Johann Rosenmüller (24 agosto 1619 - 1684): Sonata in sol minore per due violini e basso continuo (pubblicata in Sonatae à 2, 3, 4 e 5 stromenti da arco et altri, 1682, n. 1). Capella Lanensis: Josef Höhn, violino e direzione; Andrea Ferroni, violino; Francesco Maria Cataldo, viola da gamba; Alessandro Baldessarini, chitarrone; Simon Brandlechner, organo.
Dopo aver letto questo articolo di gaberricci ho pensato di sottoporre alla vostra attenzione questo video del bravissimo Francesco Di Fortunato. Buon ascolto 🙂
Jan Křtitel Vaňhal (1739 - 20 agosto 1813): Concerto in fa maggiore per due fagotti e orchestra. Lumír Vaněk e Svatopluk Čech, fagotti; Virtuosi di Praga, dir. Oldřich Vlček.
Antonio Salieri (18 agosto 1750 - 1825): Concerto in re maggiore per oboe, violino, violoncello e orchestra (1770). Heinz Holliger, oboe; Thomas Füri, violino e direzione; Thomas Demenga, violoncello; Camerata Bern.
Loyset Compère (c1445 - 16 agosto 1518): O bone Jesu, mottetto a 4 voci (pubblicato postumo nella raccolta Motetti de la corona, volume III, 1519, n. 14); testo: Salmo 12:4-5, Salmo 30:6, Salmo 38:5. Ensemble i buoni antichi.
O bone Jesu! Illumina oculos meos, ne unquam obdormiam in morte,
ne quando dicat inimicus meus praevalui adversus eum.
O Adonai! In manus tuas, Domine, commendo spiritum meum;
redemisti me, Domine, Deus veritatis.
Marin Marais (1756 - 15 agosto 1728): La Rêveuse, rondeau, dal Quatrième Livre de pièces de viole (1717). Jordi Savall, viola da gamba; Rolf Lislevand, tiorba; Xavier Diaz-Latorre, chitarra barocca; Pierre Hantaï, clavicembalo.
Alfonso Ferrabosco I (1543 - 12 agosto 1588): Dolci ire (2ª parte: Forse anchor), madrigale a 5 voci su testo del Petrarca (Canzoniere CCV). Huelgas Ensemble, dir. Paul Van Nevel.
Dolci ire, dolci sdegni et dolci paci,
dolce mal, dolce affanno et dolce peso,
dolce parlare, et dolcemente inteso,
or di dolce òra, or pien di dolci faci:
alma, non ti lagnar, ma soffra et taci,
et tempra il dolce amaro, che n’à offeso,
col dolce honor che d’amar quella ài preso
a cui io dissi: Tu sola mi piaci.
Forse anchor fia chi sospirando dica,
tinto di dolce invidia: Assai sostenne
per bellissimo amor quest’al suo tempo.
Altri: O fortuna agli occhi miei nemica,
perché non la vid’io? perché non venne
ella piú tardi, over io piú per tempo?
Nativo di Bologna, membro di un’articolata dinastia di musicisti, a partire dal 1562 Alfonso Ferrabosco il Vecchio fu attivo prevalentemente in Inghilterra, dove trovò impiego quale musicista presso la corte di Elisabetta I e contribuì a diffondere il gusto per il madrigale in stile italiano. Ebbe una vita intensa, ricca di episodi singolari – fu tra l’altro accusato di furto e di omicidio, e dopo il suo definitivo ritorno in Italia, nel 1578, si dice che abbia svolto attività di spionaggio per conto della regina inglese.
Aleksandr Vasil’evič Mosolov (11 agosto 1900 - 1973): Fonderia d’acciaio, poema sinfonico op. 19 (dal balletto Acciaio, 1926–27). Los Angeles Philharmonic Orchestra, dir. Esa-Pekka Salonen.
Hieronymus Praetorius (10 agosto 1560 - 1629): Nunc dimittis, mottetto a 8 voci (pubblicato in Cantiones sacrae de praecipuis festis totius anni, 1599, n. 9); testo: Luca 2:29-32 (Canticum Simeonis). Ensemble Alamire, dir. David Skinner.
Nunc dimittis servum tuum, Domine,
secundum verbum tuum in pace,
quia viderunt oculi mei salutare tuum.
