwehlen,
wär es nur auch ihr will,
Dass sie ihr Herz und Lieb
geg’n mir wendet allzeit,
So wurd mein Schmerz und klagen,
verkehrt in grosse Freud.

[Aber ich muß auffgeben,
und allzeit traurig sein,
solts mir gleich kosten Leben,
das ist mein gröste Pein,
dann ich bin ir zu schlecht,
darumb sie mein nicht acht,
Gott wolts für leid bewahren,
durch sein Göttliche macht.]

Ed ecco il Lied di Hassler che ha fornito la melodia ad alcuni fra i più famosi e amati corali luterani. Il testo, ascrivibile forse allo stesso compositore, racconta le sofferenze patite da un giovanotto un po’ svenevole, innamorato cotto di una fanciulla carina assai: la mente m’è confusa — dice il nostro amico — per via di « ein Jungfrau zart », una dolce verginella. A confronto con la versione adattata ai testi spirituali, noterete sicuramente che la melodia originale è spiccatamente più vivace e saltellante, grazie a un arguto e ben dosato uso dell’emiolia, cioè dell’alternarsi di ritmo binario e ternario.

Per concludere, si segnala che al novero dei brani musicali costruiti sopra la melodia di Hassler va aggiunta, fra varie altre cose, una canzone di Paul Simon. Il cantautore statunitense dichiarò di averla composta traendo spunto dal corale inserito nella Matthäus-Passion. « Non scrivo canzoni apertamente politiche », aggiunse Simon, « ma questa si avvicina molto al genere, poiché è stata scritta subito dopo l’elezione di Nixon »; vi si racconta di com’è difficile la vita negli States, del duro lavoro, della stanchezza e, guarda un po’, della confusione: il titolo è American Tune, Melodia americana…

Hassler, Mein Gmüth

Discipulis hoc dicite

Samuel Scheidt (1587 - 1654): Surrexit Christus hodie, mottetto per doppio coro a 4 + 4 voci (pubblicato in Cantiones sacrae, 1620, p. 18) su testo di Albino di Angers. The Choir of Saint Thomas Church e Saint Thomas Brass, dir. John Scott.

Surrexit Christus hodie
Humano pro solamine,

Mortem qui passus pridie
Miserrimo pro homine.

Mulieres ad tumulum
Dona ferunt aromatum,

Quaerentes Iesum dominum
Qui est salvator hominum,

Album cernentes angelum
Annuntiantes gaudium:

Mulieres o tremulae,
In Galilaeam pergite,

Discipulis hoc dicite,
Quod surrexit rex gloriae.

Petro dehinc et ceteris
Apparuit apostolis.

In hoc Paschali gaudio
Benedicamus Domino.

Gloria tibi, Domine,
Qui surrexisti e morte.

Laudetur sancta Trinitas
Deo dicamus gratias.

La mente m’è confusa – VI

Johann Pachelbel (1653 - 1706): Herzlich tut mich verlangen, corale con 7 Partiten (variazioni) per organo (n. 3 dei Musicalische Sterbens-Gedancken, 1683). Joseph Payne.
Anche l’inno luterano Herzlich tut mich verlangen, scritto nel 1611 da Christoph Knoll, adotta la melodia di Mein Gmüth ist mir verwirret, composizione profana di Hans Leo Hassler.

Pachelbel non-canone

La mente m’è confusa – V

Delphin Strungk (1600 o 1601 - 1694): Laß mich dein sein und bleiben, preludio-corale. David Yearsley, organo.
Il titolo fa riferimento a un testo di Nikolaus Selnecker (1572):

Laß mich dein sein und bleiben,
Du treuer Gott und Herr;
Von dir laß mich nichts treiben,
Halt mich bei reiner Lehr’;
Herr, laß mich nur nicht wanken,
Gib mir Beständigkeit!
Dafür will ich dir danken
In alle Ewigkeit.

La melodia è quella di Hans Leo Hassler (1601) che abbiamo già ascoltato più volte con testi differenti.

Strungk, Laß mich dein sein und bleiben

La mente m’è confusa – IV

Johann Sebastian Bach (1685 - 1750): Ach Herr, mich armen Sünder, cantata BWV 135 (1724). Knabenchor Hannover, dir. Heinz Hennig; Collegium Vocale Gent, dir. Philippe Herreweghe; Leonhardt-Consort, dir. Gustav Leonhardt.

  1. Coro: Ach Herr, mich armen Sünder
  2. Recitativo (tenore): Ach heile mich, du Arzt der Seelen [4:45]
  3. Aria (tenore): Tröste mir, Jesu, mein Gemüte [5:53]
  4. Recitativo (contralto): Ich bin von Seufzen müde [9:12]
  5. Aria (basso): Weicht, all ihr Übeltäter [10:10]
  6. Corale: Ehr sei ins Himmels Throne [13:10]

Il primo e l’ultimo brano sono costruiti sulla melodia di Hans Leo Hassler che già conosciamo.


Una vita piena di solitudine

Claude Vivier (14 aprile 1948 - 1983): Lettura di Dante per soprano e 7 strumenti (1973-74). Pauline Vaillancourt, soprano; Ensemble de la Société de musique contemporaine du Québec, dir. Serge Garant.