Quod parasti ante faciem omnium populorum
lumen ad revelationem gentium,
et gloriam plebis tuae Israel.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto,
sicut erat in principio, et nunc et semper,
et in saecula saeculorum. Amen.
Reynaldo Hahn (9 agosto 1874 - 1947): Le Ruban dénoué, 12 valzer per 2 pianoforti (1915). Huseyin Sermet e Kun Woo Paik.
Décrets indolents du hasard
Les soirs d’Albi [1:26]
Souvenir… Avenir… [3:49]
Danse de l’amour et du chagrin [6:01]
Le demi-sommeil embaumé [7:29]
L’anneau perdu [13:05]
Danse du doute et de l’espérance [14:46]
La cage ouverte [16:39]
Soir d’orage [18:50]
Les baisers [20:36]
Il sorriso [23:19]
Le seul amour [26:19]
« Cette série de valses a occupé quelques-uns de mes mornes loisirs en ces derniers mois. Je ne m’en exagère pas la valeur musicale. Mais j’ai tenté d’y fixer des instants qui auront compté dans ma vie » (Reynaldo Hahn).
Joseph Kosma (1905 - 7 agosto 1969): La Grande illusion, suite dalla colonna sonora dell’omonimo film (1937) di Jean Renoir. Orchestre philharmonique de Radio France, dir. Bruno Fontaine.
La partitura originale è andata perduta durante l’occupazione nazista della Francia; Bruno Fontaine l’ha ricostruita a orecchio fra mille difficoltà.
Antonín Vranický ovvero Anton Wranitzky (1761 - 6 agosto 1820): Concerto in do maggiore per 2 viole e orchestra. Lubomír Malý, viole; Dvořákův komorní orchestr, dir. Miloš Konvalinka.
Carolus Luython (c1557 - 2 agosto 1620): Fuga suavissima in sol maggiore, adattata per quartetto d’archi e con versi e foto di Poetella. Ensemble Pro Arte Antiqua.
Ladurner era nato a Aldino (oggi in provincia di Bolzano) e visse a lungo in Francia, dove arrivò alla vigilia della Rivoluzione e per qualche tempo fece parte fra l’altro, come organista, dell’orchestra di corte di Napoleone. Pare che fosse un formidabile didatta, capace di tener lezione anche per quindici ore al giorno. Elaborò uno stile compositivo personale, e questa Sonata ne dà la misura.
Georg Friedrich Händel (1685 - 1759): Sarabanda, dal III atto dell’opera Almira HWV 1 (1705). Akademie für Alte Musik Berlin, dir. Bernhard Forck.
Franz Liszt (1811 - 31 luglio 1886): Sarabande und Chaconne aus dem Singspiel «Almira» von Georg Friedrich Händel per pianoforte S 181 (1879). Joel Hastings.
Nicola Francesco Haym (6 luglio 1678 - 31 luglio 1729): Sonata per violoncello e basso continuo n. 1 in la minore (c1698). Marco Ceccato, violoncello; Accademia Ottoboni.
Georg Friedrich Händel (1685 - 1759): «Lascia la spina», dall’oratorio Il trionfo del Tempo e del Disinganno HWV 46a (1707) su testo di Benedetto Pamphili. Mary Bevan, soprano; Academy of Ancient Music, dir. Christopher Bucknall.
Lascia la spina,
cogli la rosa;
tu vai cercando
il tuo dolor.
Canuta brina
per mano ascosa
giungerà quando
nol crede il cuor.
Georg Friedrich Händel: «Lascia ch’io pianga», dal II atto dell’opera Rinaldo HWV 7 (1711) su libretto di Giacomo Rossi. Patricia Petibon, soprano; Venice Baroque Orchestra.
Lascia ch’io pianga
mia cruda sorte
e che sospiri
la libertà.
Il duolo infranga
queste ritorte
de’ miei martiri
sol per pietà.
William Babell (1689/90 - 1723): «Lascia ch’io pianga» di Händel, trascrizione per clavicembalo eseguita da Erin Helyard.
Jón Leifs (propriamente Jón Þorleifsson; 1899 - 30 luglio 1968): Hughreysting (Consolazione), intermezzo per archi op. 66 (1968). Sinfóníuhljómsveit Íslands, dir. Osmo Vänskä.