« Dédiée à Peter Eötvös, musicien du groupe de Stockhausen que j’ai connu lors de mon séjour à Cologne, cette musique tend vers une sensibilité nouvelle, sensibilité que j’ai toujours perçue chez les délaissés (à Montréal, les robineux) depuis ma naissance. Aussi cette beauté et cette pureté que les vieux et les enfants m’inspirent, ou encore ce côtoiement de la mort que mon père et ma mère m’ont toujours imposé. Vision d’un monde inaccessible dans une vie où l’argent et le pouvoir mènent tout. Une vie pleine de solitude » (Claude Vivier).

La mente m’è confusa – III

Johann Sebastian Bach (1685 - 1750): « Erkenne mich, mein Hüter », corale (n. 21) dalla Matthäus-Passion BWV 244 (1729). Arnold Schoenberg Chor e Concentus Musicus Wien, dir. Nikolaus Harnoncourt.
Ancora una strofe, la 5a, dal testo di Paul Gerhardt del 1653, sempre con la melodia di Hans Leo Hassler del 1601.

Erkenne mich, mein Hüter,
Mein Hirte, nimm mich an,
Von dir, Quell aller Güter,
Ist mir viel Guts getan.
Dein Mund hat mich gelabet
Mit Milch und süsser Kost,
Dein Geist hat mich begabet
Mit mancher Himmelslust.

BWV 244.21

Una passeggiata nei prati

Sir William Sterndale Bennett (13 aprile 1816 - 1875): Concerto n. 5 in fa minore per pianoforte e orchestra (1836). Malcolm Binns, pianoforte; London Philharmonic Orchestra, dir. Nicholas Braithwaite.

  1. Allegro moderato
  2. Romanza pastorale A stroll through the meadows [14:40]
  3. Presto agitato [24:01]

William Sterndale Bennett, c1832
William Sterndale Bennett ritratto da James Warren Childe, c1832

La mente m’è confusa – II

Johann Sebastian Bach (1685 - 1750): Befiehl du deine Wege, corali BWV 270 e 271 (c1725). Augsburger Domsingknaben, dir. Reinhard Kammler.
Il testo di Paul Gerhardt (1653) è adattato alla stessa melodia di Hans Leo Hassler utilizzata anche per O Haupt voll Blut und Wunden.

Befiehl du deine Wege
und was dein Herze kränkt
der allertreusten Pflege
des, der den Himmel lenkt.
Der Wolken, Luft und Winden
gibt Wege, Lauf und Bahn,
der wird auch Wege finden,
da dein Fuß gehen kann.

BWV 270
BWV 271

La mente m’è confusa – I

Johann Sebastian Bach (1685 - 1750): « O Haupt voll Blut und Wunden », corale tratto dalla Matthäus-Passion (1729). Arnold Schoenberg Chor e Concentus Musicus Wien, dir. Nikolaus Harnoncourt.
Il corale, n. 54 della Matthäus-Passion, utilizza le prime due strofe di un testo di Paul Gerhardt (1653) che adatta in lingua tedesca il Salve caput cruentatum di Arnolfo di Lovanio (sec. XIII). La melodia è tratta da Mein Gmüth ist mir verwirret, una composizione profana di Hans Leo Hassler pubblicata in Lustgarten neuer teutscher Gesäng (1601): ne riparleremo in seguito.

O Haupt voll Blut und Wunden,
Voll Schmerz und voller Hohn!
O Haupt, zum Spott gebunden
Mit einer Dornenkron!
O Haupt, sonst schön gezieret
Mit höchster Ehr’ und Zier,
Jetzt aber höchst schimpfiret:
Gegrüsset sei’st du mir!

Du edles Angesichte,
Vor dem sonst schrickt und scheut
Das grosse Weltgerichte,
Wie bist du so bespeit!
Wie bist du so erbleichet,
Wer hat dein Augenlicht,
Dem sonst kein Licht niet gleichet,
So schändlich zugericht’t?

BWV 244, n. 54

Scherzo allucinante

Alberto Ginastera (11 aprile 1916 - 1983): Concerti per pianoforte e orchestra n. 1 op. 28 (1961) e n. 2 op. 39 (1972). Dora de Marinis, pianoforte; Orchestra sinfonica della Radio slovacca di Bratislava, dir. Julio Malaval.

    Concerto n. 1:

  1. Cadenza e varianti
  2. Scherzo allucinante
  3. Adagissimo
  4. Toccata concertata
    Concerto n. 2:

  1. 32 variazioni sopra un accordo di Beethoven
  2. Scherzo per la mano sinistra
  3. Quasi una fantasia
  4. Cadenza
  5. Finale prestissimo

Fra gli ammiratori di Ginastera si annoverava Keith Emerson (1944 - 2016), che nel 1973 volle far visita al maestro argentino nella sua casa di Ginevra e gli fece ascoltare una propria riela­bo­ra­zione del IV movimento del Primo Concerto per pianoforte: Ginastera ne fu favorevolmente impressionato. La rielaborazione, con il titolo di Toccata, fu poi inserita nell’album Brain Salad Surgery, inciso da Emerson insieme con Greg Lake e Carl Palmer in quello stesso 1973.

Concerto per violoncello – I

Matthias Georg Monn (9 aprile 1717 - 1750): Concerto in sol minore per violoncello e orchestra. Jaqueline Du Pré, violoncello; Valda Aveling, clavicembalo; London Symphony Orchestra, dir. sir John Barbirolli.

  1. Allegro
  2. Adagio
  3. Allegro non tanto

Monn